Ma se monto finestre in legno devo riverniciarle tutti gli anni? Mito o realtà?

Questa è un super mito che voglio proprio sfatare.

Se il tuo serramento è stato verniciato a regola d'arte non devi riverniciarlo tutti gli anni!!

Se le tue finestre e ante sono costruite utilizzando legno essiccato che verrà preparato adeguatamente prima della verniciatura, levigando perfettamente la superficie, stuccando le imperfezioni naturali del legno dove si possono infiltrare le gocce d'acqua si evita che le infiltrazioni possano piano piano far sollevare la vernice.
Devono essere utilizzare delle vernici resistenti e testate che restino "attacate" al legno per tantissimi anni.

Qual è l'unica operazione che devi fare per far sì che restino sempre belli nel tempo?

L'unica manutenzione necessaria per far resistere e durare i serramenti è la pulizia con acqua e detergente neutro un paio di volte l'anno.
Poi se proprio proprio nei serramenti più esposti dopo 2/3 anni si può passare un prodotto "ritonificante" con uno straccio che aiuta a ripristinare la componente della vernice che si consuma e la fa ritornare lucente.

Se il legno viene preparato adeguatamente prima della verniciatura, levigando perfettamente la superficie, e viene preparato andando a stuccare le imperfezioni naturali del legno dove si possono infiltrare le gocce d'acqua si evita che le infiltrazioni possano piano piano far sollevare la vernice.
Inoltre è necessario usare delle vernici specifiche e di ottima qualità che contengano componenti che le rendano elastiche e le facciano resistere alle piccole dilatazioni e restigimenti del legno che abbiamo ogni anno.

“Ma Paolo io ho gli antoni e tutti gli anni devo riverniciali perché diventano subito brutti!”

Vero! Ma perché ti succede? Te lo spiego molto velocente.

Il sig. Tizio vede che la sua anta o persiana non è più bella come un tempo e la vernice inizia a staccarsi. Allora va in un colorificio o dal ferramenta o nei grandi negozi di brikolage e là si trova una scelta immensa di vernici.
Ne prende una per legno. Purtroppo però non ha nessun riferimento sulla qualità del prodotto contenuto in quel barattolo.

Poi se ne va a casa e armato di olio di gomito comincia a levigare le sue ante (che se gli và male sono griglie…con tutte quelle stecche da passare una ad una!) e gratta gratta gratta..fa passare tutta l’anta, una fatica incredibile!

Ma, alla fine del lavoro, siamo sicuri che non ci siano più residui di vecchia vernice? Purtroppo senza l’utilizzo di macchine automatiche è impossibile togliere la vernice che non si è già staccata dal legno. Purtroppo quando ricoprirò la vecchia vernice con la nuova questa nel giro di un anno si staccherà.

Sulla superficie ci sarà il giusto grado di porosità per permettere l'aggrappaggio della nuova vernice? Infatti se il legno è troppo lucido non permette l’ancoraggio “permanente” della vernice

…Poi con un pennello comincia a stendere la sua vernice, un paio di mani e via. Bene.

Dopo un anno o due la vernice comincia a sollevarsi e si stacca dando quello spiacevole effetto estetico. E Tizio è moooolto arrabbiato e deluso. E probabilmente se la prenderà con il legno.
E questa che ho descritto è la migliore delle ipotesi.

Nella peggiore, Tizio compra un prodotto solvente sverniciante fatto apposta per il legno. Questi prodotti sono molto efficaci ma proprio per questo occorre sapere come procedere prima di passare alla verniciatura. E se Tizio non è esperto potrebbe facilemente inocorrere in questi errori: stendere la nuova vernice senza avere lavato molto bene con acqua i serramenti dopo la sverniciatura, oppure stenderla troppo presto. Se non si dà il tempo al solvente di dissolversi completamente (una settimana o anche due) la vernice che si metterà nel giro di breve verrà erosa dal solvente che è rimasto impregnato e così dopo aver lavorato tanto Tizio si troverà le finestre o le ante scrostate già dopo alcune settimane. Un vero disastro.
Ma le disavventure di Tizio non finiscono qui.

Altra situazione tipica.
Siccome Tizio ha già avuto esperienza una volta (se non direttamente lui qualche suo conoscente) di aver verniciato le persiane o le ante e queste sono subito diventate brutte. Allora, taaac, chiama un professionista: un pittore non specializzato nel trattamento del legno e senza attrezzatura specifica.
Questi si presenta la mattina, magari non smonta le ante, prende una scala e con una spugnetta abrasiva da una veloce levigata alle ante. Poi da una mano di vernice.
Risultato?
In una sola giornata ha finito tutto il lavoro e Tizio è bello contento, poi ha speso la metà rispetto alla ditta specializzata che glieli voleva portare via per sverniciarli completamente e riportarglieli dopo una settimana!
Però dopo un anno la vernice si stacca già con il risultato che Tizio dovrà rifare da capo l'operazione!!! krrrrrrrrrr!! Tizio arrabbiato e deluso pensa dovrò riverniciarlo tutti gli annii!!!

“Ok, penserai, ho capito che i serramenti vecchi non vanno riverniciati “fai-da-te”. 

Ma allora spiegami perché ho visto case nuove che dopo soli 3 anni hanno i serramenti esterni tutti brutti e ora sono da riverniciare?”


Mi spiace molto pensare a questo che da un lato aiuta a diffondere la credenza che tutti i serramenti di legno debbano essere riverniciati.
Purtroppo è stato compiuto a monte un errore da parte di chi ha costruito la casa nella scelta della ditta produttrice.
La concorrenza ha fatto sì che alcuni produttori di infissi hanno contenuto i prezzi  abbassando i costi dei materiali utilizzati nella produzione utilizzando del legno di qualità bassa non essicato e vernici di bassa qualità.
Inoltre per ridurre i tempi di lavorazione hanno saltato alcuni passaggi necessari alla preparazione del legno grezzo prima della verniciatura necessari a permettere nel tempo l’adesione della vernice al legno,
Però basta scegliere un produttore che faccia della verniciatura il suo punto di forza e vedrai che non dovrai verniciare gli infissi tutti gli anni.

Quindi se mi piacciono i serramenti in legno come faccio a sceglierli in modo tale che non siano da riverniciare tutti gli anni??

Bene quando acquisterai gli infissi devi scegliere un produttore che:

•    utilizzi legno stagionato che subisce molte meno dilatazioni al variare dell'umidità (quindi preservando il legno e la vernice).
•    deve preparare molto bene il legno grezzo prima della verniciatura effettuando stuccature e levigatura manuale
•    le vernici utilizzate devono essere testate e certificate per un'ottima resistenza.
•    i serramenti dovrebbero essere sottoposti a cicli di verniciatura fatti per resistere "senza manutenzione" almeno 5 anni.
•    Una volta installati li devo pulire tutti gli anni.
•    Ogni 2 o 3 anni devo passare un prodotto ritonificante.
•    Se mi accorgo che la vernice si screpola in qualche punto devo intervenire seguendo le indicazioni della ditta produttrice.
•    Nel caso decida di riverniciarli completamente rivolgetevi a una ditta specializzata nella riverniciatura che sia in grado di dimostrare la durata dei propri interventi

Se ti interessa sapere in modo più approfondito come deve avvenire il processo di verniciatura puoi andare a vedere qui.

Legno-alluminio vs alluminio-legno - parte 2

Riprendiamo il discorso su 2 tipi di serramenti concettualmente simili, ma in realtà molto diversi: finestra legno-alluminio e finestra alluminio-legno.



