Vetri selettivi: cosa sono e a cosa servono?

Cosa sono i vetri selettivi? Quali sono le caratteristiche di questi tipi di vetro? Dove è utile adottarli? Seguici nel nostro articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui!

PS: se necessiti di un preventivo per la tua abitazione, per i vetri, selettivi e non, per le tue finestre o vuoi cambiare i tuoi infissi scrivici a info@mazziniserramenti.it!



Cosa sono i vetri selettivi? 

I vetri selettivi sono vetri che permettono di filtrare il calore proveniente dalla luce solare: possono essere inseriti in un vetro doppio o in un triplo vetro. I vetri selettivi spesso sono poco considerati, perché tutti ci concentriamo sulla capacità di isolare, durante l' inverno, dal freddo e di trattenere il calore all’interno della casa, ma ovviamente è molto importante anche riuscire a tenerla fresca in estate.

Il vetro selettivo svolge appunto questa funzione: durante il processo di produzione, i vetri vengono infatti ricoperti con un sottile strato di ossidi metallici, che respingono il calore trasportato dalla luce solare.

Quali sono le caratteristiche tecniche dei vetri selettivi? 

La caratteristica più importante dei vetri selettivi è il fattore solare, che distingue un vetro selettivo da un altro: parliamo del rapporto tra l’energia termica che colpisce il vetro e quella che, effettivamente, lo supera.

I vetri si considerano selettivi quando presentano un valore di fattore solare intorno al 40 per cento: ossia se 100 è l’energia termica che colpisce il vetro, vuol dire che il 40 di essa attraversa effettivamente la vetrazione! 

I vetri selettivi limitano l' entrata della luce nell' abitazione? 

No, si tratta di un falso mito da sfatare: i vetri selettivi non filtrano la luce. Invece, filtrano il calore che da essa proviene! Non dobbiamo quindi confonderli con i vetri riflettenti.

Dove sono utilizzati i vetri selettivi?

Inizialmente i vetri selettivi erano impiegati nei palazzi moderni, nelle grandi città oppure nei grattacieli, dove le pareti erano costituite da grandi vetrate. Oggi, il vetro selettivo è molto usato anche nel caso i nostri infissi non abbiano un’adeguata schermature solare esterna, pur essendo colpiti dalla luce solare diretta.

Questo accade nelle case moderne, dove si trovano vetrate  grandi che  non è certo facile coprire e proteggere con schermature solari, ma anche nelle case del centro storico! 

In queste abitazioni infatti, è spesso facile trovare delle pareti fatte da finestre (come ad esempio le boe windows:  finestre con base circolare che servono a chiudere un angolo dell’edificio). In questo caso, è impossibile installare delle schermature solari.

Ma pensiamo anche quegli infissi che chiudono le torrette,  presenti anch' esse in alcune abitazioni nei centri storici. Anche in questa situazione installare schermature solari adeguate non è semplice.

I vetri selettivi quindi si rivelano molto utili per filtrare il calore proveniente dalla luce solare, rendendo linterno dell' ambiente più confortevole. Si tratta in conclusione di  vetri che non funzionano, semplicemente, quando fuori fa caldo, ma al contrario solo se colpiti direttamente dalla luce solare.


Se ti è piaciuta la nostra analisi e se desideri un preventivo circa l' installazione dei vetri selettivi per tenere la tua casa al fresco durante l' estate, inviaci subito una mail a: info@mazziniserramenti.it!



Sostituzione serramenti con gli scuretti esistenti in centro storico… Come fare?

"Abito in centro storico… come posso fare con la sostituzione dei serramenti dotati di scuretti interni?”

Noi di Mazzini Serramenti siamo specializzati nel costruire ed installare serramenti nelle abitazioni di centro storico: queste molto spesso sono dotate di scuretti interni integrati nel vecchio serramento. Come procedere con la sostituzione dei serramenti, in centro storico, quando sono presenti degli scuretti già esistenti? Vediamolo in questo articolo di cui puoi trovare qui la versione completa!

PS: per preventivi per questo tipo di interventi in centro storico, per i tuoi serramenti, invia una mail a: info@mazziniserramenti.it!



Sostituzione serramenti e scuretti esistenti in centro storico… 3 casi

Ci sono tre casi in cui lo scuretto è agganciato al serramento, nelle abitazioni del centro storico.

1 - Il primo, più semplice: lo scuretto è direttamente agganciato all’anta del serramento. Spesso tuttavia questa soluzione, che si trova nelle case di campagna oppure nei piani nelle mansarde dei palazzi storici, è un po’ scomoda: lo scuretto intralcia  l’apertura dell’anta della serramento,  poichè agganciato alla sua parte mobile.

2 - Lo scuretto è agganciato al telaio perimetrale del serramento, quindi non influisce sulla sua apertura e chiusura. Anche questa soluzione, che si trova quando esternamente le persiane scorrevoli non consentono l' oscuramento completo degli ambienti, però è un po' fastidiosa. Lo scuretto, se completamente aperto, rimane piegato nello sguincio della muratura.

3 - Il caso più complesso ma più di pregio: lo scuretto è integrato nel serramento, ma in questa soluzione è in un elemento ligneo che lo racchiude completamente, una volta aperto. In questo modo, lo scuretto si integra in una grande cornice, che abbellisce il perimetro della finestra. Molto spesso, tale  struttura integra il cassonetto che contiene le serrande avvolgibili. Così, le ante laterali contengono i meccanismi a cinghia che permettono il sollevamento e l’ abbassamento della tapparella. 

Cosa succede, in centro storico, agli scuretti esistenti quando si procede con la sostituzione dei serramenti? 3 soluzioni!

1 - Se i serramenti sono integrati direttamente coi  cassonetti, semplicemente si va a costruire la nuova finestra dotata di tendine oscuranti, agganciate ai vetri del serramento. In questo modo, lo  scuretto non influenza direttamente come i serramenti vengono montati. L’unica cosa a cui è necessario fare attenzione è non dotare il nuovo serramento di apertura ad anta a ribalta, che farebbe sì che lo scuretto si potrebbe aprire, laddove non siano previsti opportuni sistemi di aggancio.

2 - Un’ altra soluzione: smurare del tutto il telaio contenitivo degli scudetti e al contempo, dotare i nuovi serramenti di scuretti agganciati all’anta. Questa soluzione è radicale: implica importanti opere murarie e il completo smontaggio delle vecchie strutture. Tuttavia, in un intervento di questo tipo si ha anche un vantaggio. Ossia la completa riqualificazione del vecchio vano murario. In questo caso, infatti, non bisogna compiere operazioni di restauro perchè si va a costruire ex novo una nuova struttura.

