Aliquota Iva sui serramenti

Devo cambiare i serramenti ho diritto all'Iva al 10%? Almeno una volta a settimana al lavoro abbiamo qualche cliente che fa questa domanda.

Ho deciso di scrivere questo articolo per darti un pò d'informazioni e provare a fare chiarezza su argomento dove c'è tanta confusione. 

Sono tutti informazioni che puoi trovare sul sito dell'agenzia dell'entrate io te le riassumo e cerco di parlare nello specifico dei serramenti.

Spero che i consulenti che leggono questo articolo mi perdoneranno se userò un linguaggio non tecnico ma sono convinto che devo essre più "semplice" possibile per provare a farmi capire.

In ogni caso ti consiglio di chiedere anche al tuo consulente fiscale che saprà consigliarti al meglio per il tuo caso specifico.

Ci sono 2 casi che dobbiamo distinguere:

CASO 1
Il primo riguarda l'IVA  quando eseguiamo lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione che è il caso che crea più equivoci e fraintendimenti.
  Ti riporto anche la definizione in "fiscalese": Le cessioni di beni restano assoggettate all’aliquota Iva ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto.

Quindi se l’appaltatore fornisce beni di valore significativo, l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. 
Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi. 
Per i beni forniti  in lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria – lettere a) e b) dell’art. 31 della Legge 457/78, è necessario distinguere il costo della posa in opera dal costo dei così detti beni significativi, così individuati dal decreto 29 dicembre 1999:
– ascensori e montacarichi
– infissi esterni e interni
– caldaie
– video citofoni
– apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
– sanitari e rubinetteria da bagno
– impianti di sicurezza

Pensi che sia un pò complicato da comprendere? Ora provo a spiegartelo con parole mie..sperando di non metterti più confusione!

Prima di tutto: gli infissi sono considerato un bene significativo dalle norme, per i beni significativi c'è una disciplina a parte diversa da mattoni, piastrelle, lampadine...

Se chi ti vende le finestre è quello che te le vende quando installi serramenti in una abitazione paghi 2 cose: il montaggio che viene definita prestazioni di servizi dove appunto si può applicare l’Iva ridotta al 10%.

Poi paghi il serramento completo dei suoi accessori cioè  il "bene significativo". La norma dice che per calcolare l'importo dell'iva 
-devi prendere il prezzo del serramento togliere il prezzo del montaggio e calcoli il 22%, 
-sulla parte che hai tolto dal prezzo del serramento cioè l'importo equivalte al prezzo del montaggio devi calcolare il 10%.
La somma dei tre importi ti darà l'aliquota totale.

Purtroppo questo è quello che dice la regola. Non importa se gli altri artigiani emettono fatture "ivate" al 10% qui purtroppo siamo di fronte alla vendita e installazione di un bene significativo.
 

Su tali beni l’aliquota agevolata del 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi. 
Il valore residuo del bene deve essere assoggettato all’aliquota ordinaria del 22%.

Per capire se stiamo eseguendo lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione dobbiamo guardare sul permesso edilizio che è stato presentato al comune.

Ti riporto un esempio sperando che ti aiuti nella compresione.
Valore complessivo dell’intervento – sostituzione infissi in un’abitazione 10.000,00

Di cui
-Valore dei beni significativi (serramenti)   8.000,00
-Valore posa in opera       2.000,00 
Si avranno queste aliquote:
Valore della prestazione   2.000,00 al 10%
Valore beni significativi   2.000,00 al 10%
Valore beni significativi   6.000,00 al 22%

Diventa importante sottolineare che il termine manodopera utilizzato dalla norma non riguarda quella utilizzata per costruire l'infisso stesso ma solo per quella utilizzata per montare lo stesso in cantiere. Da qui nascono un sacco di equivoci sul calcolo esatto della manodopera.

CASO 2
L’IVA AGEVOLATA PER I LAVORI DI RESTAURO, RISANAMENTO CONSERVATIVO E RISTRUTTURAZIONE 

Questo è il caso in cui tu hai diritto all'Iva al 10% su l'intero importo dei serramenti non solo del montaggio. 

Per accedere a questo diritto devi aver presentato in comune una pratica di "ristrutturazione" o "risamento conservativo". Devi accertarti che sia proprio riportata questa dicitura.
 
Solo i lavori di ristrutturazione e restauro lettere c) e d) dello stesso art. 31 sono soggetti al vecchio regime e tutto l’appalto è agevolato con IVA al 10%, senza la necessità di individuare la presenza di “beni significativi”.
Si tratta, in particolare:
A. delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione degli interventi di  restauro, ristrutturazione
    L’aliquota Iva del 10% si applica alle forniture dei beni finiti, che sono quei beni che, sono incorporati nella costruzione, ma conservano la propria individualità (ad esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie). 

