Tutto quello che devi sapere sui serramenti per centro storico

NOVITA’: E’ nato Il primo ed unico blog in Italia dedicato ad aziende e professionisti che vogliono sapere come muoversi nei palazzi storici ed evitare mosse false che costano tempo, denaro e brutte figure


Come sai, quando si effettuano dei lavori di ristrutturazione nei centri storici, occorre rispettare una serie di regole stabilite dal comune e più in particolare dalla soprintendenza per i beni artistici e storici.
Ogni comune ha i propri regolamenti ma, sia che si tratti di palazzi in centri storici che di palazzi storici in periferia, occorre rispettare l’estetica originale dell’epoca, per evitare di snaturare l’opera.

Per quanto riguarda i serramenti, molto spesso, viene richiesto di produrre manufatti identici a quelli originali dell’epoca, sia nelle forme che nel colore.

Inoltre non potendo modificare l’estetica, generalmente, occorre mantenere le vecchie cornici e montare le finestre nelle strutture originali.

Oltre a questo occorre garantire prestazioni termo-acustiche pari a quelle degli infissi moderni.

A volte, il produttore, deve progettare dei profili ad hoc e trovare meccanismi che spesso non vengono prodotti in Italia.

Queste richieste, spesso, causano ritardi nei lavori, perché è molto difficile trovare una ditta di serramenti che possa produrre alla perfezione delle finestre identiche a quelle originali, specialmente nelle misure, che di solito sono fuori standard.

Gli infissi dei palazzi storici, di solito, hanno queste caratteristiche:

  • Serramenti in legno
  • Finestre con misure fuori standard (anche 350 cm di altezza)
  • Forme strane (ad arco e trapezoidali)
  • Profili più sottili di quelli moderni
  • Traversi sagomati
  • Ricami particolari
  • Vetro singolo e quindi sono poco performanti
  • Meccanismi fuori standard


La ditta di serramenti deve trovare le soluzioni più adatte per rispettare le disposizioni della soprintendenza.

Capita spesso che, le ditte di serramenti non specializzate nei centri storici, adottino delle soluzioni molto poco etiche:

  • Utilizzo di infissi moderni installati con soluzioni attuali:
spesso questa soluzione costringe ad effettuare importanti modifiche ai muri, per adeguare la nuova struttura, dando evidenza di una ristrutturazione che non rispetta lo stile e l’estetica del tempo.

  • Imitazione strutturale delle vecchie finestre:
questa soluzione non permette di avere prestazioni soddisfacenti, di comfort, isolamento termico/acustico e risparmio, perché dal punto di vista tecnologico sono superate.

E capita anche di dover rifare i lavori daccapo.

Se ti è capitato di lavorare nei palazzi storici, sai bene di cosa parlo.

Si tratta proprio di un mondo a parte.


E ora ti do la bella notizia.

Dopo tanti anni in cui siamo stati i precursori dei blog sui serramenti in Italia, ne abbiamo lanciato uno specifico per le aziende e anche i privati, che vogliono ristrutturare palazzi in centro storico.

Questo perché, quando ci si muove nei palazzi storici, bisogna fare attenzione a non fare fesserie.

Per questo motivo abbiamo lanciato il primo blog in Italia dedicato ai serramenti per centro storico, dove trovi come evitare le problematiche legate ai lavori nei palazzi storici.

Noi di Mazzini Serramenti abbiamo avuto l’opportunità di costruire serramenti pregiati per palazzi storici grazie alla nostra particolare lavorazione del legno, che comprende anche la rifinitura a mano di ogni pezzo per renderlo perfetto su tutta la superficie.

Attivi dal 1969, nel tempo ci siamo specializzati nella realizzazione di serramenti per edifici in centri storici, acquistando macchinari all’avanguardia per far fronte alla grande richiesta di infissi con misure fuori standard, con forme strane e ricami particolari.

Quindi a differenza dei falegnami e delle grandi ditte di serramenti,
noi, abbiamo deciso di attrezzarci per avere tutto l’occorrente per la ristrutturazione o la costruzione completa, compresa di incisioni particolari e tutto ciò che serve, per gli infissi dei centri storici.

L’attuale blog continuerà ad esistere per informazioni generiche sui serramenti, ma per andare nello specifico e sapere veramente come funzionano le cose nei centri storici, ti consiglio di dare un’occhiata al nuovo sito cliccando sul link qui sotto.


Oltre agli articoli del blog troverai alcuni casi studio, che sono delle vere e proprie sfide affrontate negli ultimi anni nei palazzi storici in cui abbiamo lavorato.


Ti aspetto dall’altra parte.

A presto ,
Paolo


PS: se ti può interessare, dai un’occhiata anche al nostro sito ufficiale cliccando su questo link www.mazziniserramenti.it

Quali sono i materiali più utilizzati per gli infissi, quali quelli più venduti?

Legno, Alluminio e Pvc: ecco i materiali più usati per la costruzione degli infissi.

