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Iva e infissi e serramenti 2020... Facciamo un po' di chiarezza!

Quando si applica l' aliquota IVA  agevolata al 10% sulla sostituzione infissi e serramenti? 
Che differenza c'è fra l' aliquota IVA da applicare nel caso di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e nel caso di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo dell' abitazione?
Quando applicare l' aliquota IVA al 10 e quando al 22? 

In questo articolo ( di cui puoi trovare la versione completa qui),  noi di Mazzini Serramenti vogliamo rispondere a questa domanda, che ci viene posta molto spesso dai nostri clienti alle prese con una sostituzione infissi, serramenti e finestre!

Non tutte le ristrutturazioni sono uguali! Per discernere correttamente, bisogna vedere qual' è il tipo di pratica che è stata depositata dal progettista prima dell' inizio dei lavori: infatti, questo è fondamentale perchè l' aliquota IVA cambia se si tratta di manutenzione ordinaria e straordinaria o di ristrutturazione.

Va anche detto che purtroppo fra i due termini spesso si fa un po' di confusione. La manutenzione straordinaria, infatti, spesso viene scambiata o equiparata ad una ristrutturazione, ma gli interventi sono diversi. 

Partiamo subito dall' analizzare questi due casi, previsti dall' Agenzia delle Entrate! Ti lasciamo anche la nostra mail info@mazziniserramenti.it per qualsiasi informazioni, consulenza o preventivo ti possa essere utile!

Sotto trovi anche il nostro video correlato! Dacci un' occhiata!



1- Lavori di manutenzione straordinaria. 

L'IVA al 10 per cento può essere applicata alle prestazioni di servizio, oppure anche nel caso della fornitura di beni, ma esclusivamente all' interno di contratti d'appalto. C'è però da fare una precisazione, che riguarda i beni significativi, ossia  condizionatori, impianti d'allarme, sanitari, caldaie, ascensori. Si tratta in generale di beni il cui valore, come oggetti in se' è di gran lunga maggiore rispetto al costo o valore della loro installazione o montaggio.

Cosa significa questo? Devi sapere che la normativa stabilisce che se all' interno del contratto d'appalto si forniscono beni di grande valore, eccedente quello della posa in opera ( appunto, i sopracitati beni significativi), l'aliquota IVA al 10 per cento si applica solo su quella parte del valore del bene che equivale a quello del  montaggio, installazione o posa in opera, che dir si voglia. 

Facciamo un esempio. 

Un cliente sostituisce infissi e serramenti della sua abitazione. Il lavoro completo ha un costo di 10 mila euro. Come si calcola in questo caso l' aliquota IVA? 

I  serramenti in sè hanno un valore di 9 mila euro e mille euro, invece, è il costo della posa in opera. Su questi mille euro, l'aliquota IVA che si applica è quella agevolata, al 10 per cento. Invece, per i rimanenti 9 mila si procede così. Si toglie il valore della posa in opera, ossia mille euro. Rimangono 8 mila, dunque. E' su questi che viene calcolata l' IVA normale ( come quella corrispondente a una semplice fornitura di servizi) al 22 per cento.

L' Agenzia delle Entrate ha inoltre recentemente chiarito che il valore degli accessori (insieme alle finestre) possa essere fatto rientrare nel calcolo dell'IVA in maniera agevolata al 10%. Sono invece 2 i casi in cui questa non può essere applicata: se la fornitura del bene è stata fatta da soggettio diverso rispetto a chi esegue, nei fatti, si occupa della posa in opera; nel caso in cui il committente stesso abbia acquistato la fornitura di beni. 

2 - Lavori di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo

La norma non fa più alcuna distinzione, e in questo caso, stabilisce che può essere applicata sempre l'aliquota IVA agevolata al 10% ( sia per la fornitura di beni che per la prestazione dei servizi). Attento però, questi lavori sono interventi molto complessi e necessitano di requisiti importanti per poter essere messi in atto. Dunque, confrontati bene con un tecnico che ti possa seguire nel  tuo intervento,  per capire bene che materiali e beni devono essere acquistati, qual è il tipo di intervento effettivamente da eseguire sulla tua abitazione e, di conseguenza, quale aliquota IVA applicare su! Come ti abbiamo già spiegato, in questo ambito, si tende a fare generalmente, un po' di confusione!

Bene,  speriamo che questo nostro articolo ti abbia aiutato a fare un po' di chiarezza in merito a sostituzione infissi e serramenti e aliquota IVA. Se hai domande o dubbi, scrivici alla nostra mail  info@mazziniserramenti.it anche per richiederci informazioni, preventivi o consulenza per la sostituzione di infissi e serramenti per le tue finestre!

E non scordarti di visitare i nostri siti: www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per saperne di più!

Superbonus 110 per cento e serramenti. A cosa devi fare attenzione?

