"I vostri serramenti sono a Taglio termico?" ... Ogni tanto quando mi capita di parlare con un nuovo cliente e mi sento fare questa domanda.
Per rispondere però devo prima spiegarti che cos'è il taglio termico in un infisso.
Il taglio termico è una caratteristica dei serramenti in alluminio. Esso si ottiene inserendo una barra di materiale plastico nel profili
in metallo, molto spesso si tratta di un tipo di plastica particolare chiamata poliammide. Questa a differenza di altri tipi di plastica, come il pvc, è molto resistente dal punto di vista meccanico.
Serve per limitare la condensa che si forma sul metallo nel periodo
invernale e per aumentare le prestazioni termiche.
Questo perché l'alluminio è un materiale conduttore, quindi non può avere proprietà
di alto isolamento termico. Infatti tra i vari usi di questo materiale eccezionale ci sono anche la costruzione di oggetti dove è importanti trasmettere bene il calore come i radiatori.
Il taglio termico è un accorgimento tecnico che serve per aumentare l'isolamento termico che ha l'alluminio che non è un materiale altamente isolante. Con questa tecnologia si è cercato di limitare un difetto che possiede l'alluminio.
Nei serramenti in legno questo non è necessario il taglio termico perché
è un materiale naturalmente isolante.
Quindi io che nella mia azienda produco principalmente serramenti in legno ti posso dare infissi che sono naturalmente a taglio termico. Se vuoi dare un'occhiata al sito puoi cliccare qui sul link www.mazziniserramenti.it
Il legno non è soggetto a condensa perché ha un alto valore isolante. Prova a pensare che non si forma praticamente mai condensa sul telaio in legno. Al massimo si forma sul vetro se l'ambiente è molto umido, come può accadere in un bagno d'inverno.Questo perché il legno è un materiale potremmo quasi dire è naturalmente a taglio termico.
Non avrebbe senso inserire delle barre in plastica nel profilo in legno perché è un materiale più isolante della plastica.
L'isolamento di una finestra in legno di nuova generazione è molto
maggiore di una finestra a taglio termico in alluminio infatti è molto semplice superare il limite minimo previsto dalla normativa per accedere alla detrazione fiscale sul risparmio energetico, grazie solo alle eccezionali proprietà d'isolamento che ha il legno senza utilizzare dei vetrazione superperformanti.
Cosa che non avviene con un infisso in alluminio o in altro metallo. Infatti per arrivare al limite per accedere alla detrazione fiscale diventa difficile se non si utilizzano vetrocamera molto performanti.
Sei interessato ad avere un preventivo per dei nuovi serramenti ad alto isolamento termico?
Scrivimi una mail all'indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it e dimmi quali sono le tue esigenze e come posso fare per ricontattarti.
Tutta la verità su serramenti e infissi che nessuno racconta...detta da uno specialista in serramenti
Legno lamellare e legno di pregio sono la stessa cosa?
Ecco tre domande che spesso mi fanno i clienti interessati all'acquisto di serramenti in legno:
1) Cosa significa serramenti in legno lamellare?
2) Legno lamellare è sinonimo di legno pregiato?
3) Questi serramenti hanno una durata inferiore rispetto a quelli di legno massello?
Continua a leggere e ti cercherò di darti qualche informazione chiara.
Ormai è qualche anno che l'uso del legno lamellare viene pubblicizzato e suggerito da molti costruttori di infissi. Però non c'è mai un'adeguata spiegazione e chiarificazione di questo tipo di prodotto. Il risultato? Una grande confusione!
In molti arrivano a chiedersi: “ma quindi il lamellare è un tipo di legno?”.
Continua a leggere e capirai la natura, le caratteristiche e quando è meglio usare il legno lamellare.
Chiariamo subito: il lamellare non è un tipo legno
Il lamellare non è, come alcuni credono, una qualità di legno, ma un particolare tipo di lavorazione. Questa lavorazione viene eseguita al fine di aumentare la stabilità meccanica del legno, nel caso in cui si scelga un essenza che tende ad imbarcarsi.
Il procedimento: come si ottiene il legno lamellare?
Il processo produttivo del lamellare consiste in pratica nell'incollare alcune tavolette (di solito 3 per i serramenti), dette appunto lamelle, una sopra l'altra. In questo modo si ricavano dei travetti che in un secondo tempo andranno a formare gli elementi orizzontali e verticali dei nostri infissi.
