La soprintendenza ti osserva


Pensa se domani ti suonassero alla porta per dirti:

"Le sue finestre non sono a norma,
le deve cambiare e pagare questa multa
".

Sarebbe assurdo, vero?

Dopo tutti i lavori, la fatica e i soldi spesi,
ti tocca rifare tutto e in più pagare una multa.

In realtà può succedere.

Specialmente se hai fatto dei lavori di ristrutturazione,
in un palazzo in centro storico,
senza sapere che è sotto la soprintendenza
e che ci sono regole ben precise da rispettare.

Lo so, tu sai benissimo che
devi rispettare l'estetica originale dell'epoca e che
non puoi fare tutto quello che ti pare,
in un edificio storico.

Mica sei matto!

Il problema è che, quando decidi di ristrutturare,
ci sono troppe cose a cui stare dietro, tra

  • richiesta permessi al Comune
  • scelta delle ditte
  • scelta dei materiali

e tante altre cose.

Qualcosa può sfuggire.

Ma tu non ti preoccupi,
perché le ditte sapranno come muoversi.

In realtà non è detto.

Quando si parla di palazzi storici,
ci sono molte più regole da rispettare e
non tutte le ditte sono preparate.

La soprintendenza ti tiene d'occhio.

Stai attento! Lo dico per il tuo bene e
per il bene del tuo portafoglio.

Se vuoi evitare problemi con la soprintendenza
e la direzione lavori leggi il nuovo articolo
appena uscito dalla fabbrica.

Clicca sul link qui sotto per leggerlo

Clicca qui >> Ecco come evitare problemi con la soprintendenza e la direzione lavori <<

A presto

Paolo Mazzini


Ho una confessione da farti


Può capitare che le cose non vadano per il verso giusto.

E’ inutile negarlo.

Sarebbe disonesto raccontare ai clienti che
noi non sbagliamo mai e che va sempre tutto bene.

Quando si lavora nell’ambito delle ristrutturazioni
è quasi impossibile non sbagliare mai.

Il motivo è che non si può seguire un processo standard
quando ci si deve adattare al lavoro fatto da altri.

Il più delle volte gli errori sono causati da un
problema di comunicazione con la direzione lavori
o con il committente.

Non voglio porre però la tua attenzione sull’errore in se, 
perché può capitare a tutti di sbagliare, 
ma su come noi affrontiamo l’errore.

Infatti, in alcuni casi tocca aspettare mesi
prima di ricevere il prodotto rifatto come era stato richiesto.

Ma non mi voglio dilungare oltre.

Ho scritto un articolo in cui parlo dei principali errori
che possono capitare nei cantieri e come noi li superiamo.

Clicca sul link qui sotto per leggerlo

Clicca qui >> I 4 errori più comuni che si fanno in cantiere <<


A presto
Paolo Mazzini


Come fare la manutenzione dei serramenti in legno [Seconda parte]


Nell'articolo precedente abbiamo visto come è nata la convinzione
che i serramenti in legno hanno bisogno di continua manutenzione e
di essere riverniciati tutti gli anni.

Ora dovrebbe esserti chiaro che
il fatto di poter fare la manutenzione dei serramenti in legno
è un grosso vantaggio e quindi
non è un aspetto negativo come si crede.

Ma come hai visto si trattava solo della
prima parte dell'articolo e ho lasciato il discorso in sospeso.

Ma non ti preoccupare, perché
se sei rimasto con qualche interrogativo
sono sicuro che troverai la risposta
nella seconda parte dell'articolo.

Quindi se vuoi sapere come rendere ETERNI
i tuoi serramenti in legno,
vai a leggere la seconda parte,
che è già online.

Clicca sul link qui sotto:

>> https://serramenticentrostorico.it/come-rendere-eterni-i-tuoi-serramenti-in-legno-seconda-parte/ <<


A presto,
Paolo Mazzini

Come fare la manutenzione dei serramenti in legno [Prima parte]


Sto per rivelarti il segreto per rendere eterni
i tuoi serramenti in legno.


Se vivi in un palazzo storico e non hai i serramenti in legno,
è probabile che la sovrintendenza ai beni artistici e storici
ti abbia obbligato a installarli.

