Aperture infissi e finestre: tutte le tipologie!

Quali sono i tipi d’apertura di un infisso? Se ci segui in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, parleremo della tipologia di aperture che può avere un infisso, prendendone in considerazione i principali tipi (battente, vasistas, scorrevole, a ribalta).

In più ti daremo anche qualche consiglio utile su dove adottare una tipologia di apertura piuttosto che un’altra. Se vuoi altre info sui tuoi infissi, serramenti, finestre o sulle aperture adatte alla tua abitazione,  la nostra mail è info@mazziniserramenti.it!


Un serramento può essere fisso o apribile, per dare luce nell’ambiente della casa e consentire il ricambio d’aria. 

Gli infissi fissi, meno diffusi, possono essere utilizzati solo dove non c’è bisogno di areare i locali. Sia perchè  magari è presente una ventilazione meccanica (come nelle case più moderne) sia perchè ci sono, in alcuni casi, condizioni di pericolo ( come quando ci troviamo ad un piano molto alto di un edificio e non dobbiamo sporgerci nel vuoto). 

Gli infissi apribili, presenti nelle comuni abitazioni, invece, permettono il ricambio dell’aria e sono caratterizzati da diverse tipologie di apertura, a seconda che siano idonee ad uno scopo piuttosto che un altro. 


Apertura di un infisso: tutti i tipi

A BATTENTE

Il tipo di apertura di infissi a battente è il più diffuso e più antico.

Questo sistema permette di areare velocemente l’ interno della casa, spalancando completamente la finestra. Come funziona? Un’ anta dell' infisso da una parte è incenerata e dall’altra ha un meccanismo, la maniglia, che permette  l’apertura facendo ruotare la finestra sulle proprie cerniere. Così l' infisso si può aprire da sinistra verso destra o da destra verso sinistra. 

I difetti dell' apertura a battente? Il primo è che se l' infisso ha grandi ante, queste chiudono grandi luci. Quindi quando la finestra si apre, lo spazio interno a ridosso del serramento sarà ingombro e non disponibile. 

Il secondo poi è questo tipo di apertura non è facilmente modulabile: o si chiude o si apre completamente, non esistono vie di mezzo.

A VASISTAS

L’apertura a vasistas è un meccanismo meno diffuso  negli infissi, perchè consente l’apertura solo dal lato superiore o dall' alto e il conseguente ricircolo d' aria

Il battente in questo caso può essere ruotato fino a una certa gradazione, agendo quindi sul meccanismo di chiusura limitata da appositi meccanismi. 

I pro? Sull' infisso a vasistas è possibile installare dei meccanismi di apertura motorizzati che consentono di  manovrare facilmente il battente.

Per contro, questo sistema di solito è usato in finestre piccole e non molto accessibili, perché posizionate in alto rispetto al piano di calpestio oppure in ambienti molto bassi, come le mansarde. Spesso, questo tipo di finestre sono più larghe che alte.

Inoltre, gli infissi, che devono comunque garantire l' areazione, non posso essere aperti del tutto perché prenderebbero troppo spazio interno e limiterebbero la vivibilità del locale.

A RIBALTA

L’ anta a ribalta è il sistema di apertura infissi più diffuso nelle abitazioni comuni, unione dei sistemi a battente e a vasistas. 

Vantaggi: è un sistema flessibile che consente non solo di aprire completamente le finestre permettendo una elevata areazione, ma anche di aprire a vasistas solo la maniglia per una areazione parziale.  Inoltre, richiedendo l’installazione di numerosi punti di chiusura permette una migliore ermeticità e aderenza al telaio fisso. 

Svantaggi: La meccanica è più complicata; le dimensioni degli infissi su cui questo tipo di apertura può essere adottata, poi, sono più limitate rispetto ai sistemi meno complessi. 


SCORREVOLE

Il sistema di apertura infissi scorrevole è un po’ meno diffuso, ma modernamente utilizzato

Com' è costruito? Si tratta di solito di un’ alzante scorrevole, dove il posizionamento e lo scorrimento delle varie ante avviene su piani diversi rispetto alla profondità della muratura. 

I pro e i contro? Il sistema è usato molto nelle finestre costituite da grosse vetrate: grandi luci e grande ricambio d' aria. Proprio per questo non è adatto agli appartamenti cittadini.

PARALLELO COMPLANARE

Il parallelo complanare è un tipo di apertura infissi scorrevole, dove l' insieme infisso – telaio – anta è fatto allo stesso modo di quello a battente o ad anta a ribalta. Qui però è previsto un meccanismo particolare che, in apertura ma non in chiusura, agendo sulla maniglia, fa scorrere l’ anta su un altro piano. 

Anche in questo caso, sono richieste grandi luci dando la possibilità di un’ ottima areazione dell’ ambiente interno.

ALTRI TIPI DI APERTURE

Infine, altri tipi di apertura infissi meno usati possono essere le aperture a bilico, quelle tipo saliscendi ma anche quelle a libro. Se sei interessato a scoprire di più su questi tipi di apertura molto particolari, comunicacelo, faremo un articolo specifico! 


Se ti è piaciuto il nostro articolo, dove ti abbiamo elencato che tipo di aperture può avere una finestra, ma hai ancora dubbi o curiosità in merito, non esitare a lasciarci un commento! E se vuoi un preventivo ad hoc per le aperture delle tue finestre, scrivici senza impegno a info@mazziniserramenti.it!

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Controtelaio: perchè è così importante? A cosa serve?

Il controtelaio degli infissi e dei serramenti si può chiamare anche falso telaio, casa matta, cassa morta o mascherina.

Di che si tratta? Che cos’è, precisamente, il controtelaio? A cosa serve? Quando utilizzarlo e quando no?

Scoprilo insieme a noi in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui! Prima di iniziare però eccoti la nostra mail info@mazziniserramenti.it, che puoi utilizzare se necessiti di informazioni sui tuoi infissi, se vuoi operare una sostituzione o valutare una ristrutturazione. Chiedici un preventivo su misura per te!



Controtelaio: cos'è ...

Il controtelaio, o falso telaio, o cassa matta o cassa morta, è un telaio in metallo o legno, che viene installato nella muratura. 

Il controtelaio offre un riferimento, una dima, un contorno al vano murario: ossia una base di appoggio in cui installare il serramento, al termine di tutti i lavori in muratura.

...e come si è evoluto nel tempo

Il controtelaio in edilizia è utilizzato a partire dagli anni 1970 - 80, soprattutto nelle nuove costruzioni.

Perchè il suo uso ha preso così piede? Perchè gli addetti ai lavori si sono resi conto che adoperandolo nel momento in cui veniva costruita la muratura, il lavoro era più veloce e rifinito,

Il controtelaio veniva quindi usato come dima per delineare il vano in cui installare il serramento: in questo modo, l' infisso veniva messo su, in muratura, perfettamente rifinito, al termine dei lavori.

  • Inizialmente il falso telaio o cassa matta o cassa morta era in legno e definiva i tre lati del vano murario: quello inferiore era una soglia in marmo e su di esso veniva appoggiato il controtelaio,  costruendo così i contorni.
  • Nel tempo, poi, i serramentisti di alluminio hanno introdotto i controtelai in metallo, dotati di lamierino, cornici più piccole, piccole alette e un ingombro laterale ridotto.  Il loro uso, tuttavia, presentava non pochi svantaggi, soprattutto per quanto riguardava l' isolamento termico, con conseguente formazione di muffa e condensa sulle finestre.
  • Nel corso degli anni, il controtelaio, da alloggio per il mero serramento, lo è diventato anche per i suoi accessori, che potevano essere integrati direttamente nella muratura e nell' infisso.
  • Il controtelaio ospitava quindi le zanzariere e gli accessori per sostenere le tapparelle, consentendo così di non dover murare i supporti.
  • Oggi, oltre al classico controtelaio, esistono anche i monoblocchi. Si tratta di manufatti  in legno e materiale schermante installati nella muratura, in grado di isolare termicamente il vano murario, nei suoi 4 lati. 