Nel legno massiccio, ogni elemento verticale e orizzontale è a sua volta formato da un altro elemento, ricavato da una singola parte del tronco di una pianta.
Legno lamellare non significa legno di pregio!
Analizzando il mercato appare abbastanza evidente che tanti acquirenti vanno alla ricerca del legno lamellare pensando che si tratti di una qualità di legno pregiato.
È importante capire che non è affatto così: i motivi per cui il legno lamellare viene proposto con tanta insistenza dal mercato non sono legati al suo pregio, ma a questioni pratiche e di convenienza.
Legno lamellare: perché viene utilizzato
Abbiamo già detto che prendendo un legno e lavorandolo fino a renderlo lamellare, si aumentano le sue proprietà meccaniche di stabilità.
L'utilizzo del legno lamellare è preferito poiché:
Questo perché la lavorazione lamellare garantisce al legno un comportamento molto più standard.
Legno lamellare: tutti i difetti
La lavorazione lamellare permette l'utilizzo anche di legni scadenti, legni cioè che non andrebbero usati nella costruzione di infissi, (a causa appunto della loro scarsa qualità), perché pieni di nodi, con fibre tenere poco durevoli che tendono ad imbarcarsi facilmente.
Il legno lamellare non viene stagionato e può quindi dar luogo ai cali dimensionali tipici del legno non stagionato.
Alcune essenze potrebbero non garantire un perfetto incollaggio nel tempo: alcune essenze, come ad esempio il mogano Meranti, contengono oli che possono causare un degradamento della colla usata per incollare tra loro le lamelle. Questo ne causerebbe il probabile cedimento.
Appare quindi evidente a questo punto che il legno lamellare non sia una qualità di legno, né tanto meno un legno pregiato. Ora la domanda è…
Come riconoscere un legno pregiato?
Ecco alcune caratteristiche che devo valutare per sapere se un tipo di legno è pregiato o no..
Resistenza.
La regola base quando si parla della distinzione tra legni pregiati e legni scadenti sta nella resistenza: più un legno è in grado di resistere alle intemperie, al passare del tempo, senza subire continui trattamenti, più è alto il pregio dello stesso. Prendiamo l'esempio di legni come il rovere, il teak, il Niangon, il Douglas: questi, se esposti alle intemperie, non marciscono per molti, molti anni.
Si può affermare con tranquillità che i due legni che garantiscono prestazioni migliori in questo senso sono il rovere e il Niangon.
Pesantezza.
Una regola molto semplice da ricordare e da constatare: più un legno è pesante, più è robusto, quindi durevole. Attenzione però! Se è vero che un legno di questo tipo garantirà una maggiore durata nel tempo, è altresì vero che avrà minori performance termiche.
I nodi.
Il nodo generalmente è considerato un difetto del legno: più i nodi sono grossi e più il difetto è marcato. Il pino, ad esempio, ha molti nodi piedi di resina che, se non vengono opportunamente scartati, possono provocare una fuoriuscita della sostanza, provocando un forte disturbo estetico.
Per questo motivo la mancanza di nodi è sinonimo di legno pregiato.
Abbiamo visto che il fatto che un legno sia lamellare non provoca nessun effetto (positivo) sulla resistenza agli attacchi di funghi e muffe, grandi nemici del legno.
Anche per questo motivo diventa importante capire – vogliamo ripeterlo ancora – che il legno non è da considerarsi pregiato solo perché è lamellare.
Quando ti troverai quindi a leggere un preventivo dove ti vengono proposti legno di pino o di abete in lamellare, sappi che non starai per acquistare un legno di pregio, ma un legno in grado di assicurarti qualche difettosità in meno rispetto alla variante del massiccio.
Questo non ti basta?
Se vuoi saperne di più sui serramenti di pregio scarica direttamente nella tua casella di posta elettronica le preziose informazioni su cosa è necessario evitare per avere veri serramenti di valore. Scrivi il tuo indirizzo nello spazio apposito qui sotto oppure in alto a destra. Riceverai un sacco di informazioni utili.
Se invece vuoi un prevenitivo per dei nuovi serramenti scrivimi al mio indirizzo di posta preventivi@mazziniserramenti.it
Se prima vuoi conoscere la mia azienda guarda qui
1) Cosa significa serramenti in legno lamellare?
2) Legno lamellare è sinonimo di legno pregiato?
3) Questi serramenti hanno una durata inferiore rispetto a quelli di legno massello?
Continua a leggere e ti cercherò di darti qualche informazione chiara.