Superbonus 110 per cento e infissi e serramenti. Cosa c'è da sapere? In questo articolo (di cui trovi la versione completa qui) noi di Mazzini Serramenti ti vogliamo dare qualche nozione in più da conoscere assolutamente prima di valutare se avvalerti o meno dalla detrazione fiscale del Superbonus 110 per cento. 

La detrazione fiscale è molto interessante e allettante nella teoria, ma lo è anche nella pratica?  

Il Superbonus ti permette di recuperare il 110 per cento delle tue spese nei lavori di coibentazione, di aumento di risparmio energetico o di rinforzo strutturale antisismico

Tale 110 per cento può essere ripreso come detrazione fiscale in 5 anni, andando a pagare meno tasse, oppure, può essere ceduto ad un istituto di credito o all' azienda cui hai commissionato i lavori, fra i quali rientra anche la sostituzione infissi e serramenti...e se hai bisogno di un preventivo per questo tipo di intervento, puoi scriverci a info@mazziniserramenti.it).

Partiamo subito! Sotto c'è il nostro video, dagli un' occhiata!



SUPERBONUS 110 PER CENTO E SOSTITUZIONE INFISSI E SERRAMENTI. LE COSE CHE DEVI SAPERE.

- Se vuoi che la sostituzione degli infissi e serramenti rientri nel Superbonus 110 per cento, deve essere un intervento importante della tua ristrutturazione e deve aumentare di almeno due classi energetiche la prestazione energetica della tua abitazione. 

- L' aumento è fissato a soltanto una classe energetica se il tuo edificio è vincolato o in casi particolari - come quello in cui si tratti di un edificio particolarmente performante con una sola classe energetica - che ti abbiamo già descritto nel nostro precedente articolo. Devi però stare attento perché infissi particolarmente performanti potrebbero non rientrare in questa agevolazione. 

- Il tecnico deve produrre una doppia certificazione energetica. La prima, precedentemente l' intervento, per stabilire qual è la prestazione energetica della tua abitazione, la seconda ulteriore certificazione energetica successivamente all’intervento.

- Devi farti seguire da un fiscalista (un commercialista o un Caf) che certifichi che l’ intervento sia a regola per poter usufruire di questa agevolazione.

- Ci sono limiti di spesa, in base al tipo di intervento da eseguire e il tipo di edificio interessato, e sono più stringenti di quelli per il risparmio energetico (50%). I limiti di spesa sono al metro quadro a seconda del tipo di intervento ( in centro storico e non). 

- Le aziende e società non possono avvalersi del Superbonus 110, fatta eccezione del caso delle parti comuni dell’ edificio che funge da sede aziendale. 

8- Le“case di pregio“, così prestabilite dal catasto, non rientrano nel Superbonus.

9- C'è un minimo limite di superficie su cui dover intervenire per poter accedere alla detrazione fiscale del 110 per cento ( trovi i valori precisi nella Guida dell' Agenzia delle Entrate). Se la casa in questione fa parte di un gruppo di abitazioni, bisogna operare oltre un certo minimo di superficie, per poter accedere alla detrazione.

- I limiti di trasmittanza sono stati abbassati dal Decreto attuativo del Mise per far sì che i serramenti rientrino nel Superbonus. I serramenti hanno una prestazione termica superiore rispetto a quella per accedere all’agevolazione fiscale sul risparmio energetico.


Dunque, come ti abbiamo anticipato all' inizio del nostro articolo, è necessario valutare attentamente tutte le casistiche e i parametri, leggendo e studiando bene la Guida dell' Agenzia delle Entrate e avvalendoti della consulenza di personale esperto

Se hai domande dubbi perplessità e curiosità, contattaci a info@mazziniserramenti.it, visita i nostri siti www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it, guarda il nostro video e visita i blog, sul quale trovi il nostro articolo completo. 

Superbonus 110 per cento e sostituzione serramenti e infissi. Quando può essere applicato?

Superbonus 110 per cento e serramenti e infissi... la loro sostituzione rientra in questa agevolazione dell' Agenzia delle Entrate?

Come saprai, il Superbonus 110 per cento è un’agevolazione fiscale introdotta dopo l’emergenza Coronavirus, valida dal luglio di quest' anno fino a fine del prossimo, che agevola detraendo dalle tasse il 110 per cento della spesa effettuata per gli interventi di efficientamento energetico, di limitazione del rischio sismico, ma anche per gli interventi di installazione di pannelli fotovoltaici e degli apparati di ricarica per i veicoli elettrici.

Si può dividere questa agevolazione in cinque quote annuali, potendo prevedere uno sconto in fattura applicato dal fornitore o la cessione del credito a soggetti abilitati (es. banche).

Nella Guida dell’Agenzia delle Entrate sono riportate le situazioni in cui la sostituzione delle finestre in un edificio in riqualificazione e, contestualmente, l' installazione di nuove finestre, può ottenere il Superbonus del 110 per cento. ( Dai un' occhiata al nostro video qua sotto!)