 Controtelaio: a cosa serve e dove usarlo

Come abbiamo visto, quindi, il controtelaio offre una base di appoggio in cui installare il serramento e l' uso di un controtelaio piuttosto che un altro dipende da tanti fattori, ossia:

  • dal tipo di abitazione (nuova costruzione o ristrutturazione di quella esistente)
  • dal tipo di infisso sul quale sarà installato 
  • dagli ingombri dei serramenti e degli isolanti
  • dal tipo di muratura
  • dal grado di isolamento termico da garantire.

Controtelaio: quando usarlo? Pro..

Il controtelaio o falso telaio, o cassa, morta o cassa matta o mascherina è fondamentale quando non esiste un vano murario ben definito e c’è la necessità di dare una dima, un riferimento , un contorno alla muratura.

E' quindi indicato

  • Nelle nuove costruzioni, dove permette di definire con precisione il vano murario in cui verrà installato l' infisso. In questo modo, il falso telaio definisce ingombri, misure e alloggi, senza dover avere a disposizione il serramento, che sarà installato al termine di tutti i lavori di muratura e di finitura della parete.
  • Nella ristrutturazioni di edifici, nei casi in cui si vanno a modificare in modo molto rilevante le pareti esterne, le luci o le aperture.

... e contro 

  • Nelle ristrutturazioni o sostituzione di infissi, dove esiste già un vano murario ben definito. In questo caso, se si va a togliere il serramento dalla muratura, rimarrà uno spazio molto ridotto: circa 5-6 cm di profondità per 3-4 di larghezza. Se in questo, vorremmo installare anche un falso telaio o controtelaio, ruberemmo ancora più spazio e, più importante, luce e luminosità a nostra disposizione. 

Controtelaio o falso telaio infissi: conclusioni

Bene, eccoci giunti alla fine di questo articolo.

Abbiamo capito cos’è il controtelaio, a cosa serve e quando utilizzarlo. 

Se ti è piaciuto questo articolo, lasciaci un commento! Se ti interessano maggiori informazioni o un preventivo su misura per te per sostituire i tuoi infissi, installare nuovi serramenti o ristrutturare  la tua casa, scrivici a info@mazziniserramenti.it!

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Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: che relazione c'è?

I prezzi di materiali da costruzione in edilizia - così come di infissi e serramenti - aumentano per colpa del Superbonus 110 %?

Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: che relazione c'è?  Il 110 ha inciso sul rincaro dei prezzi di  materiali da costruzione? In che misura?

Da fine 2020 i prezzi delle materie prime sono aumentati tantissimo, in modo mai visto negli ultimi 20 – 30 anni. 

In questo articolo, di cui trovi la versione completa qui, vediamo perché i prezzi di infissi, serramenti e materiali da costruzione stanno aumentando. Quali sono le cause e le conseguenze? Che contromisure possiamo adottare per ovviare a questo grande problema in edilizia?

 PS: per info e preventivi per i tuoi serramenti, infissi e finestre scrivici a info@mazziniserramenti.it



Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: le cause

Se da un lato si assiste, nel settore edile, ad una grande ripresa della domanda di ristrutturare e  costruire, dall’altro, si deve fare i conti con l' aumento dei costi e la carenza di materiali e delle materie prime. 

Da cosa dipende il rincaro generalizzato dei prezzi di infissi, serramenti e materiali da costruzione?

Verso fine 2020 e primi mesi del 2021, c'era già una iniziale difficoltà nell’ approvigionarsi di legno e degli altri materiali principali per serramenti: difficoltà accentuata poi nell' anno e associata ad un aumento vertiginoso dei prezzi, più che raddoppiati per legno e alluminio.

Perchè? Secondo alcuni, all' inizio, i fornitori di materie prime avrebbero alzato i prezzi per speculare sull' aumentata richiesta e domanda, nel corso del 2021, dovuta all' agevolazione fiscale del Superbonus 110%. 

Tuttavia, in seguito, l’ aumento dei prezzi si è andato generalizzando, non riguardando quindi  solo il materiale da costruzione edile, ma anche altre tipologie di materiali. Addirittura a  livello mondiale, si è assistito ad un aumento e rincaro importante e spropositato  del costo di tutte le materie prime, associato alla difficoltà di reperirle sul mercato (per la legge economica della domanda e offerta). 

Quali sono le cause reali di questo aumento e rincaro dei prezzi di infissi, serramenti e materiali da costruzione. In che misura incide davvero il Superbonus 110%?

Sicuramente un po' di  speculazione c'è stata, ma additare questa come unica ragione è certamente un po' riduttivo. 

-Si assiste ad un grandissimo aumento dei costi per affrontare un intervento edile, sia che sia una costruzione che una ristrutturazione.  

- Si sono dilatati anche i tempi di realizzazione: reperire i materiali richiede  tanto tempo, anche mesi, quando prima era possibile in pochi giorni.

Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: le conseguenze

- Siamo venuti da un anno, il 2020, di incertezza circa il futuro dell’economia. Incertezza che poi ci sarà anche  nei prossimi anni relativa al mantenimento o meno degli incentivi fiscali attuali.

- Molte aziende hanno ridotto al minimo le scorte di magazzino, non facendo riassortimento per l' incertezza, nonchè hanno ridotto gli organici di personale. 

- A livello globale, c'è una grande difficoltà dei trasporti: i materiali che arrivano dall’estero fanno fatica ad arrivare perchè mancano i mezzi per importarli. 

- Tanti paesi dell’Est Europa - importatori di materie prime come il legno - , sono in situazioni più gravi a livello sanitari e molti si trovano in lockdown, con ritmi di lavoro minori. 

Pertanto? Pertanto abbiamo comunque un' alta domanda, a fronte di una capacità produttiva che si è ridotta indubbiamente rispetto al passato


In tutti i settori, non solo l’ edilizia, c'è grossa crisi di: 

- carenza di materiali 

- difficoltà negli approvvigionamenti 

- difficoltà nelle produzioni.

Tutto questo porta ad aumento e rincaro vertiginoso di costi dei materiali e delle materie prime da costruzione per i prossimi anni. 

Aumento prezzi edilizia e Superbonus 110: conclusioni 

In che misura incide quindi il Superbonus 110% sul rincaro dei prezzi di serramenti, infissi e materiali e materie prime? In parte, e in parte, largamente maggiore, questo è dovuto alla crisi di lockdown e pandemia. 

Cosa fare quindi? Sicuramente scegliere un fornitore affidabile che ha un certo magazzino delle materie prime disponibile può soddisfare velocemente le esigenze del committente che inizia una ristrutturazione. In questo senso, noi di Mazzini Serramenti, col nostro grande magazzino di stagionatura del legno, siamo un’ azienda specializzata ed affidabile.

Stai pensando di ristrutturare la tua abitazione e sostituire i tuoi serramenti? Vuoi accedere al Superbonus 110% o alle altre agevolazioni fiscali? Scrivici per tutte le info a  info@mazziniserramenti.it !


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Congruità dei prezzi 110: Superbonus e serramenti. Come calcolarla?

Congruità dei prezzi 110. Come si determina la congruità di prezzo di un serramento o di un infisso, se questo fa parte degli interventi agevolati con il Superbonus 110 per cento?

Seguici in questo articolo di cui puoi trovare qui la versione completa: analizzeremo come viene determinata la congruità di un prezzo, per un intervento inerente il Superbonus 110 per cento.

 Vedremo poi che cosa si intende per "prezziari" e in che modo gli asseveratori stabiliscono la congruità o meno di un prezzo di un serramento o infisso in relazione al bonus 110.



Ovviamente, noi di Mazzini Serramenti ci riferiamo soprattutto a infissi e serramenti: con la nostra azienda produciamo finestre con una pluriennale esperienza. 