3 - Un’altra soluzione molto più semplice e rapida, non richiedendo opere murarie è: installare il serramento in sovrapposizione al vecchio telaio. Cioè togliere le ante vetrate mobili dal serramento vecchio e ricostruire il telaio perimetrale di quello nuovo, in modo che sia agganciato direttamente al telaio fisso già esistente. In questo modo si va anche a sfruttare la luce interna; tuttavia, purtroppo, si va a perdere in apertura e luminosità. La finestra costruita è infatti più stretta, per poter entrare nel vano esistente, determinando minore entrata di luce nell’abitazione. Usando poi il telaio vecchio esistente, il perimetro esterno del vecchio serramento non è completamente isolato: questo potrebbe determinare delle inefficienze termiche e acustiche. Infine, ciò che ci interessa di più: gli scuretti perderanno la loro funzionalità perché quando in cui si va ad  installare il nuovo serramento questo impedirà la rotazione del vecchio scuretto. Lo scuretto, non potendo più ruotare, non potrà  chiudersi, perdendo pertanto completamente la sua funzionalità.


Se hai curiosità o dubbi sulla nostra analisi, scrivicelo nei commenti! Se desideri un preventivo circa la sostituzione dei serramenti sia in centro storico che non, utilizza la nostra mail: info@mazziniserramenti.it!


Finestre in legno: serramenti e infissi possono accedere al Superbonus 110%?

 

Le finestre in legno possono accedere all' agevolazione fiscale del Superbonus 110%?


Questa domanda, a noi di Mazzini Serramenti, che produciamo e installiamo finestre in legno da oltre 50 anni, viene chiesta davvero molto spesso dai nostri clienti! Nella nostra analisi, quindi, di cui puoi trovare la versione completa qui, vogliamo fare un po' di chiarezza, ma se necessiti di maggiori info o un preventivo ad hoc e su misura per te per i tuoi serramenti, non esitare a contattarci alla nostra mail: info@mazziniserramenti.it!



Quali sono i requisiti perché una finestra (anche in legno), con i suoi serramenti e infissi, rientri nell’ agevolazione fiscale del Superbonus 110%?


I serramenti e la loro sostituzione sono agevolabili e rientrano delle detrazioni fiscali solo se l' intervento fa parte in una più ampia ristrutturazione e se l' obiettivo del raggiungimento del  miglioramento di due classi energetiche dell’abitazione risulta soddisfatto. 

Dobbiamo precisare, poi, in che zona climatica stiamo: noi, come sempre, prendiamo di riferimento i parametri della E, che è la nostra area, visto che ci troviamo nel Cremonese e che copre gran parte del Nord d’Italia. 

La prestazione termica della finestra e del serramento deve essere confermata da un termotecnico: egli calcola con precisione il valore termico che devono avere serramenti e infissi perchè l’intervento complessivo possa rientrare nel Superbonus 110% e possa essere adeguato a far sì che la prestazione energetica dell’abitazione aumenti di due classi energetiche.

Qual'è la trasmittanza termica che deve essere raggiunta dalle finestre in legno o non? 

1,3 watt su metro quadro per kelvin: è infatti questo il limite che la normativa stabilisce per far sì che gli infissi i serramenti e le finestre possano ottenere il vantaggio fiscale del Superbonus 110%.


Prendiamo in considerazione, nella zona climatica E, una finestra in legno tenero, come il lamellare di pino o abete.

  • Il profilo deve avere uno spessore compreso tra 65 e 70 mm,
  • Il doppio vetro deve essere costituito da vetrazioni basso emissive di tipo 1 o di tipo 0, che sono tra le più performanti che esistono sul mercato,
  • L' intercapedine deve essere spessa circa 16 mm riempita di gas Argon,
  • Il distanziale  – o canalino – invece, deve essere di tipo warm edge, o a bordo caldo: in questo modo il ponte termico tra il profilo della finestra e il vetro si può ridurre.

Facciamo poi riferimento a un’ abitazione che si trova in zona climatica F. Perchè la finestra stia sotto l’ 1,0 watt su metro quadro per kelvin:

  • Il profilo sarà di circa 78 – 80 mm,
  • Il vetro sarà triplo,
  • La trasmittanza termica oscillerà intorno allo 0,6.

In conclusione, quindi,  

con le finestre in legno si può tranquillamente raggiungere quelle prestazioni termiche necessarie a ottenere il vantaggio fiscale del Superbonus 110%.


Ma allora come mai in molti ci fanno questa domanda: "Le finestre in legno possono rientrare nel Superbonus 110%?!"

Evidentemente, è diffusa la convinzione che la risposta sia no.

E questo perché ahinoi ancora oggi si crede che le finestre siano ancora fatte come quelli di 50 anni fa: in realtà, la tecnologia negli anni si è evoluta molto, permettendo di raggiungere, per le finestre in legno, prestazioni termiche impensabili, anche solo 15 anni fa. I più  ovviamente non sono esperti nel settore e parlano, come è giusto che sia, da profani della materia.

Spesso, questa credenza però viene sfruttata dalle aziende: in generale, si offre un pacchetto complessivo di interventi che comprende anche la sostituzione delle finestre.... 

Sì, ma in PVC!!!! .... che, dal punto di vista commerciale, è un materiale molto più conveniente ma non similarmente prestazionale!

Bisogna sempre stare molto attenti quindi a quali fornitori si scelgono e a quali materiali montare, onde evitare di inceppare in brutte sorprese a lavoro fatto... magari si spendono tanti soldi e ci si ritrova con materiali scadenti sia come qualità che come performance termica!

Finestre in legno... i serramenti in legno possono accedere al Superbonus 110%: conclusioni


Eccoci giunti qui alla fine del nostro articolo. Come hai letto, per usufruire del Superbonus 110 per cento, ma anche delle altre agevolazioni fiscali, come Ecobonus 50%, sono necessarie alcune prestazioni termiche di trasmittanza ben definite.

E questo già lo sapevi. Però, forse, abbiamo definitivamente (speriamo!) sfatato il falso mito che le finestre in legno non possano usufruire dei vantaggi fiscali! Quelle dotate di particolare profilo, vetro o spessore, come ti abbiamo già elencato sopra, possono certamente usufruire del Superbonus 110% e raggiungere alte performance!

Quindi, se non vuoi essere fregato e vuoi essere guidato nella scelta della tua finestra ideale scrivici a info@mazziniserramenti.it!  Ti daremo tutte le informazioni necessarie per offrirti un serramento e un infisso al passo coi tempi: risparmio energetico e confort sono garantiti!

PS: Non dimenticare di visitare www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle nostre novità!

SUPERBONUS 110%: 5 PUNTI CHE DEVI ASSOLUTAMENTE CHIARIRE!

Superbonus 110%: 5 punti da chiarire! Anche noi di Mazzini Serramenti siamo stati travolti, a partire dallo scorso anno, da questa importante agevolazione fiscale, il Superbonus 110%. In questo articolo, quindi, di cui puoi trovare la versione completa qui, ti riportiamo la nostra esperienza e ti chiariremo alcune cose che non sempre vengono dette subito!

Ti aiuteremo quindi ad affrontare meglio la ristrutturazione di un'abitazione, cercando di sfruttare al meglio questo tipo di agevolazione, davvero vantaggiosa, ma a cui bisogna fare tanta attenzione!

