Trasmittanza termica infissi e agevolazioni fiscali

Trasmittanza termica infissi. Che cos'è? Come si calcola? Qual è il valore giusto per accedere alle agevolazioni fiscali?


In questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, cercheremo di definire la trasmittanza termica, una delle caratteristiche più importanti di un infisso, utile per la sua classificazione e di cui tenere conto quando si deve scegliere che tipologia di finestra installare in una determinata abitazione. Sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni.



La trasmittanza termica misura l'isolamento termico di un determinato infisso: le norme tecniche definiscono al riguardo i valori massimi di trasmittanza termica. Questo per permettere al committente che sostiene una spesa per installare i serramenti e gli infissi della propria casa, nell' ambito di un intervento più complesso di efficientamento energetico, di accedere a Bonus e agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

Che cos'è e cosa significa trasmittanza termica infissi 

Si tratta del valore che misura l' isolamento termico, espresso con una sigla: W/m2K, dove Watt è l' unità di misura della potenza, il Metro Quadro è l'unità di misura della superficie e K sta per l'unità di misura della temperatura.

In altre parole, la trasmittanza termica esprime la potenza o l'energia trasmessa da un mq di un serramento, quando esiste la differenza di temperatura di un grado tra l'interno e l'esterno.


Trasmittanza termica serramenti e agevolazioni fiscali

Per accedere ai Bonus e alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, è necessario rispettare  certi valori di trasmittanza termica

Questo è importante nelle riqualificazioni di vecchi edifici, ma anche nelle nuove costruzioni. 

Di fondamentale rilevanza in base a variabili come ubicazione dell'edificio e la zona climatica di riferimento. (Ad esempio, per la zona climatica E che occupa la Pianura Padana, il Nord Italia e alcune parti del Centro,  il valore di 1,3  è quello stabilito come minimo della legge per avere l'accesso all' agevolazione fiscale. Mentre per le zone di montagna più fredde - zona climatica F - il valore di trasmittanza termica minimo è di 1,0.

Non solo, la trasmittanza termica dipende anche dal materiale di costruzione degli infissi. Ogni materiale è capace di condurre il calore in modo diverso. 

Poichè l' infisso è costituito da una molteplicità di materiali, la trasmittanza termica è una media "pesata" della conducibilità termica del singolo materiale sviluppato per  la superficie che tale materiale occupa in un metro quadro di serramento. 

Trasmittanza termica infissi e finestre: conclusioni

Bene, eccoci arrivati al termine del nostro articolo, nel quale ti abbiamo spiegato, in sintesi, cosa vuol dire, per un infisso, "trasmittanza termica" e perché questo valore è così importante per accedere ai Bonus e alle agevolazioni fiscali. 

Se ti interessano questi argomenti, andremo ad approfondire nei prossimi articoli come si calcola nello specifico la trasmittanza termica!

Se stai pensando di accedere ai Bonus e alle detrazioni fiscali per l' efficientamento, scrivici a info@mazziniserramenti.it e se vuoi, chiedici un preventivo ad hoc per te, per la fornitura di infissi per la tua abitazione (sia che si tratti di una ristrutturazione che di una nuova costruzione)!


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Tutti i vantaggi e gli svantaggi delle tapparelle in PVC!

Vantaggi e svantaggi delle persiane e tapparelle in PVC. In questo articolo, di cui trovi la versione completa qui, analizzeremo tutti i pro e contro di persiane e tapparelle in PVC

Il PVC è un materiale plastico utilizzato da oltre 50 anni. Il più comune nell'architettura italiana e anche il più utilizzato per le serrande avvolgibili, soprattutto per sostituire le persiane in legno. Diamo un'occhiata a tutti i pro e i contro dell'utilizzo delle tapparelle in PVC!

PS: se hai bisogno di un preventivo per le tue finestre, non esitare a scrivere a info@mazziniserramenti.it



PVC tapparelle: vantaggi e pro.... 

 In altri articoli su "Parliamo di Serramenti", abbiamo discusso di cosa sono le persiane e le tapparelle, come sono fatte e di che tipologia esistono. 

Devi sapere che il PVC è uno dei materiali più utilizzati per le tapparelle. Perchè?

  • Il PVC è un materiale molto economico. Non necessita di verniciatura, viene colorato in fase di produzione e preverniciato nel colore desiderato.
  • Un altro vantaggio del PVC è il suo peso estremamente leggero, anche le persiane e tapparelle molto grandi possono essere facilmente maneggiate e manipolate.
  • Il suo ottimo isolamento termico migliora l'isolamento termico complessivo della finestra quando le tende sono completamente abbassate.

... svantaggi e aspetti negativi

Ma ci sono anche svantaggi di non poco conto!

  • Se esposto alla luce solare, il PVC tende a cambiare forma e a perdere elasticità.
  • Potrebbero esserci problemi di deformazione a livello strutturale, in quanto le persiane possono subire variazioni durante i mesi più caldi ed uscire dalle guide.
  • La perdita di elasticità del materiale può anche causare il restringimento o la rottura delle tapparelle, a causa dell' usura dell'uso quotidiano o dell' azione delle intemperie.
  • Una volta che il materiale è scolorito e scurito, non può essere riparato, rinnovato o riverniciato: il PVC non consente quindi manutenzione!

Tapparelle in PVC: come si sono evolute nel tempo

Negli anni sono state apportate alcune modifiche per correggere i difetti delle persiane e tapparelle in PVC e per ovviare ai contro che ti abbiamo sopra elencato.

  1. Sono stati creati estrusi in PVC migliori, realizzando tapparelle in PVC e persiane più forti, le "antigrandine", dove la resistenza e lo spessore del materiale sono maggiori. Resistono a colpi, urti e usura.
  2. All'interno delle lamelle sono stati posizionati rinforzi in ferro per evitare che le persiane si pieghino in estate, ma anche per aumentare robustezza e resistenza.
  3. In alcuni casi, sono stati sostituiti i rinforzi in ferro con nastro in fibra di vetro annegato nel PVC. Queste strisce migliorano la durata o la resistenza agli urti e mantengono il profilo delle tapparelle diritto.

Ti abbiamo quindi  elencato i pro e i contro di persiane e tapparelle in PVC.
Se hai dubbi e se hai intenzione di installare tapparelle e persiane nella tua casa, o se desideri avere maggiori informazioni e ricevere un'offerta personalizzata, scrivi a info@mazziniserramenti.it!


Le porte in legno massello o massiccio sono migliori delle porte tamburate?

Porte in legno massello o massiccio:  come sono fatte? Quali tipologie esistono? Quali sono i loro punti di forza e di debolezza? È vero che le porte in legno massello o massiccio sono migliori delle porte tamburate?

 Se ci segui in questo articolo, di cui qui trovi qui la versione integrale, noi di Mazzini Serramenti, che con le nostre lavorazioni di falegnameria, realizziamo infissi, serramenti e porte per interni,  vogliamo parlarti di porte per interni, e nello specifico, di porte in legno massello o massiccio. 

Ti ricordiamo che se vuoi installare porte per interni, puoi chiederci un preventivo gratuito inviandoci una mail a info@mazziniserramenti.it!



Porte in legno massello o massiccio: come sono realizzate? 

Una porta in legno massello o massiccio non è un insieme di assi di legno piallate che vengono profilate e poi assemblate insieme. Questo perché questo tipo di costruzione può far piegare le porte che andrebbero ad imbarcarsi.