Vediamo ora le caratteristiche di ognuno di questi materiali. Così finalmente potrai farti un'idea di qual'è il miglior materiale per te. Infatti ogni materiale ha delle caratteristiche particolari che lo rende adatto a particolari applicazioni.

Ora continua a leggere che ti racconto tutto.

Il legno è il materiale che da sempre è usato per costruire serramenti e infissi. Sicuramente è il materiale più diffuso. E'ancora utilizzato per le costruzioni residenziali d'alta gamma, per le sue proprietà d'isolamento termico e acustico e per la possibilità di essere  ripristinato con una semplice verniciatura.Preparati a spendere un pochino di più rispetto a serramenti costruiti con altri materiali perchè il legno grezzo per essere trasformato in un serramento la difficoltà di lavorazione che costringe ad affidarsi ad aziende specializzate nella realizzazione su misura.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni sui serramenti in legno ti consiglio di visitare anche il sito della mia azienda www.mazziniserramenti.it che è specializzata nella produzione di serramenti in legno.

L'alluminio è usato principalmente per serramenti di edifici commerciali oppure per i grandi infissi vetrati dei palazzi moderni. Viene usato per l'elevata resistenza strutturale, la leggerezza, tutto questo permette di realizzare infissi anche di dimensioni elevate senza problemi di funzionamento.

Inoltre è un materiale molto resistente agli agenti atmosferici perchè è un materiale che non marcisce.

Il più grande svantaggio è la bassa capacità di isolamento termico che non permette ai serramenti in alluminio di raggiungere le capacità termiche dei serramenti in legno.

Questo è un grave difetto per un oggetto come il serramento che deve avere una funzione d'isolamento termico perchè deve separare l'ambiente interno da quello esterno.

Le scarse proprietà isolanti costringono ad inserire nella struttura parti in materiale plastico ed a utlizzare vetri molto isolanti che da un lato aumentano le proprietà isolanti ma dall'altro aumentano molto il costo per avere le stesse prestazioni termiche.

Ti devo dire che resta è molto difficile raggiungere valori d'isolamento termico di un serramenti in legno anche se uso questi accorgimenti.

Se vuoi un'offerta per serramenti in alluminio ti consiglio di inviare una email a preventivi@mazziniserramenti.it

Il terzo materiale è il PVC che si sta diffondendo molto negli ultimi anni sopratutto perchè permette di produrre finestre a costi bassi e con buone proprietà isolanti come quelle del legno.

Viene venduto anche come privo di manutenzione che è vero perchè quando diventa "brutto" si deve sostituire.

Il più grande svantaggio del pvc è la scarsa tenuta strutturale che lo rende poco adatto ad essere utilizzato per grandi aperture. Per fare il pvc serve molto petrolio quindi non è un materiale proprio green.

Negli ultimi anni si sono diffusi anche dei serramenti di tipo misto che sono la combinazione di più materiali.

Più diffusi sono in legno alluminio : struttura in legno, faccia rivolta verso l'esterno in alluminio così viene annullata la necessità di riverniciare la faccia esterna; serramenti in alluminio legno dove abbiamo la struttura in alluminio rivestita nella faccia interna con il legno.

Ultimamente abbiamo anche delle finestre in pvc rivestite nella faccia interna con il legno, questo per dare un pò di calore e prestigio a quello che è un materiale povero e freddo come il pvc.

Se vuoi maggiori informazioni o magari ti serve un preventivo non esitare a contattarmi direttamente alla mail aziendale preventivi@mazziniserramenti.it

La Manutenzione in un serramento

In questo articolo ti voglio dare qualche infomazione su che tipo di manutenzione devi fare su un serramento. Sono tutte operazioni molto semplici che possono mantenere belli e funzionali i tuoi infissi.

Tutti i tipi di materiali se esposti agli agenti atmosferici sono soggetti a degrado. Il ferro si arrugginisce, il cemento si sgretola, la plastica si secca, l’alluminio si ossida. Tra tutti i tipi di materiali il legno massello è l’unico materiale che, se ne viene trascurata la manutenzione, può essere sempre restaurato.

Per aumentare la durata nel tempo e mantenere l’efficienza degli infissi, servono piccoli e semplici controlli periodici ed eventualmente piccoli lavori di manutenzione.

Iniziamo con i controlli e le operazioni necessarie per mantenere l'efficenza di un serramento.
 
La ferramenta
Per il buon funzionamento di una finestra, di una porta, di un imposta è necessario lubrificare tutti i meccanismi meccanici che sfregano l’una sull’altra: anuba, nottolini, cardini. Questa operazione deve essere eseguita almeno una volta all’anno con un apposito spray lubrificante a base di vaselina.

Telaio
Controllare che le guarnizioni siano nella propria sede. Nel caso non siano all’interno della propria sede è necessario ricollocarle altrimenti si potrebbe compromettere il funzionamento della finestra o della porta.
Pulire i fori di scarico dell’acqua per mantenerli liberi da sporcizia, insetti e sedimenti.