Tuttavia, il discorso vale comunque per tutti gli altri lavori agevolabili con il Superbonus del 110 per cento: per citarne alcuni installazione di cappotto termico, pannelli fotovoltaici, pompe di calore...

PS: Se hai bisogno di un preventivo ad hoc per le tue finestre, infissi e serramenti, scrivici subito a info@mazziniserramenti.it!

Congruità dei prezzi Superbonus 110 per cento: di che si tratta 

Se ci hai già seguito in altri articoli qui sul nostro blog circa il Superbonus 110%, saprai che per realizzare un determinato tipo di intervento, ci sono dei limiti di spesa da rispettare.

Nel caso di infissi e serramenti, esiste un limite di spesa globale di 54 mila euro per singola unità immobiliare. Tuttavia, devi sapere che hai a disposizione ulteriori 54.000 euro, per realizzare le schermature solari.

Tieni però conto che questa cifra comprende anche l'Iva e i compensi da corrispondere ai tecnici che si occupano dell' asseverazione: questi costi si aggirano intorno al 15% del totale, quindi, teoricamente, il tuo lavoro può essere agevolabile fino a un limite di 42.000 euro. 

Congruità dei prezzi serramenti e infissi - Superbonus 110 per cento

Un ulteriore parametro da valutare però è appunto la congruità dei prezzi per gli interventi del Superbonus 110%.  Ossia, per ogni voce di  intervento e spesa è necessario determinare se quel prezzo è congruo o meno. 

Ciò significa che il costo di un infisso e di serramento deve essere racchiuso in certi parametri, i prezziari, appunto, che lo allineano a uno standard di riferimento.

Congruità dei prezzi serramenti e infissi - Superbonus 110 per cento: i prezziari

Sui prezziari, per quanto riguarda infissi e serramenti, sono riportati dei costi al metro quadro: questi sono usati  come termini di confronto per verificare la congruità o meno del prezzo esposto dal fornitore.

Ci sono molti tipi di prezziari:

- i prezziari regionali, emessi dalle camere di commercio

- il prezziario DEI, il più importante, a valenza nazionale, che riporta i prezzi di riferimento per opere pubbliche

- il prezziario di riferimento, contenuto nell'allegato I del Decreto Requisiti. 

Attenzione, perchè questo documento offre dei prezzi di riferimento al metro quadro da rispettare, in base alla zona climatica in cui si alloca l' abitazione. Il prezziario contenuto nell'allegato I del Decreto viene usato principalmente per verificare la congruità dei prezzi in un intervento in Ecobonus 50%

Congruità dei prezzi serramenti e infissi - Superbonus 110 per cento: come si comporta l' asseveratore

Come fa quindi l'asseveratore a determinare la congruità di prezzo di un serramento o di un infisso, se questo fa parte degli interventi agevolati con il Superbonus 110 per cento?

- Può utilizzare prezziari diversi e trovare la voce di costo più vicina al prodotto (serramento e infisso) che effettivamente si adotta nell' intervento

- Può utilizzare i limiti stabiliti dal Decreto Requisiti: c'è da dire che questi possono andare bene in diversi situazioni, visto che sono parametri molto generici e anche molto bassi in alcuni casi

- Può calcolare il prezzo medio di mercato per quel determinato serramento o infisso.


In conclusione, l' asseveratore da una parte produrrà la descrizione di tutti i vari prodotti che vengono installati in un'abitazione, tra i quali rientrano appunto certamente infissi e serramenti; dall'altra l'elenco dei prezzi e la verifica della loro congruità, con riferimento allo standard di confronto ( prezziario o prezzo di mercato).

Certo, determinare la congruità di prezzo di un serramento o di un infisso, se questo fa parte degli interventi agevolati con il Superbonus 110, è un procedimento molto lungo e complicato: tuttavia, si tratta di un passaggio fondamentale da svolgere per ottenere l'agevolazione fiscale  del Superbonus 110%!

Congruità dei prezzi Superbonus 110 per cento: conclusioni

Ottimo, eccoci arrivati al termine del nostro articolo. Se vuoi affrontare un intervento di ristrutturazione o vuoi sostituire le tue finestre e stai pensando di ottenere l' agevolazione fiscale del Superbonus 110%, scrivici alla nostra mail info@mazziniserramenti.it per ottenere un preventivo su misura per te!

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Posa in opera serramenti.... la norma UNI 11673!

Posa in opera serramenti.... cosa ci dice la norma UNI 11673?

La norma UNI 11673 si occupa della posa in opera dei serramenti: perché è così importante e che finalità ha? Scoprilo insieme a noi in questo articolo (di cui trovi la versione completa qui)

PS: se vuoi sostituire i serramenti della tua abitazione e vuoi un preventivo ad hoc per il tuo intervento per una posa in opera a regola d' arte, scrivici a info@mazziniserramenti.it!


Posa in opera serramenti...Cos'è la norma UNI 11673?

La norma UNI 11673 fa parte dei primi passi che si stanno compiendo per cercare di dare una regolamentazione in materia. 

Ossia rientra nel complesso delle recenti normative che regolano vari aspetti della posa in opera dei serramenti: generalità che prima non erano formalizzate e che invece erano racchiuse tutte in una serie di disposizioni di "senso comune" indicate come posa in opera a  regola d'arte, per mantenere e garantire delle ottime prestazioni termiche e acustiche delle finestre.

E' proprio il progettista, quando va a progettare come devono essere installati i serramenti, a dover consultare questa disposizione, per avere delle linee guida da seguire (lo stabilisce un' altra disposizione: la norma UNI 118181)!

Riguardo ai materiali che devono essere usati, invece, la norma UNI 11673 consiglia generalmente di usare un tipo piuttosto che un altro.

Tuttavia, sul tema c'è ancora molta confusione, il riferimento a materiali di marche specifici ovviamente non c'è, ma come spesso accade la disinformazione può essere utilizzata come  un appiglio per "imbambolare" chi non è esperto di questo ambito.

Anche se c'è da dire che gli stessi esperti di serramenti possono cadere in tranello, se non vanno a leggersi bene la norma UNI 11673!

Posa in opera serramenti... cosa dice quindi la norma UNI 11673?

Oltre a definire come devono operare tutti gli attori coinvolti nell' installazione e  nella posa in opera del serramento, dal progettista al posatore, la norma UNI 11673 chiarisce tutti i criteri di progettazione e di verifica del nodo di posa o giunto di posa (che è quello spazio tra il serramento e la muratura).

Una volta installato nel vano murario e quindi una volta "posato in opera", il serramento deve infatti rispettare tutte quelle prestazioni ( tenuta all'aria, tenuta all'acqua, isolamento termico, isolamento acustico) verificate in laboratorio preventivamente. 

Seguire la norma UNI 11673 garantisce pertanto che sia utilizzato un protocollo di posa formalizzato dal progettista, che siano rispettate le prestazioni e altresì che vengano utilizzati prodotti specifici. 

Nello specifico, nella norma, il giunto di posa viene scisso in tre componenti: 

- il lato interno: che deve garantire la impermeabilità all'aria e la barriera al vapore.

- il lato centrale: non a contatto con l'ambiente esterno, deve soddisfare le prestazioni di tenuta meccanica, isolamento termico e acustico.

- il lato esterno: che deve bloccare acqua e aria dall'esterno.

Ogni componente abbisogna perciò di materiali isolanti e particolari per garantire e soddisfare tutte queste caratteristiche!

Posa in opera serramenti.... cosa dice la norma UNI 11673 - conclusioni

Bene, eccoci giunti alla fine di questa breve analisi (ti ricordiamo che puoi trovare  la versione completa su www.mazziniserramenti.it ). 

Se sei interessato ad un preventivo circa la sostituzione dei tuoi serramenti e la posa in opera a regola d'arte, scrivici senza impegno a info@mazziniserramenti.it!

Prevenzione atti illeciti: ecco il bonus!

Bonus prevenzione atti illeciti. Che cos’è? In cosa consiste? Quando si applica? Cosa fare per ottenerlo?

