Iva e infissi e serramenti 2020... Facciamo un po' di chiarezza!

Quando si applica l' aliquota IVA  agevolata al 10% sulla sostituzione infissi e serramenti? 
Che differenza c'è fra l' aliquota IVA da applicare nel caso di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e nel caso di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo dell' abitazione?
Quando applicare l' aliquota IVA al 10 e quando al 22? 

In questo articolo ( di cui puoi trovare la versione completa qui),  noi di Mazzini Serramenti vogliamo rispondere a questa domanda, che ci viene posta molto spesso dai nostri clienti alle prese con una sostituzione infissi, serramenti e finestre!

Non tutte le ristrutturazioni sono uguali! Per discernere correttamente, bisogna vedere qual' è il tipo di pratica che è stata depositata dal progettista prima dell' inizio dei lavori: infatti, questo è fondamentale perchè l' aliquota IVA cambia se si tratta di manutenzione ordinaria e straordinaria o di ristrutturazione.

Va anche detto che purtroppo fra i due termini spesso si fa un po' di confusione. La manutenzione straordinaria, infatti, spesso viene scambiata o equiparata ad una ristrutturazione, ma gli interventi sono diversi. 

Partiamo subito dall' analizzare questi due casi, previsti dall' Agenzia delle Entrate! Ti lasciamo anche la nostra mail info@mazziniserramenti.it per qualsiasi informazioni, consulenza o preventivo ti possa essere utile!

Sotto trovi anche il nostro video correlato! Dacci un' occhiata!



1- Lavori di manutenzione straordinaria. 

L'IVA al 10 per cento può essere applicata alle prestazioni di servizio, oppure anche nel caso della fornitura di beni, ma esclusivamente all' interno di contratti d'appalto. C'è però da fare una precisazione, che riguarda i beni significativi, ossia  condizionatori, impianti d'allarme, sanitari, caldaie, ascensori. Si tratta in generale di beni il cui valore, come oggetti in se' è di gran lunga maggiore rispetto al costo o valore della loro installazione o montaggio.

Cosa significa questo? Devi sapere che la normativa stabilisce che se all' interno del contratto d'appalto si forniscono beni di grande valore, eccedente quello della posa in opera ( appunto, i sopracitati beni significativi), l'aliquota IVA al 10 per cento si applica solo su quella parte del valore del bene che equivale a quello del  montaggio, installazione o posa in opera, che dir si voglia. 

Facciamo un esempio. 

Un cliente sostituisce infissi e serramenti della sua abitazione. Il lavoro completo ha un costo di 10 mila euro. Come si calcola in questo caso l' aliquota IVA? 

I  serramenti in sè hanno un valore di 9 mila euro e mille euro, invece, è il costo della posa in opera. Su questi mille euro, l'aliquota IVA che si applica è quella agevolata, al 10 per cento. Invece, per i rimanenti 9 mila si procede così. Si toglie il valore della posa in opera, ossia mille euro. Rimangono 8 mila, dunque. E' su questi che viene calcolata l' IVA normale ( come quella corrispondente a una semplice fornitura di servizi) al 22 per cento.

L' Agenzia delle Entrate ha inoltre recentemente chiarito che il valore degli accessori (insieme alle finestre) possa essere fatto rientrare nel calcolo dell'IVA in maniera agevolata al 10%. Sono invece 2 i casi in cui questa non può essere applicata: se la fornitura del bene è stata fatta da soggettio diverso rispetto a chi esegue, nei fatti, si occupa della posa in opera; nel caso in cui il committente stesso abbia acquistato la fornitura di beni. 

2 - Lavori di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo

La norma non fa più alcuna distinzione, e in questo caso, stabilisce che può essere applicata sempre l'aliquota IVA agevolata al 10% ( sia per la fornitura di beni che per la prestazione dei servizi). Attento però, questi lavori sono interventi molto complessi e necessitano di requisiti importanti per poter essere messi in atto. Dunque, confrontati bene con un tecnico che ti possa seguire nel  tuo intervento,  per capire bene che materiali e beni devono essere acquistati, qual è il tipo di intervento effettivamente da eseguire sulla tua abitazione e, di conseguenza, quale aliquota IVA applicare su! Come ti abbiamo già spiegato, in questo ambito, si tende a fare generalmente, un po' di confusione!