Attento, per ottenere tale agevolazione hai bisogno di un visto di conformità, apposto da un soggetto come un Commercialsita o un Caf, che controlli 

1. che i documenti siano stati redatti correttamente,

2. che la detrazione rispetti i parametri delle normative contenute nelle linee guida,

3. che le spese effettuate siano esatte e coerenti.

Un tecnico successivamente deve certificare e asseverare gli interventi di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico eseguiti, attraverso la redazione di un APE prima e dopo dell’intervento, e cioè di un documento che attesti le prestazioni energetiche dell’abitazione.

Inoltre si specifica la necessità che i pagamenti debbano essere determinati con delle modalità tracciate.

Ma... rispondiamo a quello che più ti interessa... in quali casi è applicabile il Superbonus alla sostituzione dei serramenti e infissi?

1-  Nei tipi di detrazioni, che riguardano le ristrutturazioni edilizie.

2- In interventi di efficientamento energetico che prevedono anche la sostituzione delle finestre.

3- Nei casi in cui si determina un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’abitazione, oppure anche solo di una, come negli edifici con vincoli architettonici e paesaggistici, o nelle abitazioni costruite già con criteri di particolare efficienza.  

4- Infine, si specifica che finestre e accessori devono rispondere ai requisiti già esistenti, validi per ottenere l’Ecobonus sul risparmio energetico (che consiste nella detrazione del 50 per cento in 10 anni).

La sostituzione degli infissi è in ogni caso un intervento particolare, più costoso dell’installazione degli infissi in una nuova abitazione. Ti consigliamo pertanto di valutare molto bene la richiesta di questo tipo di agevolazione del 110 per cento leggendo attentamente la Guida dell' Agenzia delle Entrate e  affidandoti a un esperto in materia fiscale che saprà consigliarti al meglio per il tuo caso specifico!

Noi di Mazzini Serramenti produciamo e installiamo serramenti e infissi, per questo se già hai deciso di intervenire in questo senso puoi mandarci una mail a info@mazziniserramenti.it e visitare il nostro sito per capire meglio che tipologia di infissi puoi installare, tutta la nostra produzione e attività: mazziniserramenti.it, dove puoi trovare in alto nella sezione blog anche l' altro articolo al riguardo! E qui trovi il video.. https://youtu.be/c4XS7YiVGCk

Se ti interessa la tematica, non esitare a farcelo sapere così potremo parlare di altri aspetti dell' argomento Superbonus 110 per cento applicato alle finestre! 




Come puoi nascondere i cassonetti nella muratura? Mazzini Serramenti te lo spiega!


Stai eseguendo una ristrutturazione e sostituendo gli infissi e  vuoi anche nascondere i cassonetti nella muratura? Leggi qua di seguito ( il nostro articolo completo sul blog di Mazzini Serramenti lo trovi qua)Purtroppo, non sempre è possibile farlo, e non sempre possiamo installare nuovi cassonetti non a vista. 

E' importante, all' interno di una sostituzione di infissi, pensare anche ai cassonetti. Il cassonetto come saprai è la scatola contenente l' avvolgibile, sopra la finestra. 

Oltre a essere poco gradevole esteticamente è anche poco efficiente per quanto riguarda il punto di vista energetico, per cui, per evitare i fastidiosi spifferi d'aria, rumori o dispersione di calore, occuparsene  è certamente importante.

Devi però considerare che se interveniamo sul cassonetto, dobbiamo anche mettere al suo interno molto materiale isolante per quanto riguarda il lato termico e acustico, e prevederne una chiusura ermetica: queste operazioni andranno ad incrementare il volume del cassonetto, purtroppo. 

Ci sono 3 tipi di cassonetti, ma ci occuperemo oggi solo di quello più difficile da nascondere nella muratura: quello che sporge completamente. Tratteremo gli altri prossimamente: seguici sempre qui sul nostro blog e su mazziniserramenti.it!

Cos'è un cassonetto di questo tipo? Si tratta di quella scatola di grandi dimensioni sul serramento, molto in voga nelle abitazioni vecchie di tutta la seconda metà del '900. Con le loro basse prestazioni, sono ingombranti ed inefficienti. 

Come fare allora? Spesso, a noi di Mazzini Serramenti, chiedono di installare direttamente quei cassonetti di nuovo stampo, quelli che vengono costruiti nelle nuove abitazioni. Sono certamente efficienti, altamente isolanti e integrati nella muratura. 

Purtroppo dobbiamo dirti che non è possibile, se in casa abbiamo un cassonetto così! 