Ne parliamo insieme in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui

Prima di iniziare però, ecco la nostra mail info@mazziniserramenti.it Se hai bisogno di  delucidazioni, chiarimenti e consigli sul tuo intervento di ristrutturazione o se vuoi cambiare infissi e finestre della tua abitazione, noi ci siamo! Chiedici subito un preventivo ad hoc!



Bonus prevenzione atti illeciti: cos'è

Il bonus prevenzione atti illeciti è uno dei bonus che puoi ottenere se devi eseguire una ristrutturazione della tua abitazione. Questa agevolazione fino ad oggi è stata poco sfruttata, è vero. Tant'è che spesso nemmeno i cosiddetti "addetti ai lavori" spesso non ne conoscono l’esistenza!

Fatto sta che esistono alcune agevolazioni fiscali per tutta una serie di interventi che prevengono gli atti illeciti.  Si tratta di lavori effettuati per prevenire i tentativi di furto e di scasso, le aggressioni...o in generale tutti gli interventi che il fornitore può classificare come rivolti alla prevenzione degli atti illeciti per garantire la sicurezza e la non violabilità della propria casa!

Nella Guida alle agevolazioni per le ristrutturazioni delle abitazioni dell’ Agenzia delle Entrate puoi trovare un elenco, non esaustivo (citiamo ad esempio  l’installazione degli allarmi, delle porte blindate, delle grate di sicurezza dei vetri di sfondamento). Tutti questi sistemi non devono, per legge, avere una specifica certificazione relativa alla classe di anti effrazione certificata: ciò che conta è che siano costruiti per essere “robusti” contro i tentativi di scasso e furto!

Bonus prevenzione atti illeciti: di che si tratta

Il bonus prevenzione atti illeciti è un credito di imposta del 50%, corrisposto dallo Stato in numero 10 rate annuali. L’ intervento rientra nell’ insieme di tutti quelli che possono essere agevolati dal bonus ristrutturazioni: il limite massimo di spesa che hai è, pertanto, sempre di 96.000 euro.

Bonus prevenzione atti illeciti: la documentazione necessaria

1 - Una dichiarazione di atto notorio. Questa sostituisce qualsiasi tipo di titolo abilitativo: ecco perchè, a differenza del bonus ristrutturazione, non hai bisogno di presentare nessuna pratica al Comune per accedervi!

2 - Un bonifico parlante con il quale eseguire il pagamento: vi indicherai la causale per interventi di ristrutturazione, gli estremi della fattura e quelli del fornitore che ha fatto l' intervento. 

3 - L' attestazione in fattura per la quale l’intervento è eseguito per la prevenzione degli atti illeciti contro terzi!


Bonus prevenzione atti illeciti: vantaggi... 

1 – Come già detto, per accedere al bonus, non ti serve nessun titolo abilitativo!

2  - Non ti serve una specifica pratica ENEA,  perché non vai ad aumentare il risparmio energetico della tua abitazione. 

3 – Puoi agevolare davvero tanti interventi che non rientrano più, con la nuova normativa, nell' Ecobonus!


... e svantaggi

1 – Non puoi ottenere lo sconto in fattura da parte del fornitore: il credito d’ imposta non esiste per questa agevolazione fiscale.

2 –  Il limite di spesa complessivo di  96 mila euro: se devi affrontare una ristrutturazione molto importante,  è probabile quindi che tu lo superi facilmente!


Conclusioni

In questo articolo, ti abbiamo parlato, in generale, del bonus per la prevenzione degli atti illeciti.

Se hai dubbi o curiosità lasciaci un commento!

E ricorda, se stai pensando di usufruire di questa agevolazione fiscale contro gli atti illeciti o di ristrutturare la tua casa, scrivici  a info@mazziniserramenti.it per avere un preventivo assolutamente senza impegno!

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Posa in opera serramenti: ecco come posare un infisso a regola d’arte!

Che significa posare un serramento a regola d’arte? Scoprilo insieme a noi di Mazzini Serramenti in questo articolo! ( di cui puoi trovare la versione completa qui!

La posa in opera di un serramento e la sua corretta installazione è, per avere un infisso eccellente, importante come la scelta di materiali di ottima qualità e la previsione di un processo produttivo delle finestre all’avanguardia!

Prima di partire, ti lasciamo la nostra mail info@mazziniserramenti.it, alla quale puoi scriverci se vuoi avere un preventivo su misura per te!



Posa in opera serramenti: cosa prendere in considerazione!

1 - L’ obiettivo principale dell’installazione e della posa in opera dei serramenti è quello di ancorarli alla muratura, saldamente. Cosa non facile oggi perché con l’aumento dei pesi e delle dimensioni medie delle finestre, i carichi che si generano possono sovraccaricare il serramento in apertura e chiusura lungo il perimetro. Ecco perché diventa importante la scelta degli ancoraggi meccanici, con un adeguata tenuta e facilmente installabili.

2 - Un’altra cosa da garantire e curare nella posa in opera del serramento è la tenuta agli agenti atmosferici,  in particolare all’acqua piovana, che non deve entrare nella finestra specialmente quando piove e ci sono i temporali. Per far questo i serramenti devono essere sigillati perfettamente lungo il perimetro, con prodotti a base di silicone o nastri e guarnizioni. 

3 - Non solo. La posa in opera dei serramenti deve garantire anche la tenuta termica tra ambiente interno e ambiente esterno.

4- Il serramento deve poi limitare la trasmissione del rumore. Come? Anche qui, sigillando bene il perimetro tra il serramento e la muratura!

5 - Il serramento, con la corretta posa in opera, deve inoltre funzionare bene: aprirsi e chiudersi agevolmente.  Installando l’ infisso a piombo, ossia in posizione ortogonale rispetto ai piani, il serramento garantirà  bene in apertura e in chiusura e permetterà di far lavorare bene pure le guarnizioni, con un ottimo isolamento termico della casa e una protezione da spifferi e acqua!

6- Per eseguire una posa in opera dei serramenti a regola d' artebisogna infine rendere gradevole la giunzione tra la muratura e la finestra, con apposite  cornici coprifili che raccordano esteticamente bene il serramento e la muratura e coprono i sigillanti. 

Posa in opera serramenti: conclusioni

Ottimo, in questo articolo ti abbiamo spiegato, in linea generale, cosa significa posare un serramento a regola d’arte e come eseguire correttamente l' installazione di una finestra. 

Nel frattempo, se necessiti di un preventivo per i tuoi serramenti, o di qualunque intervento all’ interno della tua casa, inviaci subito la tua richiesta con una mail a info@mazziniserramenti.it!

PS: Se ti interessano queste tematiche, continua a  seguirci qui sul nostro blog, e non dimenticare di visitare www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle nostre novità!

Bonus casa 50% serramenti e finestre: che cos'è e a cosa serve?

E' possibile sfruttare il bonus casa quando si sostituiscono i serramenti e gli infissi? Se ci segui in questo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui noi di Mazzini Serramenti ti spiegheremo che cos'è il bonus casa 50% infissi o bonus ristrutturazione.

Perché è importante prenderlo in considerazione quando vuoi affrontare una sostituzione di serramenti e finestre nella tua abitazione? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo bonus?

Partiamo subito quindi, non prima però di averti lasciati la nostra mail  info@mazziniserramenti.it, alla quale puoi scriverci se stai pensando di sostituire i serramenti e le finestre della tua casa e vuoi chiederci un preventivo.



Che cos'è il bonus casa?

Il bonus casa o bonus ristrutturazione è un credito d'imposta del 50% di tutte le spese che sostieni se esegui determinati interventi nell'abitazione, recuperabile, in alternativa, in 10 rate annuali o cedibile ad un istituto di credito o al tuo fornitore, che ti applicherà direttamente uno sconto in fattura ( questa è una novità di questo anno!)