Bene,  speriamo che questo nostro articolo ti abbia aiutato a fare un po' di chiarezza in merito a sostituzione infissi e serramenti e aliquota IVA. Se hai domande o dubbi, scrivici alla nostra mail  info@mazziniserramenti.it anche per richiederci informazioni, preventivi o consulenza per la sostituzione di infissi e serramenti per le tue finestre!

E non scordarti di visitare i nostri siti: www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it per saperne di più!

Finestre antirumore: serramenti antieffrazione Vs serramenti antirumore!

Finestre antirumore. Che differenza c'è fra serramenti antirumore e antieffrazione? 

Un serramento e infisso antieffrazione è anche automaticamente antirumore? 

Abbiamo già spiegato le caratteristiche dei serramenti antieffrazione in altri articoli, qui sul nostro blog, svelandoti anche qualche particolare curiosità, quindi sulla definizione di serramento antieffrazione non ci dilungheremo molto.

Piuttosto, noi di Mazzini Serramenti in questo nuovo articolo, di cui puoi trovare la versione completa qui, cercheremo di rispondere al quesito: un serramento antieffrazione è un buon serramento antirumore? (PS: se vuoi un preventivo per infissi e finestre a prova di ladro e silenziosi, scrivici a: info@mazziniserramenti.it!)




La risposta a questa domanda è si e no. Un serramento antieffrazione è un serramento robusto, ed è già un' ottima base di partenza, se si vuole un serramento migliore rispetto a quelli standard, per quanto riguarda la capacità di isolamento acustico e abbattimento del rumore. Ma da solo, non basta. Infatti, è importante adottare anche altri accorgimenti per massimizzarne le prestazioni!

In via generale, il serramento antieffrazione ha un isolamento acustico migliore rispetto a un serramento normale, perché il vetro con cui è costituito è formato da spessi vetri stratificati: il risultato è un vetro robusto ma anche piuttosto pesante. E la maggiore pesantezza del vetro equivale pure a un maggior livello di abbattimento acustico. Inoltre, anche il profilo del serramento antieffrazione è più robusto e quindi più pesante e il sistema di chiusura più funzionale. 

Tuttavia, queste caratteristiche, da sole, non bastano: non basta un vetro robusto e pesante per un serramento dalle prestazioni acustiche maggiorate, e quindi, un' ottima finestra antirumore. 

Cosa occorre quindi? 

Per avere un vero serramento antieffrazione e che abbia un alto livello di prestazioni di abbattimento del rumore, e isolamento acustico, servono: 

1- Un vetro costituito da vetri differenziati di spessore diverso, tenuti insieme da uno speciale PVB acustico, e un vetrocamera riempito con gas argon o aria, dello spessore compreso tra i 14 e i 18 mm.


2- Un profilo dotato di almeno due o tre guarnizioni per garantire un abbattimento acustico efficiente. 


3- Una posa in opera, durante la quale effettuare una sigillatura del perimetro a regola d' arte.

Finestre antirumore: serramenti antieffrazione Vs serramenti antirumore. Conclusioni

Come vedi, ci sono diverse caratteristiche importanti da tenere in considerazione per far sì che il serramento antieffrazione sia anche antirumore. 

Con questo articolo ( di cui trovi un' altra versione qui) ci auguriamo tu possa aver compreso un po' di più sulle finestre antirumore, e capito, al contempo, che  differenza c'è fra un serramento antieffrazione e un serramento antirumore. Se hai quesiti, curiosità o perplessità sull' argomento, ti invitiamo a scriverci! 

E se hai bisogno di una consulenza personalizzata o un preventivo per i tuoi serramenti antieffrazione e per sapere il prezzo delle tue finestre antirumore, non esitare a comunicarcelo! La nostra mail è info@mazziniserramenti.it

Non dimenticarti poi  di seguire anche i nostri siti www.mazziniserramenti.itwww.serramenticentrostorico.it !