  • Le porte in legno massiccio o massello sono di solito realizzate in  legno listellare. In parole povere, parliamo di "panini" o "sandwich" in legno. Di che si tratta? Prendiamo tante piccole strisce (da qui, "legno listellare") e le incolliamo tutte vicine tra loro. Ecco costituito il centro del pannello utilizzato per realizzare la porta. I pannelli in MDF vengono quindi incollati sopra, per sostenere il piano (parte estrema dell'anta), che può essere in legno duro e pregiato come  il rovere anziché il frassino. Con questi sandwich di legno, è quindi possibile costruire pannelli di grandi dimensioni. Tale sistema è utilizzato per porte lisce o, ad esempio, per formare il telaio esterno di una porta "a ghigliottina". 
  • Recentemente per la costruzione delle porte per interni è stato utilizzato anche il laminato, che in origine era  solo appannaggio delle costruzioni più economiche. Con il laminato, è facile possibile produrre finiture standard e ancora più precise, non facilmente ottenibili con materiali naturali come il legno. 
  • Un altro modo per costruire  porte a pannelli è usare il legno lamellare, dove due pezzi di legno lamellare vengono profilati come se fosse solo una finestra esterna. In questo caso, però, possiamo costruire solo porte a telaio.

Porte in legno massello o massiccio: quali tipi? 


1 - Porte a telaio. Le più diffuse, dove un telaio perimetrale viene tamponato al centro  con venature del legno lisce o rustiche. Oppure viene inserito del vetro, che può essere trasparente, satinato o decorato, ecc., a seconda delle  tipologie disponibili. 

2- Porte a pannello. Questo tipo di porta in legno massello non è molto diffuso e viene utilizzato in applicazioni specifiche.

Porte in legno massello: pregi.....

  • Una porta in legno massiccio è una porta in legno pieno, più forte e resistente.
  • Si possono realizzare telai molto sottili e di dimensioni ridotte, per porte dall'aspetto molto moderno e minimalista ma allo stesso tempo resistente e funzionale. 
  • Le porte in legno massiccio o massello si inseriscono molto bene nel contesto del centro storico, potendo costruire porte anche dall'aspetto "antico" e "pregiato" delle abitazioni d'epoca.
  • Non ci sono grandi limitazioni dimensionali. Infatti, soprattutto se in lamellare, si possono costruire porte  alte oltre i 3 metri. 

....e difetti.

  • Maggiore pesantezza. Occorrono cerniere molto più resistenti, in modo che  la porta non ceda nel tempo.
  • Le porte in legno massiccio o massello sono più costose, costruite con materiali migliori con un design finito o anche personalizzato.
  • Soprattutto quelle progettate su scala industriale hanno un grosso difetto, ossia una bassa rigidità torsionale. Gli elementi verticali ed orizzontali vengono assemblati nella fase finale con fissaggio meccanico, o meglio detto tramite viti, che possono allentarsi e causare non pochi problemi,
  • Possibile rottura. Ciò accade quando la porta è installata in un ambiente umido. Poiché il legno è un materiale igroscopico, a causa dell'umidità improvvisa, possono comparire in superficie crepe e fessure  che non sono certo esteticamente gradevoli. 

Porte in legno massello: sono migliori delle porte tamburate? 
 

Non sempre è così. Una porta in legno massiccio o massello è adatta al centro storico, è resistente e forte, ma quella tamburata è solitamente una porta leggera e più economica.

Ciò rende le porte tamburate in molti contesti migliori, permettendo l'utilizzo di  meccanismi abbastanza leggeri. 

Ciò può garantire un'ottima stabilità della porta anche nel tempo, nonchè molto meno problemi in caso di sbalzi di umidità molto significativi! 

Scrivici a info@mazziniserramenti.it se vuoi installare porte interne in legno massello o tamburate nella tua abitazione. Ti consiglieremo ciò che è meglio per la tua casa! 

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Porte tamburate per interni: legno o laminato?

Come sono costituite le porte tamburate? Qual è il miglior modo di costruirle? Scopriamolo insieme in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui. Se desideri un preventivo circa la sostituzione dei tuoi infissi oppure vuoi installare porte interne per la tua abitazione, scrivici a info@mazziniserramenti.it



Porte tamburate per interni: che cos'è la struttura tamburata?

Generalmente, se si parla di porta tamburata si pensa a una porta economica o di bassa qualità. Ma è davvero così?

La struttura tamburata è costituita da un telaio perimetrale di legno morbido - ricoperto da uno strato sottile di impiallacciatura o di laminato plastico -, o di legno pregiato, nel quale viene fresato il bordo del pannello e successivamente verniciato.

Un pannello a nido d'ape, fatto da carta resinata, va a inserirsi all' interno, nel mezzo, riempendo lo spazio vuoto fra il telaio perimetrale e la parte esterna. In seguito, due pannelli, entrambi in MDF, vengono montati nella parte frontale e in quella posteriore della struttura. 

Infine, si pressa tutto insieme, in un pannello rigido, che per essere reso esteticamente gradevole, può venir ricoperto da un sottile strato di impiallacciatura, e verniciato o laccato per il risultato finito della porta tamburata. 


Porte tamburate interni in laminato

Nelle porte tamburate  recentemente si sono molto diffuse le placcature in laminato plastico o laminatino. 

Questo, dallo spessore decisamente sottile, consente di avere finiture colorate senza dover verniciare i pannelli. Se da un lato questa produzione rende il tutto economicamente molto vantaggioso,  evitando la verniciatura, il risultato naturalmente ha una resistenza diversa perchè il foglio sottile di laminato plastico rappresenta l' unica barriera rispetto alla struttura tamburata sottostante.

Tuttavia, la conformazione a nido d'ape mantiene legati i due pannelli di MDF nella parte superiore e inferiore, conferendo rigidità.  Va detto che con  questi telai è possibile metter su dei pannelli dalle grosse dimensioni, fino di tre metri. Al contempo stabili dal punto di vista strutturale e leggeri. Il telaio perimetrale e il nido d' ape permettono una stabilità torsionale molto elevata. 

I materiali utilizzati possono essere economici, soprattutto se è richiesta una produzione in serie sullo standard, di misure tutte uguali. 

Industrializzando il processo produttivo, è possibile ottenere pannelli decisamente a basso prezzo, il cui utilizzo è molto diffuso nelle porte di più bassa qualità. 

Stiamo parlando dei materiali più diffusi per costruire le porte per interni, specie quelle low cost, rivestite da un pannello plastico senza nessuna verniciatura: una combinazione ideale tra giusto prezzo ed estetica piacevole.  

Porte per interni tamburate: Legno o laminato? 

In conclusione, le porte per interni tamburate permettono di coprire dei range di altezza molto elevati, preservando al contempo durata nel tempo e movimentazione affidabile.

Se ci si affida al fornitore e al costruttore adatto, è possibile costruire porte di grandi dimensioni ma al tempo stesso facili da manovrare, affidabili nel tempo, leggere. 

Noi di Mazzini Serramenti con un processo produttivo altamente efficiente abbiamo la possibilità di  aumentare la robustezza e il pregio della porta tamburata, senza essere legati a strutture liscie o standard ma con una grande varietà di tipologie estetiche, mantenendo al contempo i necessari requisiti di stabilità e leggerezza richiesti da questi infissi. 

Quindi,  se vuoi sostituire le tue porte interne, installare porte tamburate o richiederci un preventivo per i tuoi infissi, scrivi a info@mazziniserramenti.it!

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NUOVE ZANZARIERE E DETRAZIONI: BONUS e REQUISITI

Devi installare nuove zanzariere alle tue finestre e vuoi sapere quali agevolazioni fiscali si possono sfruttare? Se ci segui in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui noi di Mazzini Serramenti, analizzeremo quali tipi di agevolazioni e detrazioni fiscali è possibile utilizzare quando vengono montate le zanzariere in casa e quali sono i requisiti da rispettare. 

Ma prima eccoti la nostra mail:info@mazziniserramenti.it se desideri un preventivo circa l' installazione di nuovi infissi o altri interventi nella tua abitazione! 



Nuove zanzariere: a quali agevolazioni e detrazioni fiscali è possibile accedere?