Se solleviamo infatti quello sportello del cassonetto che ci permette di eseguire tutte quelle operazioni di pulizia e manutenzione, abbiamo davanti la cosiddetta trave al coltello, una parte cementata che nasconde l' avvolgibile e presenta una funzione strutturale, per cui non può essere tolta! Neanche se installiamo un cassonetto in polistirolo è possibile... Ciò non ti permetterebbe comunque di nasconderlo completamente.

Quindi.... Come possiamo occultare i cassonetti? E' possibile intervenire per nasconderli completamente!?Seguici se vuoi scoprirlo e se  vuoi sapere come comportarsi con gli altri tipi! 

La nostra mail è info@mazziniserramenti.it se vuoi più info! Dai un' occhiata anche a mazziniserramenti.it e serramenticentrostorico.it per tutti i nostri lavori!

A cosa fare attenzione quando si sceglie un fornitore per una ristrutturazione in centro storico? Mazzini Serramenti te lo spiega!






Stai ristrutturando un’abitazione in centro storico? Probabilmente saprai già allora che trovare un buon fornitore, che costruisca gli infissi per questa abitazione, è estremamente importante. 

Mettere infissi moderni al posto dei vecchi infissi è l' opzione che è meglio perseguire.
Vuoi certamente elevare comfort e le performance termoacustiche! Tuttavia, questi interventi sono più complicati rispetto a tutte le altre operazioni di cui ti abbiamo parlato all' interno del nostro blog ( nuove costruzioni - ristrutturazione vincolata dalla Sovrintendenza).

Un fornitore e un buon serramentista deve saper gestire tante operazioni: fornire e installare infissi, serramenti e prodotti particolari e sapere come fare per conservare l' estetica e il prestigio dell' edificio. Noi di Mazzini Serramenti, in questo articolo (di cui trovi la versione completa qui, sul nostro sito), vogliamo elencartele tutte. 

In un' abitazione del centro storico, si richiedono infissi dalle forme non standard oppure, ci sono dei particolari estetici che devono essere necessariamente imitati. Inoltre, per non intaccare quello che è l’estetica della facciata, non possono essere usate sezioni troppo grandi. Non solo, prima di togliere le finestre vecchie, bisogna sapere la misura dei nuovi infissi. Spesso e volentieri, poi, si richiede la costruzione di cornici profilate su misura. 

Allora, cosa è necessario fare?
  • Cambiare il profilo standard degli infissi, adattandolo alle successive e necessarie;
  • produrre cornici coprifili su misura, per ridefinire a regola d' arte il perimetro serramentale;
  • adattare l' infisso al vano già esistente nella muratura ( meno spesso rispetto alle dimensioni che una finestra richiede). 
Queste operazioni possono essere condotte solo se si dispone di una falegnameria, per la produzione in tempi rapidi di infissi, componenti ed accessori extra. Il professionista deve anche essere esperto, competente e preparato in lavori in centro storico. Deve saper dare soluzione ai problemi o ai possibili intoppi che potrebbero emergere, direttamente in loco. Non solo, deve saper seguire una procedura nel lavoro ben definita, prevedere in itinere eventuali ulteriori verifiche ai suoi progetti o saper fare altri rilievi su misura.

Il professionista deve saper cambiare il suo progetto e schema produttivo, nel corso della produzione ma anche nella posa in opera. Deve sapersi adattare ai cambiamenti in itinere e, dunque, avere un sistema di progettazione ben definito, ben delineato, ben strutturato.

Questo sistema deve saper trasformare tutto quello che viene rilevato in cantiere, in informazioni utili per la Direzione lavori e per il committente.

Infine, deve operare, in tempi rapidi, la produzione dei necessari dettagli e accessori richiesti.

Penserai... "una falegnameria.. magari indipendente... ha un piccolo laboratorio.. è seria è professionale.". Penserai di rivolgerti a loro, ma è davvero la soluzione migliore? 

No, perchè una ditta piccola spesso non è in grado di gestire una commessa così importante ( un lavoro che richiede un cantiere strutturato e che va al di là del piccolo edificio). Sicuramente, la falegnameria si dovrà appoggiare ad industrie, che hanno una produzione è meccanizzata e molto veloce, con conseguenti possibili incomprensioni fra i due soggetti ed possibili tempi di consegna che si allungano inverosimilmente!

Ecco perché, l' azienda ideale è un’azienda, come la nostra, strutturata ed organizzata per eseguire questo tipo di lavori in centro storico, come avrai potuto leggere ampiamente in questo blog ma anche su www.mazziniserramenti.it per darti la miglior certezza di qualità e tempi di consegna!


Hai ancora dubbi, perplessità o curiosità sul tema? Non esitare a comunicarcelo! (E se vuoi, qui c'è il nostro video! https://youtu.be/j5x4076D2TQ)

Se vuoi rivolgerti a Mazzini Serramenti, per la tua ristrutturazione in centro storico, puoi stare certo di avere a che fare con un' azienda esperta, competente e specializzata in tali tipi di interventi! Scrivici a info@mazziniserramenti.it

Qual' è il materiale migliore per costruire serramenti? Mazzini Serramenti te lo spiega!