Il primo nome infatti indica di cosa è fatta la struttura mentre il secondo nome indica il materiale che costituisce il rivestimento della finestra.



Quindi che differenza c'è tra i 2?
Come già spiegavo in questo articolo differenze tra legno-alluminio e alluminio-legno.
una finestra alluminio-legno è una finestra in alluminio alla quale sul lato interno è applicato un rivestimento in legno che rende piacevole dal punto di vista estetico la finestra e aumenta le prestazioni termiche

una finestra legno-alluminio è una finestra in legno alla quale sul lato esterno viene applicato un rivestimento in alluminio che protegge dagli agenti atmosferici esterni e la rende inattaccabile dalle intemperie

I 2 tipi di finestra portano perciò i pregi e difetti del materiale in cui è costruita la struttura.




In questo articolo ti svelerò le differenze tra i due tipi di infissi e quali sono i punti di forza di uno e dell'altro sistema.
 
ALLUMINIO-LEGNO

I pregi di una finestra in alluminio legno sono dati dalla grande robustezza dell'alluminio che permette di fare ante più grandi utilizzando sezioni più piccole e questo permette il suo utilizzo anche dove sono presenti facciate completamente in vetro (le facciate continue).
Inoltre essendo essendo metallo non ha bisogno di trattamenti particolari di stabilizzazione prima di essere lavorato.



Per contro però gli svantaggi sono che una finestra l'alluminio-legno, essendo costruito principalmente con una struttura in alluminio, porta alla formazione di condensa sulla struttura. Molto spesso la quantità di acqua che si forma è elevata e provoca imbarcamenti e sfogliamenti della vernice del rivestimento in legno interno.

 L'eccesso di condensa può piegare il rivestimento in legno, può creare muffa sui muri e rendere l'abitazione poco salubre.
Un'altra importante differenza tra i due sistemi è che a parità di vetrazione abbiamo una trasmittanza termica mediamente più alta (e quindi minor isolamento) rispetto a una finestra con struttura in legno rivestita in alluminio, perchè l'alluminio anche se è a taglio termico è un materiale che conduce meglio il calore e il freddo rispetto al legno.

La sigillatura della fuga tra il perimetro del telaio è molto difficoltosa in quanto molto spesso nel profilo del telaio è inglobato "l'aletta" che serve a coprire lo spazio tra telaio e vano murario. Quindi l'installattore non riesce a mettere del materiale sigillante che blocca il passaggio del calore tra interno ed esterno. A dire il vero questo è un difetto presente anche nei serramenti solo in metallo e anche in quelli in pvc sopratutto se hanno il così detto telaio a "Z".
Questo provoca un peggioramento delle prestazioni termiche complessive perchè l'aria non passa tra anta battente e telaio ma passa tra finestra e muratura.

Un lettore mi ha scritto che nei suoi serramenti alluminio-legno acquistati recentemente si è formata una crepa e mi chiede se è contestabile all’azienda che glieli ha venduti e installati.
La mia risposta è che la crepa si è formata perchè c'è un differente comportamento verso l'umidità / temperatura del materiale legno e del materiale alluminio e se il sistema di giunzione tra i 2 materiali non permette di scorrere separatamente non è possibile risolvere il problema. Però legalmente non credo questo sia contestabile a meno che non sia stato firmato un contratto, siglato tra voi e l'azienda che ha installato le nuove finestre, nel quale è scritto che non si formeranno crepe nelle giunzioni.

LEGNO-ALLUMINIO
Potenzialmente la finestra in legno alluminio è migliore, ha prestazioni termiche più elevate, non ha problemi di sigillature e non porta alla formazione di condensa (sotto spiegherò perché), ma a patto che sia costruita con legno adeguatamente stagionato che non sarà portato ad imbarcarsi nel tempo.

I grandi vantaggi sono dovuti alle proprietà isolanti del in legno, quindi a parità di tipo di vetro installato avremo valori medi di isolamento termico maggiori e valori medi di isolamento acustico maggiori rispetto a una finestra con struttura in alluminio e ricopertura interna in legno.

Non ci sarà nessuna formazione di condensa perchè il legno ha la capacità di assorbire molto bene l'umidità e perchè la naturale condensa che si forma sull'alluminio esterno non entra in contatto con la struttura in legno grazie all'intercapedine d'aria.

Se è prevista la copertura della fuga tra telaio e vano murario con una cornice (coprifilo), montabile succesivamente alla posa della finestra, è possibile sigillare molto bene la copertura in legno. Questa operazione come dicevamo prima fornisce un grande isolamento perchè tutto il telaio può essere isolato termicamente e acusticamente grazie al bloccaggio degli spifferi.

Gli svantaggi di questo tipo di infissi sono gli stessi dei serramenti in legno, derivano cioè dal fatto che una finestra con struttura in legno per essere bella e funzionale nel tempo deve essere costruita con legno stabilizzato per evitare imbarcamenti nel tempo. Se non viene costruita secondo questi criteri gli imbarcamenteic he ne derivano hanno come conseguenza la perdita di capacità di chiudere senza spifferi. Fai attenzione perciò alla ditta che costruisce questi serramenti cerca di capire come tratta i materiali.  Per questo la stagionatura e la stabilizzazione del legno è essenziale per avere serramenti duraturi e funzionali nel tempo.

Riepilogando: i serramenti in legno-alluminio uniscono le proprietà dell'alluminio all'esterno (protezione dagli agenti atmosferici e poca manutenzione), e del legno nella parte interna (isolamento, robustezza e pregio estetico), e se costruiti ed installati da aziende che utilizzano solo legno adeguatamente stabilizzato non hanno i problemi di condensa, crepe e marcescenza dei serramenti in alluminio-legno.

Ti è piaciuto l'articolo? ora conosci la differenza tra un tipo di serramento e l'altro? Lascia un commento e scrivi quello che pensi.

Serramenti nuovi e Ricambio d'aria

Come migliorare il risparmio energetico senza avere problemi di muffe?

Oggi pubblico la risposta a una domanda di una lettrice preoccupata e penso che queste informazioni possano interessare molti che pensano di affrontare la riqualificazione energetica della proprio casa o anche chi effettua.  La formazione di muffe è un incoveniente da evitare in una abitazione. 

Domanda: Gentilissimo Paolo!
Sono alle prese con una ristrutturazione di un appartamento in un piccolo condominio!
La muffa si può  formare
sui muri se viene effettuata
 un'aereazione adeguata
L'edificio è degli anni ‘70 e non è mai stato fatto nessun intervento al cappotto.
Stiamo facendo lavori come riscaldamento a pavimento per migliorare la classe energetica.
Adesso ci siamo posti la domanda se mettere le finestre a triplo vetro e isolare il cassettone delle tapparelle per avere un’efficienza energetica migliore... ci hanno detto che, isolando in questo modo, rischiamo di avere problemi di muffa, e che quindi sará necessario un impianto di areazione controllata con recupero del calore che, considerando i lavori di cartongesso per nascondere tubi,etc..sarebbe per noi un costo abbastanza elevato. A questo punto mi chiedo, vale la pena? Mettendo il doppio vetro e lasciando i cassonetti come sono, l'aria si ricambia da sola?
La prego mi dia un consiglio!Grazie mille! S.


R: Se installi nuovi serramenti a doppio o triplo vetro e isoli il cassettone toglierai tutti gli spifferi che attualmente ci sono nell'appartamento. Il ricambio d'aria che avviene costantemente non ci sarà più.
Otterrai una casa più calda e confortevole spendendo meno in inverno, e una casa più fresca spendendo meno in climatizzazione in estate. Tutto questo perchè elimini quel passaggio d'aria costante tra ambiente interno e esterno che avviene con gli spifferi.