Devi sapere che le zanzariere sono un accessorio fondamentale, soprattutto del Nord Italia, doveper gran parte dell’anno gli insetti rappresentano un problema. Pur non essendoci una agevolazione fiscale esplicita per le zanzariere, esse sono comunque accessori che possono avere una funzione volta al risparmio energetico e quindi rientranti nelle possibilità di ottenere un beneficio fiscale. Nello specifico, ci possono essere tre situazioni. Ecco quali.

ZANZARIERE E AGEVOLAZIONI FISCALI: COME PORTARLE IN DETRAZIONE

1 - Schermature solari

Puoi utilizzare la detrazione fiscale per il risparmio energetico. In questo caso le zanzariere devono configurarsi come delle schermature solari, che permettono di filtrare la luce del sole e conservare e risparmiare energia

La zanzariera con schermatura solare è costruita con rete speciale in grado di respingere i raggi del sole e presenta un valore fattore solare G Top inferiore a 0,35, ossia deve essere montata davanti ad un vetro basso emissivo, nella cui intercapedine si trova del gas Argon.

L’ installazione poi essere effettuata solo sulle facciate che danno direttamente al Sud, oppure a Est o a Ovest o Sud Ovest o Sud Est: solo in questo caso le schermature solari e quindi le zanzariere possono essere agevolabili. 

2- Integrate negli infissi

Per portare un risparmio energetico alla tua abitazione, puoi installare nuovi infissi, con zanzariere come accessori integrati. Ecco che zanzariere e finestra diventano una cosa sola: di conseguenza l’intero importo che andrai a spendere diventa agevolabile. In questo caso è possibile detrarre anche gli accessori montati nelle facciate rivolte verso il Nord o Nord Ovest o Nord Est.

Si tratta di un modo molto facile per ottenere l' agevolazione fiscale, anche se esiste un grosso limite, quello del massimale unitario.  Quindi, se installi una zanzariera integrata alla finestra,  la somma degli importi spesi per entrambi gli articoli può andare oltre il limite al metro quadro agevolabile previsto dalla normativa per le detrazioni fiscali. 

3- Accessori da rinnovare nella ristrutturazione

Se utilizzi le zanzariere come accessori da essere rinnovati durante la ristrutturazione della tua abitazione, puoi accedere al Bonus ristrutturazione. Si tratta in questo caso di un accessorio che viene installato e sostituito durante il rinnovamento dell’ abitazione e che diventa fondamentale per l’opera di ristrutturazione.

Il Bonus non presenta un massimale unitario, ma ha un massimale totale di 96 mila euro.

Pertanto, devi fare attenzione: se la tua abitazione o il tuo edificio sta subendo un intervento particolarmente importante, è  probabile che il tetto di 96 mila euro complessivi venga facilmente superato e tu non possa accedere alla detrazione fiscale per le tue zanzariere. 


NUOVE ZANZARIERE E DETRAZIONI: BONUS e REQUISITI

Ottimo, siamo giunti alla fine della nostra analisi, dove ti abbiamo spiegato a quali  detrazioni fiscali e agevolazioni fiscali hai diritto ad accedere se vuoi installare nuove zanzariere per le finestre della tua abitazione. Per qualsiasi altra informazione, puoi inviarci una mail a info@mazziniserramenti.it sia che tu abbia bisogno di delucidazioni che di info e preventivi per i tuoi serramenti ed infissi.

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Sigillanti infissi: quale scegliere?

Sigillanti per finestre ed infissi: quali sono i migliori sigillanti da utilizzare durante la posa in opera?

Se ci segui in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, noi di Mazzini Serramenti ti spiegheremo perché utilizzare i sigillanti quando si installano gli infissi alla muratura.

Quali sono i materiali più utilizzati? Come scegliere il migliore? Scopriamolo insieme!!

Prima di iniziare, eccoti la nostra mail info@mazziniserramenti.it, per ricevere maggiori informazioni o un preventivo su misura per te.



Sigillanti infissi: a cosa servono?

Il vano murario praticato nella muratura dove installare l'infisso è ovviamente leggermente più grande del serramento stesso. Ecco che i materiali sigillanti compensano lo spazio tra muratura e  nuovo infisso, garantendo il mantenimento delle sue caratteristiche principali.

Quali? Ermeticità, isolamento termoacustico, tenuta all'aria e la tenuta all'acqua. Queste sono rese anche grazie a profilo, vetrazione, guarnizioni e servono per proteggere l' ambiente interno dell' abitazione, dall' esterno. 

Sigillanti infissi: i materiali più utilizzati nella posa in opera

Schiuma poliuretanica

- E' il prodotto più diffuso e utilizzato da più tempo per sigillare infissi. Si tratta di un materiale liquido che si espande, una volta fuoriuscito dal suo contenitore.

- Pregi: blocca l'aria e l'acqua, gode di buone proprietà di isolamento termico ed isolamento acustico.

- Può essere utilizzato per sigillare vani dotati di una grandezza variabile (pensiamo alla posa in opera in centro storico dove non è facile avere un vano murario definito e ben in squadra).

- Difetti: rigidità. Una volta applicata nel vano tra la muratura e l'  infisso, la schiuma "reticola" diventando solida e molto rigida. Potrebbe subire sollecitazioni che creano micro fessurazioni: queste consentono il passaggio dell' aria, limitando le proprietà dell' infisso. 

- Tende a degradarsi se esposta ai raggi del sole: per questo è necessario proteggere dalla luce il vano murario in cui è applicata.

La schiuma poliuretanica svolge un' ottima funzione di isolamento termoacustico, ma è necessario utilizzare nuove tipologie di schiuma molto diffuse negli ultimi anni che sono state messe a punto per seguire le sollecitazioni meccaniche e gli aggiustamenti e vibrazioni (apertura e chiusura delle finestre, azione del vento e altri agenti atmosferici). 


Silicone

- E' uno dei più utilizzati nelle installazioni di infissi, soprattutto nel lato  inferiore e in quello più esterno del vano di posa.

- Pregi: ha grosse proprietà di isolamento termico e acustico (anche grazie alla sua densità) ed impermeabilità

- Difetti: bassa elasticità, ossia si può rompere facilmente in seguito alle variazioni di temperatura.


Nastri auto espandenti

- Sono nastrini con diverse dimensioni, composizione, grandezza e densità. Una volta stesi sul perimetro al serramento, si espandono andando a chiudere lo spazio tra muratura e perimetro.

- Pregi: permettono impermeabilità all'acqua e isolamento termoacustico, soprattutto se utilizzate più tipologie di nastri all' interno del medesimo vano.

- Difetti: devono essere installati in un range ben definito: il vano murario deve avere una dimensione costante. Non vanno bene per esempio in centro storico. 

Come scegliere il miglior sigillante per infissi?

Quale è il materiale migliore da utilizzare durante la posa in opera per sigillare gli infissi? Dipende dai casi. E' fondamentale scegliere la combinazione ideale per una determinata situazione.  Il vano è regolare o molto irregolare (come può essere il caso del centro storico)? In quest'ultimo caso, utilizzare una combinazione di schiuma poliuretanica e silicone ( piuttosto che i nastri) è essenziale per ottimizzare le dimensioni del vano e garantire il mantenimento delle prestazioni termiche ed acustiche, protezione dall' aria e dall' acqua dell' infisso. 

In base alla tipologia di vano murario e  all'esposizione dell' infisso a diversi fattori ambientali, è quindi importante selezionare la miglior combinazione di sigillanti da utilizzare.


Se hai curiosità o dubbi in merito ai sigillanti infissi durante la posa in opera, non esitare a scrivercelo!

Se sei interessato ad un preventivo e vuoi proteggere i tuoi infissi da aria, acqua e garantire ottime prestazioni termoacustiche utilizzando i migliori sigillanti, scrivici a info@mazziniserramenti.it!