    Possiamo ottenere l'agevolazione sia se siamo i commitenti diretti dei lavori, sia se siamo la ditta acquista i materiali per eseguire i lavori di ristrutturazione.

    Spero in questo articolo di aver fatto un pò di chiarezza. Se hai qualche domanda o vuoi fare qualche precisazione mi puoi lasciare un commento.

    Se stai affrontando un intervento di ristrutturazione in un'abitazione e magari hai bisogno di serramenti ti consiglio di dare un'occhiata al sito www.mazziniserramenti.it .
     

    Serramenti in legno antieffrazione esistono?


    .... si certamente !
     
    Infatti si può avere sicurezza contro lo scasso mantenendo ottime prestazioni termiche e acustiche con l'eleganza di un serramento di pregio in legno

    I clienti della mia azienda (a proposito se non la conosci visita qui il sito😉) richiedono sempre più di rendere le finestre più robuste contro i tentativi di scasso perchè per rendere una casa sicura non serve solo una porta d'ingresso blindata. 

    E per avere finestre sicure non basta installare dei vetri "antisfondamento" come dicono tanti venditori.

    Allora come si può aumentare concretamente il livello di protezione dei serramenti? Ti dò alcune dritte per acquistare realmente una finestra antieffrazione.

    Prima di tutto devi sapere che ci sono 6 diverse classi di protezione: 

    RC1  dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che usa la sola forza fisica. 

    RC2  dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici, come cacciavite, pinze o cunei.

    RC3 dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore occasionale che utilizza un piede di porco o un trapano manuale. 

    RC4 dove è assicurata la resistenza a uno scassinatore esperto con ascia, scalpello, martello o trapano a batteria. 

    RC5 dove è assicurata la resistenza a scassinatore esperto con attrezzi elettrici.

    RC6 che assicura la protezione a uno scassinatore esperto con attrezzi elettrici potenti.

    Ecco ti dico già che le normali finestre solitamente non sono classificabili in nessuna di queste classi perchè non ha accorgimenti che rendano resistente ai tentativi di scasso anche se hanno il vetro "antisfondamento"

    Un'ottima finesta in legno antieffrazione a due ante può essere in classe 2.

    Il massimo a cui può ambire una finestra  completamente  in legno è l'equivalente di classe 3 mantenendo invariate tutte le caratteristiche di eleganza e di isolamento di un infissi in legno ma con chiusure, collanti e vetrazioni. Un risultato equivalente a una buona porta blindata.
     
    Per raggiungere la più efficiente classe di protezione le porte d'ingresso in legno, devono possedere sistemi di chiusura che ancorano le ante battenti al telaio in più punti. 

    I vetri devono essere antivandalici quindi devono avere determinati spessori, non bastano semplici "antisfondamento".

    I fermavetri di porte e finestre sono saldati con apposite viti che non possono essere strappate. 

    Anche per il montaggio dobbiamo rispettare certi requisiti: prevedere adeguate turbo viti per fissare le finestre ai muri rendendo un serramento un tutt'uno con la muratura.

    In questo modo sarete sicuri che qualsiasi malintenzionato farà molta fatica ad introdursi nella vostra abitazione, avendo bisogno di un grande arco di tempo per raggiungere il suo intento.   

    Per aggiungere valore più elevati di antieffrazione devi pensare prevedere un infissi in alluminio estruso o acciaio a taglio termico.

    Voglio concludere ricordando che in ogni caso non esiste una finestra o una porta totalmente sicura contro i tentativi di scasso. Tutti gli accorgimenti che ti ho descritto servono a fare fare più fatica ai malintenzionati che vogliono violare le nostre abitazioni. Ti consiglio di abbianare ai serramenti antieffrazione anche impianti d'allarme, inferriate, chiusure supplementari per gli oscuranti.

    Se vuoi avere un'offerta per infissi antieffrazione scrivi all'indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it 

    Quale Apertura scegliere?

    Ecco una breve guida per capire come si differenziano i vari tipi di apertura per un serramento in questo modo potrai capire quale tipo di apertura scegliere e come si chiama in gergo "tecnico".


    Il tipo di apertura può essere scelto a seconda di come le persone accedono a un'edificio, al tipo di illuminazione naturale, a come vogliamo regolare la ventilazione, al tempo in cui si deve ricambiare l'aria in un'ambiente, e a come si prevede di gestire l'umidità interna della stanza.