Potresti avere, durante la stagione invernale, problemi di formazione della muffa in corrispondenza delle pareti fredde non adeguatamente isolate dell'abitazione dove si può formare condensa.
Questo avviene perché l'aria calda e carica di umidità si scontra con una superficie a bassa temperatura (la parete non isolata) sulla quale si condensa l'acqua contenuta nell'aria. La parete dove si deposita l'aria di condensa diventa la superficie ideale per il formarsi di muffe che sono microrganismi dannosi per la salute.

Per evitare la formazione di muffe bisogna evitare che si formi condensa sulle pareti fredde.
Ci sono fondamentalmente 2 cose da fare:

1. evitare che ci siano pareti fredde, o anche solo piccole porzioni di pareti fredde, cosa molto difficile da ottenere soprattutto in caso di ristrutturazione di vecchie abitazioni;

2.far uscire l'umidità dalla casa facendo determinate operazioni o installando apposite apparecchiature.

L'impianto di aerazione forzata è uno dei sistemi che si possono adottare per fare uscire l'umidità in eccesso dalla casa evitando condense e dispersioni di calore. Probabilmente è uno dei sistemi più efficienti, ma certamente più costoso e impegnativo. Forse varrebbe la pena considerarne l'installazione solo se si vogliono raggiungere determinate classi energetiche all'abitazione nell'ambito di un'importante riqualificazione energetica dell'intero edificio.

Esistono soluzione molto più economiche per evitare la formazione di muffa nei mesi invernali.

Ecco in sintesi quali possono essere, in ordine di investimento:

-  Il primo, a costo zero, è quello di aprire le finestre 5 minuti dopo ogni ora passata nella stanza. Capisco che può sembrare una strategia un po’ difficile da applicare.. Teniamo conto però che se nessuno è presente in casa non è necessario aprire continuamente le finestre perché non c'è "produzione" di umidità interna. Inoltre questa strategia garantisce massimo risparmio energetico perché non abbiamo il raffreddamento delle pareti, che invece avremmo con uno spiffero costante.

Una variante di questa strategia molto più semplicemente può essere arieggiare accuratamente le stanze da letto per almeno 15 min. al mattino appena svegli (statisticamente la stanza che si arieggia meno durante la giornata, dove si forma facilmente muffa alle pareti), mentre nel bagno e nelle cucine è sufficiente aprire a vasistas le finestre quando si fà la doccia e quando si cucina e poi aprire per una decina di minuti quando finito.
Anche questa soluzione assicura risparmio energetico ed evita il formarsi di condensa e quindi muffa.

- Il secondo consiste nel dotare le nuove finestre di un aeratore passivo. Questo è un dispositivo che si apre se il tasso di umidità nella stanza supera un certo valore e fa entrare aria fresca e secca, lasciando uscire quella umida e bagnata.

- Altra soluzione potrebbe essere quella di dotare alcune finestre di apertura automatica che può essere programmata in determinati momenti della giornata. In questo modo possiamo aprire automaticamente le finestre durante la giornata e regolare il ricambio d'aria. Teniamo conto che in questo caso dobbiamo portare un punto luce nei pressi della finestra per permettere l'alimentazione del motore elettrico.

- Si può installare un aeratore automatico a parete. Questo di tipo di soluzione è simile a quella che ti hanno proposto, la differenza sta nell’usare un’apparecchiatura che al suo interno racchiude sia uno scambiatore d'aria che un apparecchio che scambia il calore, senza tubazioni extra. Questo è installato direttamente nel muro e non ha bisogno di opere accessorie di cartongesso. E’ sufficiente fare un foro nella parete e portare alimentazione elettrica per far funzionare lo strumento.

- La soluzione più performante è quella di installare un impianto fisso però a costo molto più elevato rispetto alle soluzioni precedenti e spesso non eseguibile nel caso di riqualificazioni energetiche.

Come vedete esistono molto modi alternativi per evitare il formarsi di muffa e poter riqualificare energeticamente un appartamento.

La sostituzione di serramenti e la coibentazione dei cassonetti può davvero dimezzare le spese di riscaldamento e raffreddamento, e aumentare in modo straordinario il comfort della casa perché si eliminano gli spifferi.
Con i nuovi serramenti sarà necessario arieggiare maggiormente la casa perché un buon infisso deve chiudere ermeticamente. Se non si ha la possibilità di farlo manualmente (aprendo le finestre) si possono installare dispositivi che lo facciano automaticamente.

Altro aspetto da valutare nella sostituzione dei serramenti e nell'installazione di impianti di aerazione è la detrazione del 65% dedicata al risparmio energetico.
Quindi io ti consiglio sicuramente di affrontare la sostituzione degli infissi e la coibentazione dei cassettoni.
Poi valuterei anche i sistemi alternativi di aerazione che ti ho appena descritto.

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Se vuoi maggiori informazioni scopri qui www.mazziniserramenti.it o contatta l’indirizzo info@mazziniserramenti.it

Legno-alluminio, alluminio-legno sono la stessa cosa?

Qual è la differenza tra una finestra in legno-alluminio e una in alluminio-legno?

Apparentemente nessuna, infatti spesso i due termini vengono usati come sinonimi da chi non è del settore.

Sono due tipi di serramenti concettualmente simili, ma in realtà molto diversi.

Questi nomi indicano serramenti costruiti con la struttura in un materiale e il rivestimento in un altro materiale. Vengono classificati come sistemi misti. Sono considerati serramenti di pregio perché uniscono le proprietà di robustezza e bassa manutenzione dell'alluminio a quelle isolanti ed estetiche e di solidità del legno.

Ma cosa significa finestra legno-alluminio e finestra alluminio-legno?

Come già dicevo, dire alluminio-legno e legno-alluminio non è la stessa cosa.
Il primo dei due sostantivi infatti indica di cosa è fatta la struttura dell'infisso, mentre il secondo nome indica il materiale che costituisce il rivestimento.

Quindi?
Una finestra alluminio-legno è una finestra in alluminio al quale sulla facciata interna (cioè che resta all'interno della casa) è applicato un rivestimento in legno che rende piacevole dal punto di vista estetico la finestra e aumenta leggermente le prestazioni termiche.

Una finestra legno-alluminio è una finestra in legno alla quale sulla facciata esterna (cioè che si affaccia all'esterno dell'abitazione) viene applicato un rivestimento in alluminio che protegge dagli agenti atmosferici e la rende inattaccabile dalle intemperie.

I 2 tipi di finestra portano perciò i pregi e difetti del materiale in cui è costruita la struttura.

I serramenti in alluminio-legno sono migliori della finestra in solo alluminio sopratutto dal punto di vista estetico. Purtroppo spesso hanno comunque problemi di formazione di condensa e di scarso isolamento termico.

I serramenti in legno-alluminio uniscono le proprietà dell'alluminio all'esterno (protezione dagli agenti atmosferici e poca manutenzione), e del legno nella parte interna (isolamento, robustezza). Se costruiti ed installati da aziende attente e specializzate  non hanno i problemi di condensa, crepe e dei serramenti in alluminio-legno.

Il rivestimento esterno in alluminio non ha nessuna funzione isolante, è solo una protezione per la struttura in legno. Anzi è necessario che ci sia un'intercapedine d'aria che permette alla condensa che si forma sul rivestimento in alluminio di scaricarsi senza intaccare il serramento in legno.

Il costo di una finestra mista è più alto rispetto a una finestra in un solo materiale perchè è come se si producessero 2 finestre insieme e si fondessero.