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Tapparelle finestre: quali scegliere?

Che cosa sono le tapparelle avvolgibili? Come sono fatte? A cosa servono? Se ci segui in questo articolo, di cui trovi la versione completa qui, ti parleremo di tapparelle avvolgibili, uno degli accessori più importanti di una finestra, capace di regolare la luminosità dell' abitazione e l' isolamento termico dell' infisso. Cercheremo di darti un po’ di nozioni generali sulle tapparelle e che possano aiutarti nella scelta di un tipo piuttosto che di un altro. 

Se vuoi altre info sui tuoi infissi, serramenti, finestre o sulle tapparelle adatte alla tua abitazione,  la nostra mail è info@mazziniserramenti.it!



Che cosa sono le tapparelle avvolgibili? 

Le tapparelle si sono diffuse dall’inizio del secolo scorso poichè oscuravano gli ambienti esterni, senza presentare tutti i problemi tipici delle persiane. Oggi sono in abitazioni moderne, in palazzi residenziali e nei palazzi storici.

La loro funzione è molto importante anche come isolamento termico, costruendo un’ intercapedine -  cuscinetto fra esterno e interno della casa.

Come sono fatte le tapparelle?

Le tapparelle sono "teli" formati da tante stecche  alte circa 6 – 7 cm e spesse circa 1 – 1,5 cm, unite tra loro da alcuni ganci. Quando alzate, le tapparelle si avvolgono sopra all' infisso intorno ad un rullo, se abbassate, invece, spariscono completamente dalla facciata, nascondendosi tra finestra e soffitto, molto spesso ricoperto dal cassonetto.

Originariamente le stecche erano in legno, oggi sono molto diffuse le tapparelle nei seguenti materiali:

- in PVC, ossia estruso di plastica,

- in alluminio, costruite da un lamierino di alluminio riempito di schiuma, o veri e propri estrusi in alluminio più robusti e resistenti,

- in acciaio, costituite da lamiere di acciaio riempite da schiuma per dare rigidità alla struttura.


La movimentazione della tapparella può essere:

- manuale,  tramite cinghie,

- elettrica, ossia permessa da un motore alimentato elettricamente nascosto.

Le tapparelle possono anche essere blindate, con maggiore resistenza ai tentativi di scasso. In questa tipologia è previsto l’utilizzo di materiali robusti (alluminio estruso - elementi in metallo - accessori particolari).

Tapparelle finestre: come si sono evolute nel tempo

- Per quanto riguarda il materiale, dal legno originario, poi si è passati a plastica, alluminio estruso e coibentato ed infine acciaio. La struttura, invece, è rimasta sempre la stessa.

- Negli ultimi anni, le tapparelle hanno subito delle migliorie, sia dal punto di vista termico che strutturale.

- Oggi esistono tapparelle in plastica e acciaio: lo strato esterno, in metallo, conferisce resistenza e quello interno in plastica, isola di più.

- Ci sono anche alcune tapparelle dall' aspetto estetico diverso e più moderno che danno  maggiore sicurezza e ingresso della luce

- In alcune, le lamelle possono essere orientate, grazie ad un movimento leggero di sollevamento del telo che ne aziona i meccanismi. In altre, stecche e spazi si alternano sollevando il telo, mediante dei ganci di una certa lunghezza che separano le varie stecche. In entrambi i casi, si vede l’esterno, si fa entrare la luce, ma si garantisce piu' sicurezza, nonchè un aspetto diverso dal punto di vista estetico. 

Conclusioni

Bene, eccoci giunti alla fine del nostro articolo. Se hai ancora dubbi o curiosità in merito, non esitare a scrivercelo! E se vuoi un preventivo ad hoc per le tapparelle delle tue finestre, scrivici senza impegno a info@mazziniserramenti.it!

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    Aperture infissi e finestre: tutte le tipologie!

    Quali sono i tipi d’apertura di un infisso? Se ci segui in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, parleremo della tipologia di aperture che può avere un infisso, prendendone in considerazione i principali tipi (battente, vasistas, scorrevole, a ribalta).

    In più ti daremo anche qualche consiglio utile su dove adottare una tipologia di apertura piuttosto che un’altra. Se vuoi altre info sui tuoi infissi, serramenti, finestre o sulle aperture adatte alla tua abitazione,  la nostra mail è info@mazziniserramenti.it!


    Un serramento può essere fisso o apribile, per dare luce nell’ambiente della casa e consentire il ricambio d’aria. 

    Gli infissi fissi, meno diffusi, possono essere utilizzati solo dove non c’è bisogno di areare i locali. Sia perchè  magari è presente una ventilazione meccanica (come nelle case più moderne) sia perchè ci sono, in alcuni casi, condizioni di pericolo ( come quando ci troviamo ad un piano molto alto di un edificio e non dobbiamo sporgerci nel vuoto). 

    Gli infissi apribili, presenti nelle comuni abitazioni, invece, permettono il ricambio dell’aria e sono caratterizzati da diverse tipologie di apertura, a seconda che siano idonee ad uno scopo piuttosto che un altro. 


    Apertura di un infisso: tutti i tipi

    A BATTENTE

    Il tipo di apertura di infissi a battente è il più diffuso e più antico.

    Questo sistema permette di areare velocemente l’ interno della casa, spalancando completamente la finestra. Come funziona? Un’ anta dell' infisso da una parte è incenerata e dall’altra ha un meccanismo, la maniglia, che permette  l’apertura facendo ruotare la finestra sulle proprie cerniere. Così l' infisso si può aprire da sinistra verso destra o da destra verso sinistra. 

    I difetti dell' apertura a battente? Il primo è che se l' infisso ha grandi ante, queste chiudono grandi luci. Quindi quando la finestra si apre, lo spazio interno a ridosso del serramento sarà ingombro e non disponibile. 

    Il secondo poi è questo tipo di apertura non è facilmente modulabile: o si chiude o si apre completamente, non esistono vie di mezzo.

    A VASISTAS

    L’apertura a vasistas è un meccanismo meno diffuso  negli infissi, perchè consente l’apertura solo dal lato superiore o dall' alto e il conseguente ricircolo d' aria

    Il battente in questo caso può essere ruotato fino a una certa gradazione, agendo quindi sul meccanismo di chiusura limitata da appositi meccanismi. 

    I pro? Sull' infisso a vasistas è possibile installare dei meccanismi di apertura motorizzati che consentono di  manovrare facilmente il battente.

    Per contro, questo sistema di solito è usato in finestre piccole e non molto accessibili, perché posizionate in alto rispetto al piano di calpestio oppure in ambienti molto bassi, come le mansarde. Spesso, questo tipo di finestre sono più larghe che alte.

    Inoltre, gli infissi, che devono comunque garantire l' areazione, non posso essere aperti del tutto perché prenderebbero troppo spazio interno e limiterebbero la vivibilità del locale.

    A RIBALTA

    L’ anta a ribalta è il sistema di apertura infissi più diffuso nelle abitazioni comuni, unione dei sistemi a battente e a vasistas. 

    Vantaggi: è un sistema flessibile che consente non solo di aprire completamente le finestre permettendo una elevata areazione, ma anche di aprire a vasistas solo la maniglia per una areazione parziale.  Inoltre, richiedendo l’installazione di numerosi punti di chiusura permette una migliore ermeticità e aderenza al telaio fisso. 

    Svantaggi: La meccanica è più complicata; le dimensioni degli infissi su cui questo tipo di apertura può essere adottata, poi, sono più limitate rispetto ai sistemi meno complessi. 


    SCORREVOLE

    Il sistema di apertura infissi scorrevole è un po’ meno diffuso, ma modernamente utilizzato

    Com' è costruito? Si tratta di solito di un’ alzante scorrevole, dove il posizionamento e lo scorrimento delle varie ante avviene su piani diversi rispetto alla profondità della muratura. 