    Anta fissa
    Un'anta fissa è ideale quando vogliamo far si che gli occupanti di un edificio godano di una grande panorama e quando i vani da chiudere sono di grandi dimensioni. Si può ottenere una tenuta totale agli agenti atmosferici.
    Non è indicato installarla in ambienti dove non c'è un adeguato sistema di ventilazione dell'aria o se non si può pulire il vetro dall'esterno dell'abitazione perchè non è facilmente raggiungibile.


    Apertura a battente
    L'apertura a battente è facile da manovrare, permette, di ventilare facilemente gli ambienti e da una buona tenuta agli agenti atmosferici. Sicuramente è il sistema di apertura più diffuso in Italia.  Il più grande svantaggio è che quando aperta ingombra notevolmente l'ambiente interno. 

    Apertura a wasistas
    Si adotta quado la finestra si apre solo nella parte alta. Le cerniere sono poste nella parte bassa dell'alta. Questo sistema di apertura è molto comune nelle finestre larghe e basse.

    Apertura ad anta e ribalta
    L'apertura ad anta e ribalta, detta anche DK. Unisce il l'apertura normale a battente più l'apertura a Wasistas. Unisce la capacità di ventilare velocemente un ambiente alla capacità di limitare l'ingombro durante l'apertura.


    Apertura saliscendi
    Il sistema di apertura molto utilizzato in nei paesi anglosassoni. Poco diffuso nostro paese perchè rende difficoltoso l'utilizzo di schermature solario esterne. Inoltre non ha le prestazioni di tenuta agli agenti atmosferici degli altri tipi di tenuta.


    Alzanti scorrevoli

    I serramenti scorrevoli sono la migliore soluzione per le grandi aperture perchè non rubano spazio all'ambiente interno quando vengono aperti, perché riescono a supportare vetrate di grandi dimensioni e perché agevolano il passaggio tra l'ambiente esterno e quello interno.
    Le porte di grande dimensione sono manovrate agendo solamente sulla maniglia di manovra.
    L'anta mobile si può alzare ed abbassare in qualsiasi punto della corsa.


    Finestre complanari – Scorrevoli parallele

    Sono finestre scorrevoli che consentono oltre alla normale aerazione mediante slittamento a lato, anche l'apertura a ribalta. I sostegni tengono il battente aperto senza pericolo che si chiuda per colpi d'aria. L'anta scorrevole si aziona in modo semplice e sicuro: infatti il sistema di leve che compone il meccanismo di apertura permette la chiusura in modo completo senza sforzo anche se la finestra ha un peso notevole.
    Nella posizione di chiusura l'anta è bloccata su tutti i lati massimizzando l'isolamento acustico.

     
    Bilici
    
Molto usato per le ampie vetrate apribili. Il meccanismo può essere sbloccato permettendo il ribaltamento di 180° del serramento in modo da porter effettuare la pulizia. Le cerniere utitlizzate in questo tipo di finestra possono sostenere pesi fino a 200kg. Esistono finestre a bilico di varie forme: classica rettangolare ma anche circolale o ovale. 


    Spero di averti chiarito le idee su quali possono essere i vari tipi di apertura che si possono adottare in un serramento. Ora puoi specificare il tipo di apertura che preferisci quando fai una richiesta di preventivo per dei nuovi serramenti. Se ti resta qualche dubbio scrivimelo pure nei commenti.

    Se sei alla ricerca di nuove finestre puoi mandare una richiesta a questo indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it 
    Ricorda di lasciare il tuo numero di telefono per essere ricontattato!

    Se invece sei curioso di conoscere di più sulla mia azienda puoi visitare il sito www.mazziniserramenti.it 

    Quali sono i materiali più utilizzati per gli infissi, quali quelli più venduti?

    Quali sono i materiali più utilizzati per gli infissi, quali quelli più venduti?

    Legno, Alluminio e Pvc: ecco i materiali più usati per la costruzione degli infissi.
    Vediamo ora le caratteristiche di ognuno di questi materiali. Cosi puoi farti un'idea di qual'è il miglior materiale per te. Ognuno ha delle caratteristiche particolari che lo rende adatto a una specifica particolari applicazioni.
    Continua a leggere e nelle prossime righe ti racconto tutto.