Ed ora vediamo cosa fare per mantenere belli i serramenti
Pulizia
Va eseguita almeno 1 volta all’anno. Moltiplica la durata della vernice, evita interventi più importanti. Per la pulizia utilizzare acqua e sapone neutro. Evitare di utilizzare alcool, detergenti corrosivi, detergenti a base di ammoniaca. Lo scopo di questa operazione è di togliere la polvere, lo smog e i depositi delle piogge acide che degradano rapidamente il film verniciante. Operazione molto importante per le imposte esterne.

Se i nostri serramenti sono in legno almeno 2 volte all’anno controllare la vernice esterna del serramento e controllarne lo stato di conservazione. Questa operazione permette di fare un piccolo intervento di ritocco che moltiplicherà la durata della vernice e rinvierà altri interventi di manutenzione più importanti. Non bisogna aspettare che il film superficiale sia completamente rovinato prima di iniziare un trattamento.

Rinnovo verniciatura
Il rinnovo è un’operazione che viene eseguita su un serramento ancora in buono stato per riportare nelle condizioni originali lo strato superiore di vernice, aumentando così la resistenza agli agenti atmosferici e ridando lucentezza e splendore. Questa operazione non necessita di nessuna carteggiatura. Si esegue stendendo con un panno un olio ritonificante. Lo puoi utilizzare quando la vernice diventa opaca e perde brillantezza.

Ritocco
Questa operazione è necessaria nel caso si notino delle rotture, screpolature, ammaccature del film di vernice. La rottura del film di vernice può essere causata da colpi o sfregamenti accidentali. La riparazione della vernice deve essere tempestiva perché può prevenire danni maggiori allo strato protettivo e quindi interventi più importanti. E'un intervento molto semplice basta carteggiare leggermente la zona degradata (grana 150) e applicare un piccolo strato divernice sulla parte danneggiata ripristinando cosi l’aspetto originale.

Restauro
Questa è un operazione abbastanza complicata e necessaria se la vernice è staccata, con il legno scoperto con grosse chiazze grigie, crepe e fessurazioni. Ciò accade perché per molti anni non sono state eseguite piccole operazioni di manutenzione, non è stata eseguita un’adeguata manutenzione ed il legno non è più protetto. Bisogna carteggiare con carta abrasiva di grana 100. Sulle macchie grigie bisogna insistere fino a trovare il legno sano. Dove il legno rimane scoperto applicare una dose di impregnantee lasciare asciugare. Applicare una mano di finitura.

Ecco spero che tu abbia un'idea più chiara di cosa devi fare per mantenere belli ed efficenti i tuoi serramenti. Sono informazioni che valgono per tutti i serramenti tranne il ritocco e il vero e proprio restauro possibile solo se hai serramenti in legno. Purtroppo i serramenti in pvc o alluminio se diventano brutti sono praticamente irrecuperabili.

Aliquota Iva sui serramenti

Devo cambiare i serramenti ho diritto all'Iva al 10%? Almeno una volta a settimana al lavoro abbiamo qualche cliente che fa questa domanda.

Ho deciso di scrivere questo articolo per darti un pò d'informazioni e provare a fare chiarezza su argomento dove c'è tanta confusione. 

Sono tutti informazioni che puoi trovare sul sito dell'agenzia dell'entrate io te le riassumo e cerco di parlare nello specifico dei serramenti.

Spero che i consulenti che leggono questo articolo mi perdoneranno se userò un linguaggio non tecnico ma sono convinto che devo essre più "semplice" possibile per provare a farmi capire.

In ogni caso ti consiglio di chiedere anche al tuo consulente fiscale che saprà consigliarti al meglio per il tuo caso specifico.

Ci sono 2 casi che dobbiamo distinguere:

CASO 1
Il primo riguarda l'IVA  quando eseguiamo lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione che è il caso che crea più equivoci e fraintendimenti.
  Ti riporto anche la definizione in "fiscalese": Le cessioni di beni restano assoggettate all’aliquota Iva ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto.

Quindi se l’appaltatore fornisce beni di valore significativo, l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. 
Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi. 
Per i beni forniti  in lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria – lettere a) e b) dell’art. 31 della Legge 457/78, è necessario distinguere il costo della posa in opera dal costo dei così detti beni significativi, così individuati dal decreto 29 dicembre 1999:
– ascensori e montacarichi
– infissi esterni e interni
– caldaie
– video citofoni
– apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
– sanitari e rubinetteria da bagno
– impianti di sicurezza

Pensi che sia un pò complicato da comprendere? Ora provo a spiegartelo con parole mie..sperando di non metterti più confusione!

Prima di tutto: gli infissi sono considerato un bene significativo dalle norme, per i beni significativi c'è una disciplina a parte diversa da mattoni, piastrelle, lampadine...

Se chi ti vende le finestre è quello che te le vende quando installi serramenti in una abitazione paghi 2 cose: il montaggio che viene definita prestazioni di servizi dove appunto si può applicare l’Iva ridotta al 10%.