    I pro e i contro? Il sistema è usato molto nelle finestre costituite da grosse vetrate: grandi luci e grande ricambio d' aria. Proprio per questo non è adatto agli appartamenti cittadini.

    PARALLELO COMPLANARE

    Il parallelo complanare è un tipo di apertura infissi scorrevole, dove l' insieme infisso – telaio – anta è fatto allo stesso modo di quello a battente o ad anta a ribalta. Qui però è previsto un meccanismo particolare che, in apertura ma non in chiusura, agendo sulla maniglia, fa scorrere l’ anta su un altro piano. 

    Anche in questo caso, sono richieste grandi luci dando la possibilità di un’ ottima areazione dell’ ambiente interno.

    ALTRI TIPI DI APERTURE

    Infine, altri tipi di apertura infissi meno usati possono essere le aperture a bilico, quelle tipo saliscendi ma anche quelle a libro. Se sei interessato a scoprire di più su questi tipi di apertura molto particolari, comunicacelo, faremo un articolo specifico! 


    Se ti è piaciuto il nostro articolo, dove ti abbiamo elencato che tipo di aperture può avere una finestra, ma hai ancora dubbi o curiosità in merito, non esitare a lasciarci un commento! E se vuoi un preventivo ad hoc per le aperture delle tue finestre, scrivici senza impegno a info@mazziniserramenti.it!

    Continua a seguirci anche su www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per non perderti le nostre ultime novità!

    Controtelaio: perchè è così importante? A cosa serve?

    Il controtelaio degli infissi e dei serramenti si può chiamare anche falso telaio, casa matta, cassa morta o mascherina.

    Di che si tratta? Che cos’è, precisamente, il controtelaio? A cosa serve? Quando utilizzarlo e quando no?

    Scoprilo insieme a noi in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui! Prima di iniziare però eccoti la nostra mail info@mazziniserramenti.it, che puoi utilizzare se necessiti di informazioni sui tuoi infissi, se vuoi operare una sostituzione o valutare una ristrutturazione. Chiedici un preventivo su misura per te!



    Controtelaio: cos'è ...

    Il controtelaio, o falso telaio, o cassa matta o cassa morta, è un telaio in metallo o legno, che viene installato nella muratura. 

    Il controtelaio offre un riferimento, una dima, un contorno al vano murario: ossia una base di appoggio in cui installare il serramento, al termine di tutti i lavori in muratura.

    ...e come si è evoluto nel tempo

    Il controtelaio in edilizia è utilizzato a partire dagli anni 1970 - 80, soprattutto nelle nuove costruzioni.

    Perchè il suo uso ha preso così piede? Perchè gli addetti ai lavori si sono resi conto che adoperandolo nel momento in cui veniva costruita la muratura, il lavoro era più veloce e rifinito,

    Il controtelaio veniva quindi usato come dima per delineare il vano in cui installare il serramento: in questo modo, l' infisso veniva messo su, in muratura, perfettamente rifinito, al termine dei lavori.

    • Inizialmente il falso telaio o cassa matta o cassa morta era in legno e definiva i tre lati del vano murario: quello inferiore era una soglia in marmo e su di esso veniva appoggiato il controtelaio,  costruendo così i contorni.
    • Nel tempo, poi, i serramentisti di alluminio hanno introdotto i controtelai in metallo, dotati di lamierino, cornici più piccole, piccole alette e un ingombro laterale ridotto.  Il loro uso, tuttavia, presentava non pochi svantaggi, soprattutto per quanto riguardava l' isolamento termico, con conseguente formazione di muffa e condensa sulle finestre.
    • Nel corso degli anni, il controtelaio, da alloggio per il mero serramento, lo è diventato anche per i suoi accessori, che potevano essere integrati direttamente nella muratura e nell' infisso.
    • Il controtelaio ospitava quindi le zanzariere e gli accessori per sostenere le tapparelle, consentendo così di non dover murare i supporti.
    • Oggi, oltre al classico controtelaio, esistono anche i monoblocchi. Si tratta di manufatti  in legno e materiale schermante installati nella muratura, in grado di isolare termicamente il vano murario, nei suoi 4 lati. 


     Controtelaio: a cosa serve e dove usarlo

    Come abbiamo visto, quindi, il controtelaio offre una base di appoggio in cui installare il serramento e l' uso di un controtelaio piuttosto che un altro dipende da tanti fattori, ossia:

    • dal tipo di abitazione (nuova costruzione o ristrutturazione di quella esistente)
    • dal tipo di infisso sul quale sarà installato 
    • dagli ingombri dei serramenti e degli isolanti
    • dal tipo di muratura
    • dal grado di isolamento termico da garantire.

    Controtelaio: quando usarlo? Pro..

    Il controtelaio o falso telaio, o cassa, morta o cassa matta o mascherina è fondamentale quando non esiste un vano murario ben definito e c’è la necessità di dare una dima, un riferimento , un contorno alla muratura.

    E' quindi indicato

    • Nelle nuove costruzioni, dove permette di definire con precisione il vano murario in cui verrà installato l' infisso. In questo modo, il falso telaio definisce ingombri, misure e alloggi, senza dover avere a disposizione il serramento, che sarà installato al termine di tutti i lavori di muratura e di finitura della parete.
    • Nella ristrutturazioni di edifici, nei casi in cui si vanno a modificare in modo molto rilevante le pareti esterne, le luci o le aperture.

    ... e contro 

    • Nelle ristrutturazioni o sostituzione di infissi, dove esiste già un vano murario ben definito. In questo caso, se si va a togliere il serramento dalla muratura, rimarrà uno spazio molto ridotto: circa 5-6 cm di profondità per 3-4 di larghezza. Se in questo, vorremmo installare anche un falso telaio o controtelaio, ruberemmo ancora più spazio e, più importante, luce e luminosità a nostra disposizione. 

    Controtelaio o falso telaio infissi: conclusioni

    Bene, eccoci giunti alla fine di questo articolo.

    Abbiamo capito cos’è il controtelaio, a cosa serve e quando utilizzarlo. 

    Se ti è piaciuto questo articolo, lasciaci un commento! Se ti interessano maggiori informazioni o un preventivo su misura per te per sostituire i tuoi infissi, installare nuovi serramenti o ristrutturare  la tua casa, scrivici a info@mazziniserramenti.it!

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    Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: che relazione c'è?

    I prezzi di materiali da costruzione in edilizia - così come di infissi e serramenti - aumentano per colpa del Superbonus 110 %?

    Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: che relazione c'è?  Il 110 ha inciso sul rincaro dei prezzi di  materiali da costruzione? In che misura?

    Da fine 2020 i prezzi delle materie prime sono aumentati tantissimo, in modo mai visto negli ultimi 20 – 30 anni. 

    In questo articolo, di cui trovi la versione completa qui, vediamo perché i prezzi di infissi, serramenti e materiali da costruzione stanno aumentando. Quali sono le cause e le conseguenze? Che contromisure possiamo adottare per ovviare a questo grande problema in edilizia?

     PS: per info e preventivi per i tuoi serramenti, infissi e finestre scrivici a info@mazziniserramenti.it



    Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: le cause

    Se da un lato si assiste, nel settore edile, ad una grande ripresa della domanda di ristrutturare e  costruire, dall’altro, si deve fare i conti con l' aumento dei costi e la carenza di materiali e delle materie prime. 

    Da cosa dipende il rincaro generalizzato dei prezzi di infissi, serramenti e materiali da costruzione?

    Verso fine 2020 e primi mesi del 2021, c'era già una iniziale difficoltà nell’ approvigionarsi di legno e degli altri materiali principali per serramenti: difficoltà accentuata poi nell' anno e associata ad un aumento vertiginoso dei prezzi, più che raddoppiati per legno e alluminio.

