Prevenzione atti illeciti: ecco il bonus!

Bonus prevenzione atti illeciti. Che cos’è? In cosa consiste? Quando si applica? Cosa fare per ottenerlo?

Ne parliamo insieme in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui

Prima di iniziare però, ecco la nostra mail info@mazziniserramenti.it Se hai bisogno di  delucidazioni, chiarimenti e consigli sul tuo intervento di ristrutturazione o se vuoi cambiare infissi e finestre della tua abitazione, noi ci siamo! Chiedici subito un preventivo ad hoc!



Bonus prevenzione atti illeciti: cos'è

Il bonus prevenzione atti illeciti è uno dei bonus che puoi ottenere se devi eseguire una ristrutturazione della tua abitazione. Questa agevolazione fino ad oggi è stata poco sfruttata, è vero. Tant'è che spesso nemmeno i cosiddetti "addetti ai lavori" spesso non ne conoscono l’esistenza!

Fatto sta che esistono alcune agevolazioni fiscali per tutta una serie di interventi che prevengono gli atti illeciti.  Si tratta di lavori effettuati per prevenire i tentativi di furto e di scasso, le aggressioni...o in generale tutti gli interventi che il fornitore può classificare come rivolti alla prevenzione degli atti illeciti per garantire la sicurezza e la non violabilità della propria casa!

Nella Guida alle agevolazioni per le ristrutturazioni delle abitazioni dell’ Agenzia delle Entrate puoi trovare un elenco, non esaustivo (citiamo ad esempio  l’installazione degli allarmi, delle porte blindate, delle grate di sicurezza dei vetri di sfondamento). Tutti questi sistemi non devono, per legge, avere una specifica certificazione relativa alla classe di anti effrazione certificata: ciò che conta è che siano costruiti per essere “robusti” contro i tentativi di scasso e furto!

Bonus prevenzione atti illeciti: di che si tratta

Il bonus prevenzione atti illeciti è un credito di imposta del 50%, corrisposto dallo Stato in numero 10 rate annuali. L’ intervento rientra nell’ insieme di tutti quelli che possono essere agevolati dal bonus ristrutturazioni: il limite massimo di spesa che hai è, pertanto, sempre di 96.000 euro.

Bonus prevenzione atti illeciti: la documentazione necessaria

1 - Una dichiarazione di atto notorio. Questa sostituisce qualsiasi tipo di titolo abilitativo: ecco perchè, a differenza del bonus ristrutturazione, non hai bisogno di presentare nessuna pratica al Comune per accedervi!

2 - Un bonifico parlante con il quale eseguire il pagamento: vi indicherai la causale per interventi di ristrutturazione, gli estremi della fattura e quelli del fornitore che ha fatto l' intervento. 

3 - L' attestazione in fattura per la quale l’intervento è eseguito per la prevenzione degli atti illeciti contro terzi!


Bonus prevenzione atti illeciti: vantaggi... 

1 – Come già detto, per accedere al bonus, non ti serve nessun titolo abilitativo!

2  - Non ti serve una specifica pratica ENEA,  perché non vai ad aumentare il risparmio energetico della tua abitazione. 

3 – Puoi agevolare davvero tanti interventi che non rientrano più, con la nuova normativa, nell' Ecobonus!


... e svantaggi

1 – Non puoi ottenere lo sconto in fattura da parte del fornitore: il credito d’ imposta non esiste per questa agevolazione fiscale.

2 –  Il limite di spesa complessivo di  96 mila euro: se devi affrontare una ristrutturazione molto importante,  è probabile quindi che tu lo superi facilmente!


Conclusioni

In questo articolo, ti abbiamo parlato, in generale, del bonus per la prevenzione degli atti illeciti.

Se hai dubbi o curiosità lasciaci un commento!

E ricorda, se stai pensando di usufruire di questa agevolazione fiscale contro gli atti illeciti o di ristrutturare la tua casa, scrivici  a info@mazziniserramenti.it per avere un preventivo assolutamente senza impegno!

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Posa in opera serramenti: ecco come posare un infisso a regola d’arte!

Che significa posare un serramento a regola d’arte? Scoprilo insieme a noi di Mazzini Serramenti in questo articolo! ( di cui puoi trovare la versione completa qui!

La posa in opera di un serramento e la sua corretta installazione è, per avere un infisso eccellente, importante come la scelta di materiali di ottima qualità e la previsione di un processo produttivo delle finestre all’avanguardia!

Prima di partire, ti lasciamo la nostra mail info@mazziniserramenti.it, alla quale puoi scriverci se vuoi avere un preventivo su misura per te!



Posa in opera serramenti: cosa prendere in considerazione!

1 - L’ obiettivo principale dell’installazione e della posa in opera dei serramenti è quello di ancorarli alla muratura, saldamente. Cosa non facile oggi perché con l’aumento dei pesi e delle dimensioni medie delle finestre, i carichi che si generano possono sovraccaricare il serramento in apertura e chiusura lungo il perimetro. Ecco perché diventa importante la scelta degli ancoraggi meccanici, con un adeguata tenuta e facilmente installabili.

2 - Un’altra cosa da garantire e curare nella posa in opera del serramento è la tenuta agli agenti atmosferici,  in particolare all’acqua piovana, che non deve entrare nella finestra specialmente quando piove e ci sono i temporali. Per far questo i serramenti devono essere sigillati perfettamente lungo il perimetro, con prodotti a base di silicone o nastri e guarnizioni. 

3 - Non solo. La posa in opera dei serramenti deve garantire anche la tenuta termica tra ambiente interno e ambiente esterno.

4- Il serramento deve poi limitare la trasmissione del rumore. Come? Anche qui, sigillando bene il perimetro tra il serramento e la muratura!

5 - Il serramento, con la corretta posa in opera, deve inoltre funzionare bene: aprirsi e chiudersi agevolmente.  Installando l’ infisso a piombo, ossia in posizione ortogonale rispetto ai piani, il serramento garantirà  bene in apertura e in chiusura e permetterà di far lavorare bene pure le guarnizioni, con un ottimo isolamento termico della casa e una protezione da spifferi e acqua!

6- Per eseguire una posa in opera dei serramenti a regola d' artebisogna infine rendere gradevole la giunzione tra la muratura e la finestra, con apposite  cornici coprifili che raccordano esteticamente bene il serramento e la muratura e coprono i sigillanti. 

Posa in opera serramenti: conclusioni

Ottimo, in questo articolo ti abbiamo spiegato, in linea generale, cosa significa posare un serramento a regola d’arte e come eseguire correttamente l' installazione di una finestra. 

Nel frattempo, se necessiti di un preventivo per i tuoi serramenti, o di qualunque intervento all’ interno della tua casa, inviaci subito la tua richiesta con una mail a info@mazziniserramenti.it!

PS: Se ti interessano queste tematiche, continua a  seguirci qui sul nostro blog, e non dimenticare di visitare www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle nostre novità!

Bonus casa 50% serramenti e finestre: che cos'è e a cosa serve?

E' possibile sfruttare il bonus casa quando si sostituiscono i serramenti e gli infissi? Se ci segui in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui noi di Mazzini Serramenti ti spiegheremo che cos'è il bonus casa 50% infissi o bonus ristrutturazione.

Perché è importante prenderlo in considerazione quando vuoi affrontare una sostituzione di serramenti e finestre nella tua abitazione? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo bonus?