Per questo motivo queste finestre sono molto diffuse in case di elevato valore dove vengono svolti interventi di pregio.





Se vuoi saperne di più sui serramenti in legno alluminio guarda qui.

In un prossimo articolo vi descriverò dettagliatamente i pregi e difetti di questi due sistemi.

Cosa ne pensi dell'articolo? ti è piaciuto? scrivimi un commento.



Come capire quanto rumore abbattono gli infissi!

In questo articolo ti voglio dare qualche informazione  per capire meglio come classificare i livelli sonori e valutare se la capacità di un infisso di abbattere più o meno il rumore è adatta a raggiungere il comfort che desideriamo.




Un suono o un rumore si misura in decibel (dB).  Maggiore è il numero di decibel più "forte" è il rumore.
Questo parametro è usato anche per misurare l'abbattimento acustico di una finestra.

Ma è difficile associare un determinato valore a cosa corrisponde e che benessere ci può dare nella realtà.

Ad esempio se andate da un rivenditore di infissi vi parlarà di una finestra che ha un abbattimento di 40dB senza però dare nessun riferimento per sapere cosa significa poi quell’abbattimento acustico.

Ecco il valore in dB di alcuni rumori abituali:

Aereo jet al decollo 130 dB

Martello pneumatico, sirena 120 dB

Concerto rock 110 dB

Treno merci, autotreno 100 dB

Strada traffico intenso 90 dB

Strada frequentata, Sveglia 80dB

Radio ad alto volume, suoneria cellulare 70

Normale conversazione a 50cm 60

Ufficio tranquillo, strada tranquilla 50

Zona residenziale tranquilla, parco 40

Mormorio calmo a 50cm, bibblioteca 30

Bisbiglio, fruscio di foglie 15 dB


Ora guarda quali sono i livelli di sopportazione dell'uomo

Da 0       a    25 dB    nessun problema;
tra 40     e    55 dB   intolleranza possibile disturbo del sonno;
tra 60     e    80 dB   senso di affaticamento con possibili danni psicologici nel
tra 85     e   105 dB  danni psichici, danni neurovegetativi, danni all'udito;
tra 110   e   120 dB  dolore fisico ai timpani;
tra 120   e   140 dB  danno permanente all'udito.

Leggendo i valori vediamo come una piccola variazione dell'abbattimento acustico diventa importante perchè mi può aiutare a portare il livello sonoro da inaccettabile ad un livello più confortevole.

Ad esempio se la mia abitazione si trova in una strada trafficata, installare una finestra con doppi vetri che abbatte solo 32 dB comporta un livello sonoro nella casa di 50 decibel e di conseguenza in casa mia non avrò comfort.

Se invece installassi già una finestra con un abbattimento di 42 dB possiamo traquillamente arrivare a un rumorosità molto più accettabile e non stressante.

Quindi capiamo quanto è importante stabilire il tipo di abbattimento acustico da raggiungere per decidere in base ad esso il tipo di finestra che deve essere installata.
Leggendo la tabella si nota che non può esistere un livello fisso di finestra antirumore ma è necessario progettare ad hoc il livello di abbattimento acustico di una finestra in base alla zona in cui si trova l'abitazione e agli elementi presenti nei dintorni (treni, aerei, cani, bar, piazza, fabbriche, etc..).

Se ti interessa approfondire l'argomento e capire come gli infissi sono fondamentali per l'isolamento acustico puoi visitare questa pagina "Infissi antirumore"

Cosa ne pensi di questo articolo?? scrivi un commento!!

Serramenti per classe A?

Clienti, progettisti, costruttori mi fanno spesso queste domande:

Che spessore di serramento serve per una casa in classe A? e per la classe B?
oppure
Quale trasmittanza di avere un serramento in classe A?
altre volte
Che tipo di vetro serve per la casa in classe A?

devo per forza rispondere a questa domanda con un'altra domanda anche se dicono che non si fà

Cosa significa classe A? cosa vuol dire classe B?

No non sono pazzo, ora spiego cosa intendo:

Che tipo di sistema di certificazione stai considerando considerando?
Devo usare la certificazione della regione Lombardia, dell'Emilia Romagna o del Veneto, oppure il sistema del Lazio?
In questo caso non esiste un determinato valore del serramento necessario a raggiungere la classe A B o C!
Per determinare le prestazioni energetiche di una casa in costruzione o che devo riqualificare conta la prestazione globale.
La prestazione globale è sicuramente influenzata dal singolo elemento, quindi dagli infissi, ma anche dai muri,dal cappotto, dall'impianto di riscaldamento, etc etc.
Per assurdo, potrei avere una casa dove ho installato delle finestre con trasmittanza 5,0 W/m2K praticamente dei buchi, ma ho grandissimi ed efficentissimi pannelli solari che coprono interamente qualsiasi fabbisogno energetico e quindi potrei raggiungere la classe A.

Per questo la progettazione di un serramento va' di pari passo con quella della casa.

Non è detto che si raggiunga una data classe energetica solo installando un certo tipo di serramento o facendo un tipo di cappotto ma bisogna fare un lavoro a monte di progettazione dell'involucro nella globalità.

Vuoi certificare una casa secondo lo standard CASA CLIMA?

A differenza degli altri sistemi di certificazione in questo caso bisogna fare attenzione sia alle prestazioni globali della casa ma anche le prestazioni dei singoli materiali.
Infatti il protocollo casa clima prescrive delle prestazioni particolari che dobbiamo rispettare per raggiungere una certa classe:

  • una casa in classe B devo avere finestre che hanno una trasmittanza max di 1.4 W/m2K
  • la casa in classe A deve avere finestre che hanno una trasmittanza max di 1.2 W/m2K
  • la casa in classe GOLD deve avere finestre che hanno una trasmittanza max di 1.0 W/m2K

In più è necessario montare vetri con distanziale (il canalino) a taglio termico, non è permesso il distanziale classico in alluminio. Ci sono altre piccole prescrizioni che poi approfondiremo in uno dei prossimi articoli.

Diventa importante la personalizzazione delle prestazioni di ogni singola componente dell'involucro e quindi anche dei serramenti della casa ed affidarsi a un costruttore di infissi che riesca darmi la soluzione particolare per quella specifica casa.

Se ti interessa capire che tipo di finestre si possono adottare in una casa guarda qui

Vuoi maggiori informazioni? ti serve una mano?   hai delle riflessioni da fare? scrivilo pure nei commenti!

Quello che nessuno ti ha mai detto sulle finestre in PVC


Se pensi di acquistare serramenti in pvc...leggi questa conversazione rubata nel mio ufficio, scoprirai cose che potrebbero essere davvero importanti...
Sono al telefono con un fornitore e..parlando del più e del meno mi dice: “Sai che tanti tuoi colleghi falegnami si lamentano che non si vendono finestre in legno", "il mercato dei serramenti è FERMO"," le poche richieste che arrivano, sono per finestre in pvc, perchè le persone pensano che costano poco ed eliminano il problema della manutenzione". 

E Io: “ Anche a me sembra sia così. Tantissime persone mi chiedono le finestre in pvc.
Tutti pensano che sia vero quello che dicono le pubblicità delle finestre in pvc. Tanti pensano che siano gli infissi migliori. Ma nessuno conosce i difetti e i problemi che possono sorgere nel tempo!”