    Perchè? Secondo alcuni, all' inizio, i fornitori di materie prime avrebbero alzato i prezzi per speculare sull' aumentata richiesta e domanda, nel corso del 2021, dovuta all' agevolazione fiscale del Superbonus 110%. 

    Tuttavia, in seguito, l’ aumento dei prezzi si è andato generalizzando, non riguardando quindi  solo il materiale da costruzione edile, ma anche altre tipologie di materiali. Addirittura a  livello mondiale, si è assistito ad un aumento e rincaro importante e spropositato  del costo di tutte le materie prime, associato alla difficoltà di reperirle sul mercato (per la legge economica della domanda e offerta). 

    Quali sono le cause reali di questo aumento e rincaro dei prezzi di infissi, serramenti e materiali da costruzione. In che misura incide davvero il Superbonus 110%?

    Sicuramente un po' di  speculazione c'è stata, ma additare questa come unica ragione è certamente un po' riduttivo. 

    -Si assiste ad un grandissimo aumento dei costi per affrontare un intervento edile, sia che sia una costruzione che una ristrutturazione.  

    - Si sono dilatati anche i tempi di realizzazione: reperire i materiali richiede  tanto tempo, anche mesi, quando prima era possibile in pochi giorni.

    Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: le conseguenze

    - Siamo venuti da un anno, il 2020, di incertezza circa il futuro dell’economia. Incertezza che poi ci sarà anche  nei prossimi anni relativa al mantenimento o meno degli incentivi fiscali attuali.

    - Molte aziende hanno ridotto al minimo le scorte di magazzino, non facendo riassortimento per l' incertezza, nonchè hanno ridotto gli organici di personale. 

    - A livello globale, c'è una grande difficoltà dei trasporti: i materiali che arrivano dall’estero fanno fatica ad arrivare perchè mancano i mezzi per importarli. 

    - Tanti paesi dell’Est Europa - importatori di materie prime come il legno - , sono in situazioni più gravi a livello sanitari e molti si trovano in lockdown, con ritmi di lavoro minori. 

    Pertanto? Pertanto abbiamo comunque un' alta domanda, a fronte di una capacità produttiva che si è ridotta indubbiamente rispetto al passato


    In tutti i settori, non solo l’ edilizia, c'è grossa crisi di: 

    - carenza di materiali 

    - difficoltà negli approvvigionamenti 

    - difficoltà nelle produzioni.

    Tutto questo porta ad aumento e rincaro vertiginoso di costi dei materiali e delle materie prime da costruzione per i prossimi anni. 

    Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: conclusioni 

    In che misura incide quindi il Superbonus 110% sul rincaro dei prezzi di serramenti, infissi e materiali e materie prime? In parte, e in parte, largamente maggiore, questo è dovuto alla crisi di lockdown e pandemia. 

    Cosa fare quindi? Sicuramente scegliere un fornitore affidabile che ha un certo magazzino delle materie prime disponibile può soddisfare velocemente le esigenze del committente che inizia una ristrutturazione. In questo senso, noi di Mazzini Serramenti, col nostro grande magazzino di stagionatura del legno, siamo un’ azienda specializzata ed affidabile.

    Stai pensando di ristrutturare la tua abitazione e sostituire i tuoi serramenti? Vuoi accedere al Superbonus 110% o alle altre agevolazioni fiscali? Scrivici per tutte le info a  info@mazziniserramenti.it !


    PS: visita anche www.serramenticentrostorico.it e www.mazziniserramenti.it per scoprire tutto sulla nostra attività!



    Congruità dei prezzi 110: Superbonus e serramenti. Come calcolarla?

    Congruità dei prezzi 110. Come si determina la congruità di prezzo di un serramento o di un infisso, se questo fa parte degli interventi agevolati con il Superbonus 110 per cento?

    Seguici in questo articolo di cui puoi trovare qui la versione completa: analizzeremo come viene determinata la congruità di un prezzo, per un intervento inerente il Superbonus 110 per cento.

     Vedremo poi che cosa si intende per "prezziari" e in che modo gli asseveratori stabiliscono la congruità o meno di un prezzo di un serramento o infisso in relazione al bonus 110.



    Ovviamente, noi di Mazzini Serramenti ci riferiamo soprattutto a infissi e serramenti: con la nostra azienda produciamo finestre con una pluriennale esperienza. 

    Tuttavia, il discorso vale comunque per tutti gli altri lavori agevolabili con il Superbonus del 110 per cento: per citarne alcuni installazione di cappotto termico, pannelli fotovoltaici, pompe di calore...

    PS: Se hai bisogno di un preventivo ad hoc per le tue finestre, infissi e serramenti, scrivici subito a info@mazziniserramenti.it!

    Congruità dei prezzi Superbonus 110 per cento: di che si tratta 

    Se ci hai già seguito in altri articoli qui sul nostro blog circa il Superbonus 110%, saprai che per realizzare un determinato tipo di intervento, ci sono dei limiti di spesa da rispettare.

    Nel caso di infissi e serramenti, esiste un limite di spesa globale di 54 mila euro per singola unità immobiliare. Tuttavia, devi sapere che hai a disposizione ulteriori 54.000 euro, per realizzare le schermature solari.

    Tieni però conto che questa cifra comprende anche l'Iva e i compensi da corrispondere ai tecnici che si occupano dell' asseverazione: questi costi si aggirano intorno al 15% del totale, quindi, teoricamente, il tuo lavoro può essere agevolabile fino a un limite di 42.000 euro. 

    Congruità dei prezzi serramenti e infissi - Superbonus 110 per cento

    Un ulteriore parametro da valutare però è appunto la congruità dei prezzi per gli interventi del Superbonus 110%.  Ossia, per ogni voce di  intervento e spesa è necessario determinare se quel prezzo è congruo o meno. 

    Ciò significa che il costo di un infisso e di serramento deve essere racchiuso in certi parametri, i prezziari, appunto, che lo allineano a uno standard di riferimento.

    Congruità dei prezzi serramenti e infissi - Superbonus 110 per cento: i prezziari

    Sui prezziari, per quanto riguarda infissi e serramenti, sono riportati dei costi al metro quadro: questi sono usati  come termini di confronto per verificare la congruità o meno del prezzo esposto dal fornitore.

    Ci sono molti tipi di prezziari:

    - i prezziari regionali, emessi dalle camere di commercio

    - il prezziario DEI, il più importante, a valenza nazionale, che riporta i prezzi di riferimento per opere pubbliche

    - il prezziario di riferimento, contenuto nell'allegato I del Decreto Requisiti. 

    Attenzione, perchè questo documento offre dei prezzi di riferimento al metro quadro da rispettare, in base alla zona climatica in cui si alloca l' abitazione. Il prezziario contenuto nell'allegato I del Decreto viene usato principalmente per verificare la congruità dei prezzi in un intervento in Ecobonus 50%

    Congruità dei prezzi serramenti e infissi - Superbonus 110 per cento: come si comporta l' asseveratore

    Come fa quindi l'asseveratore a determinare la congruità di prezzo di un serramento o di un infisso, se questo fa parte degli interventi agevolati con il Superbonus 110 per cento?

    - Può utilizzare prezziari diversi e trovare la voce di costo più vicina al prodotto (serramento e infisso) che effettivamente si adotta nell' intervento

    - Può utilizzare i limiti stabiliti dal Decreto Requisiti: c'è da dire che questi possono andare bene in diversi situazioni, visto che sono parametri molto generici e anche molto bassi in alcuni casi

    - Può calcolare il prezzo medio di mercato per quel determinato serramento o infisso.


    In conclusione, l' asseveratore da una parte produrrà la descrizione di tutti i vari prodotti che vengono installati in un'abitazione, tra i quali rientrano appunto certamente infissi e serramenti; dall'altra l'elenco dei prezzi e la verifica della loro congruità, con riferimento allo standard di confronto ( prezziario o prezzo di mercato).