Partiamo subito quindi, non prima però di averti lasciati la nostra mail  info@mazziniserramenti.it, alla quale puoi scriverci se stai pensando di sostituire i serramenti e le finestre della tua casa e vuoi chiederci un preventivo.



Che cos'è il bonus casa?

Il bonus casa o bonus ristrutturazione è un credito d'imposta del 50% di tutte le spese che sostieni se esegui determinati interventi nell'abitazione, recuperabile, in alternativa, in 10 rate annuali o cedibile ad un istituto di credito o al tuo fornitore, che ti applicherà direttamente uno sconto in fattura ( questa è una novità di questo anno!)

E' possibile sfruttare il bonus casa: 

- Per sostituire infissi e finestre e serramenti solo se la sostituzione avviene all'interno di un intervento più ampio, come una manutenzione straordinaria o ristrutturazione del tuo edificio o unità abitativa singola: ciò è molto importante perché avere un titolo abilitativo per accedere a questo tipo di bonus è fondamentale.

- Se sei in un condominio e cambi le finestre: se non muti tipologia, forma e dimensione siamo nell'ambito della manutenzione ordinaria e puoi utilizzare il bonus casa.

- Se vuoi aumentare la prestazione energetica della tua abitazione.

Come vedi, il bonus casa è molto flessibile e permette di coprire molte tipologie di interventi.

Bonus casa: quali sono gli svantaggi e i vantaggi?

- Non c'è necessità che tu rispetti i limiti di spesa al metro quadro introdotti per l'Ecobonus a fine 2020, con il decreto sui requisiti minimi.

- E' agevolabile anche l'apertura di nuove finestre nell' edificio, anche se vuoi trasformare la forma e la dimensione delle finestre esistenti. Questo non ti è possibile invece con l' Ecobonus.

- Puoi accedere al bonus casa anche se vai a sostituire, invece che gli infissi della tua abitazione, le porte interne della tua casa.

Ad ogni modo: 

- Devi stare attento a  non sforare il budget massimo complessivo di €96000 ( e questa può essere una limitazione, perché una ristrutturazione un po' più impegnativa spesso è molto semplice che possa arrivare a quel budget)

- Il limite di spesa per il bonus casa riguarda un singolo anno. Questo significa che se esegui interventi scaglionati nel corso del tempo, ogni anno puoi spendere fino al budget massimo.

- Il bonus casa non agevola  i beni strumentali: uffici, negozi, edifici commerciali, al contrario dell' Ecobonus.

- Se sostituisci i tuoi serramenti e vai a variare il numero di ante o il tipo materiale usato, l' intervento rientra nella manutenzione straordinaria e quindi richiederebbe un titolo abilitativo per essere eseguito.


Bonus casa serramenti e finestre: conclusioni

Bene, eccoci giunti alla fine di questo articolo, nel quale ci auguriamo di averti aiutato a comprendere che cos'è il bonus casa serramenti e infissi e finestre al 50%. 

Abbiamo capito insieme perché è importante sfruttarlo quando vuoi affrontare una sostituzione di serramenti e quali sono i suoi vantaggi e svantaggi.

Se hai curiosità o dubbi in merito, comunicacelo! Se sei interessato ad un preventivo circa la sostituzione dei tuoi serramenti e stai prendendo in considerazione di usufruire del bonus casa, che è, in definitiva, un credito di imposta del 50% sulle tue spese di intervento, non esitare ad inviarci la tua richiesta con tutti i dettagli a  info@mazziniserramenti.it!


PS: Se ti interessano questi argomenti, visita anche i nostri siti www.serramenticentrostorico.it e www.mazziniserramenti.it

Bonus Ristrutturazione: cos'è e come usufruirne per sostituire i serramenti?

Come puoi adoprare il Bonus Ristrutturazione per sostituire i serramenti e infissi della tua casa?

Parliamone oggi con noi di Mazzini Serramenti! ( La versione completa dell' articolo la trovi qui)!

Come puoi sfruttare per la tua ristrutturazione nel caso in cui vai a sostituire i serramenti in un abitazione all' interno di una ristrutturazione o di un semplice cambio delle finestre?

In questo articolo cercheremo di spiegarti in particolare in cosa consiste il Bonus ristrutturazione: quali requisiti e quali passaggi procedurali sono necessari per ottenerlo; più avanti poi ti  diremo anche in quali casi particolari puoi sfruttare il  Bonus Ristrutturazione concretamente (continua a seguirci quindi)!

Prima di iniziare vogliamo ricordarti che se vuoi cambiare serramenti e finestre della tua abitazione puoi chiederci un preventivo mandandoci una mail a info@mazziniserramenti.it!



In cosa consiste il bonus ristrutturazione?

Si tratta di un incentivo fiscale riconosciuto in seguito a lavori di miglioramento di un edificio, siano essi lavori di manutenzione straordinaria per singoli edifici singoli o manutenzione ordinaria, in condominio. Non solo, il bonus ristrutturazione è anche sfruttabile in caso di lavori che incrementino la prestazione energetica della tua casa, o di interventi sull’edificio per migliorarne la resistenza antieffrazione. In pratica, il bonus ristrutturazione è un credito di imposta del 50 per cento sul complessivo delle spese effettuate per realizzare l' intervento. 

Chi può richiedere il bonus ristrutturazione?

Il bonus ristrutturazione può essere richiesto da:

- Coloro che pagano le imposte sui redditi,  per ottenere una detrazione fiscale su di esse.

- Dal proprietario dell' immobile, ma anche da chi ha dei titoli su di esso, come ad esempio un contratto di comodato o di locazione.

-Dal titolare di un preliminare di acquisto a patto che nell’arco di pochi mesi il preliminare si realizzi.

Attenzione, puoi ottenere il bonus ristrutturazione solo se i lavori sono eseguiti a tuo carico:  in sostanza è chi paga l’intervento ad avere diritto di ottenere il bonus ristrutturazione!

Come effettuare i pagamenti per ottenere il bonus ristrutturazione?

Come succede in altri casi, vedesi Ecobonus e Superbonus, i pagamenti devono essere eseguiti con un bonifico “parlante”, nel quale sono riportati i dati del fornitore e i dati del beneficiario alla detrazione.  Il bonifico può essere effettuato anche online sull' home banking, ma presta attenzione, perché è importante seguire la  corretta procedura: alla fonte, al fornitore viene applicata direttamente una trattenuta dell’ 8 per cento sull’importo totale.

Che documentazione serve per il Bonus Ristrutturazione?

Se sfrutti il Bonus Ristrutturazione per migliorare l' efficienza della tua abitazione, a fine lavori, devi produrre una dichiarazione di  intervento da trasmettere all’ ENEA. 

Questa può essere effettuata dal privato, dal committente, dal fornitore dei serramenti o da un tecnico che produrrà l' asseverazione dell’intervento, nei casi più complessi.

Come tutte le richieste, una volta richiesta la detrazione fiscale, devi conservare alcuni documenti: le autorizzazioni amministrative (comunicazione di inizio lavori, SCIA), laddove previste o in alternativa,  un  “atto di notorietà” nel quale sarà descritto che tipo di intervento viene eseguito e in che arco temporale ( indicando quindi la data inizio lavori e quella di fine lavori). Infine, se il tuo immobile non è ancora accatastato, devi conservare la domanda di accatastamento.

Si può cedere il credito fiscale?