Se non è così potrebbe succedere molto presto,
quindi è meglio essere preparati a questa evenienza.

Un ottimo modo per mantenersi informati è
seguire il mio blog dedicato ai serramenti per centro storico.

Nel primo articolo dedicato agli infissi in PVC,
ho accennato la questione
sulla manutenzione dei serramenti in legno e
ti avevo promesso che ne avrei parlato meglio nel prossimo articolo.

Così ho fatto.

Si pensa di dover curare costantemente le finestre in legno e 
riverniciarle ogni anno.

La realtà è che la manutenzione dei serramenti in legno
è semplice e veloce. 

Basta evitare alcuni errori comuni.

Inoltre basta ricordarsi di fare alcune piccole cose
1 volta ogni 2 o 3 anni per mantenerli sempre perfetti.

Vai a leggere l'articolo cliccando sul link qui sotto
>> https://www.serramenticentrostorico.it/infissi-in-legno-eterni/ <<


A presto,
Paolo Mazzini

La Verità sugli Infissi in PVC in Centro Storico


Mi capita spesso di leggere un sacco di fesserie riguardanti i serramenti per centro storico e già da un po' di tempo avevo in mente di creare un nuovo blog riguardante questo argomento.

Il motivo è semplice:

mi occupo di serramenti da una vita e volevo iniziare a fare un po' di chiarezza una volta per tutte.

Purtroppo viviamo in un'epoca di "sovrainformazione". C'è di tutto in giro, tra bufale e fake news.

Quando vogliamo informarci su internet è come navigare nell'Oceano Atlantico, con il rischio di avvicinarsi troppo al Triangolo delle Bermude e sparire in un vortice di informazioni, credibili ma false, da cui non si riesce più ad uscire.

Io ho deciso di contribuire con quello che conosco molto bene e ti posso assicurare che ciò che leggerai sul nuovo blog sarà 
estremamente affidabile.

Il nuovo blog l'ho già creato ed è dedicato esclusivamente ai Serramenti per Centro Storico.

Ti invito a dargli un'occhiata cliccando su questo link 

https://www.serramenticentrostorico.it/infissi-in-pvc/

Perché FORSE questo nuovo blog NON fa per te?



  • Magari non vivi in un palazzo storico e non ti interessa sapere come non farti fregare con i serramenti in PVC.

  • Non vivendo in un appartamento situato in un palazzo d'epoca, forse, non ti interessa sapere come evitare multe salatissime da parte del comune.

  • Oppure non vivendo nel Centro Storico, non ti interessa sapere quali sono le caratteristiche che devono avere le tue finestre per evitare di doverle cambiare tutte di corsa.

  • O magari non avendo in programma di cambiare gli infissi, in questo momento, non ti interessa sapere come farli durare in eterno.


Ma forse hai degli amici che vivono nel centro storico oppure in un palazzo storico fuori città e leggendo questo blog potresti aiutarli ad evitare problemi con la sovrintendenza ai beni storici e artistici.

Se così fosse invitali a leggere il mio nuovo blog.

Se invece vivi in un palazzo storico, ti invito a leggere tutti gli articoli che pubblicherò su questo blog, soprattutto se stai pensando di cambiare i tuoi infissi.

Ultimamente ho letto vari articoli riguardanti gli infissi in PVC nei palazzi storici e non mi sono trovato molto d'accordo con ciò che ho letto.

Per questo motivo, ho deciso di scrivere un articolo che parla degli infissi in pvc in centro storico e di come evitare di rimanere fregato a vita.

Clicca sul link qui sotto per leggerlo.

https://www.serramenticentrostorico.it/infissi-in-pvc/

A presto,

Paolo Mazzini


Tutto quello che devi sapere sui serramenti per centro storico

NOVITA’: E’ nato Il primo ed unico blog in Italia dedicato ad aziende e professionisti che vogliono sapere come muoversi nei palazzi storici ed evitare mosse false che costano tempo, denaro e brutte figure


Come sai, quando si effettuano dei lavori di ristrutturazione nei centri storici, occorre rispettare una serie di regole stabilite dal comune e più in particolare dalla soprintendenza per i beni artistici e storici.
Ogni comune ha i propri regolamenti ma, sia che si tratti di palazzi in centri storici che di palazzi storici in periferia, occorre rispettare l’estetica originale dell’epoca, per evitare di snaturare l’opera.