SUPERBONUS 110%: I QUESITI PIù IMPORTANTI (ANCHE SU SERRAMENTI E INFISSI!)

Se hai già letto altri articoli sul nostro blog, sai già che noi di Mazzini Serramenti ci occupiamo della produzione ed installazione di infissi. Come immaginerai, in questo periodo stiamo seguendo alcuni cantieri dove si sta iniziando ad affrontare tutto l’iter per accedere al Superbonus 110%. Come già saprai, quindi, la materia é molto complessa e parlando con i committenti e con i professionisti, scopriamo, con la nostra azienda, molte cose, fra le quali anche alcune che non sono poi così chiare.

Nel momento in cui tu cominci a informarti su questo Superbonus 110%, infatti, potresti avere molti dubbi su come funziona e su quali interventi copre. Per questo motivo,  questo articolo (di cui puoi trovare un' altra versione qui , sul nostro sito mazziniserramenti.it) è stato pensato apposta per te, con 10 domande e 10 risposte utili sul Superbonus 110%. (e se ne hai altre, non esitare a comunicarcelo!)

Ti consiglio di seguire l' articolo fino in fondo perchè magari troverai anche risposte che ti possono essere congeniali, anche nel caso in cui magari l’intervento che stai progettando non riguardi, nello specifico, la sostituzione degli infissi. (A proposito, se hai bisogno di un preventivo, scrivici a info@mazziniserramenti.it!)

Sotto puoi trovare il nostro video inerente all' argomento Superbonus 110%! Corri a vederlo!



Superbonus 110%: 10 quesiti interessanti!

1. La sostituzione infissi rientra nell'agevolazione fiscale del Superbonus 110%? 

Sì, l’importante è che l' intervento venga svolto in concomitanza con uno degli interventi individuati dalla normativa come trainanti ( cappotto termico, installazione pannelli solari ecc).

2. Conviene subito dotarsi di un professionista?

Si, perchè un tecnico competente  deve essere subito incaricato di produrre la certificazione energetica iniziale e finale, il cosiddetto APE. E' importante che la prestazione energetica della tua abitazione, dopo l' intervento, aumenti di 2 classi. 

3. Il condominio vuole coibentare l’edificio. Io posso cambiare i serramenti e usufruire del Superbonus  110%? 

Sì, se se la spesa rimane entro i limiti previsti dalla legge e sì, se aumenti di due classi energetiche l’abitazione!

4.Il condominio effettua un intervento di coibentazione, posso cambiare le porte interne? 

No perchè la sostituzione delle porte non rientra tra gli interventi che godono del Superbonus 110%, tuttavia, questo intervento può rientrare nel bonus ristrutturazione (se rientra in un intervento di manutenzione straordinaria).

5. Se vengono effettuati dei lavori nelle parti comuni di un condominio, la ripartizione delle spese  è fatta in base ai millesimi? 

No, è fatta in base a cosa decide l’assemblea! Ricordati comunque che i lavori sono decisi con le maggioranze ridotte di 334 millesimi (se l’assemblea è in seconda convocazione) e che è necessaria una diagnosi di attestazione energetica!

6.Nel mio condominio stanno valutando di sostituire la centrale termica, io ho una seconda casa e vorrei farla coibentare... posso godere dell’agevolazione su entrambe le case? 

Sì, puoi accedere all' agevolazione Superbonus 110% per 2 case non di lusso e indipendenti. Non importa quindi quante case possiedi in condominio!

7. La detrazione può spettare all’inquilino, se sostiene le spese? 

L’agenzia dell’Entrate ci dice che può usufruire sia il proprietario sia chi usa l’immobile per mezzo di un contratto di comodato, di locazione, di leasing, basta che effettui il pagamento. 

8. Se ho un ufficio in un condominio ho diritto all' agevolazione Superbonus 110%?

Sì, ma solo sui lavori che vengono eseguiti sulle parti comuni!