L' ultima recente novità, del 2020, è la possibilità di cedere il credito fiscale: ossia puoi cedere il tuo credito direttamente al fornitore, che applicherà uno conto in fattura o a un istituto di credito. Questo significa che andrai a monetizzare immediatamente la tua detrazione, senza aspettare dieci anni, che è il termine previsto dalla normativa per l' ottenimento dell' incentivo fiscale!

Bonus Ristrutturazione: cos'è e come usufruirne per sostituire i serramenti? Conclusioni

Ottimo, in questo articolo ti abbiamo spiegato, in linea generale, cos'è il Bonus Ristrutturazione, seguici quindi per vedere nel dettaglio, tutti i casi particolari in cui puoi sfruttare il bonus ristrutturazione se devi sostituire i tuoi serramenti!

Nel frattempo, se necessiti di un preventivo per i tuoi serramenti, o di qualunque intervento all’ interno della tua casa, inviaci subito la tua richiesta con una mail a info@mazziniserramenti.it!

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Sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotati di scuretti? 3 soluzioni!

Come fare per sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotati di scuretti? 

Come interveniamo noi di Mazzini Serramenti nelle case in centro storico quando dobbiamo sostituire le finestre gli infissi e i serramenti e queste sono dotate di scuretti? 

In questo articolo, ti proponiamo 3 soluzioni, ma attenzione all' azienda che opera il lavoro, deve essere esperta e specializzata, pertanto se hai bisogno di info o un preventivo, non esitare ad inviarci una mail a info@mazziniserramenti.it



Come sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotati di scuretti?

Ci sono diversi modi di operare quando in centro storico dobbiamo cambiare un serramento dotato della struttura che contiene gli scuretti, ma prima di agire è necessario che sia il committente che la Direzione Lavori rispondano a due quesiti: 

1 - Si vuole mantenere gli scuretti originali?

2- Si vuole mantenere la funzionalità degli scuretti esistenti?

Una volta capito bene il da farsi, si può capire come procedere.

Ci sono tre modalità per sostituire i serramenti in centro storico dotati di scuretti:

1 - La prima modalità d'intervento per sostituire i serramenti in centro storico dotati di scuretti è la più comune, facile, veloce e economica: installare i nuovi serramenti in centro storico in sovrapposizione al telaio esistente. Ossia, semplicemente, togliere le ante mobili del vecchio serramento e installare il nuovo serramento all'interno dalla luce del telaio. Tra i vantaggi di questo modus operandi c'è il fatto che non c'è da smontare niente al di là delle ante del serramento e le misure son già definite. Gli svantaggi di tutto ciò però sono a noi già noti, se ci hai già letto negli scorsi articoli: diminuzione della superficie di entrata della luce, minore apertura e, ancora più importante, perdita di funzionalità degli scuretti esistenti. 

2 - Il secondo modo di operare è più difficile: mantenere i vecchi scuretti con le proprie la funzionalità per i serramenti del centro storico. Quindi, smontare del tutto i vecchi serramenti, e costruire di nuovi in modo tale che questi possano entrare nel vano murario esistente e abbiano delle dimensioni tali da adattarsi ai vecchi scuretti. In questo modo, riusciremo a mantenerne le funzionalità! Se fra i vantaggi di questo metodo ci sono quelli di mantenere il serramento esistente con la sua parte storica, che è una caratteristica ricercata da molti amanti delle case d'epoca  in centro storico, purtroppo, per contro riuscire a trovare aziende che siano in grado di operare cosi è difficile. Queste devono avere un sistema produttivo che permette di dimensionare con esattezza il serramento  e il personale deve essere abituato e specializzato nell'operare in questo tipo di lavori. 

3 - La terza modalità per sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotati di scuretti infine è quella di ricostruire ex novo la struttura, ossia un  nuovo serramento dotato di un telaio perimetrale che contenga gli scuretti una volta aperti. Se i vantaggi sono una soluzione di pregio adatta anche a ristrutturazioni importanti, poter usare un serramento che abbia qualsiasi tipo di spessore ed uniformare l'estetica sia dei serramenti che quella dei cassonetti;  anche in questo caso per svantaggio c'è che non tutte le aziende sono qualificate per questo tipo di operazione perché bisogna costruire tutta la struttura ex novo. 

Sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotate di scuretti: conclusioni

Come avrai capito, non tutte le aziende sono specializzate nel cambio di infissi finestre e serramenti in centro storico, soprattutto quando sono dotati di scuretti, pertanto il nostro consiglio è quello di affidarti a professionisti esperti e competenti come noi di Mazzini Serramenti, quindi se hai questo problema e e vuoi un preventivo per i tuoi infissi in centro storico, scrivici a info@mazziniserramenti.it!

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Serramenti ad alto Isolamento acustico… Come assemblare il vetro sul telaio?

Come deve essere assemblato il vetro sul telaio di un serramento ad alto isolamento acustico? Te lo spieghiamo noi di Mazzini Serramenti!

Ps: se hai bisogno di un preventivo per i serramenti della tua casa e per vetri a prova di rumore, scrivici a: info@mazziniserramenti.it!



Noi di Mazzini Serramenti, diversamente dalla maggior parte dei serramentisti, incolliamo il vetro direttamente sul telaio dell' infisso

Questo due motivi:

1 -  Il vetro diventa strutturale: il telaio e il vetro del serramento ad alto isolamento acustico diventano un corpo unico. Il vetro diventa un elemento portante dell' infisso e tutta l’ anta cresce di rigidità: la chiusura rimarrà perciò efficiente nel tempo.

2 -  La sigillatura è doppia: a quella interna tra il vetro e il serramento ad alto isolamento acustico va ad aggiungersi quella esterna. Questo evita l’ entrata degli spifferi di aria, attraverso i quali il rumore può trasmettersi.


Incollare il vetro sul telaio del serramento è quindi fondamentale per un infisso ad alto isolamento acustico, per mantenerne le sue caratteristiche antirumore. Purtroppo, però questa operazione non è effettuata da tutti i serramentisti...

Altra cosa fondamentale è lo spessoramento dei vetri: questo permette di avere sempre una chiusura ottimale. Il vetro non spessorato bene comincerà a muoversi all’ interno della tua anta, rompendo l’ incollaggio e creando dei problemi: questa operazione è quindi  funzionale al mantenimento dell’ efficienza del serramento nel tempo!


Se ti interessa l’ argomento, continua a seguirci per altre tematiche! Se hai dubbi, perplessità e curiosità scrivi a info@mazziniserramenti.it, mail che puoi usare anche se desideri un preventivo su misura per te per la tua casa e il tuo intervento!


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Alla prossima!

Vetri selettivi: cosa sono e a cosa servono?

Cosa sono i vetri selettivi? Quali sono le caratteristiche di questi tipi di vetro? Dove è utile adottarli? Seguici nel nostro articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui!

PS: se necessiti di un preventivo per la tua abitazione, per i vetri, selettivi e non, per le tue finestre o vuoi cambiare i tuoi infissi scrivici a info@mazziniserramenti.it!



Cosa sono i vetri selettivi? 

I vetri selettivi sono vetri che permettono di filtrare il calore proveniente dalla luce solare: possono essere inseriti in un vetro doppio o in un triplo vetro. I vetri selettivi spesso sono poco considerati, perché tutti ci concentriamo sulla capacità di isolare, durante l' inverno, dal freddo e di trattenere il calore all’interno della casa, ma ovviamente è molto importante anche riuscire a tenerla fresca in estate.