Per quanto riguarda i serramenti, molto spesso, viene richiesto di produrre manufatti identici a quelli originali dell’epoca, sia nelle forme che nel colore.

Inoltre non potendo modificare l’estetica, generalmente, occorre mantenere le vecchie cornici e montare le finestre nelle strutture originali.

Oltre a questo occorre garantire prestazioni termo-acustiche pari a quelle degli infissi moderni.

A volte, il produttore, deve progettare dei profili ad hoc e trovare meccanismi che spesso non vengono prodotti in Italia.

Queste richieste, spesso, causano ritardi nei lavori, perché è molto difficile trovare una ditta di serramenti che possa produrre alla perfezione delle finestre identiche a quelle originali, specialmente nelle misure, che di solito sono fuori standard.

Gli infissi dei palazzi storici, di solito, hanno queste caratteristiche:

  • Serramenti in legno
  • Finestre con misure fuori standard (anche 350 cm di altezza)
  • Forme strane (ad arco e trapezoidali)
  • Profili più sottili di quelli moderni
  • Traversi sagomati
  • Ricami particolari
  • Vetro singolo e quindi sono poco performanti
  • Meccanismi fuori standard


La ditta di serramenti deve trovare le soluzioni più adatte per rispettare le disposizioni della soprintendenza.

Capita spesso che, le ditte di serramenti non specializzate nei centri storici, adottino delle soluzioni molto poco etiche:

  • Utilizzo di infissi moderni installati con soluzioni attuali:
spesso questa soluzione costringe ad effettuare importanti modifiche ai muri, per adeguare la nuova struttura, dando evidenza di una ristrutturazione che non rispetta lo stile e l’estetica del tempo.

  • Imitazione strutturale delle vecchie finestre:
questa soluzione non permette di avere prestazioni soddisfacenti, di comfort, isolamento termico/acustico e risparmio, perché dal punto di vista tecnologico sono superate.

E capita anche di dover rifare i lavori daccapo.

Se ti è capitato di lavorare nei palazzi storici, sai bene di cosa parlo.

Si tratta proprio di un mondo a parte.


E ora ti do la bella notizia.

Dopo tanti anni in cui siamo stati i precursori dei blog sui serramenti in Italia, ne abbiamo lanciato uno specifico per le aziende e anche i privati, che vogliono ristrutturare palazzi in centro storico.

Questo perché, quando ci si muove nei palazzi storici, bisogna fare attenzione a non fare fesserie.

Per questo motivo abbiamo lanciato il primo blog in Italia dedicato ai serramenti per centro storico, dove trovi come evitare le problematiche legate ai lavori nei palazzi storici.

Noi di Mazzini Serramenti abbiamo avuto l’opportunità di costruire serramenti pregiati per palazzi storici grazie alla nostra particolare lavorazione del legno, che comprende anche la rifinitura a mano di ogni pezzo per renderlo perfetto su tutta la superficie.

Attivi dal 1969, nel tempo ci siamo specializzati nella realizzazione di serramenti per edifici in centri storici, acquistando macchinari all’avanguardia per far fronte alla grande richiesta di infissi con misure fuori standard, con forme strane e ricami particolari.

Quindi a differenza dei falegnami e delle grandi ditte di serramenti,
noi, abbiamo deciso di attrezzarci per avere tutto l’occorrente per la ristrutturazione o la costruzione completa, compresa di incisioni particolari e tutto ciò che serve, per gli infissi dei centri storici.

L’attuale blog continuerà ad esistere per informazioni generiche sui serramenti, ma per andare nello specifico e sapere veramente come funzionano le cose nei centri storici, ti consiglio di dare un’occhiata al nuovo sito cliccando sul link qui sotto.


Oltre agli articoli del blog troverai alcuni casi studio, che sono delle vere e proprie sfide affrontate negli ultimi anni nei palazzi storici in cui abbiamo lavorato.


Ti aspetto dall’altra parte.