E' possibile sfruttare il bonus casa: 

- Per sostituire infissi e finestre e serramenti solo se la sostituzione avviene all'interno di un intervento più ampio, come una manutenzione straordinaria o ristrutturazione del tuo edificio o unità abitativa singola: ciò è molto importante perché avere un titolo abilitativo per accedere a questo tipo di bonus è fondamentale.

- Se sei in un condominio e cambi le finestre: se non muti tipologia, forma e dimensione siamo nell'ambito della manutenzione ordinaria e puoi utilizzare il bonus casa.

- Se vuoi aumentare la prestazione energetica della tua abitazione.

Come vedi, il bonus casa è molto flessibile e permette di coprire molte tipologie di interventi.

Bonus casa: quali sono gli svantaggi e i vantaggi?

- Non c'è necessità che tu rispetti i limiti di spesa al metro quadro introdotti per l'Ecobonus a fine 2020, con il decreto sui requisiti minimi.

- E' agevolabile anche l'apertura di nuove finestre nell' edificio, anche se vuoi trasformare la forma e la dimensione delle finestre esistenti. Questo non ti è possibile invece con l' Ecobonus.

- Puoi accedere al bonus casa anche se vai a sostituire, invece che gli infissi della tua abitazione, le porte interne della tua casa.

Ad ogni modo: 

- Devi stare attento a  non sforare il budget massimo complessivo di €96000 ( e questa può essere una limitazione, perché una ristrutturazione un po' più impegnativa spesso è molto semplice che possa arrivare a quel budget)

- Il limite di spesa per il bonus casa riguarda un singolo anno. Questo significa che se esegui interventi scaglionati nel corso del tempo, ogni anno puoi spendere fino al budget massimo.

- Il bonus casa non agevola  i beni strumentali: uffici, negozi, edifici commerciali, al contrario dell' Ecobonus.

- Se sostituisci i tuoi serramenti e vai a variare il numero di ante o il tipo materiale usato, l' intervento rientra nella manutenzione straordinaria e quindi richiederebbe un titolo abilitativo per essere eseguito.


Bonus casa serramenti e finestre: conclusioni

Bene, eccoci giunti alla fine di questo articolo, nel quale ci auguriamo di averti aiutato a comprendere che cos'è il bonus casa serramenti e infissi e finestre al 50%. 

Abbiamo capito insieme perché è importante sfruttarlo quando vuoi affrontare una sostituzione di serramenti e quali sono i suoi vantaggi e svantaggi.

Se hai curiosità o dubbi in merito, comunicacelo! Se sei interessato ad un preventivo circa la sostituzione dei tuoi serramenti e stai prendendo in considerazione di usufruire del bonus casa, che è, in definitiva, un credito di imposta del 50% sulle tue spese di intervento, non esitare ad inviarci la tua richiesta con tutti i dettagli a  info@mazziniserramenti.it!


PS: Se ti interessano questi argomenti, visita anche i nostri siti www.serramenticentrostorico.it e www.mazziniserramenti.it

Bonus Ristrutturazione: cos'è e come usufruirne per sostituire i serramenti?

Come puoi adoprare il Bonus Ristrutturazione per sostituire i serramenti e infissi della tua casa?

Parliamone oggi con noi di Mazzini Serramenti! ( La versione completa dell' articolo la trovi qui)!

Come puoi sfruttare per la tua ristrutturazione nel caso in cui vai a sostituire i serramenti in un abitazione all' interno di una ristrutturazione o di un semplice cambio delle finestre?

In questo articolo cercheremo di spiegarti in particolare in cosa consiste il Bonus ristrutturazione: quali requisiti e quali passaggi procedurali sono necessari per ottenerlo; più avanti poi ti  diremo anche in quali casi particolari puoi sfruttare il  Bonus Ristrutturazione concretamente (continua a seguirci quindi)!

Prima di iniziare vogliamo ricordarti che se vuoi cambiare serramenti e finestre della tua abitazione puoi chiederci un preventivo mandandoci una mail a info@mazziniserramenti.it!



In cosa consiste il bonus ristrutturazione?

Si tratta di un incentivo fiscale riconosciuto in seguito a lavori di miglioramento di un edificio, siano essi lavori di manutenzione straordinaria per singoli edifici singoli o manutenzione ordinaria, in condominio. Non solo, il bonus ristrutturazione è anche sfruttabile in caso di lavori che incrementino la prestazione energetica della tua casa, o di interventi sull’edificio per migliorarne la resistenza antieffrazione. In pratica, il bonus ristrutturazione è un credito di imposta del 50 per cento sul complessivo delle spese effettuate per realizzare l' intervento. 

Chi può richiedere il bonus ristrutturazione?

Il bonus ristrutturazione può essere richiesto da:

- Coloro che pagano le imposte sui redditi,  per ottenere una detrazione fiscale su di esse.

- Dal proprietario dell' immobile, ma anche da chi ha dei titoli su di esso, come ad esempio un contratto di comodato o di locazione.

-Dal titolare di un preliminare di acquisto a patto che nell’arco di pochi mesi il preliminare si realizzi.

Attenzione, puoi ottenere il bonus ristrutturazione solo se i lavori sono eseguiti a tuo carico:  in sostanza è chi paga l’intervento ad avere diritto di ottenere il bonus ristrutturazione!

Come effettuare i pagamenti per ottenere il bonus ristrutturazione?

Come succede in altri casi, vedesi Ecobonus e Superbonus, i pagamenti devono essere eseguiti con un bonifico “parlante”, nel quale sono riportati i dati del fornitore e i dati del beneficiario alla detrazione.  Il bonifico può essere effettuato anche online sull' home banking, ma presta attenzione, perché è importante seguire la  corretta procedura: alla fonte, al fornitore viene applicata direttamente una trattenuta dell’ 8 per cento sull’importo totale.

Che documentazione serve per il Bonus Ristrutturazione?

Se sfrutti il Bonus Ristrutturazione per migliorare l' efficienza della tua abitazione, a fine lavori, devi produrre una dichiarazione di  intervento da trasmettere all’ ENEA. 

Questa può essere effettuata dal privato, dal committente, dal fornitore dei serramenti o da un tecnico che produrrà l' asseverazione dell’intervento, nei casi più complessi.

Come tutte le richieste, una volta richiesta la detrazione fiscale, devi conservare alcuni documenti: le autorizzazioni amministrative (comunicazione di inizio lavori, SCIA), laddove previste o in alternativa,  un  “atto di notorietà” nel quale sarà descritto che tipo di intervento viene eseguito e in che arco temporale ( indicando quindi la data inizio lavori e quella di fine lavori). Infine, se il tuo immobile non è ancora accatastato, devi conservare la domanda di accatastamento.

Si può cedere il credito fiscale?

L' ultima recente novità, del 2020, è la possibilità di cedere il credito fiscale: ossia puoi cedere il tuo credito direttamente al fornitore, che applicherà uno conto in fattura o a un istituto di credito. Questo significa che andrai a monetizzare immediatamente la tua detrazione, senza aspettare dieci anni, che è il termine previsto dalla normativa per l' ottenimento dell' incentivo fiscale!

Bonus Ristrutturazione: cos'è e come usufruirne per sostituire i serramenti? Conclusioni

Ottimo, in questo articolo ti abbiamo spiegato, in linea generale, cos'è il Bonus Ristrutturazione, seguici quindi per vedere nel dettaglio, tutti i casi particolari in cui puoi sfruttare il bonus ristrutturazione se devi sostituire i tuoi serramenti!

Nel frattempo, se necessiti di un preventivo per i tuoi serramenti, o di qualunque intervento all’ interno della tua casa, inviaci subito la tua richiesta con una mail a info@mazziniserramenti.it!

PS: Se ti interessano questi argomenti, seguici sul nostro blog, e non dimenticare di visitare www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato!

Sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotati di scuretti? 3 soluzioni!

Come fare per sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotati di scuretti? 