Lui sta li un attimo e continua: “Carissimo, è vero, le pubblicità e i venditori non dicono la verità. Tu che produci e vendi infissi in legno di pregio, costruiti per funzionare anche più di 30 anni.
DEVI DIRE LA VERITA'!!  
E anche i tuoi colleghi falegnami che fanno prodotti di qualità dovrebbero dirlo ai loro clienti invece di continuare a lamentarsi!

Dietro alla produzione di serramenti in pvc ci sono grandi multinazionali. Investimenti milionari in campagne pubblicitarie su tv,internet e riviste diffondono il concetto che i serramenti in pvc siano il meglio, che siano eterni e che non abbiamo problemi.”

MA NON E'COSì!

Subito cominciamo a elencarci tutti i difetti delle finestre in pvc che nessun venditore dice e le persone non sanno prima dell'acquisto. Solo noi del settore le conosciamo perchè raccogliamo le esperienze dei tecnici che vedono i problemi sulle finestre dopo che sono state installate.

E io gli rispondo: “Ok .. ma cosa possiamo dire a queste persone.. Non possiamo solo dire che il pvc non è un materiale naturale. Che per produrlo si utilizza petrolio. Che non è biodegradabile. Che per reciclarlo serve tantissima energia e produce inquinanti. Non tutti hanno una "conoscenza ecologista e a molti questo non interessa..”

E lui: “Hai ragione devi parlare dei problemi concreti che influenzano direttamente il proprietario di una casa dove ci sono serramenti in pvc. Io ne vedo tante perchè vendo componenti per finestre di qualsiasi materiale.”

Inizia col dire:
  • “Prova a tenere chiuso un appartamento con serramenti in pvc per 1 mese: nel momento in cui lo apri sentirai odore di composti chimici. Sono stati rilasciati dalle finestre. Se in quella casa abitano delle persone..li respirano tutti! Questo perchè il pvc è un materiale prodotto con un processo chimico e con materie prime tossiche.

  •  Il pvc non aiuta nella regolazione dell'umidità. Se non arieggiamo più che bene gli ambienti è più facile che negli angoli del soffitto si formi un alone di muffa dovuto alla mancanza di traspirazione.

  • Il PVC ha una resistenza alla flessione molto bassa. Non a caso è indispensabile inserire all’interno delle finestre un tubolare d'acciaio. La presenza del tubolare non garantisce la tenuta del serramento in squadra. L’anta senza il vetro non sta in piedi da sola, si piega su se stessa, sembra una biscia. Quindi è più difficile da installare corettamente. Nel tempo è più facile che abbia problemi nel chiudersi bene e avrà sempre bisogno di molte registrazioni. 
     
  • Nella finestra in PVC quando il vetro non è spessorato con cura l’anta per motivo puramente naturale tenderà cedere e non si chiuderà più bene a causa della bassa resistenza alla flessione.

    ATTENZIONE!!! non ci sono tecniche o sistemi per intervenire.
Il tempo per accorgersi del cedimento delle ante dipende dalle dimensioni del serramento e da quante volte viene aperta e chiusa nell’arco della giornata.”

Ma io gli rispondo: “ok ma perchè devono credere a me quando ci sono decine di venditori che non parlano di questi problemi.”

E lui: “Semplice prova a far controllare i serramenti in PVC installati da un anno, specie i serramenti di passaggio (cioè quelli più sollecitati). Ti accorgerai che la fuga tra un'anta e l'altra non c’è più e verrà il giorno fatale che le due ante si toccheranno (l’aria centrale che inizialmente era costante dall’alto fino in basso) (detto comunemente ”fregano tra di loro”) e saranno guai seri perchè nessuno sarà in grado di eliminare il problema.  
Molti sono stati in alberghi possiamo verderlo in molti alberghi dove hanno installato serramenti di questo tipo. Le portefinestre grandi dei balconi non si chiudono mai bene.

Ma poi.. se fosse veramente sempre bello nel tempo.. perchè alcune aziende cominciano a presentare dei serramenti in pvc con il rivestimento esterno in alluminio??

E non è vero che il pvc costa meno Di una finestra in LEGNO sai perchè:

     a) ci sono composti di PVC meno costosi e altri più costosi (e basso costo significa sempre bassa qualità)

     b) ci sono spessori piccoli meno eleborati che costano poco e altri di maggiori dimensioni che CHE COSTANO DI Più 

Quindi il costo medio di un buon serramento in pvc, uguaglia o supera quello di un serramento in legno.

MA ATTENZIONE!!! I PROBLEMI che ti ho detto RIMANGONO INDIPENDENTEMENTE DALLA  QUALITA’ della plastica…ci si deve pensare prima della scelta!!!”

Se vuoi capire qual'è il miglior materiale per costruire serramenti clicca qui!

E se desideri realmente un serramento eterno, isolante, senza manutenzione clicca qui sopra!!!

Nuove finestre con doppio vetro o con triplo vetro?

Questa è una domanda che mi rivolgono tantissimi clienti.

Il triplo vetro ha prestazioni migliori. Si utilizza principalmente quando si vuole massimizzare l'isolamento termico.
Per l'isolamento acustico invece, utilizzando finestre con profili di dimensioni "standard", mi sento di consigliare particolari tipi di doppi vetri. Ma di questo parleremo un'altra volta...se non resisti clicca qui..

Quindi come scegliere?? Ancora una volta (lo dico sempre!!) dobbiamo vedere che tipo di intervento stiamo eseguendo:

Stai facendo una casa con tutti gli accorgimenti per raggiungere elevate prestazioni energetiche: cappotti, impianti di recupero calore, riscaldamento geotermico?  Devi scegliere una finestra con triplo vetro perchè ci permette di raggiungere le massime prestazioni termiche.

Se invece stai affrontando una riqualificazione dell'edificio, prima di decidere se orientarti su una soluzione piuttosto che un'altra, leggi qui:
da una finestra con vetro singolo a doppio ad alto isolamento termico (famoso basso emissivo!!) l’isolamento termico della tua casa e quindi la spesa di riscaldamento e raffreddamento e la sensazione di comfort, possono cambiare del 50-60%!!

Ora ti do un po' di valori che ti faranno capire meglio.
Come forse sai l'isolamento termico si misura con un numero chiamato trasmittanza termica (Uw).
Più il valore è piccolo migliore è l'isolamento termico.
Se avete ancora finestre con vetro singolo avrai una trasmittanza termica pari a 5,0 W/m2K. Cambiale presto perchè fino al 30/06/2013 c'è ancora la detrazione del 55%.

Le finestre con doppio vetro normale avranno una Uw di circa 3,0 W/m2K (fonte Enea), e in questo valore non sono considerati gli spifferi che peggiorano ulteriormente la prestazione!
Se monterai delle finestre con doppi vetri basso emissivo questo valore Uw è di 1,4 W/m2K.
Se montiamo una finestra con triplo vetro il valore Uw è di 1,2 W/m2K.
Quindi se il vostro obiettivo è migliorare il sensibilmente il comfort della vostra casa è sufficiente una soluzione con doppio vetro, a chiusura ermetica.
Se invece volete il massimo isolamento termico da una finestra, allora bisogna montare il triplo vetro.

Se non sono stato chiaro o se hai qualche domanda scrivilo nei commenti. Se vuoi finestre che massimizzano l'isolamento termico clicca qui..

P.S. tutti i valori di trasmittanza che ho scritto sopra sono valori indicativi riferiti a finestre con telaio in legno..per finestre fatte con altri materiali i valori possono peggiorare drasticamente rendendo sempre necessario il montaggio di un triplo vetro. 

Legno lamellare o legno massiccio?