A presto ,
Paolo


PS: se ti può interessare, dai un’occhiata anche al nostro sito ufficiale cliccando su questo link www.mazziniserramenti.it

Quali sono i materiali più utilizzati per gli infissi, quali quelli più venduti?

Legno, Alluminio e Pvc: ecco i materiali più usati per la costruzione degli infissi.

Vediamo ora le caratteristiche di ognuno di questi materiali. Così finalmente potrai farti un'idea di qual'è il miglior materiale per te. Infatti ogni materiale ha delle caratteristiche particolari che lo rende adatto a particolari applicazioni.

Ora continua a leggere che ti racconto tutto.

Il legno è il materiale che da sempre è usato per costruire serramenti e infissi. Sicuramente è il materiale più diffuso. E'ancora utilizzato per le costruzioni residenziali d'alta gamma, per le sue proprietà d'isolamento termico e acustico e per la possibilità di essere  ripristinato con una semplice verniciatura.Preparati a spendere un pochino di più rispetto a serramenti costruiti con altri materiali perchè il legno grezzo per essere trasformato in un serramento la difficoltà di lavorazione che costringe ad affidarsi ad aziende specializzate nella realizzazione su misura.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni sui serramenti in legno ti consiglio di visitare anche il sito della mia azienda www.mazziniserramenti.it che è specializzata nella produzione di serramenti in legno.

L'alluminio è usato principalmente per serramenti di edifici commerciali oppure per i grandi infissi vetrati dei palazzi moderni. Viene usato per l'elevata resistenza strutturale, la leggerezza, tutto questo permette di realizzare infissi anche di dimensioni elevate senza problemi di funzionamento.

Inoltre è un materiale molto resistente agli agenti atmosferici perchè è un materiale che non marcisce.

Il più grande svantaggio è la bassa capacità di isolamento termico che non permette ai serramenti in alluminio di raggiungere le capacità termiche dei serramenti in legno.

Questo è un grave difetto per un oggetto come il serramento che deve avere una funzione d'isolamento termico perchè deve separare l'ambiente interno da quello esterno.

Le scarse proprietà isolanti costringono ad inserire nella struttura parti in materiale plastico ed a utlizzare vetri molto isolanti che da un lato aumentano le proprietà isolanti ma dall'altro aumentano molto il costo per avere le stesse prestazioni termiche.

Ti devo dire che resta è molto difficile raggiungere valori d'isolamento termico di un serramenti in legno anche se uso questi accorgimenti.

Se vuoi un'offerta per serramenti in alluminio ti consiglio di inviare una email a preventivi@mazziniserramenti.it

Il terzo materiale è il PVC che si sta diffondendo molto negli ultimi anni sopratutto perchè permette di produrre finestre a costi bassi e con buone proprietà isolanti come quelle del legno.

Viene venduto anche come privo di manutenzione che è vero perchè quando diventa "brutto" si deve sostituire.

Il più grande svantaggio del pvc è la scarsa tenuta strutturale che lo rende poco adatto ad essere utilizzato per grandi aperture. Per fare il pvc serve molto petrolio quindi non è un materiale proprio green.

Negli ultimi anni si sono diffusi anche dei serramenti di tipo misto che sono la combinazione di più materiali.

Più diffusi sono in legno alluminio : struttura in legno, faccia rivolta verso l'esterno in alluminio così viene annullata la necessità di riverniciare la faccia esterna; serramenti in alluminio legno dove abbiamo la struttura in alluminio rivestita nella faccia interna con il legno.

Ultimamente abbiamo anche delle finestre in pvc rivestite nella faccia interna con il legno, questo per dare un pò di calore e prestigio a quello che è un materiale povero e freddo come il pvc.

Se vuoi maggiori informazioni o magari ti serve un preventivo non esitare a contattarmi direttamente alla mail aziendale preventivi@mazziniserramenti.it

La Manutenzione in un serramento

In questo articolo ti voglio dare qualche infomazione su che tipo di manutenzione devi fare su un serramento. Sono tutte operazioni molto semplici che possono mantenere belli e funzionali i tuoi infissi.

Tutti i tipi di materiali se esposti agli agenti atmosferici sono soggetti a degrado. Il ferro si arrugginisce, il cemento si sgretola, la plastica si secca, l’alluminio si ossida. Tra tutti i tipi di materiali il legno massello è l’unico materiale che, se ne viene trascurata la manutenzione, può essere sempre restaurato.