Il vetro selettivo svolge appunto questa funzione: durante il processo di produzione, i vetri vengono infatti ricoperti con un sottile strato di ossidi metallici, che respingono il calore trasportato dalla luce solare.

Quali sono le caratteristiche tecniche dei vetri selettivi? 

La caratteristica più importante dei vetri selettivi è il fattore solare, che distingue un vetro selettivo da un altro: parliamo del rapporto tra l’energia termica che colpisce il vetro e quella che, effettivamente, lo supera.

I vetri si considerano selettivi quando presentano un valore di fattore solare intorno al 40 per cento: ossia se 100 è l’energia termica che colpisce il vetro, vuol dire che il 40 di essa attraversa effettivamente la vetrazione! 

I vetri selettivi limitano l' entrata della luce nell' abitazione? 

No, si tratta di un falso mito da sfatare: i vetri selettivi non filtrano la luce. Invece, filtrano il calore che da essa proviene! Non dobbiamo quindi confonderli con i vetri riflettenti.

Dove sono utilizzati i vetri selettivi?

Inizialmente i vetri selettivi erano impiegati nei palazzi moderni, nelle grandi città oppure nei grattacieli, dove le pareti erano costituite da grandi vetrate. Oggi, il vetro selettivo è molto usato anche nel caso i nostri infissi non abbiano un’adeguata schermature solare esterna, pur essendo colpiti dalla luce solare diretta.

Questo accade nelle case moderne, dove si trovano vetrate  grandi che  non è certo facile coprire e proteggere con schermature solari, ma anche nelle case del centro storico! 

In queste abitazioni infatti, è spesso facile trovare delle pareti fatte da finestre (come ad esempio le boe windows:  finestre con base circolare che servono a chiudere un angolo dell’edificio). In questo caso, è impossibile installare delle schermature solari.

Ma pensiamo anche quegli infissi che chiudono le torrette,  presenti anch' esse in alcune abitazioni nei centri storici. Anche in questa situazione installare schermature solari adeguate non è semplice.

I vetri selettivi quindi si rivelano molto utili per filtrare il calore proveniente dalla luce solare, rendendo linterno dell' ambiente più confortevole. Si tratta in conclusione di  vetri che non funzionano, semplicemente, quando fuori fa caldo, ma al contrario solo se colpiti direttamente dalla luce solare.


Se ti è piaciuta la nostra analisi e se desideri un preventivo circa l' installazione dei vetri selettivi per tenere la tua casa al fresco durante l' estate, inviaci subito una mail a: info@mazziniserramenti.it!



Sostituzione serramenti con gli scuretti esistenti in centro storico… Come fare?

"Abito in centro storico… come posso fare con la sostituzione dei serramenti dotati di scuretti interni?”

Noi di Mazzini Serramenti siamo specializzati nel costruire ed installare serramenti nelle abitazioni di centro storico: queste molto spesso sono dotate di scuretti interni integrati nel vecchio serramento. Come procedere con la sostituzione dei serramenti, in centro storico, quando sono presenti degli scuretti già esistenti? Vediamolo in questo articolo di cui puoi trovare qui la versione completa!

PS: per preventivi per questo tipo di interventi in centro storico, per i tuoi serramenti, invia una mail a: info@mazziniserramenti.it!



Sostituzione serramenti e scuretti esistenti in centro storico… 3 casi

Ci sono tre casi in cui lo scuretto è agganciato al serramento, nelle abitazioni del centro storico.

1 - Il primo, più semplice: lo scuretto è direttamente agganciato all’anta del serramento. Spesso tuttavia questa soluzione, che si trova nelle case di campagna oppure nei piani nelle mansarde dei palazzi storici, è un po’ scomoda: lo scuretto intralcia  l’apertura dell’anta della serramento,  poichè agganciato alla sua parte mobile.

2 - Lo scuretto è agganciato al telaio perimetrale del serramento, quindi non influisce sulla sua apertura e chiusura. Anche questa soluzione, che si trova quando esternamente le persiane scorrevoli non consentono l' oscuramento completo degli ambienti, però è un po' fastidiosa. Lo scuretto, se completamente aperto, rimane piegato nello sguincio della muratura.

3 - Il caso più complesso ma più di pregio: lo scuretto è integrato nel serramento, ma in questa soluzione è in un elemento ligneo che lo racchiude completamente, una volta aperto. In questo modo, lo scuretto si integra in una grande cornice, che abbellisce il perimetro della finestra. Molto spesso, tale  struttura integra il cassonetto che contiene le serrande avvolgibili. Così, le ante laterali contengono i meccanismi a cinghia che permettono il sollevamento e l’ abbassamento della tapparella. 

Cosa succede, in centro storico, agli scuretti esistenti quando si procede con la sostituzione dei serramenti? 3 soluzioni!

1 - Se i serramenti sono integrati direttamente coi  cassonetti, semplicemente si va a costruire la nuova finestra dotata di tendine oscuranti, agganciate ai vetri del serramento. In questo modo, lo  scuretto non influenza direttamente come i serramenti vengono montati. L’unica cosa a cui è necessario fare attenzione è non dotare il nuovo serramento di apertura ad anta a ribalta, che farebbe sì che lo scuretto si potrebbe aprire, laddove non siano previsti opportuni sistemi di aggancio.

2 - Un’ altra soluzione: smurare del tutto il telaio contenitivo degli scudetti e al contempo, dotare i nuovi serramenti di scuretti agganciati all’anta. Questa soluzione è radicale: implica importanti opere murarie e il completo smontaggio delle vecchie strutture. Tuttavia, in un intervento di questo tipo si ha anche un vantaggio. Ossia la completa riqualificazione del vecchio vano murario. In questo caso, infatti, non bisogna compiere operazioni di restauro perchè si va a costruire ex novo una nuova struttura.

3 - Un’altra soluzione molto più semplice e rapida, non richiedendo opere murarie è: installare il serramento in sovrapposizione al vecchio telaio. Cioè togliere le ante vetrate mobili dal serramento vecchio e ricostruire il telaio perimetrale di quello nuovo, in modo che sia agganciato direttamente al telaio fisso già esistente. In questo modo si va anche a sfruttare la luce interna; tuttavia, purtroppo, si va a perdere in apertura e luminosità. La finestra costruita è infatti più stretta, per poter entrare nel vano esistente, determinando minore entrata di luce nell’abitazione. Usando poi il telaio vecchio esistente, il perimetro esterno del vecchio serramento non è completamente isolato: questo potrebbe determinare delle inefficienze termiche e acustiche. Infine, ciò che ci interessa di più: gli scuretti perderanno la loro funzionalità perché quando in cui si va ad  installare il nuovo serramento questo impedirà la rotazione del vecchio scuretto. Lo scuretto, non potendo più ruotare, non potrà  chiudersi, perdendo pertanto completamente la sua funzionalità.


Se hai curiosità o dubbi sulla nostra analisi, scrivicelo nei commenti! Se desideri un preventivo circa la sostituzione dei serramenti sia in centro storico che non, utilizza la nostra mail: info@mazziniserramenti.it!


Finestre in legno: serramenti e infissi possono accedere al Superbonus 110%?

 

Le finestre in legno possono accedere all' agevolazione fiscale del Superbonus 110%?