Ti sei mai chiesto quali sono i materiali più usati per costruire i serramenti?

Probabilmente la tua risposta sarà immediata: "le finestre si costruiscono in legno, alluminio, acciaio e pvc!". Ma quando è preferibile usare un materiale piuttosto che un altro, in base ai suoi pregi e difetti?

Noi di Mazzini Serramenti vogliamo in questo articolo (di cui trovi un' altra versione, ancora più completa qui), darti qualche informazione in più. Iniziamo!

1. IL LEGNO

Il legno è il materiale più utilizzato nella storia. Oggi continua ad essere molto diffuso sopratutto nelle costruzioni residenziali e negli edifici del centro storico. 

E' “caldo” e “confortevole”, ottimo isolante a livello termico e acustico, dotato di grande resistenza meccanica (che lo rende adatto anche a costruire serramenti di grandi dimensioni e a supportare grandi vetrate) nonchè di grande malleabilità. 

Tuttavia, il legno abbisogna comunque di stagionatura, selezione, e successivamente, di trattamento e manutenzione per limitare il suo naturale deterioramento negli anni. Questo è un difetto? In realtà, no. E' un materiale che può vantare una durata nel tempo illimitata, può essere trattato e mantenuto. Lascia che ti diciamo che con nessun altro materiale potrai avere gli stessi risultati!

2. L' ALLUMINIO

L’ allumino è leggero e meccanicamente resistente. E' molto usato negli edifici commerciali ed industriali: infatti, è veramente veloce produrlo!

L' alluminio è particolarmente idoneo per costruire serramenti con telai molto piccoli, ma anche per quelli grandi dimensioni, che richiedono strutturalità. Non marcisce, se trattato bene. 

Attento però. Questo non equivale a dire che non diventa più brutto esteticamente: se esposto troppo al sole anche l' alluminio si degrada e cambia colore!

Di certo non ha il comfort estetico del legno e le sue performance termiche sono più basse degli altri material. Può richiedere un trattamento di "taglio termico" o i più pesanti tripli vetri.

D' estate non te lo consigliamo, è infatti un buon conduttore e trasferisce anche all’ interno dell' abitazione il suo calore.

 3. IL PVC

Ma passiamo al PVC. Deriva dal petrolio, è un materiale plastico molto economico, facile e veloce da lavorare. E' usato in ambito residenziale, i suoi tempi di consegna sono molto veloci. 

Purtroppo questo materiale non permette di costruire serramenti molto alti e molto grandi, e tanto meno di produrre profili non standard. 

Termicamente, isola in modo impeccabile. Tuttavia, quanto a meccanica, è poco resistente: spesso profili in acciaio o resina sono richiesti per rinforzare la struttura. 

Se c'è un vantaggio è che non necessita di manutenzione. Ma questo è davvero un pregio? Stai attento. Questo significa anche che i serramenti non possono essere più riverniciati e ripristinati: è allora davvero un materiale così comodo?!

4. L’ACCIAIO

L’ acciaio è il materiale meno diffuso. E' usato più che altro in telai molto sottili, o quando si richiedono specifiche caratteristiche di sicurezza e anti-effrazione, oppure ancora, con superfici molto ampie. Può subire una personalizzazione e meccanicamente, è molto resistente.

Purtroppo è molto pesante e si lavora con difficoltà. Di per sè non garantisce un alto isolamento termico e vetrazioni abbastanza grandi sono richieste per compensare questa sua mancanza!

5. I MATERIALI MISTI

Un breve cenno poi va fatto ai materiali “misti”. Sono quelli che provengono dall’ unione di 2 materiali: come pvc-allumino, legno-acciaio, legno-alluminio. Essendo un argomento abbastanza vasto, ti interesserebbe un articolo a se', sulla tematica? Faccelo sapere!

Non dimenticarti di leggere il nostro articolo sul sito di Mazzini Serramentihttps://tinyurl.com/ybm3yypy 

Qui invece trovi il nostro video! https://tinyurl.com/yd9gr6wp


Non solo! Facci sapere anche se ti abbiamo aiutato a fare un po’ di chiarezza circa il materiale migliore da usare per costruire i tuoi serramenti!  E se vuoi un parere di un'esperto, siamo qui per te!

Scrivici a info@mazziniserramenti.it!

Mazzini Serramenti. Perchè scegliere un’azienda che ha a sua disposizione un magazzino di stagionatura del legno?


È importante scegliere un’azienda che ha ancora a sua disposizione un magazzino di stagionatura del legno?

Molte aziende hanno eliminato quasi completamente il magazzino di stagionatura, perché la lavorazione lamellare ha risolto (in parte) alcuni problemi.