Come interveniamo noi di Mazzini Serramenti nelle case in centro storico quando dobbiamo sostituire le finestre gli infissi e i serramenti e queste sono dotate di scuretti? 

In questo articolo, ti proponiamo 3 soluzioni, ma attenzione all' azienda che opera il lavoro, deve essere esperta e specializzata, pertanto se hai bisogno di info o un preventivo, non esitare ad inviarci una mail a info@mazziniserramenti.it



Come sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotati di scuretti?

Ci sono diversi modi di operare quando in centro storico dobbiamo cambiare un serramento dotato della struttura che contiene gli scuretti, ma prima di agire è necessario che sia il committente che la Direzione Lavori rispondano a due quesiti: 

1 - Si vuole mantenere gli scuretti originali?

2- Si vuole mantenere la funzionalità degli scuretti esistenti?

Una volta capito bene il da farsi, si può capire come procedere.

Ci sono tre modalità per sostituire i serramenti in centro storico dotati di scuretti:

1 - La prima modalità d'intervento per sostituire i serramenti in centro storico dotati di scuretti è la più comune, facile, veloce e economica: installare i nuovi serramenti in centro storico in sovrapposizione al telaio esistente. Ossia, semplicemente, togliere le ante mobili del vecchio serramento e installare il nuovo serramento all'interno dalla luce del telaio. Tra i vantaggi di questo modus operandi c'è il fatto che non c'è da smontare niente al di là delle ante del serramento e le misure son già definite. Gli svantaggi di tutto ciò però sono a noi già noti, se ci hai già letto negli scorsi articoli: diminuzione della superficie di entrata della luce, minore apertura e, ancora più importante, perdita di funzionalità degli scuretti esistenti. 

2 - Il secondo modo di operare è più difficile: mantenere i vecchi scuretti con le proprie la funzionalità per i serramenti del centro storico. Quindi, smontare del tutto i vecchi serramenti, e costruire di nuovi in modo tale che questi possano entrare nel vano murario esistente e abbiano delle dimensioni tali da adattarsi ai vecchi scuretti. In questo modo, riusciremo a mantenerne le funzionalità! Se fra i vantaggi di questo metodo ci sono quelli di mantenere il serramento esistente con la sua parte storica, che è una caratteristica ricercata da molti amanti delle case d'epoca  in centro storico, purtroppo, per contro riuscire a trovare aziende che siano in grado di operare cosi è difficile. Queste devono avere un sistema produttivo che permette di dimensionare con esattezza il serramento  e il personale deve essere abituato e specializzato nell'operare in questo tipo di lavori. 

3 - La terza modalità per sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotati di scuretti infine è quella di ricostruire ex novo la struttura, ossia un  nuovo serramento dotato di un telaio perimetrale che contenga gli scuretti una volta aperti. Se i vantaggi sono una soluzione di pregio adatta anche a ristrutturazioni importanti, poter usare un serramento che abbia qualsiasi tipo di spessore ed uniformare l'estetica sia dei serramenti che quella dei cassonetti;  anche in questo caso per svantaggio c'è che non tutte le aziende sono qualificate per questo tipo di operazione perché bisogna costruire tutta la struttura ex novo. 

Sostituire i serramenti in centro storico quando sono dotate di scuretti: conclusioni

Come avrai capito, non tutte le aziende sono specializzate nel cambio di infissi finestre e serramenti in centro storico, soprattutto quando sono dotati di scuretti, pertanto il nostro consiglio è quello di affidarti a professionisti esperti e competenti come noi di Mazzini Serramenti, quindi se hai questo problema e e vuoi un preventivo per i tuoi infissi in centro storico, scrivici a info@mazziniserramenti.it!

PS: Visita anche www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it!

Serramenti ad alto Isolamento acustico… Come assemblare il vetro sul telaio?

Come deve essere assemblato il vetro sul telaio di un serramento ad alto isolamento acustico? Te lo spieghiamo noi di Mazzini Serramenti!

Ps: se hai bisogno di un preventivo per i serramenti della tua casa e per vetri a prova di rumore, scrivici a: info@mazziniserramenti.it!



Noi di Mazzini Serramenti, diversamente dalla maggior parte dei serramentisti, incolliamo il vetro direttamente sul telaio dell' infisso

Questo due motivi:

1 -  Il vetro diventa strutturale: il telaio e il vetro del serramento ad alto isolamento acustico diventano un corpo unico. Il vetro diventa un elemento portante dell' infisso e tutta l’ anta cresce di rigidità: la chiusura rimarrà perciò efficiente nel tempo.

2 -  La sigillatura è doppia: a quella interna tra il vetro e il serramento ad alto isolamento acustico va ad aggiungersi quella esterna. Questo evita l’ entrata degli spifferi di aria, attraverso i quali il rumore può trasmettersi.


Incollare il vetro sul telaio del serramento è quindi fondamentale per un infisso ad alto isolamento acustico, per mantenerne le sue caratteristiche antirumore. Purtroppo, però questa operazione non è effettuata da tutti i serramentisti...

Altra cosa fondamentale è lo spessoramento dei vetri: questo permette di avere sempre una chiusura ottimale. Il vetro non spessorato bene comincerà a muoversi all’ interno della tua anta, rompendo l’ incollaggio e creando dei problemi: questa operazione è quindi  funzionale al mantenimento dell’ efficienza del serramento nel tempo!


Se ti interessa l’ argomento, continua a seguirci per altre tematiche! Se hai dubbi, perplessità e curiosità scrivi a info@mazziniserramenti.it, mail che puoi usare anche se desideri un preventivo su misura per te per la tua casa e il tuo intervento!


PS: Visita anche www.serramenticentrostorico.it e www.mazziniserramenti.it

Alla prossima!

Vetri selettivi: cosa sono e a cosa servono?

Cosa sono i vetri selettivi? Quali sono le caratteristiche di questi tipi di vetro? Dove è utile adottarli? Seguici nel nostro articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui!

PS: se necessiti di un preventivo per la tua abitazione, per i vetri, selettivi e non, per le tue finestre o vuoi cambiare i tuoi infissi scrivici a info@mazziniserramenti.it!



Cosa sono i vetri selettivi? 

I vetri selettivi sono vetri che permettono di filtrare il calore proveniente dalla luce solare: possono essere inseriti in un vetro doppio o in un triplo vetro. I vetri selettivi spesso sono poco considerati, perché tutti ci concentriamo sulla capacità di isolare, durante l' inverno, dal freddo e di trattenere il calore all’interno della casa, ma ovviamente è molto importante anche riuscire a tenerla fresca in estate.

Il vetro selettivo svolge appunto questa funzione: durante il processo di produzione, i vetri vengono infatti ricoperti con un sottile strato di ossidi metallici, che respingono il calore trasportato dalla luce solare.

Quali sono le caratteristiche tecniche dei vetri selettivi? 

La caratteristica più importante dei vetri selettivi è il fattore solare, che distingue un vetro selettivo da un altro: parliamo del rapporto tra l’energia termica che colpisce il vetro e quella che, effettivamente, lo supera.

I vetri si considerano selettivi quando presentano un valore di fattore solare intorno al 40 per cento: ossia se 100 è l’energia termica che colpisce il vetro, vuol dire che il 40 di essa attraversa effettivamente la vetrazione! 

I vetri selettivi limitano l' entrata della luce nell' abitazione? 

No, si tratta di un falso mito da sfatare: i vetri selettivi non filtrano la luce. Invece, filtrano il calore che da essa proviene! Non dobbiamo quindi confonderli con i vetri riflettenti.

Dove sono utilizzati i vetri selettivi?

Inizialmente i vetri selettivi erano impiegati nei palazzi moderni, nelle grandi città oppure nei grattacieli, dove le pareti erano costituite da grandi vetrate. Oggi, il vetro selettivo è molto usato anche nel caso i nostri infissi non abbiano un’adeguata schermature solare esterna, pur essendo colpiti dalla luce solare diretta.