Per aumentare la durata nel tempo e mantenere l’efficienza degli infissi, servono piccoli e semplici controlli periodici ed eventualmente piccoli lavori di manutenzione.

Iniziamo con i controlli e le operazioni necessarie per mantenere l'efficenza di un serramento.
 
La ferramenta
Per il buon funzionamento di una finestra, di una porta, di un imposta è necessario lubrificare tutti i meccanismi meccanici che sfregano l’una sull’altra: anuba, nottolini, cardini. Questa operazione deve essere eseguita almeno una volta all’anno con un apposito spray lubrificante a base di vaselina.

Telaio
Controllare che le guarnizioni siano nella propria sede. Nel caso non siano all’interno della propria sede è necessario ricollocarle altrimenti si potrebbe compromettere il funzionamento della finestra o della porta.
Pulire i fori di scarico dell’acqua per mantenerli liberi da sporcizia, insetti e sedimenti.

Ed ora vediamo cosa fare per mantenere belli i serramenti
Pulizia
Va eseguita almeno 1 volta all’anno. Moltiplica la durata della vernice, evita interventi più importanti. Per la pulizia utilizzare acqua e sapone neutro. Evitare di utilizzare alcool, detergenti corrosivi, detergenti a base di ammoniaca. Lo scopo di questa operazione è di togliere la polvere, lo smog e i depositi delle piogge acide che degradano rapidamente il film verniciante. Operazione molto importante per le imposte esterne.

Se i nostri serramenti sono in legno almeno 2 volte all’anno controllare la vernice esterna del serramento e controllarne lo stato di conservazione. Questa operazione permette di fare un piccolo intervento di ritocco che moltiplicherà la durata della vernice e rinvierà altri interventi di manutenzione più importanti. Non bisogna aspettare che il film superficiale sia completamente rovinato prima di iniziare un trattamento.

Rinnovo verniciatura
Il rinnovo è un’operazione che viene eseguita su un serramento ancora in buono stato per riportare nelle condizioni originali lo strato superiore di vernice, aumentando così la resistenza agli agenti atmosferici e ridando lucentezza e splendore. Questa operazione non necessita di nessuna carteggiatura. Si esegue stendendo con un panno un olio ritonificante. Lo puoi utilizzare quando la vernice diventa opaca e perde brillantezza.

Ritocco
Questa operazione è necessaria nel caso si notino delle rotture, screpolature, ammaccature del film di vernice. La rottura del film di vernice può essere causata da colpi o sfregamenti accidentali. La riparazione della vernice deve essere tempestiva perché può prevenire danni maggiori allo strato protettivo e quindi interventi più importanti. E'un intervento molto semplice basta carteggiare leggermente la zona degradata (grana 150) e applicare un piccolo strato divernice sulla parte danneggiata ripristinando cosi l’aspetto originale.

Restauro
Questa è un operazione abbastanza complicata e necessaria se la vernice è staccata, con il legno scoperto con grosse chiazze grigie, crepe e fessurazioni. Ciò accade perché per molti anni non sono state eseguite piccole operazioni di manutenzione, non è stata eseguita un’adeguata manutenzione ed il legno non è più protetto. Bisogna carteggiare con carta abrasiva di grana 100. Sulle macchie grigie bisogna insistere fino a trovare il legno sano. Dove il legno rimane scoperto applicare una dose di impregnantee lasciare asciugare. Applicare una mano di finitura.

Ecco spero che tu abbia un'idea più chiara di cosa devi fare per mantenere belli ed efficenti i tuoi serramenti. Sono informazioni che valgono per tutti i serramenti tranne il ritocco e il vero e proprio restauro possibile solo se hai serramenti in legno. Purtroppo i serramenti in pvc o alluminio se diventano brutti sono praticamente irrecuperabili.

Aliquota Iva sui serramenti

Devo cambiare i serramenti ho diritto all'Iva al 10%? Almeno una volta a settimana al lavoro abbiamo qualche cliente che fa questa domanda.