La disinformazione tra i committenti e i clienti è così tanta, infatti, che spesso è sfruttata da soggetti che danno le informazioni sbagliate e promettono il facile ottenimento di questo tipo di agevolazione, pur di  ottenere un incarico o uno studio di fattibilità del progetto. Ma è davvero così semplice?!



5 punti da chiarire sul Superbonus 110 per cento.. Sfatiamo i miti!

1 - Erroneamente a quanto si pensi, ristrutturare la casa non è gratis!!!! Ebbene sì, al contrario di quello che ci hanno raccontato all'inizio, l' intervento edilizio di  ristrutturazione comporta dei costi, per il cliente finale,  e non viene completamente spesato dallo Stato

La prima ragione di questo è che esistono sia un limite di spesa totale, che un limite di spesa unitario (al metro quadro): non sempre si può eseguire un lavoro restando compresi in questi massimali

Il secondo motivo invece, oltre al fatto che la ristrutturazione deve aumentare di due classi energetiche la prestazione termica dell'abitazione, è che probabilmente tu dovrai comunque fare alcuni interventi, complementari al lavoro generale, che possono non essere agevolabili e finanziabili, ( per farti un esempio fra tutti, il rifacimento delle grondaie o dei pluviali: dovrai pagarli di tasca tua).

2 - Ottenere l'approvazione della pratica per richiedere di usufruire all' agevolazione del Superbonus 110 per cento è molto difficile: per prima cosa, la tua casa ( ma scommettiamo che questo nessuno te lo precisa!) deve essere a posto a livello burocratico ( con catasto e  utenze), e secondariamente, occorrono almeno due certificazioni energetiche, una prima e una dopo l' intervento, e un timbro di vidimazione di un tecnico che ti certifica la congruità delle tue spese rispetto ai prezziari presi come riferimento. 

3 - Non puoi pensare di iniziare i lavori e poi finirli in seguito, perché potresti rischiare di effettuare alcuni interventi e poi scoprire alla fine che questi non sono agevolabili, perché magari non hai sistemato dei cavilli burocratici ( come nel punto precedente, ndr). Quindi anche qui, dovresti cacciare i soldi di tasca propria. L' Agenzia delle Entrate, inoltre, è ben rigida: ha 8 anni di tempo per verificare e controllare la regolarità della tua richiesta.

4 - Per ottenere il Superbonus 110 per cento è necessario compiere lunghe operazioni, e potresti aver bisogno di effettuare dei lavori che magari non avevi preventivato, necessari per aumentare il comfort e la prestazione della tua abitazione. In più, i tempi sono molto lunghi. E' molto importante quindi che tu prenda in considerazione anche le altre agevolazioni fiscali, come quelle per il risparmio energetico e l' Ecobonus 50%, che potrebbero essere meno lunghe e senz' altro burocraticamente più snelle!

5 - Infine, se credi che con il Superbonus 110% non puoi scegliere in prima persona i fornitori e i materiali per la tua casa, ciò non è esatto, perché ultimamente sono nate molte società cosiddette "general contractor" che gestiscono la pratica dei tuoi lavori nella sua interezza: scelgono i materiali e i  fornitori e infine, si occupano anche di tutta la monetizzazione del credito, pertanto, di conseguenza, ti consegnano in pratica il lavoro "chiavi in mano". Tuttavia, tu  puoi comunque farti  aiutare dai tecnici abilitati per seguire l' operazione, scegliendo in prima persona fornitori di tua fiducia, per avere sotto controllo tutta l'operazione!

Se ci hai letti fin qui, ecco i 5 miti da sfatare sul Superbonus 110 per cento... Magari non te li aspettavi eh!

Attenzione e occhio quindi a pensare che il Superbonus 110 per cento ti permette di ristrutturare casa gratis o che sia semplice ottenerlo...  Potresti avere brutte sorprese!

Per maggiori info e delucidazioni in merito, ti aspettiamo nei commenti! 

E se desideri un preventivo per la tua sostituzione finestre o per il tuo intervento di ristrutturazione e vuoi accedere alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, invia la tua richiesta e scrivici subito per info dettagliate a info@mazziniserramenti.it!


Finestre in alluminio: come configurarle per accedere al risparmio energetico!

Come devono essere fatte le finestre in alluminio per poter permetterti di accedere alle agevolazioni fiscali sul risparmio energetico, ossia l’ Ecobonus 50% e il Supebonus 110%? In questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, prenderemo in considerazione quali caratteristiche deve avere una finestra in alluminio per accedere alle detrazioni fiscali, prendendo a riferimento i parametri oggi vigenti dalla normativa, nella zona climatica E, che copre la maggior parte del Nord Italia. 

Iniziamo subito quindi! Ma prima ti lasciamo la nostra mail info@mazziniserramenti.it: se necessiti di info riguardo alle tue finestre, e se vuoi cambiare gli infissi della tua casa, puoi avere un preventivo personalizzato su misura per te!



Finestre in alluminio: come configurarle per accedere al risparmio energetico!

Le caratteristiche termiche e la trasmittanza termica delle finestre in alluminio sono influenzate da diversi fattori: la tipologia del profilo ( che si diversifica per spessore, taglio termico e sezioni),  la geometria (quindi la forma, le dimensioni e il numero di ante che ha la finestra), e la qualità dell' infisso. Cerchiamo quindi di restringere le opzioni possibili, individuando bene e più precisamente di che tipo di finestra stiamo parlando: per semplificare, prendiamo a riferimento le finestre che troviamo in un’abitazione italiana comune,  a due o tre ante, con profili spessi intorno ai 70 - 80 mm. 

Quali parametri devono raggiungere le finestre in alluminio  per poter usufruire delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico (Ecobonus 50% e Superbonus 110%)?

Partiamo dal fatto che, come da normativa, la trasmittanza termica minima che deve essere soddisfatta  nella zona climatica E è di 1,30, e siccome le certificazioni date dal serramentista che attesta tale valore, devono contenere due decimali, è importante configurare bene la nostra finestra. 

- L’ isolamento termico di una finestra, come ben saprai, viene calcolato come media ponderata tra l’ isolamento termico dei profili e della vetrazione ( stiamo parlando di una media ponderata tra la dimensione del profilo e della superficie vetrata e le relative trasmittanze termiche). Ti sarà quindi chiaro che se guardiamo alla struttura della finestra, sarà fondamentale utilizzare un profilo in alluminio a taglio termico, molto performante, ed abbastanza spesso. 

- Il taglio termico, nella nostra finestra in alluminio,  deve poi essere ben dimensionato, in modo tale che il profilo della finestra possa avere un valore di trasmittanza termica del frame, ossia del telaio, intorno all' 1,7 e 1,8 watt su metro quadro per Kelvin.