Ma è proprio vero che un bel serramento deve essere fatto per forza in legno lamellare?
Leggendo su internet tutti dicono che il legno lamellare è il miglior legno del mondo...
Spesso anche molti venditori ripetono e ripetono questo concetto.
Tanti dicono che un serramento di pregio può essere solo di legno lamellare..
Ma nessuno spiega mai che cos'è il legno lamellare e perchè si utilizza.

Prima rispondiamo alla domanda: cos'è il legno lamellare?
 

Il legno lamellare si ottiene incollando tre lamelle di legno essiccato una sopra l'altra formando un singolo travetto. Non è un tipo di legno. Tutte le essenze legnose possono essere trasformate in legno lamellare. Il vantaggio qual è? Le tensioni interne a ogni tavoletta, che tendono a deformarla, si annullano. Il pezzo sarà così più stabile.
Dicevamo prima che molti affermano che il legno lamellare è sicuramente migliore. Si ma migliore rispetto a cosa? Rispetto a del legno poco o per niente stagionato? Sicuramente sì! Perchè per chi usa legno non stagionato, il lamellare è l'unico modo per costruire serramenti che funzionino in modo decente.

E allora quali sono i motivi per cui si usa il legno lamellare?
Se si utilizzano tipi di legno che per loro natura tendono a deformarsi, come il mogano, sarà necessario per forza utilizzarli in forma lamellare, perchè altrimenti da legni super resistenti si costruirebbero serramenti indistruttibili, ma che non isolano perchè si piegano e non chiudono ermeticamente, lasciando passare spifferi, umidità,..

Se si utilizza legno che per sua natura ha i nodi come l'abete e il pino e non si vuole produrre tantissimo scarto allora si deve usare il lamellare.
Quando all'interno della falegnameria non esiste del personale in grado di selezionare le tavole di legno secondo il loro uso, non è possibile utilizzare legno massiccio per costruire serramenti perchè molto probabilmente ci saranno problemi di imbarcamento degli infissi dovuti anche ad una errata selezione del legno. Anche in questo caso sarà preferita la soluzione del lamellare.

Se si vogliono fare serramenti con legno di bassa qualità (che normalmente si dovrebbe scartare o impiegare per parti minori!) e si vuole spacciare per legno pregiato..spesso purtroppo si usa il lamellare.

Quando invece si può fare a meno del lamellare e si riesce ad ottenere un legno massiccio stabile?
Se faccio stagionare il legno in magazzino non è necessario utilizzare il legno lamellare perchè il legno si è già "mosso" nel periodo di stabilizzazione in magazzino. In questo modo infatti ho fatto adattare il legno al nostro clima, così poi non subirà successive deformazioni una volta che è già stato utilizzato per costruire. Occhio però a non usare un'essenza soggetta a deformazioni, altrimenti dovrò per forza usarlo in lamellare.

Se uso essenze super stabili come il douglas o l'hemlock e le faccio stagionare con l’apposito procedimento non devo usarle in lamellare per avere delle finestre che non si piegano.
Quindi diciamo che il legno se messo in lamellare è sicuramente una buona cosa, ma molto spesso questo procedimento è usato solo per poter utilizzare legno di minore qualità oppure abbreviare passaggi essenziali per la stagionatura e la produzione.
Una cosa importante. Usare legno lamellare non significa che non serve stagionatura. In realtà qualsiasi legno è soggetto a movimenti dopo che è stato tagliato. Il lamellare è una lavorazione che limita i movimenti. Per esperienza è sempre meglio far stabilizzare anche il legno lamellare. Ho visto travetti di lamellare piegarsi come se fossero di legno massiccio con venatura storta.

Tutti gli accorgimenti di stagionatura sono dati per limitare al massimo l'imbarcamento del legno che può compromettere la funzionalità di un serramento.

Utilizzare legno massiccio sicuramente richiede più capacità nel selezionare il legno e la volontà, lo spazio e il tempo di fare stabilizzare il legno in magazzino.

Come abbiamo visto il legno lamellare è necessario per alcune specie legnose, quando voglio ottimizzare i costi perchè permette di ridurre al minimo gli scarti, e anche quando si producono pezzi di particolari dimensioni. Ma non è sempre la soluzione migliore.

Voglio dire che un serramento di pregio non deve essere fatto per forza in legno lamellare.
Se gli infissi sono prodotti da un'azienda che:
·         utilizza legno di un'essenza stabile
·         seleziona le tavole prima di lavorarle
·         le stagiona nei modi e tempi adeguati
avremo sicuramente un serramento più di pregio rispetto ad un serramento in legno lamellare.
Il legno lamellare è usato soprattutto da chi non ha il magazzino per stagionare il legno, da chi non sà o non vuole selezionarlo, da chi non vuole scartare il legno che non và bene.

Se hai delle domande oppure non sono stato esauriente in sull’argomento trattato utilizza il form dei commenti o contattami e saprò darti maggiori informazioni.

Se vuoi saperne di più sul legno utilizzato nel fare serramenti clicca qui

Garazia serramenti di 10, 20, 30 anni - ma quanto vale?

Vedo pubblicità dove che parlano di serramenti con 10, 20, 30 anni di garanzia. Ma se poi abbiamo problema queste garanzie valgono?
Oggi in ufficio mi hanno passato una chiamata di una signora che mi ha fatto pensare. Questa signora mi diceva: “Ho una finestra scorrevole che ha 10 anni, ora il meccanismo si è usurato e non chiude più bene. Ho cercato l'azienda che me l'ha installata ma purtroppo ha chiuso da qualche anno e nessuno mi dà più assistenza, voi riuscite ad aiutarmi”. Speriamo di riuscire a risolvere il problema magari in uno dei prossimi post vi aggiornerò..
Come dicevo questo mi ha fatto pensare a tutte quelle pubblicità che si vedono che molto spesso sono praticamente inapplicabili.
Devi sapere che per la legge italiana chi dà la garanzia è colui che vende e installa un oggetto, non chi lo produce. Lo sapevi?

Quando qualcosa non funziona ci dobbiamo rivolgere al venditore che ci dovrà prestare assistenza e compiere tutte le operazioni necessarie a ristabilire la normale funzionalità.
Sarà poi l'installatore che poi eventualmente richiederà l'applicazione della garanzia al produttore.
Ora proviamo a pensare alle finestre della nostra casa: quando le acquistiamo ci aspettiamo che durino molti anni.
Purtroppo però possono sorgere problemi nella funzionalità o nelle superfici.
Ma se abbiamo acquistato da un rivenditore che nel frattempo ha chiuso come facciamo? Bene, starete pensando, ci rivolgiamo al produttore. Siamo tranquilli perchè probabilmente ce l'avevano  descritto come la migliore azienda italiana/europea/mondiale.
Quindi fiduciosi prendiamo carta e penna e fate un bel reclamo scritto che avrete cura di inviare via posta tramite raccomandata.
Se avrete fortuna dopo qualche tempo il produttore (se non ha cambiato denominazione sociale! e se ha sede in Italia!)  molto probabilmente vi risponderà gentilmente che vi deve inviare un tecnico (a vostre spese) che dovrà verificare l'eventuale problema.
Il risultato finale spesso è che il problema è nato da un montaggio non eseguito bene oppure che quel particolare danno non era previsto nella garazia quindi se volete eliminare il danno la ditta produttrice non dovrà applicarvi le spese di riparazione.
Quindi fate sempre attenzione a chi vi rivolgete per i serramenti delle vostre case perchè è un investimento importante che non può essere sostituito dopo pochi anni.