9. I lavori devono essere svolti entro la fine del 2021? 

No, i lavori possono essere svolti anche dopo, l’importante è il pagamento: quello sì, deve essere eseguito tutto entro tale termine!

10.Nel caso di cambio dei serramenti, essi devono rispettare dei valori di trasmittanza termica specifici?

La risposta è si,  quelli che sono stati emessi dal Mise!


Superbonus 110%: conclusioni


Bene, eccoci giunti al termine. Se queste 10 domande sul Superbonus 110% sono risultate per te interessanti e fonti di spunto, faccelo sapere! Se hai altri quesiti, non esitare a scriverceli nei commenti e se vuoi un preventivo per i tuoi interventi di sostituzione infissi e serramenti, scrivici a info@mazziniserramenti.it

Non dimenticarti di seguire anche www.mazziniserramenti.it e www.serramenticentrostorico.it

Serramenti antieffrazione.. tutto quello che devi conoscere!

Cosa non dicono sui serramenti antieffrazione? Se ci segui in questo articolo ( di cui trovi la versione completa qui), puoi comprendere qualcosa di più riguardo ai serramenti antieffrazione e scoprire anche qualche segreto! Abbiamo già parlato in precedenza di cosa significa serramento antieffrazione e quante sono le classi di resistenza di un serramento, pertanto, non ci dilunghiamo oltre. 

Piuttosto, ti vogliamo qui spiegare che ci sono alcune cose, a proposito dei serramenti antieffrazione,  di cui magari puoi non essere a conoscenza. 

(A proposito, se vuoi un preventivo, scrivici a info@mazziniserramenti.it). 



Iniziamo!

1- Se vuoi raggiungere prestazioni più alte della classe di resistenza 2 (e non stiamo parlando di porte blindato) dovrai adottare dei profili in legno con rinforzi in metallo, in alluminio o in acciaio particolari che sono più costosi.

2- Un serramento antieffrazione con una classe di resistenza necessita di registrazione che ne attesti la certificazione

3- Il serramento antieffrazione, per poter essere più resistente, avrà dei sistemi di apertura e chiusura rinforzati, pertanto sarà anche più pesante. 

4- Per aprire alcuni serramenti, possono essere necessari solo pochi minuti da parte di uno scassinatore esperto, quindi non bisogna pensare di essere assolutamente e del tutto, completamente al sicuro dai ladri!

5- .... Tuttavia, nella maggior parte dei casi, sono necessari solo pochi secondi per resistere al tentativo di scasso, ma c'è anche da dire che in ambito residenziale lo scassinatore di solito dopo un tot di tempo in cui non riesce nel suo intento, poi, cambia obiettivo.

6 - Le classi di prestazione si possono determinare solo dopo una prova in laboratorio, come ti abbiamo già spiegato negli altri articoli!

7 - La certificazione quindi può essere ottenuta solo se è stata svolta una prova di laboratorio e se il campione su cui è stato effettuato il test è di un range dimensionale idoneo, tale da permettere di mantenere valido il risultato della prova. 

8 - Il numero delle ante deve essere uguale o inferiore a quelle del campione testato.

9 - Non è sufficiente montare un certo tipo di vetro su un certo tipo di serramento per avere un vetro automaticamente certificato antieffrazione. 

10 - Come ti abbiamo già detto, se un serramento è certificato... non significa che un serramento sia automaticamente antieffrazione! Quindi se  vuoi un serramento certificato antieffrazione devi  progettare l’abitazione in modo tale che i serramenti possano rientrare nel range di validità testato.

11 - .... Questo discorso, tuttavia, di solito non vale per forme particolari come gli archi o i trapezi; inoltre anche se abbiamo delle aperture scorrevoli deve essere fatta una prova a se', e, in verità, non sono molte volte le aziende che eseguono questo tipo di prove.