- Lo spessore della finestra deve poter alloggiare un vetro adeguato. In questo caso, un triplo vetro, molto performante,  che sia capace di portare la trasmittanza termica globale della nostra finestra in alluminio sotto l’ 1,3 watt su metro quadro per Kelvin. Infatti, eseguendo i calcoli che ci suggerisce la relativa norma 10077/1, diventa evidente che se usiamo un vetro che presenta una trasmittanza termica di 1,0 watt su metro quadro per Kelvin , non raggiungiamo il valore minimo di trasmittanza termica per l' intera finestra dell' 1.3.

Tra l' altro, 1,3 watt su metro quadro per Kelvin è poi anche la trasmittanza termica massima raggiungibile da un doppio vetro, che presenti e mantenga, al contempo,  le caratteristiche di praticità e funzionalità. Dovendo quindi diminuire  la trasmittanza termica complessiva, è fondamentale utilizzare, per la finestra in alluminio, un triplo vetro che abbia le seguenti caratteristiche: singoli vetri bassoemissivi di tipo One, ossia la tipologia  più performante presente sul mercato ed intercapedini spesse almeno 14 mm e riempite da gas argon. 

- Inoltre, è  molto importante che i distanziali delle finestre in alluminio siano di tipo warm edge o a "bordo caldo”. Questo serve per diminuire il ponte termico del vetrocamera della finestra in alluminio, aumentandone l’isolamento termico complessivo

Finestre in alluminio: come devono essere fatte per ottenere le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. Conclusioni

Ottimo, eccoci arrivati al termine del nostro articolo. Ci auguriamo di averti aiutato a fare un po’ di chiarezza su come devono essere fatte e configurate le finestre in alluminio per poter permetterti di usufruire delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. 

Se questa nostra analisi può risultare utile a qualcuno che conosci, non esitare a condividerla con i tuoi contatti e scrivici a info@mazziniserramenti.it se vuoi valutare di installare finestre in alluminio e stai pensando di usufruire  dell’ Ecobonus 50% o del Superbonus 110%. Puoi richiederci senza impegno un preventivo ad hoc e su misura per te, per la fornitura di finestre per la tua casa o per altri interventi che ne aumentino l’ isolamento termico e il risparmio energetico!

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Serramenti, finestre e infissi a taglio termico… tutto ciò che devi sapere!

Cosa sono i serramenti e gli infissi a taglio termico? Equivalgono a serramenti ed infissi ad alte prestazioni termiche e ad alto isolamento? 

Anche se questo generalmente è quello che ci chiedono i nostri clienti, magari non sanno che in realtà, con questa definizione, si va un po’ al di là di quello che è il reale significato di infisso e serramento a taglio termico.

Noi di Mazzini Serramenti oggi facciamo un po' di chiarezza in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui.



Cosa sono i serramenti, finestre e infissi a taglio termico?

Il taglio termico è una caratteristica propria del serramento in alluminio, quindi nè in legno nè in PVB.  

L’ alluminio è un metallo, davvero molto adoprato per costruire le finestre e gli infissi, che pur avendo elevate caratteristiche meccaniche e grande durabilità se opportunamente verniciato, non è molto performante dal punto di vista dell’isolamento termico. Si tratta infatti di un ottimo conduttore e questo può essere sicuramente un problema per un serramento o infisso.

L’ isolamento termico oggi è  fondamentale nelle finestre moderne, determinando confort, prestazioni energetiche e caratteristiche anti umidità e condensa, ossia anti muffa.

Cosa fare allora?

Forse non sai che risale già a 40 anni fa,  un sistema di costruzione che inseriva all’ interno del profilo del serramento di alluminio una barra di poliammide, un materiale plastico altamente isolante che bloccava il passaggio di calore tra la superficie dell' infisso rivolta verso l’esterno e quella rivolta all’ambiente. Il taglio termico, tagliando letteralmente in due il profilo, aveva quindi la funzione di isolante termico.

La poliammide è un materiale usato anche oggi, in quanto ha delle ottime proprietà meccaniche che consentono anche di sorreggere il peso dei vetri e la struttura dell' intero infisso, e se inizialmente la barra aveva uno spessore di circa un centimetro, nel corso del tempo, lo spessore è aumentato, arrivando anche a 5 – 6 cm nelle finestre e infissi più moderni e più performanti termicamente.

Quando diciamo che il serramento e l' infisso a taglio termico deve essere di alluminio, è perché quando si va a chiedere un infisso, finestra o serramento in legno, che è uno dei materiali più utilizzati per costruire strumenti, non ha senso richiedere un taglio termico. 

Il legno, infatti, di sua natura è un materiale termicamente molto isolante e quindi non si rivela necessario inserire, all’interno del profilo dell' infisso, un surplus che ne vada a migliorare ulteriormente le performance.

Per questo, è bene chiarire una volta per tutte che quando si parla di taglio termico, si parla di serramenti infissi e finestre alluminio: nè di legno, nè di PVB.

Serramenti o infissi a taglio termico: conclusioni

Bene, eccoci giunti alla fine di questa nostra analisi, dove abbiamo fatto un po' di chiarezza riguardo ai  serramenti, finestre e infissi a taglio termico, distinguendo fra prestazioni in termini di isolamento termico, in termini di risparmio energetico e relativamente ai materiali utilizzati per costruire questo tipo di finestre. 

Quindi, se vuoi più info e ti interessa questa tematica e hai bisogno di un preventivo ad hoc e personalizzato circa la sostituzione dei tuoi serramenti infissi e finestre, o l' installazione di nuovi serramenti, scrivici a info@mazziniserramenti.it

PS: Non dimenticarti di visitare anche www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per scoprire tutto su quello che facciamo anche in centro storico!



Sigla vetri infissi.. ecco come leggerla!

Come si legge la sigla dei vetri degli infissi? In questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, noi di Mazzini Serramenti ti insegniamo a capire cosa significa la sigla che troviamo nella descrizione di un vetro per i tuoi infissi.

I vetri si descrivono mediante sigle commerciali che indicano le loro caratteristiche. Se devi acquistare  infissi per la tua abitazione (se ti serve un preventivo scrivi a  info@mazziniserramenti.it!), e guardi nella descrizione dell' infisso alla voce vetro, troverai una serie di codici: cosa significano?


Come si traduce la sigla dei vetri negli infissi?

Facciamo subito un esempio,  considerando un vetrocamera standard, quello che rispetta le odierne normative termiche e le regole anti infortunio. Prendiamo il caso di un vetro per infissi identificato con 33 – 16ARVE – 33BE0

Cosa vuol dire questo codice o sigla? Intanto, i trattini (o, in alcuni casi, gli slash) dividono, per caratteristiche, le singole componenti o parti nel vetrocamera: mentre due trattini o slash, determinano un doppio vetro (costituito da primo vetro, seguito da una intercapedine e poi da un secondo vetro); quattro trattini o slash, determinano un triplo vetro (quindi, primo vetro, poi un' intercapedine seguita da un vetro centrale, e infine seconda intercapedine e terzo vetro).