Per essere sicuri che le garanzie rilasciate poi valgano effettivamente nel momento del bisogno ci si deve rivolgere ad un’azienda che oltre ad essere produttrice installi direttamente i propri prodotti. In questo modo per legge è il produttore che è obbligato a dare le garanzie promesse.
Se poi scoprite che l’azienda esiste da molti anni, che non ha l'abitudine di cambiare ragione sociale ogni 5 anni e che sia ben capitalizzata allora c'è buona possibilità che le garanzie che promette poi vengano effettivamente applicate.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto. L'ho scritto perchè spesso leggo e sento garanzie date "tanto per" che palesemente non verranno rispettate perchè sono date da un'azienda non affidabile. Per questo ti lascio il link della mia azienda www.mazziniserramenti.it perchè ci teniamo a far valere le garanzie.

Inserire i doppi vetri nelle vecchie finestre conviene davvero?

"Paolo, cosa ne dici di modificare le mie vecchie finestre e inserire dei doppi vetri?". Spesso quando mi chiamano per un consulto mi fanno questa domanda e io sono costretto a rispondere sempre nello stesso modo sapendo che forse perderò il cliente perchè sconsiglio un lavoro che nel senso comune è un intevento molto ben visto.

Io personalmente  sconsiglio l'inserimento di doppi vetri in vecchi serramenti per tre motivi.

1. Il guadagno prestazionale è annullato dal fatto che i vecchi serramenti non sono dotati di guarnizioni adeguate a fermare gli spifferi, questo fà si che io miglioro la prestazione del vetro ma poi il calore (e il rumore!!) che viene respinto dal vetro passa attraverso le battute delle finestre che non garantiscono la tenuta ermetica.

2. Raddoppiando il peso del vetro sui vecchi serramenti rischiamo di comprometterne la stabilità strutturale e in poco tempo non si chiuderanno più con facilità, infatti le vecchie finestre erano realizzate per sostenere la sollecitazione derivante da una lastra in vetro. Quindi una volta che andiamo a raddoppiare il peso del vetro questo potrebbe sollecitare troppo gli angoli dei telai rovinandoli.

3. Per accedere all'agevolazione fiscale per il risparmio energetico i serramenti devono avere una minima tenuta all'aria, cosa che i vecchi serramenti non dotati di guarnizioni non possono avere.

Per questo consiglio di installare nuovi infissi al posto di modificare quelli vecchi, infatti serramenti nuovi:
-permettono di risparmiare realmente energia (diminuzione delle dispersioni di calore al 70%),
-eliminano completamente spifferi e infiltrazioni d'acqua,
-mantengono l'estetica originale,
-non necessitano dell'intervento di muratori per l'installazione,
-accedono all'agevolazione fiscale per il risparmio energetico,
-danno valore e comfort alla vostra abitazione.

Sono già stato in molte case dove i proprietari si sono pentiti della scelta di installare doppi vetri sui serramenti preestistenti. Se stai pensando a come migliorare il comfort della tua casa, valuta attentamente questa scelta.

Se ti interessa sapere di più sulla sostituzione delle finestre puoi dare un occhiata sul sito Mazzini Serramenti clicca qui.

Perchè usare serramenti in legno? Ecco 5 buoni motivi!


Spesso quando dovete scegliere il tipo di serramenti la prima domanda che ci fa è: "Li faccio in legno, in alluminio o in pvc?"

Ecco 5 motivi per scegliere i scegliere i serramenti in legno per la tua casa. Sono sicuro che ti chiarirò molto le idee.

  1. Il legno è un materiale naturale. Non rilascia sostanze dannose per te o per i tuoi bimbi. Inoltre è una risorsa completamente rinnovabile ed ecocompatibile, il suo utilizzo non provoca emissioni di CO2.

  2. Gli infissi in legno aiutano a dare stile e classe all’ambiente in cui sono installati, valorizzandolo, e dando quel tocco di ricercatezza che gli altri materiali tentano di imitare.

  3. Il legno è molto isolante sia dal punto di vista termico che dal punto di vista acustico: infatti ti permette di stare al caldo d’inverno e al fresco d’estate e trasmette pochi rumori all'interno.

  4. Il legno ha la grande qualità di essere un materiale igroscopico, e aiuta a regolare l'umidità dell'ambiente interno: ne assorbe quando l'aria ne contiene molta, la rilascia quando nell'ambiente è bassa, così aiuta a mantenere sano l'ambiente delle case in cui è presente.

  5. Al legno si può fare manutenzione. Questo solitamente è considerato uno svantaggio ma in realtà è un grosso punto a favore: infatti col tempo, tutti i materiali si deteriorano, l’unico che si può rigenerare e che torna come nuovo è il legno, che non è un materiale usa e getta.

Attenzione però, devi scegliere un'azienda che costruisca i serramenti utilizzando legno stagionato a temperatura ambiente così da renderlo stabile e adatto a costruire serramenti che non si deformeranno e che siano levigati e stuccati a mano prima e durante il processo di verniciatura in modo da restare belli nel tempo.

In questo articolo ho riassunto perechè nell'azienda in cui lavoro www.mazziniserramenti.it continuamo a realizzare con successo serramenti in legno.

Finestre che si piegano? NO GRAZIE!

"Salve, dopo 2 mesi dall'installazione le mie finestre hanno iniziato a piegarsi. E’ normale?".

Questa è una mail che ho appena letto nella posta elettronica in cui le persone mi chiede consigli e pareri su problemi ed esperienze nel campo dei serramenti.

Scommetto che anche tu molto spesso hai visto finestre di legno piegate che non si chiudono più bene e siamo portati a pensare che sia una corsa normale che accade perchè il legno si comporta in questo modo.
In realtà non è così. Ci sono costruzioni in legno che durano secoli.  E questo dimostra che la deformazione si può evitare.

Ma perchè il legno si piega?
  •  Quando si utilizza una varietà di legno non adatta a costruire serramenti di una determinata dimensione, ad esempio se utilizzo legno di pino massiccio per costruire finestre di 2,5 metri probabilmente qualche problema di torsione me lo dovrò aspettare.
  • Il legno usato è adatto ma prima di essere utilizzato non è stato stagionato. La stagionatura è un processo che dura alcuni mesi nel quale il legno già essicato e segato in tavole viene accatastato nei magazzini in modo che ogni tavola sia a contatto con l'aria su tutti e 6 i lati. In questo periodo l'umidità relativa del legno diventa uguale a quella dell'ambiente esterno, e questo aiuta a eliminare le tensioni interne che ha subito durante il taglio. In questo periodo il legno subisce deformazioni naturali dovute alla composizione delle sue fibre. Queste deformazioni, se completate in fase di stabilizzazione non si verificheranno più una volta installati i serramenti. Una volta che poi il legno sarà utilizzato vengono eliminati i pezzi troppo deformati. Se questa operazione non venisse effettuata la stagionatura avverrebbe quando i serramenti sono già costruiti, quindi in caso di deformazione il serramento non si chiuderà più bene.
  • Le sezioni sono troppo ridotte per il peso che devono sostenere. Se la sezione di un serramento non è adeguata, il serramento subirà delle sollecitazioni meccaniche che lo faranno deformare. Infatti un traverso in legno per avere tenuta meccanica deve avere una certa sezione. Nel caso di lunghezze e sezioni molto piccole il serramento si piegherà. (questo è un altro pèunto o è sempre il precedente? A me sembra parte del precedente. Se si togli la parte in giallo. La sezione del legno influenza anche la tenuta della giunzione tra traversi e montanti. Più è piccola e minora sarà la giunzioni traversi-montanti rendendo meno stabile nel tempo l'infisso.
Ora spero di averti chiarito i principali motivi per cui molti serramenti si piegano e non chiudono correttamente già dopo poco tempo.