Mazzini Serramenti in questo articolo ti spiega perché, in realtà, avere uno spazio in cui stoccare il materiale è davvero utile. Avere ancora un deposito del materiale grezzo dà, senza ombra di dubbio, una marcia in più al costruttore di serramenti.

Mazzini Serramenti ha dedicato ben 2000 mq al magazzino di stagionatura: in tal modo, il legno che acquistiamo resta in magazzino tutto il tempo necessario affinché si stabilizzi, permettendoci di avere sempre a nostra disposizione un legno stagionato perfettamente.

Cominciamo col dire che, sicuramente, i lamellari più utilizzati sono quelli di pino e abete: legni che largamente si trovano a disposizione in commercio. Ma esiste ancora il pericolo che si imbarchino i serramenti?

Il legno lamellare è il risultante di una lavorazione che viene fatta unendo diverse lamelle: dopo essere state incollate, queste formano dei listoni da lavorare, che, in tal modo, si dimostrano più stabili.

Ma non è tutto oro quello che luccica!

Il legno lamellare infatti spesso è costituito da tavolette di legno di seconda scelta, utilizzato spesso da molte aziende quando non possono procurarsi del materiale ben stagionato, ed è anch’ esso soggetto a piccoli movimenti - quelli che, naturalmente, compie il legno assorbendo e rilasciando, nel corso del tempo e delle stagioni, l’ umidità.

Il lamellare dunque risolve solo in parte il problema ed in alcuni casi le tavolette si possono comunque imbarcare. Perché? Perché sono state utilizzate tavolette non perfettamente essiccate, oppure non accoppiate in modo adeguato durante la lavorazione.

Ecco allora che scegliere un’ azienda che ha a disposizione un magazzino per la stagionatura è importante!

Il servizio è più veloce e i tempi di consegna sono certi: non c’è necessità di attendere che il fornitore consegni il legno per iniziare a lavorarlo, ma è subito disponibile nel magazzino!

Possono essere utilizzate anche altre essenze, diverse dall’ abete e il pino, meno diffuse, per le esigenze più particolari. Ci sono essenze che non esistono in lamellare: devono essere accuratamente stagionate prima di essere utilizzate (legno di douglas, rovere, niangon). Sono quelle più pregiate e resistenti!

Se c’è necessità di far fronte ad una particolare commessa, avere tavole in magazzino pronte all’ uso per essere sezionate è estremamente comodo e fondamentale (come nel caso della riqualificazione di palazzi storici).

Non solo. Anche il lamellare inoltre deve essere comunque stabilizzato. Mettere il legno lamellare in magazzino a riposare qualche mese risolve dunque i problemi futuri della possibile imbarcatura.

Infine, la qualità dei serramenti è più alta: la stagionatura li rende infatti meno sensibili all’ umidità, preservando così  maggiormente la tenuta della verniciatura che durerà più a lungo senza antiestetiche crepe.

 

Chi non ha il magazzino di stagionatura si dovrà allora accontentare del legno che troverà sul mercato in quel determinato momento. Il legno non è un materiale uniforme e ogni tavola ha le sue peculiarità: la selezione è necessaria!

Affidati allora a Mazzini Serramenti: la materia prima è selezionata in modo altamente accurato, perché già pronta a disposizione nel nostro grande magazzino, i tempi di consegna sono certi, il legno è stagionato alla perfezione, anche con la garanzia di materiali pregiati e di nicchia.

 

Non dimenticarti di andare a vedere:


1) il nostro articolo sul nostro sito principale, che è mazziniserramenti.it.

2) il nostro video sull' argomento.

Vuoi avere maggiori informazioni? Scrivici!

info@mazziniserramenti.it


Dal materiale grezzo al risultato finale. Mazzini Serramenti: la nostra filiera di produzione dei serramenti in legno.




In Mazzini Serramenti curiamo tutto il processo produttivo: dalla selezione della materia prima alla verniciatura e rifinitura a mano del prodotto. 

È per questo motivo che oggi vogliamo renderti partecipe circa l'intero iter della nostra filiera di produzione: dal materiale grezzo, al miglior prodotto finale, garanzia di assoluta qualità.

Tutto ha inizio nel nostro magazzino, dove il legno, prima di essere utilizzato, viene sottoposto a lenta stagionatura. Ogni essenza legnosa viene infatti lasciata riposare un certo lasso di tempo: in tal modo, è libera di muoversi e di prendere la sua "forma naturale". 

Questo ci permette di offrire un prodotto di sicuro valore e pregio:  ogni pezzo di legno è selezionato, fatto muovere liberamente. Nel caso in cui un pezzo si "movesse" troppo o fosse soggetto a piegarsi, noi lo utilizziamo per altri scopi o lo scartiamo dal processo produttivo. Vogliamo solo il legno della maggiore qualità.