- 33… Cosa vuol dire? Questo numero della sigla si riferisce alla prima parte, ossia al primo vetro che si trova nella faccia esterna dell' infisso, a contatto sia con l’aria che l’ambiente esterno. Più specificatamente, siamo davanti a un vetro stratificato: le cifre indicano lo spessore delle singole componenti, in questo caso 3 mm. Quindi, 33 sta per due vetri entrambi spessi 3 mm,  incollati da un PVB ( in questo caso  è omessa la dicitura 33.1, dove il “punto uno” indica  uno strato di PVB. 

Più strati di PVB ci sono e migliore sarà la resistenza agli urti dell' infisso. Secondo una determinata combo tra spessore dei vetri singoli e numero di strati di PVB, il vetro da anti infortunio, può diventare antieffrazione; tra l' altro, se aumentiamo di molto lo spessore e gli strati PVB, il vetro via via potrebbe diventare anche un vetro  antiproiettile.

- 16ARVE.. Ossia? Veniamo a questa parte della sigla: indica la componente centrale tra i vetri.

Quindi, 16 rappresenta quanto distano i due vetri in mm. AR invece ci dice che l’ intercapedine è riempita non di aria, ma di gas argon, per aumentarne l’isolamento termico dell' infisso.VE significa che il distanziatore tra i due vetri, ossia il canalino, è di tipo worm edge: in questo modo, infatti, aiuta a ridurre il ponte termico migliora le prestazioni dell' infisso. 

- Infine, 33BE0... Cioè? 33 è esattamente equivalente a prima: vetro stratificato composto da due vetri spessi 3 mm, tenuti insieme da PVB (uno strato). BE sta per vetro Basso Emissivo (di tipo one o di tipo 0): si tratta di un vetro trattato in modo da respingere le onde e innalzare l’isolamento termico del vetrocamera. E lo 0? Significa che siamo di fronte a un vetro basso emissivo di tipo one, ossia le sue performance termiche sono maggiorate rispetto a un vetro BE tradizionale.

Ma che trasmittanza termica ha un vetro come quello che ti abbiamo portato d' esempio identificato da questa sigla? Bè, la migliore: 1.0 su metro quadro per kelvin; tra le più performanti sul mercato.

Sigla vetri infissi.. ecco come leggerla: conclusioni

Bene, siamo alla fine di questo articolo, dove ti abbiamo spiegato come si legge la sigla di un vetro di un infisso. Se hai bisogno di un preventivo per sostituire gli infissi, e vuoi cambiare anche i vetri, manda la tua richiesta a info@mazziniserramenti.it! Ti guideremo nella configurazione ideale del tuo nuovo infisso, per fornirti (anche) un vetro ottimale in termini di efficienza energetica e dalle buonissime caratteristiche anti infortunio, antieffrazione e antirumore!

Visita anche il nostro secondo sito www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato!



Isolamento acustico finestre: tutti i fattori da considerare!

Ti sei mai domandato quali sono i fattori da tenere in considerazione per avere finestre infissi e serramenti dalle elevate prestazioni di isolamento acustico e di abbattimento del rumore? Scopriamolo insieme in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui!

PS: Se vuoi più informazioni sulle finestre ad alto isolamento acustico o vuoi cambiare i tuoi infissi, scrivici subito, per un preventivo personalizzato, a info@mazziniserramenti.it!



Isolamento acustico finestre: tutti i fattori da considerare!

La prestazione acustica delle finestre e il loro isolamento acustico prevedono tutta una serie di procedure e componenti da prendere in considerazione. Tanti quindi sono i dettagli utili per ottenere buone finestre con prestazioni elevate. 

Ma qual' è il motivo? Prima di tutto, perché gli infissi sono il punto debole della facciata e poi perché le finestre si devono chiudere e aprire, quindi manovrare. 

Nella giunzione fra la parte fissa e l’ anta mobile, quindi, può entrare l’ aria, che può trasmettere e propagare il rumore; inoltre, il vetro deve essere non eccessivamente spesso: cioè, per meglio dire, quel tanto che basta per permetterne le operazioni di manovra. La prestazione di isolamento acustico delle finestre è molto importante proprio perchè avrà una grande influenza su quella dell' intera facciata. 


Da cosa dipende quindi l’ isolamento acustico e l' abbattimento del rumore delle finestre?

Se consideriamo la parte più importante, il vetro, ossia quella con la superficie più ampia, vediamo certamente come sia fondamentale adottarne uno che abbia elevate prestazioni di isolamento acustico, che vadano ad influenzare, appunto, quello che è la resa complessiva delle finestre dell' intera abitazione. 

Adottare quindi un vetro acustico è la soluzione: si tratta di un vetro che ha un abbattimento del rumore più alto rispetto alle altre tipologie di vetrazione


Inoltre, è bene che tu sappia che le finestre ad alto isolamento acustico e abbattimento del rumore devono essere dotate sicuramente di un doppio vetro, ossia come abbiamo già spiegato in altri articoli, di due lastre di vetro stratificate, che vengono accoppiate tramite un particolare plastico (o comunemente detta colla): il PVB acustico, che ci consente uno smorzamento delle onde di rumore  più elevato, rispetto al PVB classico.

Poi, c'è da considerare lo spessore dei vetri: tendenzialmente, più questo è grande, e maggiore è l’isolamento acustico. Tuttavia, ricordiamoci sempre che la finestra deve potersi manovrare agevolmente (apertura/ chiusura) e un vetro troppo pesante non lo consentirebbe!

Infine... Meglio un triplo vetro o un doppio vetro per le finestre? Sfatiamo qui la convinzione che un triplo sia necessariamente meglio di un doppio vetro, perchè molto spesso è meglio usare un vetro doppio che abbia i singoli vetri che lo compongono molto spessi, piuttosto che un triplo vetro dove i vetri singoli non hanno sufficienti caratteristiche di isolamento acustico e abbattimento del rumore. 

Isolamento acustico finestre: tutti i fattori da considerare! - Conclusioni

E' quindi necessario sempre fare attenzione alla tipologia di vetri che viene adottata per le tue finestre, e certamente valutare ogni situazione a sé.

Se vuoi maggiori informazioni, o hai richieste dubbi, domande, perplessità, scrivici! La nostra mail è  info@mazziniserramenti.it, che potrai utilizzare anche se se stai pensando di cambiare le finestre della tua casa con finestre dall' elevate caratteristiche di isolamento acustico!

Se ti interessano questi argomenti, visita anche www.serramenticentrostorico.it e www.mazziniserramenti.it per conoscere tutta la nostra attività di produzione e installazione di finestre in legno!




Infissi in legno – alluminio: tutto quello che devi conoscere!

Oggi ti parliamo degli infissi in legno – alluminio: come sono fatti? Quali sono le loro caratteristiche principali e gli svantaggi e vantaggi? Dove è meglio installare questo tipo di infissi? Scopriamolo insieme in questo articolo di cui puoi trovare la versione completa qui! PS: se sei interessato a un preventivo per i tuoi infissi, scrivici a info@mazziniserramenti.it!