Ho deciso di scrivere questo articolo per darti un pò d'informazioni e provare a fare chiarezza su argomento dove c'è tanta confusione. 

Sono tutti informazioni che puoi trovare sul sito dell'agenzia dell'entrate io te le riassumo e cerco di parlare nello specifico dei serramenti.

Spero che i consulenti che leggono questo articolo mi perdoneranno se userò un linguaggio non tecnico ma sono convinto che devo essre più "semplice" possibile per provare a farmi capire.

In ogni caso ti consiglio di chiedere anche al tuo consulente fiscale che saprà consigliarti al meglio per il tuo caso specifico.

Ci sono 2 casi che dobbiamo distinguere:

CASO 1
Il primo riguarda l'IVA  quando eseguiamo lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione che è il caso che crea più equivoci e fraintendimenti.
  Ti riporto anche la definizione in "fiscalese": Le cessioni di beni restano assoggettate all’aliquota Iva ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto.

Quindi se l’appaltatore fornisce beni di valore significativo, l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. 
Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi. 
Per i beni forniti  in lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria – lettere a) e b) dell’art. 31 della Legge 457/78, è necessario distinguere il costo della posa in opera dal costo dei così detti beni significativi, così individuati dal decreto 29 dicembre 1999:
– ascensori e montacarichi
– infissi esterni e interni
– caldaie
– video citofoni
– apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
– sanitari e rubinetteria da bagno
– impianti di sicurezza

Pensi che sia un pò complicato da comprendere? Ora provo a spiegartelo con parole mie..sperando di non metterti più confusione!

Prima di tutto: gli infissi sono considerato un bene significativo dalle norme, per i beni significativi c'è una disciplina a parte diversa da mattoni, piastrelle, lampadine...

Se chi ti vende le finestre è quello che te le vende quando installi serramenti in una abitazione paghi 2 cose: il montaggio che viene definita prestazioni di servizi dove appunto si può applicare l’Iva ridotta al 10%.

Poi paghi il serramento completo dei suoi accessori cioè  il "bene significativo". La norma dice che per calcolare l'importo dell'iva 
-devi prendere il prezzo del serramento togliere il prezzo del montaggio e calcoli il 22%, 
-sulla parte che hai tolto dal prezzo del serramento cioè l'importo equivalte al prezzo del montaggio devi calcolare il 10%.
La somma dei tre importi ti darà l'aliquota totale.

Purtroppo questo è quello che dice la regola. Non importa se gli altri artigiani emettono fatture "ivate" al 10% qui purtroppo siamo di fronte alla vendita e installazione di un bene significativo.
 

Su tali beni l’aliquota agevolata del 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi. 
Il valore residuo del bene deve essere assoggettato all’aliquota ordinaria del 22%.

Per capire se stiamo eseguendo lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione dobbiamo guardare sul permesso edilizio che è stato presentato al comune.

Ti riporto un esempio sperando che ti aiuti nella compresione.
Valore complessivo dell’intervento – sostituzione infissi in un’abitazione 10.000,00

Di cui
-Valore dei beni significativi (serramenti)   8.000,00
-Valore posa in opera       2.000,00 
Si avranno queste aliquote:
Valore della prestazione   2.000,00 al 10%
Valore beni significativi   2.000,00 al 10%
Valore beni significativi   6.000,00 al 22%

Diventa importante sottolineare che il termine manodopera utilizzato dalla norma non riguarda quella utilizzata per costruire l'infisso stesso ma solo per quella utilizzata per montare lo stesso in cantiere. Da qui nascono un sacco di equivoci sul calcolo esatto della manodopera.

CASO 2
L’IVA AGEVOLATA PER I LAVORI DI RESTAURO, RISANAMENTO CONSERVATIVO E RISTRUTTURAZIONE 

Questo è il caso in cui tu hai diritto all'Iva al 10% su l'intero importo dei serramenti non solo del montaggio. 

Per accedere a questo diritto devi aver presentato in comune una pratica di "ristrutturazione" o "risamento conservativo". Devi accertarti che sia proprio riportata questa dicitura.
 