    Legno
    Partiamo da lui: sua maestà "Il legno". Da sempre è usato per costruire serramenti e infissi. La maggior parte delle case ha infissi in legno. Oggi è ancora il più utilizzato per le costruzioni residenziali d'alta gamma, per le sue proprietà d'isolamento termico e acustico e per la possibilità di essere  ripristinato con una semplice verniciatura.Altra grande vantaggio è la possibilità di personalizzare i profili per adattarli alle carattestiche architettoniche dell'edificio. Preparati a spendere un pochino di più rispetto a serramenti costruiti con altri materiali, perchè il legno grezzo per essere trasformato in serramento richiede molta lavorazione comprensivi di diversi passaggi manuali. Questo vale ancora di più se scegliamo serramenti di alta gamma. La difficoltà di lavorazione che costringe ad affidarsi ad aziende specializzate nella realizzazione su misura.Oggi la tecnologia ha ridotto quelli che un tempo erano considerati i difetti principali delle finestre costruite in legno. Le vernici all'acqua limitano di molto la necessità di manutenzione e il legno lamellare riduce la tendenza a piegarsi che porta come conseguenza a finestre che non chiudono più bene e che spifferano.

    Alluminio
    L'alluminio è usato principalmente per serramenti di edifici commerciali oppure per i grandi infissi vetrati degli edifici delle metropoli moderne. Viene usato per l'elevata resistenza strutturale, la leggerezza, tutto questo permette di realizzare infissi anche di dimensioni elevate senza problemi di funzionamento.  Anche la resistenza agli agenti atmosferici è una qualità molto apprezzata. L'alluminio è un materiale che non marcisce. Il più grande svantaggio è la bassa capacità di isolamento termico che non permette ai serramenti in alluminio di raggiungere le capacità termiche dei serramenti in legno. Questo è un grave difetto per un oggetto come il serramento che deve avere una funzione d'isolamento termico perchè deve separare l'ambiente interno da quello esterno. Le scarse proprietà isolanti costringono ad inserire nella struttura parti in materiale plastico ed a utlizzare vetri molto performanti per avvicinare le prestazioni isolanti che l'edilizia moderna necessita. Questi accorgimenti un lato aumentano le proprietà isolanti ma dall'altro aumentano molto il costo. Purtroppo però è molto difficile raggiungere valori d'isolamento termico di una finestra in legno nonostante le moderne tecnologie.

    PVC
    Il terzo materiale di cui ti parlo è il PVC. Si sta diffondendo molto negli ultimi anni sopratutto perchè permette di produrre finestre a livello industiale e quindi poco costose. Ha buone proprietà isolanti simili a quelle del legno. Purtroppo quando diventa "brutto" si deve smaltire, non si può ripristinare, per questo sono privi di manutenzione. Il più grande svantaggio del pvc è la scarsa tenuta strutturale che lo rende poco adatto ad essere utilizzato per grandi aperture. Per fare il pvc serve petrolio quindi non è un materiale molto green anche se il marketing delle grandi aziende tenta di proporlo come materiale green perchè è reciclabile almeno in teoria.

    Serramenti combinati
    Negli ultimi anni si sono diffusi anche dei serramenti di tipo misto che sono la combinazione di più materiali. I più diffusi sono in legno alluminio : struttura in legno, faccia rivolta verso l'esterno in alluminio così viene annullata la necessità di riverniciare la faccia esterna; serramenti in alluminio legno dove abbiamo la struttura in alluminio rivestita nella faccia interna con il legno. Ultimamente abbiamo anche delle finestre in pvc rivestite nella faccia interna con il legno.

    Bene ora che ti sei fatto un'idea di quali sono i materiali per costruire serramenti e infissi.

    Se vuoi un preventivo per i tuoi nuovi serramenti scrivi una mail a preventivi@mazziniserramenti.it

    Sei curioso di vedere cosa produce la mia azienda guarda qui

    Anche sul blog di Pronto pro parlano d'infissi

    Se ti interessano un pò d'informazioni extra riguardo agli infissi puoi leggere l'articolo sul blog di prontopro.it il sito che serve per trovare professionisti per i lavori nelle abitazioni.

    Nell'articolo trovarai un sacco di informazioni che lo staff del sito mi ha spillato sui vari tipi di infissi ed in particolare su quelli in legno tipologia nella quale sono super specializzato.

    Clicca qui per leggerlo. Cosa ne pensi? Scrivi un'opinione qui sotto.


    "I vostri serramenti sono a Taglio termico?..."

    "I vostri serramenti sono a Taglio termico?" ... Ogni tanto quando mi capita di parlare con un nuovo cliente  e mi sento fare questa domanda.

    Per rispondere però devo prima spiegarti che cos'è il taglio termico in un infisso.

    Il taglio termico è una caratteristica dei serramenti in alluminio. Esso si ottiene inserendo una barra di materiale plastico nel profili in metallo, molto spesso si tratta di un tipo di plastica particolare chiamata poliammide. Questa a differenza di altri tipi di plastica, come il pvc, è molto resistente dal punto di vista meccanico. 