Questa domanda, a noi di Mazzini Serramenti, che produciamo e installiamo finestre in legno da oltre 50 anni, viene chiesta davvero molto spesso dai nostri clienti! Nella nostra analisi, quindi, di cui puoi trovare la versione completa qui, vogliamo fare un po' di chiarezza, ma se necessiti di maggiori info o un preventivo ad hoc e su misura per te per i tuoi serramenti, non esitare a contattarci alla nostra mail: info@mazziniserramenti.it!



Quali sono i requisiti perché una finestra (anche in legno), con i suoi serramenti e infissi, rientri nell’ agevolazione fiscale del Superbonus 110%?


I serramenti e la loro sostituzione sono agevolabili e rientrano delle detrazioni fiscali solo se l' intervento fa parte in una più ampia ristrutturazione e se l' obiettivo del raggiungimento del  miglioramento di due classi energetiche dell’abitazione risulta soddisfatto. 

Dobbiamo precisare, poi, in che zona climatica stiamo: noi, come sempre, prendiamo di riferimento i parametri della E, che è la nostra area, visto che ci troviamo nel Cremonese e che copre gran parte del Nord d’Italia. 

La prestazione termica della finestra e del serramento deve essere confermata da un termotecnico: egli calcola con precisione il valore termico che devono avere serramenti e infissi perchè l’intervento complessivo possa rientrare nel Superbonus 110% e possa essere adeguato a far sì che la prestazione energetica dell’abitazione aumenti di due classi energetiche.

Qual'è la trasmittanza termica che deve essere raggiunta dalle finestre in legno o non? 

1,3 watt su metro quadro per kelvin: è infatti questo il limite che la normativa stabilisce per far sì che gli infissi i serramenti e le finestre possano ottenere il vantaggio fiscale del Superbonus 110%.


Prendiamo in considerazione, nella zona climatica E, una finestra in legno tenero, come il lamellare di pino o abete.

  • Il profilo deve avere uno spessore compreso tra 65 e 70 mm,
  • Il doppio vetro deve essere costituito da vetrazioni basso emissive di tipo 1 o di tipo 0, che sono tra le più performanti che esistono sul mercato,
  • L' intercapedine deve essere spessa circa 16 mm riempita di gas Argon,
  • Il distanziale  – o canalino – invece, deve essere di tipo warm edge, o a bordo caldo: in questo modo il ponte termico tra il profilo della finestra e il vetro si può ridurre.

Facciamo poi riferimento a un’ abitazione che si trova in zona climatica F. Perchè la finestra stia sotto l’ 1,0 watt su metro quadro per kelvin:

  • Il profilo sarà di circa 78 – 80 mm,
  • Il vetro sarà triplo,
  • La trasmittanza termica oscillerà intorno allo 0,6.

In conclusione, quindi,  

con le finestre in legno si può tranquillamente raggiungere quelle prestazioni termiche necessarie a ottenere il vantaggio fiscale del Superbonus 110%.


Ma allora come mai in molti ci fanno questa domanda: "Le finestre in legno possono rientrare nel Superbonus 110%?!"

Evidentemente, è diffusa la convinzione che la risposta sia no.

E questo perché ahinoi ancora oggi si crede che le finestre siano ancora fatte come quelli di 50 anni fa: in realtà, la tecnologia negli anni si è evoluta molto, permettendo di raggiungere, per le finestre in legno, prestazioni termiche impensabili, anche solo 15 anni fa. I più  ovviamente non sono esperti nel settore e parlano, come è giusto che sia, da profani della materia.

Spesso, questa credenza però viene sfruttata dalle aziende: in generale, si offre un pacchetto complessivo di interventi che comprende anche la sostituzione delle finestre.... 

Sì, ma in PVC!!!! .... che, dal punto di vista commerciale, è un materiale molto più conveniente ma non similarmente prestazionale!

Bisogna sempre stare molto attenti quindi a quali fornitori si scelgono e a quali materiali montare, onde evitare di inceppare in brutte sorprese a lavoro fatto... magari si spendono tanti soldi e ci si ritrova con materiali scadenti sia come qualità che come performance termica!

Finestre in legno... i serramenti in legno possono accedere al Superbonus 110%: conclusioni


Eccoci giunti qui alla fine del nostro articolo. Come hai letto, per usufruire del Superbonus 110 per cento, ma anche delle altre agevolazioni fiscali, come Ecobonus 50%, sono necessarie alcune prestazioni termiche di trasmittanza ben definite.

E questo già lo sapevi. Però, forse, abbiamo definitivamente (speriamo!) sfatato il falso mito che le finestre in legno non possano usufruire dei vantaggi fiscali! Quelle dotate di particolare profilo, vetro o spessore, come ti abbiamo già elencato sopra, possono certamente usufruire del Superbonus 110% e raggiungere alte performance!

Quindi, se non vuoi essere fregato e vuoi essere guidato nella scelta della tua finestra ideale scrivici a info@mazziniserramenti.it!  Ti daremo tutte le informazioni necessarie per offrirti un serramento e un infisso al passo coi tempi: risparmio energetico e confort sono garantiti!

PS: Non dimenticare di visitare www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle nostre novità!

SUPERBONUS 110%: 5 PUNTI CHE DEVI ASSOLUTAMENTE CHIARIRE!

Superbonus 110%: 5 punti da chiarire! Anche noi di Mazzini Serramenti siamo stati travolti, a partire dallo scorso anno, da questa importante agevolazione fiscale, il Superbonus 110%. In questo articolo, quindi, di cui puoi trovare la versione completa qui, ti riportiamo la nostra esperienza e ti chiariremo alcune cose che non sempre vengono dette subito!

Ti aiuteremo quindi ad affrontare meglio la ristrutturazione di un'abitazione, cercando di sfruttare al meglio questo tipo di agevolazione, davvero vantaggiosa, ma a cui bisogna fare tanta attenzione!

La disinformazione tra i committenti e i clienti è così tanta, infatti, che spesso è sfruttata da soggetti che danno le informazioni sbagliate e promettono il facile ottenimento di questo tipo di agevolazione, pur di  ottenere un incarico o uno studio di fattibilità del progetto. Ma è davvero così semplice?!



5 punti da chiarire sul Superbonus 110 per cento.. Sfatiamo i miti!

1 - Erroneamente a quanto si pensi, ristrutturare la casa non è gratis!!!! Ebbene sì, al contrario di quello che ci hanno raccontato all'inizio, l' intervento edilizio di  ristrutturazione comporta dei costi, per il cliente finale,  e non viene completamente spesato dallo Stato

La prima ragione di questo è che esistono sia un limite di spesa totale, che un limite di spesa unitario (al metro quadro): non sempre si può eseguire un lavoro restando compresi in questi massimali

Il secondo motivo invece, oltre al fatto che la ristrutturazione deve aumentare di due classi energetiche la prestazione termica dell'abitazione, è che probabilmente tu dovrai comunque fare alcuni interventi, complementari al lavoro generale, che possono non essere agevolabili e finanziabili, ( per farti un esempio fra tutti, il rifacimento delle grondaie o dei pluviali: dovrai pagarli di tasca tua).

2 - Ottenere l'approvazione della pratica per richiedere di usufruire all' agevolazione del Superbonus 110 per cento è molto difficile: per prima cosa, la tua casa ( ma scommettiamo che questo nessuno te lo precisa!) deve essere a posto a livello burocratico ( con catasto e  utenze), e secondariamente, occorrono almeno due certificazioni energetiche, una prima e una dopo l' intervento, e un timbro di vidimazione di un tecnico che ti certifica la congruità delle tue spese rispetto ai prezziari presi come riferimento. 