Se stai cercando serramenti in legno che hanno la garanzia totale contro l'imbarcamento puoi visitare il sito dell'azienda in cui lavoro www.mazziniserramenti.it e magari chiedere un'offerta scrivendo direttamente una email a preventivi@mazziniserramenti.it

Hai chiesto diversi preventivi di infissi?...leggi qui!


I venditori di serramenti sono tutti uguali?? I preventivi di infissi offrono tutti lo stesso prodotto?

Ti racconto un episodio che mi è accaduto qualche tempo fà.
La scorsa primavera sono venuti a trovarmi 2 ragazzi con il disegno della loro futura casa che stavano per costruire. Abbiamo fatto una bella chiacchierata, ma vedevo che c'era qualcosa di strano in loro. Ascoltavano le mie domande e davano risposte senza pensarci come se le avessero già preparate. Alla fine del nostro incontro, quando ormai eravamo al momento di salutarci uno dei 2 mi dice: “Guarda che sto facendo fare diversi preventivi e quindi fatemi un buon prezzo”.
Non ci ho fatto molto caso, però ho pensato tra me e me: "E’ giusto per un investimento così importante cercare di farsi una visione d'insieme. Ma come faranno a scegliere il giusto fornitore senza realmente avere il polso della situazione?" Comunque, senza perdermi d'animo, ho prodotto un preventivo con le due proposte che secondo me erano le soluzioni migliori da adottare per soddisfare le loro esigenze, gliel'ho spedito per email e poi non li ho più sentiti.
La scorsa settimana, un pomeriggio, mi ritrovo in ufficio quei due ragazzi che mi raccontano come è avvenuta la loro scelta.
Dopo aver richiesto diversi preventivi ad alcuni serramentisti hanno scelto un fornitore che sembrava proporre gli stessi materiali e le stesse caratteristiche tecniche, ad un prezzo più vantaggioso. 
La consegna era prevista due mesi dopo il pagamento dell'acconto. Però allo scadere dei due mesi non hanno avuto notizie. Dopo 15 giorni provano a chiamare la ditta e questi assicurano che la settimana successiva sarebbe avvenuta la consegna. Dopo 3 mesi e tantissime telefonate hanno ricevuto gli antoni. Dopo la consegna i ragazzi si sono accorti che le ante erano piene di crepe e che non erano verniciate uniformemente. A questo punto hanno voluto rompere gli accordi e si sono rivolti a noi.
Qual è la conclusione??
Purtroppo quello che apparentemente sembra uguale, quello che viene dichiarato a voce o sulla carta, non sempre è rispettato e mantenuto e non sempre risponde a verità.
Non è importante solo il tipo di legno, ma la sua qualità e i trattamenti eseguiti prima di utilizzarli. Leggi qui per saperne di più.
 
Non sono importanti solo le caratteristiche nominali dei prodotti:  tipo di materiale, gli spessori utilizzati, la composizione o lo spessore dei vetri.
Ma è importante come avviene la lavorazione, che le finiture siano realmente accurate, come avviene l'installazione, l'affidabilità che ha l'azienda nel realizzare quello che offre e quali garanzie dà. La capacità di consigliare e realizzare le giuste personalizzazioni, perchè ogni casa ha proprie peculiarità e necessita di diverse soluzioni.
La posa è un fattore che molti danno per scontato, ma è l'elemento chiave che assicura comfort per chi utilizza i serramenti, oltre che funzionalità degli stessi.
Ed infine..il servizio. Molti acquirenti giustamente si concentrano molto sulla qualità del prodotto... ma quando questa non è accompagnata da un buon livello di servizio, disponiblità, assistenza... l’affrontare questi semplici lavori può trasformarsi in un vero incubo!! Il tempo è denaro e avere un'azienda attenta e disponibile anche dopo che si è firmato il contratto.. fa la differenza!!!
Sono tutte cose che il preventivo spesso non dice. Per questo è importante non soffermarsi solo su quello che c'è scritto sulla carta: lo spessore del serramento, lo spessore dei vetri, il tipo di verniciatura ..., ma diventa necessario approfondire il modo di lavorare, quali soluzioni vengono proposte per migliorare l'isolamento termico e acustico, quali sono le garanzie offerte, che attenzione viene data alla posa in opera e all’assistenza.

Bene magari leggendo quest'articolo magari hai deciso che vuoi un preventivo dalla mia azienda Mazzini Serramenti oppure scrivi direttamente a preventivi@mazziniserramenti.it

Come leggere la sigla di un vetro

Eccoci tornati. Oggi voglio parlare di una cosa che farà felice diversi lettori: come si "traducono" e che significato hanno le sigle di composizione del vetro. Quando si prende in mano una scheda tecnica o un preventivo di serramenti, alla voce vetro leggiamo, spesso,  una serie di numeri intervallati da "+ "o " /" con l'aggiunta di sigle tipo BE, WE, AR.  Proviamo, quindi, a decifrare quel codice che agli occhi di un profano non ha alcun significato, partendo dalla più classica delle composizioni: "vetro 4/12/4".
In questo caso abbiamo un doppio vetro, il primo 4 sta per lo spessore del primo vetro,  il 12 dopo la barra spaziatrice indica lo spazio che c'è tra i 2 vetri, il 4 finale indica lo spessore dell'altro vetro.
Se al posto del 4 troviamo  una sigla del tipo "3+3" o "4+4" significa che il primo vetro è formato, a sua volta, da 2 vetri distinti che vengono "incollati" per formare un vetro unico: ci troviamo di fronte a quello che chiamiamo "vetro isolante".
In alcuni casi si omette il simbolo "+" e il vetro stratificato sarà indicato da 33, 44, 55, in base alla composizione dei 2 vetri. Invece, quando dopo la coppia di cifre (che abbiamo visto sopra) troviamo un semplice puntino "." seguito da una cifra, si indica che gli strati di colla (il plastico) sono più di uno, per esempio  ".2",".4.".
La siglia AC indica che il plastico tra i 2 vetri aumenta le proprietà antiacustiche della vetrata.
In base alla composizione dei due vetri possiamo avere proprietà antinforturnistiche, anticaduta e di antieffrazione,  ma questo argomento specifico sarà trattato in un altro articolo.
Altre volte il produttore dei vetri indica il vetro stratificato con la sigla 6/7 o 7/8: questi però hanno lo stesso identico significato di 3+3 o 4+4. Personalmente non gradisco molto questa modalità, crea confusione anche a me. In alcuni casi, soprattutto se il vetro analizzato è un vetro di una portafinestra oppure un vetro triplo, troviamo a fianco della composizione il simbolo T che indica che il vetro è temperato. La sigla BE seguente al valore che indica lo spessore, indica che quel vetro è basso emissivo:  è presente quindi un rivestimento che respinge il calore che attraversa il vetro. La sigla AR indica che lo spazio tra i 2 vetri è stato riempito con gas argon, un gas inerte che aumenta l'isolamento termico del vetro isolante.
Parlando di intercapedine, si può  trovare la sigla WE, la quale indica il canalino distanziatore tra i 2 vetri, costruito non in alluminio, ma in un materiale capace di  condurre meno il calore e aiuta ad aumentare le prestazioni termiche di qualche centesimo di Watt per m2.
Bravi! Ora che siete arrivati qui in fondo mettetevi alla prova!
Provate a decifrare questa composizione 4+4AC/15Ar/3+3.2BE. Scrivete la risposta nei commenti.
Continuate a seguirci!
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