    Certo, determinare la congruità di prezzo di un serramento o di un infisso, se questo fa parte degli interventi agevolati con il Superbonus 110, è un procedimento molto lungo e complicato: tuttavia, si tratta di un passaggio fondamentale da svolgere per ottenere l'agevolazione fiscale  del Superbonus 110%!

    Congruità dei prezzi Superbonus 110 per cento: conclusioni

    Ottimo, eccoci arrivati al termine del nostro articolo. Se vuoi affrontare un intervento di ristrutturazione o vuoi sostituire le tue finestre e stai pensando di ottenere l' agevolazione fiscale del Superbonus 110%, scrivici alla nostra mail info@mazziniserramenti.it per ottenere un preventivo su misura per te!

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    Posa in opera serramenti.... la norma UNI 11673!

    Posa in opera serramenti.... cosa ci dice la norma UNI 11673?

    La norma UNI 11673 si occupa della posa in opera dei serramenti: perché è così importante e che finalità ha? Scoprilo insieme a noi in questo articolo (di cui trovi la versione completa qui)

    PS: se vuoi sostituire i serramenti della tua abitazione e vuoi un preventivo ad hoc per il tuo intervento per una posa in opera a regola d' arte, scrivici a info@mazziniserramenti.it!


    Posa in opera serramenti...Cos'è la norma UNI 11673?

    La norma UNI 11673 fa parte dei primi passi che si stanno compiendo per cercare di dare una regolamentazione in materia. 

    Ossia rientra nel complesso delle recenti normative che regolano vari aspetti della posa in opera dei serramenti: generalità che prima non erano formalizzate e che invece erano racchiuse tutte in una serie di disposizioni di "senso comune" indicate come posa in opera a  regola d'arte, per mantenere e garantire delle ottime prestazioni termiche e acustiche delle finestre.

    E' proprio il progettista, quando va a progettare come devono essere installati i serramenti, a dover consultare questa disposizione, per avere delle linee guida da seguire (lo stabilisce un' altra disposizione: la norma UNI 118181)!

    Riguardo ai materiali che devono essere usati, invece, la norma UNI 11673 consiglia generalmente di usare un tipo piuttosto che un altro.

    Tuttavia, sul tema c'è ancora molta confusione, il riferimento a materiali di marche specifici ovviamente non c'è, ma come spesso accade la disinformazione può essere utilizzata come  un appiglio per "imbambolare" chi non è esperto di questo ambito.

    Anche se c'è da dire che gli stessi esperti di serramenti possono cadere in tranello, se non vanno a leggersi bene la norma UNI 11673!

    Posa in opera serramenti... cosa dice quindi la norma UNI 11673?

    Oltre a definire come devono operare tutti gli attori coinvolti nell' installazione e  nella posa in opera del serramento, dal progettista al posatore, la norma UNI 11673 chiarisce tutti i criteri di progettazione e di verifica del nodo di posa o giunto di posa (che è quello spazio tra il serramento e la muratura).

    Una volta installato nel vano murario e quindi una volta "posato in opera", il serramento deve infatti rispettare tutte quelle prestazioni ( tenuta all'aria, tenuta all'acqua, isolamento termico, isolamento acustico) verificate in laboratorio preventivamente. 

    Seguire la norma UNI 11673 garantisce pertanto che sia utilizzato un protocollo di posa formalizzato dal progettista, che siano rispettate le prestazioni e altresì che vengano utilizzati prodotti specifici. 

    Nello specifico, nella norma, il giunto di posa viene scisso in tre componenti: 

    - il lato interno: che deve garantire la impermeabilità all'aria e la barriera al vapore.

    - il lato centrale: non a contatto con l'ambiente esterno, deve soddisfare le prestazioni di tenuta meccanica, isolamento termico e acustico.

    - il lato esterno: che deve bloccare acqua e aria dall'esterno.

    Ogni componente abbisogna perciò di materiali isolanti e particolari per garantire e soddisfare tutte queste caratteristiche!

    Posa in opera serramenti.... cosa dice la norma UNI 11673 - conclusioni

    Bene, eccoci giunti alla fine di questa breve analisi (ti ricordiamo che puoi trovare  la versione completa su www.mazziniserramenti.it ). 

    Se sei interessato ad un preventivo circa la sostituzione dei tuoi serramenti e la posa in opera a regola d'arte, scrivici senza impegno a info@mazziniserramenti.it!

    Prevenzione atti illeciti: ecco il bonus!

    Bonus prevenzione atti illeciti. Che cos’è? In cosa consiste? Quando si applica? Cosa fare per ottenerlo?

    Ne parliamo insieme in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui

    Prima di iniziare però, ecco la nostra mail info@mazziniserramenti.it Se hai bisogno di  delucidazioni, chiarimenti e consigli sul tuo intervento di ristrutturazione o se vuoi cambiare infissi e finestre della tua abitazione, noi ci siamo! Chiedici subito un preventivo ad hoc!



    Bonus prevenzione atti illeciti: cos'è

    Il bonus prevenzione atti illeciti è uno dei bonus che puoi ottenere se devi eseguire una ristrutturazione della tua abitazione. Questa agevolazione fino ad oggi è stata poco sfruttata, è vero. Tant'è che spesso nemmeno i cosiddetti "addetti ai lavori" spesso non ne conoscono l’esistenza!

    Fatto sta che esistono alcune agevolazioni fiscali per tutta una serie di interventi che prevengono gli atti illeciti.  Si tratta di lavori effettuati per prevenire i tentativi di furto e di scasso, le aggressioni...o in generale tutti gli interventi che il fornitore può classificare come rivolti alla prevenzione degli atti illeciti per garantire la sicurezza e la non violabilità della propria casa!

    Nella Guida alle agevolazioni per le ristrutturazioni delle abitazioni dell’ Agenzia delle Entrate puoi trovare un elenco, non esaustivo (citiamo ad esempio  l’installazione degli allarmi, delle porte blindate, delle grate di sicurezza dei vetri di sfondamento). Tutti questi sistemi non devono, per legge, avere una specifica certificazione relativa alla classe di anti effrazione certificata: ciò che conta è che siano costruiti per essere “robusti” contro i tentativi di scasso e furto!

    Bonus prevenzione atti illeciti: di che si tratta

    Il bonus prevenzione atti illeciti è un credito di imposta del 50%, corrisposto dallo Stato in numero 10 rate annuali. L’ intervento rientra nell’ insieme di tutti quelli che possono essere agevolati dal bonus ristrutturazioni: il limite massimo di spesa che hai è, pertanto, sempre di 96.000 euro.

    Bonus prevenzione atti illeciti: la documentazione necessaria

    1 - Una dichiarazione di atto notorio. Questa sostituisce qualsiasi tipo di titolo abilitativo: ecco perchè, a differenza del bonus ristrutturazione, non hai bisogno di presentare nessuna pratica al Comune per accedervi!

    2 - Un bonifico parlante con il quale eseguire il pagamento: vi indicherai la causale per interventi di ristrutturazione, gli estremi della fattura e quelli del fornitore che ha fatto l' intervento. 

    3 - L' attestazione in fattura per la quale l’intervento è eseguito per la prevenzione degli atti illeciti contro terzi!


    Bonus prevenzione atti illeciti: vantaggi... 

    1 – Come già detto, per accedere al bonus, non ti serve nessun titolo abilitativo!

    2  - Non ti serve una specifica pratica ENEA,  perché non vai ad aumentare il risparmio energetico della tua abitazione. 

    3 – Puoi agevolare davvero tanti interventi che non rientrano più, con la nuova normativa, nell' Ecobonus!