    Serve per limitare la condensa che si forma sul metallo nel periodo invernale e per aumentare le prestazioni termiche.

    Questo perché l'alluminio è un materiale conduttore, quindi non può avere proprietà di alto isolamento termico. Infatti tra i vari usi di questo materiale eccezionale ci sono anche la costruzione di oggetti dove è importanti trasmettere bene il calore come i radiatori. 

    Il taglio termico è un accorgimento tecnico che serve per aumentare l'isolamento termico che ha l'alluminio che non è un materiale altamente isolante. Con questa tecnologia si è cercato di limitare un difetto che possiede l'alluminio. 

    Nei serramenti in legno questo non è necessario il taglio termico perché è un materiale naturalmente isolante.
    Quindi io che nella mia azienda produco principalmente serramenti in legno ti posso dare infissi che sono naturalmente a taglio termico.  Se vuoi dare un'occhiata al sito puoi cliccare qui sul link www.mazziniserramenti.it

    Il legno non è soggetto a condensa perché ha un alto valore isolante. Prova a pensare che non si forma praticamente mai condensa sul telaio in legno. Al massimo si forma sul vetro se l'ambiente è molto umido, come può accadere in un bagno d'inverno.Questo perché  il legno è un materiale potremmo quasi dire è naturalmente a taglio termico.

    Non avrebbe senso inserire delle barre in plastica nel profilo in legno perché è un materiale più isolante della plastica.

    L'isolamento di una finestra in legno di nuova generazione è molto maggiore di una finestra a taglio termico in alluminio infatti è molto semplice superare il limite minimo previsto dalla normativa per accedere alla detrazione fiscale sul risparmio energetico, grazie solo alle eccezionali proprietà d'isolamento che ha il legno senza utilizzare dei vetrazione superperformanti.
    Cosa che non avviene con un infisso in alluminio o in altro metallo. Infatti per arrivare al limite per accedere alla detrazione fiscale diventa difficile se non si utilizzano vetrocamera molto performanti.

    Sei interessato ad avere un preventivo per dei nuovi serramenti ad alto isolamento termico?
    Scrivimi una mail all'indirizzo  preventivi@mazziniserramenti.it e dimmi quali sono le tue esigenze e come posso fare per ricontattarti.

    Legno lamellare e legno di pregio sono la stessa cosa?

    Ecco tre domande che spesso mi fanno i clienti interessati all'acquisto di serramenti in legno:

     1)    Cosa significa serramenti in legno lamellare?
     2)    Legno lamellare è sinonimo di legno pregiato?
     3)    Questi serramenti hanno una durata inferiore rispetto a quelli di legno massello? 

    Continua a leggere e ti cercherò di darti qualche informazione chiara.

    Ormai è qualche anno che l'uso del legno lamellare viene pubblicizzato e suggerito da molti costruttori di infissi. Però non c'è mai un'adeguata spiegazione e chiarificazione di questo tipo di prodotto. Il risultato? Una grande confusione!
    In molti arrivano a chiedersi: “ma quindi il lamellare è un tipo di legno?”.

    Continua a leggere e capirai la natura, le caratteristiche e quando è meglio usare il legno lamellare.

    Chiariamo subito: il lamellare non è un tipo legno

    Il lamellare non è, come alcuni credono, una qualità di legno, ma un particolare tipo di lavorazione. Questa lavorazione viene eseguita al fine di aumentare la stabilità meccanica del legno, nel caso in cui si scelga un essenza che tende ad imbarcarsi.

    Il procedimento: come si ottiene il legno lamellare?

    Il processo produttivo del lamellare consiste in pratica nell'incollare alcune tavolette (di solito 3 per i serramenti), dette appunto lamelle, una sopra l'altra. In questo modo si ricavano dei travetti che in un secondo tempo andranno a formare gli elementi orizzontali e verticali dei nostri infissi.

    Nel legno massiccio, ogni elemento verticale e orizzontale è a sua volta formato da un altro elemento, ricavato da una singola parte del tronco di una pianta.

    Legno lamellare non significa legno di pregio!


    Analizzando il mercato appare abbastanza evidente che tanti acquirenti vanno alla ricerca del legno lamellare pensando che si tratti di una qualità di legno pregiato.
    È importante capire che non è affatto così: i motivi per cui il legno lamellare viene proposto con tanta insistenza dal mercato non sono legati al suo pregio, ma a questioni pratiche e di convenienza.

    Legno lamellare: perché viene utilizzato


    Abbiamo già detto che prendendo un legno e lavorandolo fino a renderlo lamellare, si aumentano le sue proprietà meccaniche di stabilità.