Poi paghi il serramento completo dei suoi accessori cioè  il "bene significativo". La norma dice che per calcolare l'importo dell'iva 
-devi prendere il prezzo del serramento togliere il prezzo del montaggio e calcoli il 22%, 
-sulla parte che hai tolto dal prezzo del serramento cioè l'importo equivalte al prezzo del montaggio devi calcolare il 10%.
La somma dei tre importi ti darà l'aliquota totale.

Purtroppo questo è quello che dice la regola. Non importa se gli altri artigiani emettono fatture "ivate" al 10% qui purtroppo siamo di fronte alla vendita e installazione di un bene significativo.
 

Su tali beni l’aliquota agevolata del 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi. 
Il valore residuo del bene deve essere assoggettato all’aliquota ordinaria del 22%.

Per capire se stiamo eseguendo lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione dobbiamo guardare sul permesso edilizio che è stato presentato al comune.

Ti riporto un esempio sperando che ti aiuti nella compresione.
Valore complessivo dell’intervento – sostituzione infissi in un’abitazione 10.000,00

Di cui
-Valore dei beni significativi (serramenti)   8.000,00
-Valore posa in opera       2.000,00 
Si avranno queste aliquote:
Valore della prestazione   2.000,00 al 10%
Valore beni significativi   2.000,00 al 10%
Valore beni significativi   6.000,00 al 22%

Diventa importante sottolineare che il termine manodopera utilizzato dalla norma non riguarda quella utilizzata per costruire l'infisso stesso ma solo per quella utilizzata per montare lo stesso in cantiere. Da qui nascono un sacco di equivoci sul calcolo esatto della manodopera.

CASO 2
L’IVA AGEVOLATA PER I LAVORI DI RESTAURO, RISANAMENTO CONSERVATIVO E RISTRUTTURAZIONE 

Questo è il caso in cui tu hai diritto all'Iva al 10% su l'intero importo dei serramenti non solo del montaggio. 

Per accedere a questo diritto devi aver presentato in comune una pratica di "ristrutturazione" o "risamento conservativo". Devi accertarti che sia proprio riportata questa dicitura.
 
Solo i lavori di ristrutturazione e restauro lettere c) e d) dello stesso art. 31 sono soggetti al vecchio regime e tutto l’appalto è agevolato con IVA al 10%, senza la necessità di individuare la presenza di “beni significativi”.
Si tratta, in particolare:
A. delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione degli interventi di  restauro, ristrutturazione
    L’aliquota Iva del 10% si applica alle forniture dei beni finiti, che sono quei beni che, sono incorporati nella costruzione, ma conservano la propria individualità (ad esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie). 

    Possiamo ottenere l'agevolazione sia se siamo i commitenti diretti dei lavori, sia se siamo la ditta acquista i materiali per eseguire i lavori di ristrutturazione.

    Spero in questo articolo di aver fatto un pò di chiarezza. Se hai qualche domanda o vuoi fare qualche precisazione mi puoi lasciare un commento.

    Se stai affrontando un intervento di ristrutturazione in un'abitazione e magari hai bisogno di serramenti ti consiglio di dare un'occhiata al sito www.mazziniserramenti.it .
     

    Serramenti in legno antieffrazione esistono?


    .... si certamente !
     
    Infatti si può avere sicurezza contro lo scasso mantenendo ottime prestazioni termiche e acustiche con l'eleganza di un serramento di pregio in legno

    I clienti della mia azienda (a proposito se non la conosci visita qui il sito😉) richiedono sempre più di rendere le finestre più robuste contro i tentativi di scasso perchè per rendere una casa sicura non serve solo una porta d'ingresso blindata. 

    E per avere finestre sicure non basta installare dei vetri "antisfondamento" come dicono tanti venditori.

    Allora come si può aumentare concretamente il livello di protezione dei serramenti? Ti dò alcune dritte per acquistare realmente una finestra antieffrazione.

    Prima di tutto devi sapere che ci sono 6 diverse classi di protezione: 

    RC1  dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che usa la sola forza fisica. 

    RC2  dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici, come cacciavite, pinze o cunei.

    RC3 dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che utilizza un piede di porco o un trapano manuale. 

    RC4 dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore esperto con ascia, scalpello, martello o trapano a batteria. 

    RC5 dove è assicurata la resistenza a scassinatore esperto con attrezzi elettrici.

    RC6 che assicura la protezione a uno scassinatore esperto con attrezzi elettrici potenti.

    Ecco ti dico già che le normali finestre solitamente non sono classificabili in nessuna di queste classi perchè non ha accorgimenti che rendano resistente ai tentativi di scasso anche se hanno il vetro "antisfondamento"

    Un'ottima finesta in legno antieffrazione a due ante può essere in classe 2.

    Il massimo a cui può ambire una finestra  completamente  in legno è l'equivalente di classe 3 mantenendo invariate tutte le caratteristiche di eleganza e di isolamento di un infissi in legno ma con chiusure, collanti e vetrazioni. Un risultato equivalente a una buona porta blindata.
     