Infissi in legno – alluminio: pro e contro!

Gli infissi in legno – alluminio sono formati da una struttura in legno a cui viene applicata, a protezione, una copertura in alluminio. Le due superfici, il legno e l’ alluminio, non sono incollate ma sono unite da clip, che servono a tenerle insieme: questa giunzione è importante perché consente ai materiali di muoversi liberamente al cambio di umidità e temperatura.

L' alluminio è un metallo che non arrugginisce mai e se opportunamente trattato, ha una resistenza molto lunga allo scolorimento e alle intemperie: in questo modo si riesce ad evitare anche la riverniciatura periodica dell' infisso.

Nell' infisso in legno – alluminio coesistono le proprietà del legno (isolamento termico e acustico, e elevata capacità di assorbire l’umidità) con quelle dell' alluminio (protezione e resistenza contro le intemperie).

Infissi in legno – alluminio e alluminio – legno: quali differenza?

Non bisogna confondere gli infissi in legno – alluminio con quelli in alluminio – legno: i primi sono di legno, protetti all’esterno da una copertura in alluminio; i secondi invece sono di metallo, ossia di alluminio, ed hanno, all' interno, un guscio in legno.

Infissi in legno – alluminio: dove installarli?

Gli infissi in legno – alluminio sono adatti nelle abitazioni residenziali o in quelle moderne, ma anche negli edifici e abitazioni in riqualificazione. Ad esempio le villette anni ’80 e ’90, o i condomini datati, anni ’70 e ’80. Non sono idonei, invece, nelle case d' epoca, perché i rivestimenti in alluminio non sono duttili  e non è facile apportarvi le necessarie modifiche al profilo. 

Infissi in legno – alluminio: quali tipologie?

Nel nostro video, ti facciamo vedere due tipi di infissi.

Il primo è un infisso in legno – alluminio di prima generazione: ha una struttura in legno e una copertura in alluminio, con la giunzione a 45° o addirittura saldata.  Il telaio è direttamente applicato sulla  struttura in legno. Se pur molto pesante ed ingombrante, questa configurazione certamente consente di personalizzare con diversi profili (arrotondati, lineari abbiamo o a foglia) la cornice esterna. 

Il secondo infisso, invece, ha una copertura in legno più piccola, linee squadrate e giunzioni a 90 gradi:  replicano quelle dell' infisso totalmente in legno. L’ unica pecca di questa struttura è la scarsa possibilità e flessibilità di scelta della superficie esterna. Dal punto di vista termico e acustico, invece, questo infisso non ha nessuno svantaggio. 

Infissi in legno – alluminio: conclusioni

Ottimo eccoci alla fine di questo articolo: se stai pensando di sostituire i tuoi infissi con finestre in legno – alluminio, e vuoi chiederci un preventivo, oppure vuoi maggiori info, scrivici alla nostra mail info@mazziniserramenti.it!

Visita anche www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle novità in tema di infissi in legno!



Sconto in fattura: cos'è e come puoi ottenerlo!

Che cos’è lo sconto in fattura? In questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, ti parliamo di questa importante novità introdotta recentemente, con la quale se vuoi cambiare le tue finestre (a proposito, se ti serve un preventivo su misura per la tua sostituzione serramenti e infissi e ristrutturazione, la nostra mail è info@mazziniserramenti.it) potrai risparmiare considerevolmente. Vediamo come e quanto. 



Sconto in fattura: di cosa si tratta? 

Lo sconto in fattura (agevolazione riproposta dalla normativa nel marzo dello scorso anno) è una particolare modalità di usufruire delle detrazioni fiscali previste per gli interventi agevolabili, tra i quali rientra la sostituzione degli infissi e dei serramenti: Ecobonus 50%, Bonus Casa, o Superbonus 110%.

Come usufruire delle detrazioni fiscali?

1-  Puoi ottenere la detrazione come credito di imposta riscattabile in cinque o dieci rate annuali, in base al tipo di detrazione a te spettante..

2- oppure, puoi usare lo sconto in fattura.

Se opti per questa seconda possibilità, devi versare al fornitore solo la metà dell’importo totale dei lavori di ristrutturazione della tua casa, l' altra metà, sarà il fornitore che la userà come credito d’ imposta, suddiviso in rate annuali a seconda del numero che tu hai previsto, o la cederà a un soggetto terzo, come la banca, che la monetizzerà.

Come ottenere lo sconto in fattura? Cosa devi fare? 

1 - Pensare e programmare un intervento per il quale è prevista, da normativa, una detrazione ed agevolazione fiscale.

2 -  Affidare il tuo intervento ad un fornitore organizzato per darti la possibilità di utilizzare lo sconto in fattura.

3 - Comunicare al tuo fornitore la tua volontà di accedere a questa agevolazione.


Sconto in fattura e Ecobonus 50% e Superbonus 110%: come fare

Una volta che il tuo fornitore ha eseguito l’ intervento, ti consegnerà la sua fattura.

Se vuoi usufruire dell’Ecobonus 50%, tu pagherai solo metà dell’importo: l’altra metà, invece, il fornitore la userà, come già detto, come credito d’imposta o la cederà ad un intermediario,

Se vuoi usufruire del Superbonus 110%,invece, tutte le comunicazioni all’ Agenzia delle Entrate ed con possibili intermediari, saranno eseguite dal soggetto che validerà la congruità delle spese di intervento, ma tu usufruendo dell' agevolazione fiscale, otterrai uno sconto dell' importo totale, quindi non dovari pagare niente (mentre il restante 10% coprirà le spese che il fornitore avrà per allestire le pratiche e gli oneri finanziari per accedere allo sconto finanziario, )

Bene, adesso che sai cos'è lo sconto in fattura e cosa bisogna fare per ottenerlo, se stai pensando di sostituire le tue finestre e vuoi accedere alle agevolazioni fiscali puoi richiederci, se lo desideri, più info sull' argomento o un preventivo personalizzato a: info@mazziniserramenti.it!

PS: non dimenticare di visitare anche www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle nostre novità!



Superbonus e Ecobonus: è possibile accedere con riscaldamento a legna o a pellet?

E' possibile accedere alle agevolazioni fiscali del Superbonus 110% o dell' Ecobonus 50% se si sostituiscono le finestre in una casa con riscaldamento fatto con stufe a legna o a pellet, e non tradizionale a gasolio o metano?

Qualche tempo fa un cliente che ha cambiato gli infissi nella sua casa (.... a proposito se ne hai bisogno anche tu, scrivici a info@mazziniserramenti.it: ti possiamo fornire un preventivo e maggiori info sul tuo intervento di ristrutturazione e sostituzione infissi) nella quale l' impianto riscaldamento è costituito da stufe a pellet, ha chiesto a noi di Mazzini Serramenti: " Se eseguo l' intervento, posso accedere comunque alle agevolazioni fiscali dell' Ecobonus 50% o Superbonus 110%?