3 - Non puoi pensare di iniziare i lavori e poi finirli in seguito, perché potresti rischiare di effettuare alcuni interventi e poi scoprire alla fine che questi non sono agevolabili, perché magari non hai sistemato dei cavilli burocratici ( come nel punto precedente, ndr). Quindi anche qui, dovresti cacciare i soldi di tasca propria. L' Agenzia delle Entrate, inoltre, è ben rigida: ha 8 anni di tempo per verificare e controllare la regolarità della tua richiesta.

4 - Per ottenere il Superbonus 110 per cento è necessario compiere lunghe operazioni, e potresti aver bisogno di effettuare dei lavori che magari non avevi preventivato, necessari per aumentare il comfort e la prestazione della tua abitazione. In più, i tempi sono molto lunghi. E' molto importante quindi che tu prenda in considerazione anche le altre agevolazioni fiscali, come quelle per il risparmio energetico e l' Ecobonus 50%, che potrebbero essere meno lunghe e senz' altro burocraticamente più snelle!

5 - Infine, se credi che con il Superbonus 110% non puoi scegliere in prima persona i fornitori e i materiali per la tua casa, ciò non è esatto, perché ultimamente sono nate molte società cosiddette "general contractor" che gestiscono la pratica dei tuoi lavori nella sua interezza: scelgono i materiali e i  fornitori e infine, si occupano anche di tutta la monetizzazione del credito, pertanto, di conseguenza, ti consegnano in pratica il lavoro "chiavi in mano". Tuttavia, tu  puoi comunque farti  aiutare dai tecnici abilitati per seguire l' operazione, scegliendo in prima persona fornitori di tua fiducia, per avere sotto controllo tutta l'operazione!

Se ci hai letti fin qui, ecco i 5 miti da sfatare sul Superbonus 110 per cento... Magari non te li aspettavi eh!

Attenzione e occhio quindi a pensare che il Superbonus 110 per cento ti permette di ristrutturare casa gratis o che sia semplice ottenerlo...  Potresti avere brutte sorprese!

Per maggiori info e delucidazioni in merito, ti aspettiamo nei commenti! 

E se desideri un preventivo per la tua sostituzione finestre o per il tuo intervento di ristrutturazione e vuoi accedere alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, invia la tua richiesta e scrivici subito per info dettagliate a info@mazziniserramenti.it!


Finestre in alluminio: come configurarle per accedere al risparmio energetico!

Come devono essere fatte le finestre in alluminio per poter permetterti di accedere alle agevolazioni fiscali sul risparmio energetico, ossia l’ Ecobonus 50% e il Supebonus 110%? In questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, prenderemo in considerazione quali caratteristiche deve avere una finestra in alluminio per accedere alle detrazioni fiscali, prendendo a riferimento i parametri oggi vigenti dalla normativa, nella zona climatica E, che copre la maggior parte del Nord Italia. 

Iniziamo subito quindi! Ma prima ti lasciamo la nostra mail info@mazziniserramenti.it: se necessiti di info riguardo alle tue finestre, e se vuoi cambiare gli infissi della tua casa, puoi avere un preventivo personalizzato su misura per te!



Finestre in alluminio: come configurarle per accedere al risparmio energetico!

Le caratteristiche termiche e la trasmittanza termica delle finestre in alluminio sono influenzate da diversi fattori: la tipologia del profilo ( che si diversifica per spessore, taglio termico e sezioni),  la geometria (quindi la forma, le dimensioni e il numero di ante che ha la finestra), e la qualità dell' infisso. Cerchiamo quindi di restringere le opzioni possibili, individuando bene e più precisamente di che tipo di finestra stiamo parlando: per semplificare, prendiamo a riferimento le finestre che troviamo in un’abitazione italiana comune,  a due o tre ante, con profili spessi intorno ai 70 - 80 mm. 

Quali parametri devono raggiungere le finestre in alluminio  per poter usufruire delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico (Ecobonus 50% e Superbonus 110%)?

Partiamo dal fatto che, come da normativa, la trasmittanza termica minima che deve essere soddisfatta  nella zona climatica E è di 1,30, e siccome le certificazioni date dal serramentista che attesta tale valore, devono contenere due decimali, è importante configurare bene la nostra finestra. 

- L’ isolamento termico di una finestra, come ben saprai, viene calcolato come media ponderata tra l’ isolamento termico dei profili e della vetrazione ( stiamo parlando di una media ponderata tra la dimensione del profilo e della superficie vetrata e le relative trasmittanze termiche). Ti sarà quindi chiaro che se guardiamo alla struttura della finestra, sarà fondamentale utilizzare un profilo in alluminio a taglio termico, molto performante, ed abbastanza spesso. 

- Il taglio termico, nella nostra finestra in alluminio,  deve poi essere ben dimensionato, in modo tale che il profilo della finestra possa avere un valore di trasmittanza termica del frame, ossia del telaio, intorno all' 1,7 e 1,8 watt su metro quadro per Kelvin.

- Lo spessore della finestra deve poter alloggiare un vetro adeguato. In questo caso, un triplo vetro, molto performante,  che sia capace di portare la trasmittanza termica globale della nostra finestra in alluminio sotto l’ 1,3 watt su metro quadro per Kelvin. Infatti, eseguendo i calcoli che ci suggerisce la relativa norma 10077/1, diventa evidente che se usiamo un vetro che presenta una trasmittanza termica di 1,0 watt su metro quadro per Kelvin , non raggiungiamo il valore minimo di trasmittanza termica per l' intera finestra dell' 1.3.

Tra l' altro, 1,3 watt su metro quadro per Kelvin è poi anche la trasmittanza termica massima raggiungibile da un doppio vetro, che presenti e mantenga, al contempo,  le caratteristiche di praticità e funzionalità. Dovendo quindi diminuire  la trasmittanza termica complessiva, è fondamentale utilizzare, per la finestra in alluminio, un triplo vetro che abbia le seguenti caratteristiche: singoli vetri bassoemissivi di tipo One, ossia la tipologia  più performante presente sul mercato ed intercapedini spesse almeno 14 mm e riempite da gas argon. 

- Inoltre, è  molto importante che i distanziali delle finestre in alluminio siano di tipo warm edge o a "bordo caldo”. Questo serve per diminuire il ponte termico del vetrocamera della finestra in alluminio, aumentandone l’isolamento termico complessivo

Finestre in alluminio: come devono essere fatte per ottenere le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. Conclusioni

Ottimo, eccoci arrivati al termine del nostro articolo. Ci auguriamo di averti aiutato a fare un po’ di chiarezza su come devono essere fatte e configurate le finestre in alluminio per poter permetterti di usufruire delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. 

Se questa nostra analisi può risultare utile a qualcuno che conosci, non esitare a condividerla con i tuoi contatti e scrivici a info@mazziniserramenti.it se vuoi valutare di installare finestre in alluminio e stai pensando di usufruire  dell’ Ecobonus 50% o del Superbonus 110%. Puoi richiederci senza impegno un preventivo ad hoc e su misura per te, per la fornitura di finestre per la tua casa o per altri interventi che ne aumentino l’ isolamento termico e il risparmio energetico!

Visita anche www.mazziniserramenti.it www.serramenticentrostorico.it per conoscere tutto quello che facciamo nella nostra attività!