    Per raggiungere la più efficiente classe di protezione le porte d'ingresso in legno, devono possedere sistemi di chiusura che ancorano le ante battenti al telaio in più punti. 

    I vetri devono essere antivandalici quindi devono avere determinati spessori, non bastano semplici "antisfondamento".

    I fermavetri di porte e finestre sono saldati con apposite viti che non possono essere strappate. 

    Anche per il montaggio dobbiamo rispettare certi requisiti: prevedere adeguate turbo viti per fissare le finestre ai muri rendendo un serramento un tutt'uno con la muratura.

    In questo modo sarete sicuri che qualsiasi malintenzionato farà molta fatica ad introdursi nella vostra abitazione, avendo bisogno di un grande arco di tempo per raggiungere il suo intento.   

    Per aggiungere valore più elevati di antieffrazione devi pensare prevedere un infissi in alluminio estruso o acciaio a taglio termico.

    Voglio concludere ricordando che in ogni caso non esiste una finestra o una porta totalmente sicura contro i tentativi di scasso. Tutti gli accorgimenti che ti ho descritto servono a fare fare più fatica ai malintenzionati che vogliono violare le nostre abitazioni. Ti consiglio di abbianare ai serramenti antieffrazione anche impianti d'allarme, inferriate, chiusure supplementari per gli oscuranti.

    Se vuoi avere un'offerta per infissi antieffrazione scrivi all'indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it 

    Quale Apertura scegliere?

    Ecco una breve guida per capire come si differenziano i vari tipi di apertura per un serramento in questo modo potrai capire quale tipo di apertura scegliere e come si chiama in gergo "tecnico".


    Il tipo di apertura può essere scelto a seconda di come le persone accedono a un'edificio, al tipo di illuminazione naturale, a come vogliamo regolare la ventilazione, al tempo in cui si deve ricambiare l'aria in un'ambiente, e a come si prevede di gestire l'umidità interna della stanza.



    Anta fissa
    Un'anta fissa è ideale quando vogliamo far si che gli occupanti di un edificio godano di una grande panorama e quando i vani da chiudere sono di grandi dimensioni. Si può ottenere una tenuta totale agli agenti atmosferici.
    Non è indicato installarla in ambienti dove non c'è un adeguato sistema di ventilazione dell'aria o se non si può pulire il vetro dall'esterno dell'abitazione perchè non è facilmente raggiungibile.


    Apertura a battente
    L'apertura a battente è facile da manovrare, permette, di ventilare facilemente gli ambienti e da una buona tenuta agli agenti atmosferici. Sicuramente è il sistema di apertura più diffuso in Italia.  Il più grande svantaggio è che quando aperta ingombra notevolmente l'ambiente interno. 

    Apertura a wasistas
    Si adotta quado la finestra si apre solo nella parte alta. Le cerniere sono poste nella parte bassa dell'alta. Questo sistema di apertura è molto comune nelle finestre larghe e basse.

    Apertura ad anta e ribalta
    L'apertura ad anta e ribalta, detta anche DK. Unisce il l'apertura normale a battente più l'apertura a Wasistas. Unisce la capacità di ventilare velocemente un ambiente alla capacità di limitare l'ingombro durante l'apertura.


    Apertura saliscendi
    Il sistema di apertura molto utilizzato in nei paesi anglosassoni. Poco diffuso nostro paese perchè rende difficoltoso l'utilizzo di schermature solario esterne. Inoltre non ha le prestazioni di tenuta agli agenti atmosferici degli altri tipi di tenuta.


    Alzanti scorrevoli

    I serramenti scorrevoli sono la migliore soluzione per le grandi aperture perchè non rubano spazio all'ambiente interno quando vengono aperti, perché riescono a supportare vetrate di grandi dimensioni e perché agevolano il passaggio tra l'ambiente esterno e quello interno.
    Le porte di grande dimensione sono manovrate agendo solamente sulla maniglia di manovra.
    L'anta mobile si può alzare ed abbassare in qualsiasi punto della corsa.


    Finestre complanari – Scorrevoli parallele

    Sono finestre scorrevoli che consentono oltre alla normale aerazione mediante slittamento a lato, anche l'apertura a ribalta. I sostegni tengono il battente aperto senza pericolo che si chiuda per colpi d'aria. L'anta scorrevole si aziona in modo semplice e sicuro: infatti il sistema di leve che compone il meccanismo di apertura permette la chiusura in modo completo senza sforzo anche se la finestra ha un peso notevole.
    Nella posizione di chiusura l'anta è bloccata su tutti i lati massimizzando l'isolamento acustico.

     
    Bilici
    
Molto usato per le ampie vetrate apribili. Il meccanismo può essere sbloccato permettendo il ribaltamento di 180° del serramento in modo da porter effettuare la pulizia. Le cerniere utitlizzate in questo tipo di finestra possono sostenere pesi fino a 200kg. Esistono finestre a bilico di varie forme: classica rettangolare ma anche circolale o ovale. 