    L'utilizzo del legno lamellare è preferito poiché:
    •     si può usare anche legno scadente, pieno di nodi, da ogni singola lamella vengono tagliati le parti con i nodi,  a questo punto ci rimangono delle tavolette corte che verranno assemblate fino a formare dei pezzi della lunghezza necessaria a produrre l'infisso in questione;
    •     si utilizza anche per essenze molto pregiate: questo perché quando si supera un determinato range dimensionale diventa necessario utilizzare elementi costituiti da lamelle incollate, per poter contrastare le tensioni interne che potrebbero piegare (e quindi danneggiare) il prodotto finito;
    •     un altro fatto che spiega il successo del legno lamellare riguarda la fase di lavorazione (è indubbio che il legno lamellare) richiede molta meno praticità e conoscenza tecnica per essere lavorato, poiché è estremamente più semplice.
    Non è necessario infatti osservare con attenzione la fibra del pezzo di legno scelto, prima di lavorarlo, per riuscire a prevedere si si avranno in seguito problemi di imbarcamento o meno.
    Questo perché la lavorazione lamellare garantisce al legno un comportamento molto più standard.

    Legno lamellare: tutti i difetti

    La lavorazione lamellare permette l'utilizzo anche di legni scadenti, legni cioè che non andrebbero usati nella costruzione di infissi, (a causa appunto della loro scarsa qualità), perché pieni di nodi, con fibre tenere poco durevoli che tendono ad imbarcarsi facilmente.
    Il legno lamellare non viene stagionato e può quindi dar luogo ai cali dimensionali tipici del legno non stagionato.
    Alcune essenze potrebbero non garantire un perfetto incollaggio nel tempo: alcune essenze, come ad esempio il mogano Meranti, contengono oli che possono causare un degradamento della colla usata per incollare tra loro le lamelle. Questo ne causerebbe il probabile cedimento.

    Appare quindi evidente a questo punto che il legno lamellare non sia una qualità di legno, né tanto meno un legno pregiato. Ora la domanda è…

    Come riconoscere un legno pregiato?

    Ecco alcune caratteristiche che devo valutare per sapere se un tipo di legno è pregiato o no..

    Resistenza.
    La regola base quando si parla della distinzione tra legni pregiati e legni scadenti sta nella resistenza: più un legno è in grado di resistere alle intemperie, al passare del tempo, senza subire continui trattamenti, più è alto il pregio dello stesso. Prendiamo l'esempio di legni come il rovere, il teak, il Niangon, il Douglas: questi, se esposti alle intemperie, non marciscono per molti, molti anni.
    Si può affermare con tranquillità che i due legni che garantiscono prestazioni migliori in questo senso sono il rovere e il Niangon.

    Pesantezza.
    Una regola molto semplice da ricordare e da constatare: più un legno è pesante, più è robusto, quindi durevole. Attenzione però! Se è vero che un legno di questo tipo garantirà una maggiore durata nel tempo, è altresì vero che avrà minori performance termiche.

    I nodi.
    Il nodo generalmente è considerato un difetto del legno: più i nodi sono grossi e più il difetto è marcato. Il pino, ad esempio, ha molti nodi piedi di resina che, se non vengono opportunamente scartati, possono provocare una fuoriuscita della sostanza, provocando un forte disturbo estetico.
    Per questo motivo la mancanza di nodi è sinonimo di legno pregiato.


    Abbiamo visto che il fatto che un legno sia lamellare non provoca nessun effetto (positivo) sulla resistenza agli attacchi di funghi e muffe, grandi nemici del legno.
    Anche per questo motivo diventa importante capire – vogliamo ripeterlo ancora – che il legno non è da considerarsi pregiato solo perché è lamellare.
    Quando ti troverai quindi a leggere un preventivo dove ti vengono proposti legno di pino o di abete in lamellare, sappi che non starai per acquistare un legno di pregio, ma un legno in grado di assicurarti qualche difettosità in meno rispetto alla variante del massiccio.

    Questo non ti basta? 

    Se vuoi saperne di più sui serramenti di pregio scarica direttamente nella tua casella di posta elettronica le preziose informazioni su cosa è necessario evitare per avere veri serramenti di valore. Scrivi il tuo indirizzo nello spazio apposito qui sotto oppure in alto a destra. Riceverai un sacco di informazioni utili.

    Se invece vuoi un prevenitivo per dei nuovi serramenti scrivimi al mio indirizzo di posta preventivi@mazziniserramenti.it

    Se prima vuoi conoscere la mia azienda guarda qui



    "Ho cambiato le finestre e ho la muffa attorno alle finestre". Questa affermazione ti terrorrizza? Allora leggi subito!