Serramenti, finestre e infissi a taglio termico… tutto ciò che devi sapere!

Cosa sono i serramenti e gli infissi a taglio termico? Equivalgono a serramenti ed infissi ad alte prestazioni termiche e ad alto isolamento? 

Anche se questo generalmente è quello che ci chiedono i nostri clienti, magari non sanno che in realtà, con questa definizione, si va un po’ al di là di quello che è il reale significato di infisso e serramento a taglio termico.

Noi di Mazzini Serramenti oggi facciamo un po' di chiarezza in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui.



Cosa sono i serramenti, finestre e infissi a taglio termico?

Il taglio termico è una caratteristica propria del serramento in alluminio, quindi nè in legno nè in PVB.  

L’ alluminio è un metallo, davvero molto adoprato per costruire le finestre e gli infissi, che pur avendo elevate caratteristiche meccaniche e grande durabilità se opportunamente verniciato, non è molto performante dal punto di vista dell’isolamento termico. Si tratta infatti di un ottimo conduttore e questo può essere sicuramente un problema per un serramento o infisso.

L’ isolamento termico oggi è  fondamentale nelle finestre moderne, determinando confort, prestazioni energetiche e caratteristiche anti umidità e condensa, ossia anti muffa.

Cosa fare allora?

Forse non sai che risale già a 40 anni fa,  un sistema di costruzione che inseriva all’ interno del profilo del serramento di alluminio una barra di poliammide, un materiale plastico altamente isolante che bloccava il passaggio di calore tra la superficie dell' infisso rivolta verso l’esterno e quella rivolta all’ambiente. Il taglio termico, tagliando letteralmente in due il profilo, aveva quindi la funzione di isolante termico.

La poliammide è un materiale usato anche oggi, in quanto ha delle ottime proprietà meccaniche che consentono anche di sorreggere il peso dei vetri e la struttura dell' intero infisso, e se inizialmente la barra aveva uno spessore di circa un centimetro, nel corso del tempo, lo spessore è aumentato, arrivando anche a 5 – 6 cm nelle finestre e infissi più moderni e più performanti termicamente.

Quando diciamo che il serramento e l' infisso a taglio termico deve essere di alluminio, è perché quando si va a chiedere un infisso, finestra o serramento in legno, che è uno dei materiali più utilizzati per costruire strumenti, non ha senso richiedere un taglio termico. 

Il legno, infatti, di sua natura è un materiale termicamente molto isolante e quindi non si rivela necessario inserire, all’interno del profilo dell' infisso, un surplus che ne vada a migliorare ulteriormente le performance.

Per questo, è bene chiarire una volta per tutte che quando si parla di taglio termico, si parla di serramenti infissi e finestre alluminio: nè di legno, nè di PVB.

Serramenti o infissi a taglio termico: conclusioni

Bene, eccoci giunti alla fine di questa nostra analisi, dove abbiamo fatto un po' di chiarezza riguardo ai  serramenti, finestre e infissi a taglio termico, distinguendo fra prestazioni in termini di isolamento termico, in termini di risparmio energetico e relativamente ai materiali utilizzati per costruire questo tipo di finestre. 

Quindi, se vuoi più info e ti interessa questa tematica e hai bisogno di un preventivo ad hoc e personalizzato circa la sostituzione dei tuoi serramenti infissi e finestre, o l' installazione di nuovi serramenti, scrivici a info@mazziniserramenti.it

PS: Non dimenticarti di visitare anche www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per scoprire tutto su quello che facciamo anche in centro storico!



Sigla vetri infissi.. ecco come leggerla!

Come si legge la sigla dei vetri degli infissi? In questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, noi di Mazzini Serramenti ti insegniamo a capire cosa significa la sigla che troviamo nella descrizione di un vetro per i tuoi infissi.

I vetri si descrivono mediante sigle commerciali che indicano le loro caratteristiche. Se devi acquistare  infissi per la tua abitazione (se ti serve un preventivo scrivi a  info@mazziniserramenti.it!), e guardi nella descrizione dell' infisso alla voce vetro, troverai una serie di codici: cosa significano?


Come si traduce la sigla dei vetri negli infissi?

Facciamo subito un esempio,  considerando un vetrocamera standard, quello che rispetta le odierne normative termiche e le regole anti infortunio. Prendiamo il caso di un vetro per infissi identificato con 33 – 16ARVE – 33BE0

Cosa vuol dire questo codice o sigla? Intanto, i trattini (o, in alcuni casi, gli slash) dividono, per caratteristiche, le singole componenti o parti nel vetrocamera: mentre due trattini o slash, determinano un doppio vetro (costituito da primo vetro, seguito da una intercapedine e poi da un secondo vetro); quattro trattini o slash, determinano un triplo vetro (quindi, primo vetro, poi un' intercapedine seguita da un vetro centrale, e infine seconda intercapedine e terzo vetro).

- 33… Cosa vuol dire? Questo numero della sigla si riferisce alla prima parte, ossia al primo vetro che si trova nella faccia esterna dell' infisso, a contatto sia con l’aria che l’ambiente esterno. Più specificatamente, siamo davanti a un vetro stratificato: le cifre indicano lo spessore delle singole componenti, in questo caso 3 mm. Quindi, 33 sta per due vetri entrambi spessi 3 mm,  incollati da un PVB ( in questo caso  è omessa la dicitura 33.1, dove il “punto uno” indica  uno strato di PVB. 

Più strati di PVB ci sono e migliore sarà la resistenza agli urti dell' infisso. Secondo una determinata combo tra spessore dei vetri singoli e numero di strati di PVB, il vetro da anti infortunio, può diventare antieffrazione; tra l' altro, se aumentiamo di molto lo spessore e gli strati PVB, il vetro via via potrebbe diventare anche un vetro  antiproiettile.

- 16ARVE.. Ossia? Veniamo a questa parte della sigla: indica la componente centrale tra i vetri.

Quindi, 16 rappresenta quanto distano i due vetri in mm. AR invece ci dice che l’ intercapedine è riempita non di aria, ma di gas argon, per aumentarne l’isolamento termico dell' infisso.VE significa che il distanziatore tra i due vetri, ossia il canalino, è di tipo worm edge: in questo modo, infatti, aiuta a ridurre il ponte termico migliora le prestazioni dell' infisso. 

- Infine, 33BE0... Cioè? 33 è esattamente equivalente a prima: vetro stratificato composto da due vetri spessi 3 mm, tenuti insieme da PVB (uno strato). BE sta per vetro Basso Emissivo (di tipo one o di tipo 0): si tratta di un vetro trattato in modo da respingere le onde e innalzare l’isolamento termico del vetrocamera. E lo 0? Significa che siamo di fronte a un vetro basso emissivo di tipo one, ossia le sue performance termiche sono maggiorate rispetto a un vetro BE tradizionale.

Ma che trasmittanza termica ha un vetro come quello che ti abbiamo portato d' esempio identificato da questa sigla? Bè, la migliore: 1.0 su metro quadro per kelvin; tra le più performanti sul mercato.

Sigla vetri infissi.. ecco come leggerla: conclusioni

Bene, siamo alla fine di questo articolo, dove ti abbiamo spiegato come si legge la sigla di un vetro di un infisso. Se hai bisogno di un preventivo per sostituire gli infissi, e vuoi cambiare anche i vetri, manda la tua richiesta a info@mazziniserramenti.it! Ti guideremo nella configurazione ideale del tuo nuovo infisso, per fornirti (anche) un vetro ottimale in termini di efficienza energetica e dalle buonissime caratteristiche anti infortunio, antieffrazione e antirumore!