Vediamolo insieme in questo articolo, di cui trovi la versione completa qui



Come già saprai se ci hai seguiti in precedenza, se sostituisci le finestre in una vecchia abitazione, puoi accedere all' agevolazione fiscale dell' Ecobonus 50% o del  Superbonus 110% - nel caso la sostituzione rientri in un progetto di ristrutturazione - solo se la tua abitazione è a catasto ed è già dotata di un impianto di riscaldamento.

Ma questo, come si chiede il nostro cliente, deve essere per forza  alimentato a gasolio o a gas metano per poter accedere alle agevolazioni fiscali, o può essere anche a legna o pellet?

La risposta la si trova nella circolare n 19 del luglio 2020 dell' Agenzia delle Entrate, che afferma, in realtà, che la casa può essere alimentata da un qualsiasi tipo di combustibile, ossia anche con legna o pellet, e non importa che siano presenti stufe a legna moderne: per usufruire delle agevolazioni fiscali dell' Ecobonus 50% e Superbonus 110%, dalla normativa sono accettati anche i camini.

Non si può accedere invece alle agevolazioni nei casi in cui a  l' impianto di riscaldamento non è fisso, quindi se nell' abitazione sono presenti solo stufe mobili. 

Superbonus e Ecobonus: è possibile accedere con riscaldamento a legna o a pellet?
CONCLUSIONI

Come abbiamo visto, le disposizioni dell' Agenzia delle Entrate quindi ritengono possibile accedere alle agevolazioni fiscali dell' Ecobonus 50% o Superbonus 110% anche se si cambiano gli infissi in una casa riscaldata con stufe a legna o a pellet.

E questa è sicuramente stata un' ottima notizia anche per il nostro cliente che ha potuto quindi accedere alle agevolazioni fiscali, pur avendo un riscaldamento a legno o a pellet.

Quindi, se vuoi cambiare le finestre della tua casa, pensare a un intervento di ristrutturazione e aumento del risparmio energetico, scrivici per qualsiasi info e per preventivi a info@mazziniserramenti.it.

Valuteremo insieme il tuo intervento di ristrutturazione e sostituzione infissi e ti aiuteremo a capire se e come potrai accedere alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, anche in casi particolari come quello descritto in questo articolo!

Superbonus 110% e centro storico: come accedere senza fare il cappotto termico?

Superbonus 110% e centro storico... puoi accedere al Superbonus 110%, se sostituisci i tuoi infissi, ma non fai il cappotto termico? Per usufruire del Superbonus 110% devi necessariamente aumentare di due classi la prestazione energetica della tua casa?

Scoprilo insieme a noi di Mazzini Serramenti in questo articolo (di cui puoi trovare la versione completa qui!) 

Prima ti lasciamo la nostra mail info@mazziniserramenti.it, utile per un preventivo e per avere maggiori info sul tuo intervento di ristrutturazione e sostituzione infissi, serramenti e finestre sia in centro storico che non. 



Come saprai, le abitazioni del centro storico hanno vincoli di tipo paesaggistico: spesso i regolamenti edilizi non permettono di effettuare il cappotto termico esterno, uno degli interventi più importanti per aumentare la coibentazione dell’abitazione.

Ad ogni modo per gli infissi e le finestre del centro storico è possibile accedere al Superbonus 110% anche senza cappotto termico!

Il legislatore, infatti, nella disposizione normativa del marzo 2020, ha stabilito che anche se l' abitazione, come in centro storico, è sotto un vincolo paesaggistico che vieta di effettuare la coibentazione e quindi il cappotto termico, è possibile usufruire ugualmente del Superbonus 110%.

E questo puoi farlo se cambi le finestre (sostituzione che rientra appunto fra gli interventi trainati) e se riesci ad ottenere un salto di due classi per la prestazione energetica dell' abitazione.

Nel caso in cui invece tu eseguissi interventi trainanti, e non riesci ad ottenere un balzo di due classi, ma la tua casa è moderna e già comunque nella penultima classe energetica, per accedere  al Superbonus 110% è sufficiente che tu effettui  interventi che aumentino di una classe energetica per raggiugere la prestazione massima. 

Infissi centro storico e Superbonus 110%: come accedere senza fare il cappotto termico. Conclusioni

Superbonus 110% e centro storico... è possibile quindi usufruire del Superbonus 110%, se sostituisci i tuoi infissi, ma non fai il cappotto termico? Sì, come ti abbiamo spiegato in questo articolo!

Se hai dubbi, domande, curiosità, perplessità al riguardo scrivicelo nei commenti.

Ti lasciamo anche la nostra mail info@mazziniserramenti.it, utile se vuoi richiederci una consulenza o un preventivo per i tuoi serramenti, infissi e finestre, o per il tuo intervento di ristrutturazione e aumento del risparmio energetico della tua casa!


Infissi e parametri termici: i requisiti per accedere a Superbonus 110% e Ecobonus 50%!

Superbonus 110% ed Ecobonus 50%… Come devono essere fatti i serramenti per ottenere l' accesso alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico?


Devi sapere che se vuoi sostituire i tuoi infissi questi devono rispettare i parametri minimi termici e i valori di trasmittanza termica fissati dalla nuova normativa del novembre 2020. Scopriamo i dettagli insieme in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui. PS: la nostra mail è info@mazziniserramenti.it! Puoi usarla se desideri un preventivo circa la sostituzione delle tue finestre e se vuoi contemporaneamente accedere alle agevolazioni fiscali, chiedendoci info e consulenze ad hoc!



Concentriamoci, in particolare, sulla zona climatica E, che copre gran parte del Nord Italia: in questa zona, la normativa stabilisce che il valore minimo di trasmittanza termica per poter usufruire  delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, ossia Superbonus 110% ed Ecobonus 50%, è di 1,3 watt su metro quadro per Kelvin.

Prendiamo a riferimento un infisso tipo, con queste peculiarità: anta con spessore 68 mm, vetro montato spesso fino a 34 mm, tenuta ermetica garantita da 3 guarnizioni.


Superbonus 110% ed Ecobonus 50%… Che parametri termici devono avere i tuoi infissi per ottenere l' accesso alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico?


- Devono montare un vetro con una trasmittanza termica di almeno di 1,0. Questo equivale a dire avere un vetro doppio, dotato di una camera compresa tra i 15 e 18 mm, e riempita di gas argon, per massimizzare le prestazioni termiche dell' infisso.

- Il vetro deve essere basso emissivo, preferibilmente di tipo One.

- L' infisso deve avere distanziali termici, i cosiddetti warm edge. Questi dispositivi infatti, migliorano la trasmittanza termica complessiva dell' infisso, attenuando la differenza e quello che è il ponte termico esistente fra serramento e vetro.

- Devono essere fatti di legni teneri, come il pino e l' abete, dotati di una conduttività termica di almeno 0,13.

Come calcolare la trasmittanza termica del nuovo infisso?