Quindi, in definitiva, se ci troviamo in una ristrutturazione probabilmente non è facile poter installare dei serramenti certificati antieffrazione. Molto più facile pratico e onesto da parte degli installatori sarebbe proporre serramenti configurati per resistere a una certo tipo di prova

...ma di questo ne parleremo in un altro articolo!

Non dimenticarti di visitare il nostro sito mazziniserramenti.it e il nostro articolo sull' argomento sul nostro blog, che puoi trovare qui!



Ecobonus 50 per cento infissi 2020 per il risparmio energetico. Tutti i punti chiave!

Che cos'è l' Ecobonus infissi 50 per cento per il risparmio energetico?

In questo articolo, di cui puoi trovare qui la versione completa, noi di Mazzini Serramenti ti spieghiamo i dettagli della normativa Ecobonus infissi 50 per cento 2020, per quanto riguarda gli interventi di sostituzione serramenti e infissi durante una ristrutturazione volta all' efficientamento energetico di un' abitazione già esistente (anche se la normativa prende in considerazione tanti altri tipi di interventi per il risparmio energetico, di cui puoi trovare dettagli chiari e precisi nella Guida dell' Agenzia delle Entrate!) 

Se sei interessato a un preventivo o una consulenza il tuo intervento per valutare se accedere all' Ecobonus 50 per cento infissi, scrivi una mail a info@mazziniserramenti.it

Qua sotto puoi trovare il nostro video sull' argomento... non dimenticarti di darci un' occhiata!



L' Ecobonus 50 per cento infissi è un' agevolazione fiscale presente fin dal 2008 nella legislazione italiana, ma nel corso degli anni ha subito molte modifiche, riguardo: 

- la percentuale che puoi detrarre dal totale della tua spesa: prima 55, poi 65, poi 50 ( ma resta 65 per alcuni inteventi specifici, in base al tipo di edificio interessato dall' intervento e al tipo di intervento)

- il numero di rate annuali in cui viene diviso l' importo: prima 3, poi 5, poi 10 nel 2020

- il limite di spesa: ad oggi 60.000 euro

Cos'è, quindi, nel 2020, l'Ecobonus infissi 50 per cento?

Per tutti gli interventi volti ad aumentare l' efficienza energetica e quindi il risparmio energetico che sia di un edificio, ma anche di una sola abitazione o alloggio in un edificio più articolato, tu hai la possibilità di godere della detrazione fiscale del 50 per cento di tutte le spese sostenute.

All' Ecobonus infissi 50 per cento accede una persona fisica o una società che è titolare di titoli reali sull' immobile ( quindi non solo proprietà, ma si tratta anche di comodato d'uso o di locazione.)

L' immobile deve essere correttamente a catasto e l' ambiente deve essere dotato di impianti di riscaldamento già esistenti. Gli infissi e i serramenti nuovi devono rispondere a particolari requisiti di trasmittanza termica per garantire quella certa prestazione energetica. I pagamenti devono essere fatti con bonifici "speciali", che riportano il numero della fattura, sulla quale viene già effettuata una prima detrazione e per finire, tra le cose da ricordare c'è anche quella di inviare all' ENEA una dichiarazione di avvenuto intervento, per certificare le prestazioni prima e dopo la sostituzione dei tuoi infissi e serramenti. 

Conclusioni

Queste in sintesi, le cose da sapere per accedere all' Ecobonus, ma come avrai capito la materia è vasta e in un certo senso, molto complessa, per cui prima di pensare a procedere effettivamente ad una ristrutturazione per il risparmio e l' efficientamento energetico della tua abitazione, ti consigliamo di interpellare esperti e consulenti in materia, sia dal punto delle normative che dal punto di vista tecnico.  

Se poi, facendo le dovute considerazioni, sei effettivamente interessato ad un intervento di sostituzione infissi e serramenti all' interno della tua abitazione e ad una ristrutturazione che ne migliori efficacemente il risparmio energetico, e vuoi chiederci un preventivo scrivici a info@mazziniserramenti.it. E non dimenticarti di visitare anche gli altri nostri siti: mazziniserramenti.it serramenticentrostorico.it!


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