Visita anche il nostro secondo sito www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato!



Isolamento acustico finestre: tutti i fattori da considerare!

Ti sei mai domandato quali sono i fattori da tenere in considerazione per avere finestre infissi e serramenti dalle elevate prestazioni di isolamento acustico e di abbattimento del rumore? Scopriamolo insieme in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui!

PS: Se vuoi più informazioni sulle finestre ad alto isolamento acustico o vuoi cambiare i tuoi infissi, scrivici subito, per un preventivo personalizzato, a info@mazziniserramenti.it!



Isolamento acustico finestre: tutti i fattori da considerare!

La prestazione acustica delle finestre e il loro isolamento acustico prevedono tutta una serie di procedure e componenti da prendere in considerazione. Tanti quindi sono i dettagli utili per ottenere buone finestre con prestazioni elevate. 

Ma qual' è il motivo? Prima di tutto, perché gli infissi sono il punto debole della facciata e poi perché le finestre si devono chiudere e aprire, quindi manovrare. 

Nella giunzione fra la parte fissa e l’ anta mobile, quindi, può entrare l’ aria, che può trasmettere e propagare il rumore; inoltre, il vetro deve essere non eccessivamente spesso: cioè, per meglio dire, quel tanto che basta per permetterne le operazioni di manovra. La prestazione di isolamento acustico delle finestre è molto importante proprio perchè avrà una grande influenza su quella dell' intera facciata. 


Da cosa dipende quindi l’ isolamento acustico e l' abbattimento del rumore delle finestre?

Se consideriamo la parte più importante, il vetro, ossia quella con la superficie più ampia, vediamo certamente come sia fondamentale adottarne uno che abbia elevate prestazioni di isolamento acustico, che vadano ad influenzare, appunto, quello che è la resa complessiva delle finestre dell' intera abitazione. 

Adottare quindi un vetro acustico è la soluzione: si tratta di un vetro che ha un abbattimento del rumore più alto rispetto alle altre tipologie di vetrazione


Inoltre, è bene che tu sappia che le finestre ad alto isolamento acustico e abbattimento del rumore devono essere dotate sicuramente di un doppio vetro, ossia come abbiamo già spiegato in altri articoli, di due lastre di vetro stratificate, che vengono accoppiate tramite un particolare plastico (o comunemente detta colla): il PVB acustico, che ci consente uno smorzamento delle onde di rumore  più elevato, rispetto al PVB classico.

Poi, c'è da considerare lo spessore dei vetri: tendenzialmente, più questo è grande, e maggiore è l’isolamento acustico. Tuttavia, ricordiamoci sempre che la finestra deve potersi manovrare agevolmente (apertura/ chiusura) e un vetro troppo pesante non lo consentirebbe!

Infine... Meglio un triplo vetro o un doppio vetro per le finestre? Sfatiamo qui la convinzione che un triplo sia necessariamente meglio di un doppio vetro, perchè molto spesso è meglio usare un vetro doppio che abbia i singoli vetri che lo compongono molto spessi, piuttosto che un triplo vetro dove i vetri singoli non hanno sufficienti caratteristiche di isolamento acustico e abbattimento del rumore. 

Isolamento acustico finestre: tutti i fattori da considerare! - Conclusioni

E' quindi necessario sempre fare attenzione alla tipologia di vetri che viene adottata per le tue finestre, e certamente valutare ogni situazione a sé.

Se vuoi maggiori informazioni, o hai richieste dubbi, domande, perplessità, scrivici! La nostra mail è  info@mazziniserramenti.it, che potrai utilizzare anche se se stai pensando di cambiare le finestre della tua casa con finestre dall' elevate caratteristiche di isolamento acustico!

Se ti interessano questi argomenti, visita anche www.serramenticentrostorico.it e www.mazziniserramenti.it per conoscere tutta la nostra attività di produzione e installazione di finestre in legno!




Infissi in legno – alluminio: tutto quello che devi conoscere!

Oggi ti parliamo degli infissi in legno – alluminio: come sono fatti? Quali sono le loro caratteristiche principali e gli svantaggi e vantaggi? Dove è meglio installare questo tipo di infissi? Scopriamolo insieme in questo articolo di cui puoi trovare la versione completa qui! PS: se sei interessato a un preventivo per i tuoi infissi, scrivici a info@mazziniserramenti.it!



Infissi in legno – alluminio: pro e contro!

Gli infissi in legno – alluminio sono formati da una struttura in legno a cui viene applicata, a protezione, una copertura in alluminio. Le due superfici, il legno e l’ alluminio, non sono incollate ma sono unite da clip, che servono a tenerle insieme: questa giunzione è importante perché consente ai materiali di muoversi liberamente al cambio di umidità e temperatura.

L' alluminio è un metallo che non arrugginisce mai e se opportunamente trattato, ha una resistenza molto lunga allo scolorimento e alle intemperie: in questo modo si riesce ad evitare anche la riverniciatura periodica dell' infisso.

Nell' infisso in legno – alluminio coesistono le proprietà del legno (isolamento termico e acustico, e elevata capacità di assorbire l’umidità) con quelle dell' alluminio (protezione e resistenza contro le intemperie).

Infissi in legno – alluminio e alluminio – legno: quali differenza?

Non bisogna confondere gli infissi in legno – alluminio con quelli in alluminio – legno: i primi sono di legno, protetti all’esterno da una copertura in alluminio; i secondi invece sono di metallo, ossia di alluminio, ed hanno, all' interno, un guscio in legno.

Infissi in legno – alluminio: dove installarli?

Gli infissi in legno – alluminio sono adatti nelle abitazioni residenziali o in quelle moderne, ma anche negli edifici e abitazioni in riqualificazione. Ad esempio le villette anni ’80 e ’90, o i condomini datati, anni ’70 e ’80. Non sono idonei, invece, nelle case d' epoca, perché i rivestimenti in alluminio non sono duttili  e non è facile apportarvi le necessarie modifiche al profilo. 

Infissi in legno – alluminio: quali tipologie?

Nel nostro video, ti facciamo vedere due tipi di infissi.

Il primo è un infisso in legno – alluminio di prima generazione: ha una struttura in legno e una copertura in alluminio, con la giunzione a 45° o addirittura saldata.  Il telaio è direttamente applicato sulla  struttura in legno. Se pur molto pesante ed ingombrante, questa configurazione certamente consente di personalizzare con diversi profili (arrotondati, lineari abbiamo o a foglia) la cornice esterna. 

Il secondo infisso, invece, ha una copertura in legno più piccola, linee squadrate e giunzioni a 90 gradi:  replicano quelle dell' infisso totalmente in legno. L’ unica pecca di questa struttura è la scarsa possibilità e flessibilità di scelta della superficie esterna. Dal punto di vista termico e acustico, invece, questo infisso non ha nessuno svantaggio. 

Infissi in legno – alluminio: conclusioni

Ottimo eccoci alla fine di questo articolo: se stai pensando di sostituire i tuoi infissi con finestre in legno – alluminio, e vuoi chiederci un preventivo, oppure vuoi maggiori info, scrivici alla nostra mail info@mazziniserramenti.it!

Visita anche www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle novità in tema di infissi in legno!



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