    Quanti di voi hanno sentito questo da amici e conoscenti che hanno sostuito i serramenti negli ultimi tempi?

    Leggi questo articolo ed eliminerai la possibilità che succeda anche a te. Potrai così migliorare la tua casa con nuovi serramenti.

    Ma partiamo dall'inizio.
    Si installano finestre nuove nella nuova abitazione.
    Dopo qualche mese comincio a notare i primi puntini neri sul muto tutt'intorno al telaio della nuova finestra. Ed ecco che si comincia ad applicare prodotti per togliere la muffa. Ma dopo poco questa si riforma.

    Attenzione non sto parlando della muffa che si forma sugli angoli delle stanze, o addirittura sulle pareti. 

    Solitamente la spiegazione che si dà è questa: le nuove finestre non fanno più respirare la casa e quindi si forma la muffa.

    Questo può essere corretto se metto delle nuove finestre. Queste non hanno più spifferi e quindi non fanno più passare aria tra dentro e fuori casa.
    Quindi se non faccio uscire l'umidità ristagna e si può formare muffa alle pareti.

    Posso risolvere aumentando il problema aumentando il ricambio d'aria negli ambienti, non dovrai stendere i panni bagnati in casa senza aprire spesso le finestre. Oppure dotarti di un deumidificatore da accendere nelle stanze più umide nei periodi di pioggia. Oppure potrei dotare le finestre di un aeratore.

    Ma se parliamo della muffa che si forma proprio intorno alle finestre il motivo è un altro: lo studio del sistema e l’esecuzione della posa in opera dei serramenti sono concettualmente sbagliati.

    Che cosa è avvenuto?

    Il serramentista è arrivato, ha tolto le ante delle vecchie finestre e ha montato il nuovo serramento ancorandosi al vecchio telaio magari nemmeno isolato.

    Ha messo delle finestre, magari in alluminio e in pvc che hanno un telaio che si chiama“per ristrutturazione” che è fatto appositamente per fare un lavoro più veloce.

    Non ha sigilato il perimetro tra serramento e vecchio telaio quindi l'aria fredda entra da intorno al telaio (capirete a cosa serve mettere serramenti super performanti se poi l’aria passa dal fianco!).

    Stessa cosa può avvenire anche quando viene installato un serramento in legno "all'interno" del vecchio telaio: cioè come nel caso precendente l'installatore ha solo smontato le ante mobili della finestra vecchia ma non smontano il telaio fisso ancorato alla muratura.

    Quindi, ti starai domandando, come deve essere fatto correttamente il lavoro?

    Come i miei clienti per evitare che accada questo inconveniente il miglior di procedere è:

    • togliere completamente il vecchio telaio

    • montare la nuova finestra 

    • sigillare la giunzione tra serramento e muratura con schiume poliuretaniche elastiche che non si rompono nel tempo, dove non è possibile usare nastri autoespandenti.

    •  rifinire il tutto con delle cornici coprifilo che nasconderanno il sigillante e aumenteranno anche la coibentazione termica e acustica

    In alcuni casi dove esiste lo spazio potrebbe essere utile alloggiare la nuova finestra nello spazio di muratura tra vecchio infisso e inteno della casa.
    Così si può evitare di smurare il vecchio telaio.

    In questo modo si ha tutta la connessione tra muratura esistente e nuovo telaio perfettamente sigillata, quindi non passa più aria fredda che porta alla condensazione dell'umidità e di conseguenza alla muffa.

    Il lavoro di montaggio è più lungo ma evitaremo formazioni di muffa sui muri che è poco salutare, anti-estetica .

    E il risparmio energetico sarà massimo perché non ci sarà più passaggio di calore tra interno ed esterno.

    Immagino cosa stai pensando: "se faccio questo dovrò eseguire opere murarie?"

    No!! Se ti affidi a personale competente e specializzato puoi evitare opere murarie che possono spaventare durante l'operazione di

    Se vuoi che le tue nuove finestre siano in questo modo contattami all' indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it e vedremo come posso aiutarti.

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    Ps. Un altro fattore importante per evitare la formazione della muffa è il ricambio d’aria: clicca per leggere questo articolo!

    PPS: vuoi un preventivo per nuovi serramenti montati evitando completamente il problema che ti ho descritto nell'articolo? Scrivimi subito una mail all'indirizzo parliamodiserramenti@gmail.com clicca subito sul link e scrivi qual'è la tua esigenza principale e come posso ricontattarti.

    L'isolamento acustico è solo questione di vetro?

    Se stai valuntando di acquistare finestre che blocchino i rumori esterni leggi qui sotto potresti salvare il tuo investimento.