Nel nostro magazzino, si trovano sia le essenze più particolari e di nicchia, come il rovere, il douglas e il mogano niangon (che non tutti utilizzano, perché hanno un processo lungo di stagionatura), sia quelle ad uso comune, come i legni lamellari di pino e di abete che vanno certamente per la maggiore, nell’ esecuzione degli infissi.

Il nostro magazzino ci permette, inoltre, di avere sempre il materiale pronto all’ uso, idoneo per eseguire i vari lavori per tutti i nostri clienti. 

Ma come viene disposto ed organizzato il legno una volta che ci viene consegnato? Certamente con la massima cura.

Ogni singolo pacco, una volta recepito all' interno dei nostri locali, viene aperto completamente ed ogni singola tavola viene riordinata, in modo da poter prendere aria.

La tavola risulta così pienamente libera di muoversi e di asciugarsi: ciò permette al legno di raggiungere un grado di umidità ideale, per poi poter costruire, con questo prezioso materiale, infissi che siano stabili e che resistano bene nel tempo, senza crepe e difetti di alcuna sorta.

Dal magazzino della materia prima, il materiale grezzo si sposta nella prima fase del processo produttivo. 

Una serie di macchinari vengono qui utilizzati per sezionare le tavole grezze, e per poterle, successivamente, profilare. 

Ogni macchinario seziona e "tronca" in modo diverso le varie tavole in base alle dimensioni della tavola di partenza e a quelle del risultato della tavola finale, che vuole essere riprodotto.

Dopo che i pezzi hanno subito la prima sezionatura, si spostano verso un' altra sezione, nella quale alcuni macchinari si occupano della profilazione. 

In questo frangente, da un elemento che si presenta, ad esempio, di forma regolare o quadrata, possono essere eseguite profilature, producendo anche forme un po' più elaborate.

Tale profilatura risulta essenziale per permettere poi in seguito di andare a loggiare la chiusura, le guarnizioni, le cerniere.. insomma, tutti quegli elementi che servono ad un infisso, per poter funzionare correttamente.

Va precisato che nel nostro magazzino lavoriamo anche alcuni particolari lamellari, che grazie alla loro forma asimmetrica, sono usati per eseguire le traverse sagomate, tipiche delle finestre in centro storico.

Proseguendo l' iter, la successiva fase di produzione è caratterizzata da un importante impianto, che si occupa, in una prima fase, dell’ esecuzione degli incastri tra elementi verticali e orizzontali e in una seconda fase, della bordatura e battentatura esterna, dunque della profilatura esterna dei nostri telai. 

Successivamente altri macchinari gestiscono l' assembramento di tali telai, che poi ripassano, di nuovo, nel macchinario precedente, dove viene eseguita la lavorazione esterna.

Se invece si configura la necessità di produrre finestre dalle forme non regolari, utilizziamo altri tipi di attrezzature, che permettono di lavorare pezzi con sagome anche diverse da quella rettangolare, come ad esempio, può essere eseguita una sagomatura a trapezio o curva.

Non solo. Alcune macchine più piccole usate (talvolta) per svolgere lavori di personalizzazione, si possono trovare all' interno delle varie fasi del processo produttivo. 

Questi macchinari sono utilissimi per eseguire extra lavorazioni, che possono servire ad esempio per la produzione dei prodotti del centro storico. Esse, seppur meno veloci, sono più flessibili e ci permettono di fare una lavorazione che non è stata procedurizzata, ma creata bensì ad hoc per ogni singola commessa.

Ma procediamo nel nostro iter.

Una volta “sgrossato” il materiale grezzo, che ha assunto così già una precisa forma, la mano dell’ uomo interviene a correggere le eventuali imperfezioni e difetti del prodotto, per garantire il migliore risultato finale.

Gli elementi ottenuti in tal modo, passano poi alla successiva fase del processo produttivo, nella quale vengono eseguiti i fori delle maniglie, i fori delle cerniere e gli scassi delle serrature.

Tali macchinari sono a controllo numerico: lavorazioni precise e standardizzate garantiscono un’ efficienza costante e un ottimo funzionamento del prodotto finale, con meccanismi di chiusura e di maniglia a prova di utilizzo. 

Un' altra serie di macchinari è poi dedicata all’ installazione di cerniere e alla produzione di fori per serrature.

Dopo la verniciatura (che consiste in prima mano di pregnante, una o due mani di fondo e successivamente una mano di vernice finale) vengono montate le chiusure e le guarnizioni e vengono assemblati i serramenti coi telai.

Tra una mano e l’ altra di vernice, poi, tutti i pezzi sono certamente scaricati e carteggiati manualmente perché le macchine di levigatura (dislocate in varie zone del nostro processo produttivo) intervengono soltanto sulle superfici piatte.

Su quelle che, invece, non sono piatte, interviene necessariamente la mano dell’ uomo, che, mediante un tampone manuale o semplici attrezzature, va a rifinire i profili, per una qualità e un' accuratezza del prodotto eccellente.