Solo i lavori di ristrutturazione e restauro lettere c) e d) dello stesso art. 31 sono soggetti al vecchio regime e tutto l’appalto è agevolato con IVA al 10%, senza la necessità di individuare la presenza di “beni significativi”.
Si tratta, in particolare:
A. delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione degli interventi di  restauro, ristrutturazione
    L’aliquota Iva del 10% si applica alle forniture dei beni finiti, che sono quei beni che, sono incorporati nella costruzione, ma conservano la propria individualità (ad esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie). 

    Possiamo ottenere l'agevolazione sia se siamo i commitenti diretti dei lavori, sia se siamo la ditta acquista i materiali per eseguire i lavori di ristrutturazione.

    Spero in questo articolo di aver fatto un pò di chiarezza. Se hai qualche domanda o vuoi fare qualche precisazione mi puoi lasciare un commento.

    Se stai affrontando un intervento di ristrutturazione in un'abitazione e magari hai bisogno di serramenti ti consiglio di dare un'occhiata al sito www.mazziniserramenti.it .
     

    Serramenti in legno antieffrazione esistono?


    .... si certamente !
     
    Infatti si può avere sicurezza contro lo scasso mantenendo ottime prestazioni termiche e acustiche con l'eleganza di un serramento di pregio in legno

    I clienti della mia azienda (a proposito se non la conosci visita qui il sito😉) richiedono sempre più di rendere le finestre più robuste contro i tentativi di scasso perchè per rendere una casa sicura non serve solo una porta d'ingresso blindata. 

    E per avere finestre sicure non basta installare dei vetri "antisfondamento" come dicono tanti venditori.

    Allora come si può aumentare concretamente il livello di protezione dei serramenti? Ti dò alcune dritte per acquistare realmente una finestra antieffrazione.

    Prima di tutto devi sapere che ci sono 6 diverse classi di protezione: 

    RC1  dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che usa la sola forza fisica. 

    RC2  dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici, come cacciavite, pinze o cunei.

    RC3 dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che utilizza un piede di porco o un trapano manuale. 

    RC4 dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore esperto con ascia, scalpello, martello o trapano a batteria. 

    RC5 dove è assicurata la resistenza a scassinatore esperto con attrezzi elettrici.

    RC6 che assicura la protezione a uno scassinatore esperto con attrezzi elettrici potenti.

    Ecco ti dico già che le normali finestre solitamente non sono classificabili in nessuna di queste classi perchè non ha accorgimenti che rendano resistente ai tentativi di scasso anche se hanno il vetro "antisfondamento"

    Un'ottima finesta in legno antieffrazione a due ante può essere in classe 2.

    Il massimo a cui può ambire una finestra  completamente  in legno è l'equivalente di classe 3 mantenendo invariate tutte le caratteristiche di eleganza e di isolamento di un infissi in legno ma con chiusure, collanti e vetrazioni. Un risultato equivalente a una buona porta blindata.
     
    Per raggiungere la più efficiente classe di protezione le porte d'ingresso in legno, devono possedere sistemi di chiusura che ancorano le ante battenti al telaio in più punti. 

    I vetri devono essere antivandalici quindi devono avere determinati spessori, non bastano semplici "antisfondamento".

    I fermavetri di porte e finestre sono saldati con apposite viti che non possono essere strappate. 

    Anche per il montaggio dobbiamo rispettare certi requisiti: prevedere adeguate turbo viti per fissare le finestre ai muri rendendo un serramento un tutt'uno con la muratura.

    In questo modo sarete sicuri che qualsiasi malintenzionato farà molta fatica ad introdursi nella vostra abitazione, avendo bisogno di un grande arco di tempo per raggiungere il suo intento.   

    Per aggiungere valore più elevati di antieffrazione devi pensare prevedere un infissi in alluminio estruso o acciaio a taglio termico.

    Voglio concludere ricordando che in ogni caso non esiste una finestra o una porta totalmente sicura contro i tentativi di scasso. Tutti gli accorgimenti che ti ho descritto servono a fare fare più fatica ai malintenzionati che vogliono violare le nostre abitazioni. Ti consiglio di abbianare ai serramenti antieffrazione anche impianti d'allarme, inferriate, chiusure supplementari per gli oscuranti.

    Se vuoi avere un'offerta per infissi antieffrazione scrivi all'indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it 

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