    Spero di averti chiarito le idee su quali possono essere i vari tipi di apertura che si possono adottare in un serramento. Ora puoi specificare il tipo di apertura che preferisci quando fai una richiesta di preventivo per dei nuovi serramenti. Se ti resta qualche dubbio scrivimelo pure nei commenti.

    Se sei alla ricerca di nuove finestre puoi mandare una richiesta a questo indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it 
    Ricorda di lasciare il tuo numero di telefono per essere ricontattato!

    Se invece sei curioso di conoscere di più sulla mia azienda puoi visitare il sito www.mazziniserramenti.it 

    Quali sono i materiali più utilizzati per gli infissi, quali quelli più venduti?

    Quali sono i materiali più utilizzati per gli infissi, quali quelli più venduti?

    Legno, Alluminio e Pvc: ecco i materiali più usati per la costruzione degli infissi.
    Vediamo ora le caratteristiche di ognuno di questi materiali. Cosi puoi farti un'idea di qual'è il miglior materiale per te. Ognuno ha delle caratteristiche particolari che lo rende adatto a una specifica particolari applicazioni.
    Continua a leggere e nelle prossime righe ti racconto tutto.

    Legno
    Partiamo da lui: sua maestà "Il legno". Da sempre è usato per costruire serramenti e infissi. La maggior parte delle case ha infissi in legno. Oggi è ancora il più utilizzato per le costruzioni residenziali d'alta gamma, per le sue proprietà d'isolamento termico e acustico e per la possibilità di essere  ripristinato con una semplice verniciatura.Altra grande vantaggio è la possibilità di personalizzare i profili per adattarli alle carattestiche architettoniche dell'edificio. Preparati a spendere un pochino di più rispetto a serramenti costruiti con altri materiali, perchè il legno grezzo per essere trasformato in serramento richiede molta lavorazione comprensivi di diversi passaggi manuali. Questo vale ancora di più se scegliamo serramenti di alta gamma. La difficoltà di lavorazione che costringe ad affidarsi ad aziende specializzate nella realizzazione su misura.Oggi la tecnologia ha ridotto quelli che un tempo erano considerati i difetti principali delle finestre costruite in legno. Le vernici all'acqua limitano di molto la necessità di manutenzione e il legno lamellare riduce la tendenza a piegarsi che porta come conseguenza a finestre che non chiudono più bene e che spifferano.

    Alluminio
    L'alluminio è usato principalmente per serramenti di edifici commerciali oppure per i grandi infissi vetrati degli edifici delle metropoli moderne. Viene usato per l'elevata resistenza strutturale, la leggerezza, tutto questo permette di realizzare infissi anche di dimensioni elevate senza problemi di funzionamento.  Anche la resistenza agli agenti atmosferici è una qualità molto apprezzata. L'alluminio è un materiale che non marcisce. Il più grande svantaggio è la bassa capacità di isolamento termico che non permette ai serramenti in alluminio di raggiungere le capacità termiche dei serramenti in legno. Questo è un grave difetto per un oggetto come il serramento che deve avere una funzione d'isolamento termico perchè deve separare l'ambiente interno da quello esterno. Le scarse proprietà isolanti costringono ad inserire nella struttura parti in materiale plastico ed a utlizzare vetri molto performanti per avvicinare le prestazioni isolanti che l'edilizia moderna necessita. Questi accorgimenti un lato aumentano le proprietà isolanti ma dall'altro aumentano molto il costo. Purtroppo però è molto difficile raggiungere valori d'isolamento termico di una finestra in legno nonostante le moderne tecnologie.

    PVC
    Il terzo materiale di cui ti parlo è il PVC. Si sta diffondendo molto negli ultimi anni sopratutto perchè permette di produrre finestre a livello industiale e quindi poco costose. Ha buone proprietà isolanti simili a quelle del legno. Purtroppo quando diventa "brutto" si deve smaltire, non si può ripristinare, per questo sono privi di manutenzione. Il più grande svantaggio del pvc è la scarsa tenuta strutturale che lo rende poco adatto ad essere utilizzato per grandi aperture. Per fare il pvc serve petrolio quindi non è un materiale molto green anche se il marketing delle grandi aziende tenta di proporlo come materiale green perchè è reciclabile almeno in teoria.

    Serramenti combinati
    Negli ultimi anni si sono diffusi anche dei serramenti di tipo misto che sono la combinazione di più materiali. I più diffusi sono in legno alluminio : struttura in legno, faccia rivolta verso l'esterno in alluminio così viene annullata la necessità di riverniciare la faccia esterna; serramenti in alluminio legno dove abbiamo la struttura in alluminio rivestita nella faccia interna con il legno. Ultimamente abbiamo anche delle finestre in pvc rivestite nella faccia interna con il legno.

    Bene ora che ti sei fatto un'idea di quali sono i materiali per costruire serramenti e infissi.

    Se vuoi un preventivo per i tuoi nuovi serramenti scrivi una mail a preventivi@mazziniserramenti.it

    Sei curioso di vedere cosa produce la mia azienda guarda qui

    Anche sul blog di Pronto pro parlano d'infissi

    Se ti interessano un pò d'informazioni extra riguardo agli infissi puoi leggere l'articolo sul blog di prontopro.it il sito che serve per trovare professionisti per i lavori nelle abitazioni.