Questo accade nelle case moderne, dove si trovano vetrate  grandi che  non è certo facile coprire e proteggere con schermature solari, ma anche nelle case del centro storico! 

In queste abitazioni infatti, è spesso facile trovare delle pareti fatte da finestre (come ad esempio le boe windows:  finestre con base circolare che servono a chiudere un angolo dell’edificio). In questo caso, è impossibile installare delle schermature solari.

Ma pensiamo anche quegli infissi che chiudono le torrette,  presenti anch' esse in alcune abitazioni nei centri storici. Anche in questa situazione installare schermature solari adeguate non è semplice.

I vetri selettivi quindi si rivelano molto utili per filtrare il calore proveniente dalla luce solare, rendendo linterno dell' ambiente più confortevole. Si tratta in conclusione di  vetri che non funzionano, semplicemente, quando fuori fa caldo, ma al contrario solo se colpiti direttamente dalla luce solare.


Se ti è piaciuta la nostra analisi e se desideri un preventivo circa l' installazione dei vetri selettivi per tenere la tua casa al fresco durante l' estate, inviaci subito una mail a: info@mazziniserramenti.it!



Sostituzione serramenti con gli scuretti esistenti in centro storico… Come fare?

"Abito in centro storico… come posso fare con la sostituzione dei serramenti dotati di scuretti interni?”

Noi di Mazzini Serramenti siamo specializzati nel costruire ed installare serramenti nelle abitazioni di centro storico: queste molto spesso sono dotate di scuretti interni integrati nel vecchio serramento. Come procedere con la sostituzione dei serramenti, in centro storico, quando sono presenti degli scuretti già esistenti? Vediamolo in questo articolo di cui puoi trovare qui la versione completa!

PS: per preventivi per questo tipo di interventi in centro storico, per i tuoi serramenti, invia una mail a: info@mazziniserramenti.it!



Sostituzione serramenti e scuretti esistenti in centro storico… 3 casi

Ci sono tre casi in cui lo scuretto è agganciato al serramento, nelle abitazioni del centro storico.

1 - Il primo, più semplice: lo scuretto è direttamente agganciato all’anta del serramento. Spesso tuttavia questa soluzione, che si trova nelle case di campagna oppure nei piani nelle mansarde dei palazzi storici, è un po’ scomoda: lo scuretto intralcia  l’apertura dell’anta della serramento,  poichè agganciato alla sua parte mobile.

2 - Lo scuretto è agganciato al telaio perimetrale del serramento, quindi non influisce sulla sua apertura e chiusura. Anche questa soluzione, che si trova quando esternamente le persiane scorrevoli non consentono l' oscuramento completo degli ambienti, però è un po' fastidiosa. Lo scuretto, se completamente aperto, rimane piegato nello sguincio della muratura.

3 - Il caso più complesso ma più di pregio: lo scuretto è integrato nel serramento, ma in questa soluzione è in un elemento ligneo che lo racchiude completamente, una volta aperto. In questo modo, lo scuretto si integra in una grande cornice, che abbellisce il perimetro della finestra. Molto spesso, tale  struttura integra il cassonetto che contiene le serrande avvolgibili. Così, le ante laterali contengono i meccanismi a cinghia che permettono il sollevamento e l’ abbassamento della tapparella. 

Cosa succede, in centro storico, agli scuretti esistenti quando si procede con la sostituzione dei serramenti? 3 soluzioni!

1 - Se i serramenti sono integrati direttamente coi  cassonetti, semplicemente si va a costruire la nuova finestra dotata di tendine oscuranti, agganciate ai vetri del serramento. In questo modo, lo  scuretto non influenza direttamente come i serramenti vengono montati. L’unica cosa a cui è necessario fare attenzione è non dotare il nuovo serramento di apertura ad anta a ribalta, che farebbe sì che lo scuretto si potrebbe aprire, laddove non siano previsti opportuni sistemi di aggancio.

2 - Un’ altra soluzione: smurare del tutto il telaio contenitivo degli scudetti e al contempo, dotare i nuovi serramenti di scuretti agganciati all’anta. Questa soluzione è radicale: implica importanti opere murarie e il completo smontaggio delle vecchie strutture. Tuttavia, in un intervento di questo tipo si ha anche un vantaggio. Ossia la completa riqualificazione del vecchio vano murario. In questo caso, infatti, non bisogna compiere operazioni di restauro perchè si va a costruire ex novo una nuova struttura.

3 - Un’altra soluzione molto più semplice e rapida, non richiedendo opere murarie è: installare il serramento in sovrapposizione al vecchio telaio. Cioè togliere le ante vetrate mobili dal serramento vecchio e ricostruire il telaio perimetrale di quello nuovo, in modo che sia agganciato direttamente al telaio fisso già esistente. In questo modo si va anche a sfruttare la luce interna; tuttavia, purtroppo, si va a perdere in apertura e luminosità. La finestra costruita è infatti più stretta, per poter entrare nel vano esistente, determinando minore entrata di luce nell’abitazione. Usando poi il telaio vecchio esistente, il perimetro esterno del vecchio serramento non è completamente isolato: questo potrebbe determinare delle inefficienze termiche e acustiche. Infine, ciò che ci interessa di più: gli scuretti perderanno la loro funzionalità perché quando in cui si va ad  installare il nuovo serramento questo impedirà la rotazione del vecchio scuretto. Lo scuretto, non potendo più ruotare, non potrà  chiudersi, perdendo pertanto completamente la sua funzionalità.


Se hai curiosità o dubbi sulla nostra analisi, scrivicelo nei commenti! Se desideri un preventivo circa la sostituzione dei serramenti sia in centro storico che non, utilizza la nostra mail: info@mazziniserramenti.it!


Finestre in legno: serramenti e infissi possono accedere al Superbonus 110%?

 

Le finestre in legno possono accedere all' agevolazione fiscale del Superbonus 110%?


Questa domanda, a noi di Mazzini Serramenti, che produciamo e installiamo finestre in legno da oltre 50 anni, viene chiesta davvero molto spesso dai nostri clienti! Nella nostra analisi, quindi, di cui puoi trovare la versione completa qui, vogliamo fare un po' di chiarezza, ma se necessiti di maggiori info o un preventivo ad hoc e su misura per te per i tuoi serramenti, non esitare a contattarci alla nostra mail: info@mazziniserramenti.it!



Quali sono i requisiti perché una finestra (anche in legno), con i suoi serramenti e infissi, rientri nell’ agevolazione fiscale del Superbonus 110%?


I serramenti e la loro sostituzione sono agevolabili e rientrano delle detrazioni fiscali solo se l' intervento fa parte in una più ampia ristrutturazione e se l' obiettivo del raggiungimento del  miglioramento di due classi energetiche dell’abitazione risulta soddisfatto. 

Dobbiamo precisare, poi, in che zona climatica stiamo: noi, come sempre, prendiamo di riferimento i parametri della E, che è la nostra area, visto che ci troviamo nel Cremonese e che copre gran parte del Nord d’Italia. 

La prestazione termica della finestra e del serramento deve essere confermata da un termotecnico: egli calcola con precisione il valore termico che devono avere serramenti e infissi perchè l’intervento complessivo possa rientrare nel Superbonus 110% e possa essere adeguato a far sì che la prestazione energetica dell’abitazione aumenti di due classi energetiche.

Qual'è la trasmittanza termica che deve essere raggiunta dalle finestre in legno o non? 

1,3 watt su metro quadro per kelvin: è infatti questo il limite che la normativa stabilisce per far sì che gli infissi i serramenti e le finestre possano ottenere il vantaggio fiscale del Superbonus 110%.


Prendiamo in considerazione, nella zona climatica E, una finestra in legno tenero, come il lamellare di pino o abete.