Devi sapere che per il calcolo tecnico del profilo del serramento del telaio, si prende a riferimento la norma UNI N 177: uno specifico software ci permette di calcolare i valori termici dei nodi tipici del profilo del serramento, e dopo averne fatta una media ponderata, di determinare il valore termico complessivo dell' infisso completo, inteso dall' insieme del profilo e del vetro.

Se invece vuoi infissi dai legni più pregiati o più duri con una conduttività termica intorno allo 0,18 e una prestazione termica più bassa, dovrai aumentare lo spessore del profilo per avere un vetro triplo a doppia camera, che consente prestazioni termiche maggiori.

Parametri Termici infissi e Superbonus 110% - Ecobonus 50%: conclusioni

Bene, eccoci giunti al termine di questo articolo, di cui trovi la versione completa su www.mazziniserramenti.it.

Ti abbiamo spiegato come devono essere fatti i tuoi nuovi infissi, dopo una sostituzione, per ottenere l' accesso alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, quindi al Superbonus 110% e all' Ecobonus 50%.

Continua quindi a seguirci, nei prossimi articoli approfondiremo le caratteristiche e le prestazioni termiche di altri tipi di infissi. 

Se nel frattempo, desideri ricevere un preventivo per cambiare le tue finestre, scrivici a info@mazziniserramenti.it

Visita anche www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per scoprire tutto sulla nostra attività!

Condensa sui vetri e finestre appena sostituite? Ecco come fare!

Hai cambiato le finestre della tua abitazione, e si sta già formando la condensa sui vetri?

Prima magari non hai mai avuto questo tipo di problemi... e quindi adesso ti starai chiedendo come evitare che si formi la condensa sui tuoi infissi e finestre nuovi e che rimedi utilizzare per evitare o prevenire questo inconveniente.

Se ci segui in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui scoprirai insieme a noi di Mazzini Serramenti come fa la condensa a formarsi sui vetri delle finestre e degli infissi nuovi. (PS se hai bisogno di un preventivo per i tuoi serramenti scrivici a info@mazziniserramenti.it)

In più ti daremo alcune indicazioni utili per evitare questo problema!



L' abbiamo già detto altrove, ma, in pratica, la condensa che si forma su serramenti infissi e finestre o sui vetri  è causata dall‘umidità in eccesso presente nell’aria all’interno della tua casa.

Perchè si forma la condensa su infissi e finestre nuovi? 

  • Le nuove finestre e infissi sono a tenuta ermetica. Sono isolanti, quindi e non esiste uno scambio di aria con l’ambiente esterno, come accade spesso nelle finestre vecchie, prive di guarnizioni o senza profili idonei.
  • Con finestre vecchie e poco efficienti, la temperatura dei caloriferi in inverno è più alta rispetto a quello che potrebbe essere con finestre nuove e efficienti. Questa temperatura aumenta la capacità dell’aria all' interno dell' abitazione di assorbire l’umidità, evitando nei fatti l' insorgere della condensa.  Le finestre moderne efficienti ed ermetiche, invece, isolano molto dal calore, e se non apri costantemente le finestre, l‘aria umida all’interno della tua casa resta e si forma la condensa


Con questo, non ti stiamo dicendo che è meglio tenere infissi e finestre vecchie, perchè sono inefficienti dal punto di vista del risparmio energetico e dell' isolamento acustico. 

E' sicuramente meglio che tu ti doti di finestre efficienti, quello che devi fare è solamente cambiare le tue abitudini e arieggiare di tanto in tanto gli ambienti.

Se vuoi, ti possiamo lasciare anche qualche indicazione su alcuni accessori utili per permetterti di evitare il problema della condensa e aiutarti a risolvere questo inconveniente su finestre e vetri nuovi della tua abitazione.

I principali sono: l' apertura a Vasistas, la micro reazione e l' aeratore passivo.... per maggiori info su questi sistemi ti rimandiamo qui sul nostro sito principale!

Se dopo la lettura del nostro articolo, hai ancora dubbi, curiosità o perplessità,  non esitare a scriverci a  info@mazziniserramenti.it

Il nostro indirizzo può esserti utile per richiederci un preventivo personalizzato per il tuo intervento di sostituzione delle tue finestre o per richiederci informazioni sull' argomento della condensa o prime consulenze.

PS: Per avere info in più, visita anche i nostri siti www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it


Condensa su finestre infissi e vetri: un modo super semplice per eliminare per sempre il problema!

Come puoi risolvere il problema della condensa in casa sui tuoi infissi? Come e perché si forma? Che rimedi ci sono?

In  questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa sul nostro sito (qui), noi di Mazzini Serramenti ti sveliamo un trucco semplice ma super efficace per eliminare del tutto il problema!



La condensa è la formazione di goccioline d’acqua su un serramento e sul suo vetro. Molti pensano che la condensa si forma perché il vetro non è abbastanza isolante dal punto di vista termico o perché ci sono delle infiltrazioni nella finestra.

In realtà, il discorso è diverso: è l' umidità dell’aria interna che si deposita su un corpo freddo, come il vetro, che non è capace di assorbire l’acqua. 

Le finestre, oltre a essere il punto debole della facciata, possono anche essere veri e propri ponti termici: ossia, in pratica, punti dove il calore passa più in fretta e dove la temperatura della superficie è generalmente più bassa rispetto a quella degli oggetti circostanti.

Se ti stai chiedendo cosa c'entri la temperatura superficiale con la formazione di condensa, te lo spieghiamo subito: più è bassa questa temperatura, tanto più siamo vicini al punto di rugiada.

"Ma cos'è allora il punto di rugiada?" Si tratta della temperatura in cui l' aria e la sua umidità, soprattutto, passa dallo stato di gas allo stato liquido. 

Capirai quindi che è proprio per la natura stessa del serramento che se l' aria è molto umida all’interno degli ambienti, questa si deposita, letteralmente liquefacendosi sulle finestre e sugli infissi!

Ecco quindi il perchè si forma la condensa sui tuoi infissi e finestre: la condensa sui vetri non è formata dall'  acqua che viene dall’esterno! 

Bensì, essa è l’acqua contenuta nell’aria interna che sul vetro si va, appunto, a condensare. 

… Quindi, ti chiederai, come risolvere la condensa in casa? 

Ora, dopo aver letto la nostra soluzione, tu dirai... "Era così semplice!" Eh si!

Per eliminare la condensa in casa basta arieggiare gli ambienti in  modo costante! Infatti, se c’è umidità all’ interno, devi farla uscire, via via, o quanto meno prima che questa si condensi sulle superfici fredde, ossia sui vetri.

Sarà sufficiente aprire ogni ora le finestre della tua casa per qualche minuto, per risolvere il problema della condensa ed eliminarlo per sempre!

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PS: Se stai affrontando un acquisto di nuovi serramenti infissi e finestre o vuoi sostituire quelli già esistenti nella tua casa, oppure vuoi maggiori info, scrivici subito a info@mazziniserramenti.it

Sempre a tua disposizione per consigli, info aggiuntive, consulenze e preventivi!

PPS: Se ti interessano questi argomenti dai un' occhiata anche a www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it



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