    ... e svantaggi

    1 – Non puoi ottenere lo sconto in fattura da parte del fornitore: il credito d’ imposta non esiste per questa agevolazione fiscale.

    2 –  Il limite di spesa complessivo di  96 mila euro: se devi affrontare una ristrutturazione molto importante,  è probabile quindi che tu lo superi facilmente!


    Conclusioni

    In questo articolo, ti abbiamo parlato, in generale, del bonus per la prevenzione degli atti illeciti.

    Se hai dubbi o curiosità lasciaci un commento!

    E ricorda, se stai pensando di usufruire di questa agevolazione fiscale contro gli atti illeciti o di ristrutturare la tua casa, scrivici  a info@mazziniserramenti.it per avere un preventivo assolutamente senza impegno!

    Visita anche www.serramenticentrostorico.it e www.mazziniserramenti.it per conoscere tutto sulla nostra attività!


    Posa in opera serramenti: ecco come posare un infisso a regola d’arte!

    Che significa posare un serramento a regola d’arte? Scoprilo insieme a noi di Mazzini Serramenti in questo articolo! ( di cui puoi trovare la versione completa qui!

    La posa in opera di un serramento e la sua corretta installazione è, per avere un infisso eccellente, importante come la scelta di materiali di ottima qualità e la previsione di un processo produttivo delle finestre all’avanguardia!

    Prima di partire, ti lasciamo la nostra mail info@mazziniserramenti.it, alla quale puoi scriverci se vuoi avere un preventivo su misura per te!



    Posa in opera serramenti: cosa prendere in considerazione!

    1 - L’ obiettivo principale dell’installazione e della posa in opera dei serramenti è quello di ancorarli alla muratura, saldamente. Cosa non facile oggi perché con l’aumento dei pesi e delle dimensioni medie delle finestre, i carichi che si generano possono sovraccaricare il serramento in apertura e chiusura lungo il perimetro. Ecco perché diventa importante la scelta degli ancoraggi meccanici, con un adeguata tenuta e facilmente installabili.

    2 - Un’altra cosa da garantire e curare nella posa in opera del serramento è la tenuta agli agenti atmosferici,  in particolare all’acqua piovana, che non deve entrare nella finestra specialmente quando piove e ci sono i temporali. Per far questo i serramenti devono essere sigillati perfettamente lungo il perimetro, con prodotti a base di silicone o nastri e guarnizioni. 

    3 - Non solo. La posa in opera dei serramenti deve garantire anche la tenuta termica tra ambiente interno e ambiente esterno.

    4- Il serramento deve poi limitare la trasmissione del rumore. Come? Anche qui, sigillando bene il perimetro tra il serramento e la muratura!

    5 - Il serramento, con la corretta posa in opera, deve inoltre funzionare bene: aprirsi e chiudersi agevolmente.  Installando l’ infisso a piombo, ossia in posizione ortogonale rispetto ai piani, il serramento garantirà  bene in apertura e in chiusura e permetterà di far lavorare bene pure le guarnizioni, con un ottimo isolamento termico della casa e una protezione da spifferi e acqua!

    6- Per eseguire una posa in opera dei serramenti a regola d' artebisogna infine rendere gradevole la giunzione tra la muratura e la finestra, con apposite  cornici coprifili che raccordano esteticamente bene il serramento e la muratura e coprono i sigillanti. 

    Posa in opera serramenti: conclusioni

    Ottimo, in questo articolo ti abbiamo spiegato, in linea generale, cosa significa posare un serramento a regola d’arte e come eseguire correttamente l' installazione di una finestra. 

    Nel frattempo, se necessiti di un preventivo per i tuoi serramenti, o di qualunque intervento all’ interno della tua casa, inviaci subito la tua richiesta con una mail a info@mazziniserramenti.it!

    PS: Se ti interessano queste tematiche, continua a  seguirci qui sul nostro blog, e non dimenticare di visitare www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle nostre novità!

    Bonus casa 50% serramenti e finestre: che cos'è e a cosa serve?

    E' possibile sfruttare il bonus casa quando si sostituiscono i serramenti e gli infissi? Se ci segui in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui noi di Mazzini Serramenti ti spiegheremo che cos'è il bonus casa 50% infissi o bonus ristrutturazione.

    Perché è importante prenderlo in considerazione quando vuoi affrontare una sostituzione di serramenti e finestre nella tua abitazione? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo bonus?

    Partiamo subito quindi, non prima però di averti lasciati la nostra mail  info@mazziniserramenti.it, alla quale puoi scriverci se stai pensando di sostituire i serramenti e le finestre della tua casa e vuoi chiederci un preventivo.



    Che cos'è il bonus casa?

    Il bonus casa o bonus ristrutturazione è un credito d'imposta del 50% di tutte le spese che sostieni se esegui determinati interventi nell'abitazione, recuperabile, in alternativa, in 10 rate annuali o cedibile ad un istituto di credito o al tuo fornitore, che ti applicherà direttamente uno sconto in fattura ( questa è una novità di questo anno!)

    E' possibile sfruttare il bonus casa: 

    - Per sostituire infissi e finestre e serramenti solo se la sostituzione avviene all'interno di un intervento più ampio, come una manutenzione straordinaria o ristrutturazione del tuo edificio o unità abitativa singola: ciò è molto importante perché avere un titolo abilitativo per accedere a questo tipo di bonus è fondamentale.

    - Se sei in un condominio e cambi le finestre: se non muti tipologia, forma e dimensione siamo nell'ambito della manutenzione ordinaria e puoi utilizzare il bonus casa.

    - Se vuoi aumentare la prestazione energetica della tua abitazione.

    Come vedi, il bonus casa è molto flessibile e permette di coprire molte tipologie di interventi.

    Bonus casa: quali sono gli svantaggi e i vantaggi?

    - Non c'è necessità che tu rispetti i limiti di spesa al metro quadro introdotti per l'Ecobonus a fine 2020, con il decreto sui requisiti minimi.

    - E' agevolabile anche l'apertura di nuove finestre nell' edificio, anche se vuoi trasformare la forma e la dimensione delle finestre esistenti. Questo non ti è possibile invece con l' Ecobonus.

    - Puoi accedere al bonus casa anche se vai a sostituire, invece che gli infissi della tua abitazione, le porte interne della tua casa.

    Ad ogni modo: 

    - Devi stare attento a  non sforare il budget massimo complessivo di €96000 ( e questa può essere una limitazione, perché una ristrutturazione un po' più impegnativa spesso è molto semplice che possa arrivare a quel budget)

    - Il limite di spesa per il bonus casa riguarda un singolo anno. Questo significa che se esegui interventi scaglionati nel corso del tempo, ogni anno puoi spendere fino al budget massimo.

    - Il bonus casa non agevola  i beni strumentali: uffici, negozi, edifici commerciali, al contrario dell' Ecobonus.

    - Se sostituisci i tuoi serramenti e vai a variare il numero di ante o il tipo materiale usato, l' intervento rientra nella manutenzione straordinaria e quindi richiederebbe un titolo abilitativo per essere eseguito.


    Bonus casa serramenti e finestre: conclusioni

    Bene, eccoci giunti alla fine di questo articolo, nel quale ci auguriamo di averti aiutato a comprendere che cos'è il bonus casa serramenti e infissi e finestre al 50%. 

    Abbiamo capito insieme perché è importante sfruttarlo quando vuoi affrontare una sostituzione di serramenti e quali sono i suoi vantaggi e svantaggi.

    Se hai curiosità o dubbi in merito, comunicacelo! Se sei interessato ad un preventivo circa la sostituzione dei tuoi serramenti e stai prendendo in considerazione di usufruire del bonus casa, che è, in definitiva, un credito di imposta del 50% sulle tue spese di intervento, non esitare ad inviarci la tua richiesta con tutti i dettagli a  info@mazziniserramenti.it!


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