  • Il profilo deve avere uno spessore compreso tra 65 e 70 mm,
  • Il doppio vetro deve essere costituito da vetrazioni basso emissive di tipo 1 o di tipo 0, che sono tra le più performanti che esistono sul mercato,
  • L' intercapedine deve essere spessa circa 16 mm riempita di gas Argon,
  • Il distanziale  – o canalino – invece, deve essere di tipo warm edge, o a bordo caldo: in questo modo il ponte termico tra il profilo della finestra e il vetro si può ridurre.

Facciamo poi riferimento a un’ abitazione che si trova in zona climatica F. Perchè la finestra stia sotto l’ 1,0 watt su metro quadro per kelvin:

  • Il profilo sarà di circa 78 – 80 mm,
  • Il vetro sarà triplo,
  • La trasmittanza termica oscillerà intorno allo 0,6.

In conclusione, quindi,  

con le finestre in legno si può tranquillamente raggiungere quelle prestazioni termiche necessarie a ottenere il vantaggio fiscale del Superbonus 110%.


Ma allora come mai in molti ci fanno questa domanda: "Le finestre in legno possono rientrare nel Superbonus 110%?!"

Evidentemente, è diffusa la convinzione che la risposta sia no.

E questo perché ahinoi ancora oggi si crede che le finestre siano ancora fatte come quelli di 50 anni fa: in realtà, la tecnologia negli anni si è evoluta molto, permettendo di raggiungere, per le finestre in legno, prestazioni termiche impensabili, anche solo 15 anni fa. I più  ovviamente non sono esperti nel settore e parlano, come è giusto che sia, da profani della materia.

Spesso, questa credenza però viene sfruttata dalle aziende: in generale, si offre un pacchetto complessivo di interventi che comprende anche la sostituzione delle finestre.... 

Sì, ma in PVC!!!! .... che, dal punto di vista commerciale, è un materiale molto più conveniente ma non similarmente prestazionale!

Bisogna sempre stare molto attenti quindi a quali fornitori si scelgono e a quali materiali montare, onde evitare di inceppare in brutte sorprese a lavoro fatto... magari si spendono tanti soldi e ci si ritrova con materiali scadenti sia come qualità che come performance termica!

Finestre in legno... i serramenti in legno possono accedere al Superbonus 110%: conclusioni


Eccoci giunti qui alla fine del nostro articolo. Come hai letto, per usufruire del Superbonus 110 per cento, ma anche delle altre agevolazioni fiscali, come Ecobonus 50%, sono necessarie alcune prestazioni termiche di trasmittanza ben definite.

E questo già lo sapevi. Però, forse, abbiamo definitivamente (speriamo!) sfatato il falso mito che le finestre in legno non possano usufruire dei vantaggi fiscali! Quelle dotate di particolare profilo, vetro o spessore, come ti abbiamo già elencato sopra, possono certamente usufruire del Superbonus 110% e raggiungere alte performance!

Quindi, se non vuoi essere fregato e vuoi essere guidato nella scelta della tua finestra ideale scrivici a info@mazziniserramenti.it!  Ti daremo tutte le informazioni necessarie per offrirti un serramento e un infisso al passo coi tempi: risparmio energetico e confort sono garantiti!

PS: Non dimenticare di visitare www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per rimanere sempre aggiornato sulle nostre novità!

SUPERBONUS 110%: 5 PUNTI CHE DEVI ASSOLUTAMENTE CHIARIRE!

Superbonus 110%: 5 punti da chiarire! Anche noi di Mazzini Serramenti siamo stati travolti, a partire dallo scorso anno, da questa importante agevolazione fiscale, il Superbonus 110%. In questo articolo, quindi, di cui puoi trovare la versione completa qui, ti riportiamo la nostra esperienza e ti chiariremo alcune cose che non sempre vengono dette subito!

Ti aiuteremo quindi ad affrontare meglio la ristrutturazione di un'abitazione, cercando di sfruttare al meglio questo tipo di agevolazione, davvero vantaggiosa, ma a cui bisogna fare tanta attenzione!

La disinformazione tra i committenti e i clienti è così tanta, infatti, che spesso è sfruttata da soggetti che danno le informazioni sbagliate e promettono il facile ottenimento di questo tipo di agevolazione, pur di  ottenere un incarico o uno studio di fattibilità del progetto. Ma è davvero così semplice?!



5 punti da chiarire sul Superbonus 110 per cento.. Sfatiamo i miti!

1 - Erroneamente a quanto si pensi, ristrutturare la casa non è gratis!!!! Ebbene sì, al contrario di quello che ci hanno raccontato all'inizio, l' intervento edilizio di  ristrutturazione comporta dei costi, per il cliente finale,  e non viene completamente spesato dallo Stato

La prima ragione di questo è che esistono sia un limite di spesa totale, che un limite di spesa unitario (al metro quadro): non sempre si può eseguire un lavoro restando compresi in questi massimali

Il secondo motivo invece, oltre al fatto che la ristrutturazione deve aumentare di due classi energetiche la prestazione termica dell'abitazione, è che probabilmente tu dovrai comunque fare alcuni interventi, complementari al lavoro generale, che possono non essere agevolabili e finanziabili, ( per farti un esempio fra tutti, il rifacimento delle grondaie o dei pluviali: dovrai pagarli di tasca tua).

2 - Ottenere l'approvazione della pratica per richiedere di usufruire all' agevolazione del Superbonus 110 per cento è molto difficile: per prima cosa, la tua casa ( ma scommettiamo che questo nessuno te lo precisa!) deve essere a posto a livello burocratico ( con catasto e  utenze), e secondariamente, occorrono almeno due certificazioni energetiche, una prima e una dopo l' intervento, e un timbro di vidimazione di un tecnico che ti certifica la congruità delle tue spese rispetto ai prezziari presi come riferimento. 

3 - Non puoi pensare di iniziare i lavori e poi finirli in seguito, perché potresti rischiare di effettuare alcuni interventi e poi scoprire alla fine che questi non sono agevolabili, perché magari non hai sistemato dei cavilli burocratici ( come nel punto precedente, ndr). Quindi anche qui, dovresti cacciare i soldi di tasca propria. L' Agenzia delle Entrate, inoltre, è ben rigida: ha 8 anni di tempo per verificare e controllare la regolarità della tua richiesta.

4 - Per ottenere il Superbonus 110 per cento è necessario compiere lunghe operazioni, e potresti aver bisogno di effettuare dei lavori che magari non avevi preventivato, necessari per aumentare il comfort e la prestazione della tua abitazione. In più, i tempi sono molto lunghi. E' molto importante quindi che tu prenda in considerazione anche le altre agevolazioni fiscali, come quelle per il risparmio energetico e l' Ecobonus 50%, che potrebbero essere meno lunghe e senz' altro burocraticamente più snelle!

5 - Infine, se credi che con il Superbonus 110% non puoi scegliere in prima persona i fornitori e i materiali per la tua casa, ciò non è esatto, perché ultimamente sono nate molte società cosiddette "general contractor" che gestiscono la pratica dei tuoi lavori nella sua interezza: scelgono i materiali e i  fornitori e infine, si occupano anche di tutta la monetizzazione del credito, pertanto, di conseguenza, ti consegnano in pratica il lavoro "chiavi in mano". Tuttavia, tu  puoi comunque farti  aiutare dai tecnici abilitati per seguire l' operazione, scegliendo in prima persona fornitori di tua fiducia, per avere sotto controllo tutta l'operazione!

Se ci hai letti fin qui, ecco i 5 miti da sfatare sul Superbonus 110 per cento... Magari non te li aspettavi eh!

Attenzione e occhio quindi a pensare che il Superbonus 110 per cento ti permette di ristrutturare casa gratis o che sia semplice ottenerlo...  Potresti avere brutte sorprese!

Per maggiori info e delucidazioni in merito, ti aspettiamo nei commenti! 

E se desideri un preventivo per la tua sostituzione finestre o per il tuo intervento di ristrutturazione e vuoi accedere alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, invia la tua richiesta e scrivici subito per info dettagliate a info@mazziniserramenti.it!


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