    Nell'articolo trovarai un sacco di informazioni che lo staff del sito mi ha spillato sui vari tipi di infissi ed in particolare su quelli in legno tipologia nella quale sono super specializzato.

    Clicca qui per leggerlo. Cosa ne pensi? Scrivi un'opinione qui sotto.


    "I vostri serramenti sono a Taglio termico?..."

    "I vostri serramenti sono a Taglio termico?" ... Ogni tanto quando mi capita di parlare con un nuovo cliente  e mi sento fare questa domanda.

    Per rispondere però devo prima spiegarti che cos'è il taglio termico in un infisso.

    Il taglio termico è una caratteristica dei serramenti in alluminio. Esso si ottiene inserendo una barra di materiale plastico nel profili in metallo, molto spesso si tratta di un tipo di plastica particolare chiamata poliammide. Questa a differenza di altri tipi di plastica, come il pvc, è molto resistente dal punto di vista meccanico. 

    Serve per limitare la condensa che si forma sul metallo nel periodo invernale e per aumentare le prestazioni termiche.

    Questo perché l'alluminio è un materiale conduttore, quindi non può avere proprietà di alto isolamento termico. Infatti tra i vari usi di questo materiale eccezionale ci sono anche la costruzione di oggetti dove è importanti trasmettere bene il calore come i radiatori. 

    Il taglio termico è un accorgimento tecnico che serve per aumentare l'isolamento termico che ha l'alluminio che non è un materiale altamente isolante. Con questa tecnologia si è cercato di limitare un difetto che possiede l'alluminio. 

    Nei serramenti in legno questo non è necessario il taglio termico perché è un materiale naturalmente isolante.
    Quindi io che nella mia azienda produco principalmente serramenti in legno ti posso dare infissi che sono naturalmente a taglio termico.  Se vuoi dare un'occhiata al sito puoi cliccare qui sul link www.mazziniserramenti.it

    Il legno non è soggetto a condensa perché ha un alto valore isolante. Prova a pensare che non si forma praticamente mai condensa sul telaio in legno. Al massimo si forma sul vetro se l'ambiente è molto umido, come può accadere in un bagno d'inverno.Questo perché  il legno è un materiale potremmo quasi dire è naturalmente a taglio termico.

    Non avrebbe senso inserire delle barre in plastica nel profilo in legno perché è un materiale più isolante della plastica.

    L'isolamento di una finestra in legno di nuova generazione è molto maggiore di una finestra a taglio termico in alluminio infatti è molto semplice superare il limite minimo previsto dalla normativa per accedere alla detrazione fiscale sul risparmio energetico, grazie solo alle eccezionali proprietà d'isolamento che ha il legno senza utilizzare dei vetrazione superperformanti.
    Cosa che non avviene con un infisso in alluminio o in altro metallo. Infatti per arrivare al limite per accedere alla detrazione fiscale diventa difficile se non si utilizzano vetrocamera molto performanti.

    Sei interessato ad avere un preventivo per dei nuovi serramenti ad alto isolamento termico?
    Scrivimi una mail all'indirizzo  preventivi@mazziniserramenti.it e dimmi quali sono le tue esigenze e come posso fare per ricontattarti.

    Legno lamellare e legno di pregio sono la stessa cosa?

    Ecco tre domande che spesso mi fanno i clienti interessati all'acquisto di serramenti in legno:

     1)    Cosa significa serramenti in legno lamellare?
     2)    Legno lamellare è sinonimo di legno pregiato?
     3)    Questi serramenti hanno una durata inferiore rispetto a quelli di legno massello? 

    Continua a leggere e ti cercherò di darti qualche informazione chiara.

    Ormai è qualche anno che l'uso del legno lamellare viene pubblicizzato e suggerito da molti costruttori di infissi. Però non c'è mai un'adeguata spiegazione e chiarificazione di questo tipo di prodotto. Il risultato? Una grande confusione!
    In molti arrivano a chiedersi: “ma quindi il lamellare è un tipo di legno?”.

    Continua a leggere e capirai la natura, le caratteristiche e quando è meglio usare il legno lamellare.

    Chiariamo subito: il lamellare non è un tipo legno

    Il lamellare non è, come alcuni credono, una qualità di legno, ma un particolare tipo di lavorazione. Questa lavorazione viene eseguita al fine di aumentare la stabilità meccanica del legno, nel caso in cui si scelga un essenza che tende ad imbarcarsi.

    Il procedimento: come si ottiene il legno lamellare?

    Il processo produttivo del lamellare consiste in pratica nell'incollare alcune tavolette (di solito 3 per i serramenti), dette appunto lamelle, una sopra l'altra. In questo modo si ricavano dei travetti che in un secondo tempo andranno a formare gli elementi orizzontali e verticali dei nostri infissi.