    Sono da un cliente che deve sostituire le finestre. Stavo prendendo le misure. Entro in camera da letto e dico:
    "Immagino che la portafinestra non sia da cambiare vedo che è praticamente è nuova."

    E a quel punto il cliente sbotta:

    Non dirmi nienteeee…. me l'ha montata un falegname 2 anni fa perché volevo bloccare il rumore della strada.

    Il falegname mi aveva stra-assicurato che avrebbe messo il vetro antirumore…Ma non ha risolto il problema perchè il rumore della strada entra lo stesso.

    "Bene"... penso tra me ..."ci risiamo!!". Anche questa volta il cliente credeva di risolvere i problemi ma l'incomepetenza del falegname ha vanificato l'investimento.

    Guardo la portafinestra. Noto che effettivamente il falegname aveva installato un vetro pesante stratificato, quindi che porta maggiore isolamento acustico.

    Quindi con buona probabilità il serramentista ha installato anche un vetro antiacustico ma questo non basta per abbattere abbastanza i rumori.

    Infatti con una veloce analisi ho notato che la portafinestra non chiudeva bene perché le cerniere non erano adatte a sopportare il maggior peso del vetro stratificato. Hanno ceduto. Quindi non chiudendo più bene la finestre il rumore entra facilmente.

    Guardo sotto le cornici coprifilo e noto immediatamente che non avevamo sigillato la fuga tra serramento e muratura. Altro punto in cui il rumore si infila.

    A completare l'opera il cassonetto non era stato isolato con nessun prodotto adeguato: altro punto debole da dove si infiltra il rumore.

    E adesso che può fare il cliente?

    Purtroppo non molto:

    •  smontare la finestra e fare isolare correttamente la giunzione  tra muro e finestra con sigillanti anche adatti all'isolamento acustico.
    • Poi bisognerebbe intervenire sul cassonetto per coibentarlo non solo con del semplice polistirene ma anche con prodotti adatti all'isolamento acustico
    • provare  a rinforzare le cerniere e far chiudere ermeticamente le finestre.

    Tuttavia non potrà raggiungere l'isolamento acustico totale come sperava prima dell'intervento

    L'isolamento acustico non è solo una questione di vetro con ancora tanti addetti del settore dicono. Ma è tutta una serie di accorgimenti che se uniti possono dare un isolamento acustico ottimizzato.

    Quindi se vuoi finestre dalle quali non entri rumore la tua abitazione silenziosa acustico fai attenzione?

    Non basta come dicono molti installatori senza esperienza specifica che la finestra abbia il vetro antiacustico.

    Annullare il rumore che entra dalle finestre richiede un'insieme di accorgimenti tecnici che se solo correttamente abbinati possono diventare realmente efficaci.

    • Il vetro incollato alla struttura della finestra per diventare un tutt'uno con il telaio per smorzare i rumori che aiutino a smorzare le vibrazioni che trasmettono il rumore
    • il perimetro della finestra deve essere isolato con sigillanti ad alto assorbimento acustico
    • la finestra deve appoggiare su una barriera solida che faccia che fornisca una prima barriera alle onde acustiche che si possono infiltrare lungo il perimetro. Se questa non esiste dobbiamo costruirla sagomando dei pezzi specifici.
    • Il telaio dell'infisso deve essere pesante avere una certa massa ed essere stabile, cioè non deve imbarcarsi. In questa caso un legno ad alta massa è ideale per questo scopo. Ma solo se ottimamente stagionato perchè non si deve imbarcare.
    • Il legno deve essere di un'essenza stabile e adeguatamente stagionato per evitare qualsiasi tipo di imbarcamento.
    • La meccanica che permette apertura e chiusura della finestra deve essere adeguata al maggior peso dell'intera struttura rispetto alle finestre standard e garantire una perfetta chiusura nel tempo a prova di spifferi.
    • Se il serramento è dotato di cassonetto deve essere adeguatamente isolato per evitare che il rumore trovi un facile punto d'ingresso per il rumore.
    • Poi il montaggio….il montaggio è fondamentale perché se non isoliamo bene il perimetro del muro non potremo mai avere un'isolamento acustico ottimale
    Tutti questi accorgimenti richiedono esperienza e capacità specifiche che non tutti gli operatori del settore possono avere.

    Se anche tu vuoi che la tua abitazione abbia infissi di pregio che blocchino i rumori guarda qui come te li posso costruire

    Se vuoi altre informazioni per non sbagliare l'acquisto dei serramenti e ritrovarti finestre pacco allora scarica la guida gratuita inserendo la tua mail nel campo apposito all'inizio della pagina in alto a destra oppure scorrendo la pagina fino in fondo.

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