Tale processo produttivo è finalizzato a garantire un prodotto finale di qualità e durata: il legno è molto protetto e il film verniciante rimarrà certamente intatto nel tempo. 

Nel video contenuto qui, trovi il nostro excursus nella filiera produttiva di Mazzini Serramenti. Corri subito a farci un giro!




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Caso studio: Come abbiamo progettato e realizzato dei serramenti in legno altamente personalizzati















Da poco abbiamo concluso dei lavori in un palazzo signorile in zona Milano,

vicino al Parco Sempione e attaccato alla stazione ferroviaria di Cadorna.
Come puoi immaginare si tratta di una zona molto rumorosa.
Infatti ci è stato richiesto di realizzare dei serramenti in legno
con alte prestazioni acustiche.
Ma non è stato molto semplice.
In questo grande appartamento degli anni ‘50 erano presenti
15 serramenti in legno con caratteristiche molto particolari:
- avevano delle grosse cerniere in ottone, introvabili
- erano caratterizzate da profili molto stretti, adatti al singolo vetro
- le cornici dei vetri erano posizionate dalla parte opposta rispetto allo standard
3 di questi erano stati sostituiti qualche anno fa, ma la committenza non era soddisfatta perché erano diversi dagli originali.
Quindi voleva rifarli uguali identici, ma voleva prestazioni acustiche elevate, trovandosi davanti ad un importante nodo ferroviario.
Sono nati una serie di problemi, a partire dal rilievo misure che abbiamo dovuto eseguire senza poter smontare le finestre originali.
Inoltre abbiamo affrontato molte sfide, dalla ricerca delle cerniere, alla progettazione e realizzazione di tutto il sistema per renderlo uguale all’originale, ma molto performante.
Leggi come abbiamo fatto andando a questo link

A presto

Paolo Mazzini

Ecco gli Accessori che possono avere le finestre del centro storico

Se provi a cercare su Google difficilmente troverai informazioni utili sugli accessori delle finestre in centro storico.
Troverai sicuramente informazioni generiche sui serramenti, ma se vuoi andare più nello specifico e sapere come funzionano veramente le cose negli edifici storici devi per forza leggere il mio blog.
Infatti serramenticentrostorico.it è il primo e unico blog dedicato ai serramenti per centro storico.
Ma se mi segui già da un po’ lo sai bene e non c’è bisogno che io te lo ripeta.
Una cosa è certa. Un argomento su cui non ho ancora detto niente riguarda gli accessori delle finestre per centro storico.
Con “accessori” si intendono anche le maniglie, le persiane e la ferramenta, come sai, ma non ne parlerò per niente, perché se mi segui dall’inizio avrai capito bene come funzionano le cose nei palazzi storici quando si parla di serramenti.
Se hai ancora dubbi potrai toglierteli leggendo l’articolo di oggi.
Quindi vediamo realmente le cose che ci serve sapere per stare tranquilli anche in edifici vincolati dalla soprintendenza.
Tutto ciò che devi sapere sugli accessori lo trovi nel nuovo articolo cliccando sul qui sotto
Paolo Mazzini

Intercettazione telefonica in centro storico








Mi hanno beccato!
Ero impegnato in una normale conversazione telefonica e
non ho fatto niente di male.
Mi hanno accusato di parlare e collaborare con un rivenditore di serramenti per un lavoro in centro storico.
Ormai mi hanno registrato e non posso negare nulla.
Non ti sembra assurdo?
Certo che lo è.
Gli stavo spiegando cosa fare con determinate finestre e
gli ho consigliato di prendere le misure.
Mi hanno detto che io non posso collaborare coi rivenditori,
perché sono Paolo Mazzini di Mazzini Serramenti,
l’azienda specializzata nei serramenti per centro storico che segue tutta la filiera di produzione dei serramenti in legno.
Visto che selezioniamo noi la materia prima e la lavoriamo fino ad ottenere il prodotto finito, rifinito a mano, non posso collaborare con dei rivenditori.
Hanno i miei articoli del blog come prova per accusarmi!
Capisci?
Tutto ciò non ha senso. O forse si?
Beh in effetti non hanno tutti i torti.
Ho sempre detto che è meglio scegliere un’azienda che segue tutto il processo produttivo, per questioni di velocità e costi, invece di rivolgersi a dei rivenditori che esternalizzano la produzione.
Soprattutto per i lavori in centro storico, in cui bisogna essere attrezzati ed avere una certa esperienza.
Ecco perché ho deciso di scrivere un articolo sui rivenditori di serramenti.
Serve un chiarimento. 
Se vuoi ascoltare (e vedere) l’intercettazione telefonica e leggere il nuovo articolo, clicca sul link qui sotto


A presto,

Paolo Mazzini

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