    Nel legno massiccio, ogni elemento verticale e orizzontale è a sua volta formato da un altro elemento, ricavato da una singola parte del tronco di una pianta.

    Legno lamellare non significa legno di pregio!


    Analizzando il mercato appare abbastanza evidente che tanti acquirenti vanno alla ricerca del legno lamellare pensando che si tratti di una qualità di legno pregiato.
    È importante capire che non è affatto così: i motivi per cui il legno lamellare viene proposto con tanta insistenza dal mercato non sono legati al suo pregio, ma a questioni pratiche e di convenienza.

    Legno lamellare: perché viene utilizzato


    Abbiamo già detto che prendendo un legno e lavorandolo fino a renderlo lamellare, si aumentano le sue proprietà meccaniche di stabilità.

    L'utilizzo del legno lamellare è preferito poiché:
    •     si può usare anche legno scadente, pieno di nodi, da ogni singola lamella vengono tagliati le parti con i nodi,  a questo punto ci rimangono delle tavolette corte che verranno assemblate fino a formare dei pezzi della lunghezza necessaria a produrre l'infisso in questione;
    •     si utilizza anche per essenze molto pregiate: questo perché quando si supera un determinato range dimensionale diventa necessario utilizzare elementi costituiti da lamelle incollate, per poter contrastare le tensioni interne che potrebbero piegare (e quindi danneggiare) il prodotto finito;
    •     un altro fatto che spiega il successo del legno lamellare riguarda la fase di lavorazione (è indubbio che il legno lamellare) richiede molta meno praticità e conoscenza tecnica per essere lavorato, poiché è estremamente più semplice.
    Non è necessario infatti osservare con attenzione la fibra del pezzo di legno scelto, prima di lavorarlo, per riuscire a prevedere si si avranno in seguito problemi di imbarcamento o meno.
    Questo perché la lavorazione lamellare garantisce al legno un comportamento molto più standard.

    Legno lamellare: tutti i difetti

    La lavorazione lamellare permette l'utilizzo anche di legni scadenti, legni cioè che non andrebbero usati nella costruzione di infissi, (a causa appunto della loro scarsa qualità), perché pieni di nodi, con fibre tenere poco durevoli che tendono ad imbarcarsi facilmente.
    Il legno lamellare non viene stagionato e può quindi dar luogo ai cali dimensionali tipici del legno non stagionato.
    Alcune essenze potrebbero non garantire un perfetto incollaggio nel tempo: alcune essenze, come ad esempio il mogano Meranti, contengono oli che possono causare un degradamento della colla usata per incollare tra loro le lamelle. Questo ne causerebbe il probabile cedimento.

    Appare quindi evidente a questo punto che il legno lamellare non sia una qualità di legno, né tanto meno un legno pregiato. Ora la domanda è…

    Come riconoscere un legno pregiato?

    Ecco alcune caratteristiche che devo valutare per sapere se un tipo di legno è pregiato o no..

    Resistenza.
    La regola base quando si parla della distinzione tra legni pregiati e legni scadenti sta nella resistenza: più un legno è in grado di resistere alle intemperie, al passare del tempo, senza subire continui trattamenti, più è alto il pregio dello stesso. Prendiamo l'esempio di legni come il rovere, il teak, il Niangon, il Douglas: questi, se esposti alle intemperie, non marciscono per molti, molti anni.
    Si può affermare con tranquillità che i due legni che garantiscono prestazioni migliori in questo senso sono il rovere e il Niangon.

    Pesantezza.
    Una regola molto semplice da ricordare e da constatare: più un legno è pesante, più è robusto, quindi durevole. Attenzione però! Se è vero che un legno di questo tipo garantirà una maggiore durata nel tempo, è altresì vero che avrà minori performance termiche.

    I nodi.
    Il nodo generalmente è considerato un difetto del legno: più i nodi sono grossi e più il difetto è marcato. Il pino, ad esempio, ha molti nodi piedi di resina che, se non vengono opportunamente scartati, possono provocare una fuoriuscita della sostanza, provocando un forte disturbo estetico.
    Per questo motivo la mancanza di nodi è sinonimo di legno pregiato.


    Abbiamo visto che il fatto che un legno sia lamellare non provoca nessun effetto (positivo) sulla resistenza agli attacchi di funghi e muffe, grandi nemici del legno.
    Anche per questo motivo diventa importante capire – vogliamo ripeterlo ancora – che il legno non è da considerarsi pregiato solo perché è lamellare.
    Quando ti troverai quindi a leggere un preventivo dove ti vengono proposti legno di pino o di abete in lamellare, sappi che non starai per acquistare un legno di pregio, ma un legno in grado di assicurarti qualche difettosità in meno rispetto alla variante del massiccio.

    Questo non ti basta? 

    Se vuoi saperne di più sui serramenti di pregio scarica direttamente nella tua casella di posta elettronica le preziose informazioni su cosa è necessario evitare per avere veri serramenti di valore. Scrivi il tuo indirizzo nello spazio apposito qui sotto oppure in alto a destra. Riceverai un sacco di informazioni utili.

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