Ormai è qualche anno che l'uso del legno lamellare viene pubblicizzato e suggerito da molti costruttori di infissi. Però non c'è mai un'adeguata spiegazione e chiarificazione di questo tipo di prodotto. Il risultato? Una grande confusione!
In molti arrivano a chiedersi: “ma quindi il lamellare è un tipo di legno?”.
Continua a leggere e capirai la natura, le caratteristiche e quando è meglio usare il legno lamellare.
Chiariamo subito: il lamellare non è un tipo legno
Il lamellare non è, come alcuni credono, una qualità di legno, ma un particolare tipo di lavorazione. Questa lavorazione viene eseguita al fine di aumentare la stabilità meccanica del legno, nel caso in cui si scelga un essenza che tende ad imbarcarsi.
Il procedimento: come si ottiene il legno lamellare?
Il processo produttivo del lamellare consiste in pratica nell'incollare alcune tavolette (di solito 3 per i serramenti), dette appunto lamelle, una sopra l'altra. In questo modo si ricavano dei travetti che in un secondo tempo andranno a formare gli elementi orizzontali e verticali dei nostri infissi.
Nel legno massiccio, ogni elemento verticale e orizzontale è a sua volta formato da un altro elemento, ricavato da una singola parte del tronco di una pianta.
Legno lamellare non significa legno di pregio!
Analizzando il mercato appare abbastanza evidente che tanti acquirenti vanno alla ricerca del legno lamellare pensando che si tratti di una qualità di legno pregiato.
È importante capire che non è affatto così: i motivi per cui il legno lamellare viene proposto con tanta insistenza dal mercato non sono legati al suo pregio, ma a questioni pratiche e di convenienza.
Legno lamellare: perché viene utilizzato
Abbiamo già detto che prendendo un legno e lavorandolo fino a renderlo lamellare, si aumentano le sue proprietà meccaniche di stabilità.
L'utilizzo del legno lamellare è preferito poiché:
- si può usare anche legno scadente, pieno di nodi, da ogni singola lamella vengono tagliati le parti con i nodi, a questo punto ci rimangono delle tavolette corte che verranno assemblate fino a formare dei pezzi della lunghezza necessaria a produrre l'infisso in questione;
- si utilizza anche per essenze molto pregiate: questo perché quando si supera un determinato range dimensionale diventa necessario utilizzare elementi costituiti da lamelle incollate, per poter contrastare le tensioni interne che potrebbero piegare (e quindi danneggiare) il prodotto finito;
- un altro fatto che spiega il successo del legno lamellare riguarda la fase di lavorazione (è indubbio che il legno lamellare) richiede molta meno praticità e conoscenza tecnica per essere lavorato, poiché è estremamente più semplice.
Questo perché la lavorazione lamellare garantisce al legno un comportamento molto più standard.
Legno lamellare: tutti i difetti
La lavorazione lamellare permette l'utilizzo anche di legni scadenti, legni cioè che non andrebbero usati nella costruzione di infissi, (a causa appunto della loro scarsa qualità), perché pieni di nodi, con fibre tenere poco durevoli che tendono ad imbarcarsi facilmente.
Il legno lamellare non viene stagionato e può quindi dar luogo ai cali dimensionali tipici del legno non stagionato.
Alcune essenze potrebbero non garantire un perfetto incollaggio nel tempo: alcune essenze, come ad esempio il mogano Meranti, contengono oli che possono causare un degradamento della colla usata per incollare tra loro le lamelle. Questo ne causerebbe il probabile cedimento.
Appare quindi evidente a questo punto che il legno lamellare non sia una qualità di legno, né tanto meno un legno pregiato. Ora la domanda è…
Come riconoscere un legno pregiato?
Ecco alcune caratteristiche che devo valutare per sapere se un tipo di legno è pregiato o no..
Resistenza.
La regola base quando si parla della distinzione tra legni pregiati e legni scadenti sta nella resistenza: più un legno è in grado di resistere alle intemperie, al passare del tempo, senza subire continui trattamenti, più è alto il pregio dello stesso. Prendiamo l'esempio di legni come il rovere, il teak, il Niangon, il Douglas: questi, se esposti alle intemperie, non marciscono per molti, molti anni.
Si può affermare con tranquillità che i due legni che garantiscono prestazioni migliori in questo senso sono il rovere e il Niangon.
Pesantezza.
Una regola molto semplice da ricordare e da constatare: più un legno è pesante, più è robusto, quindi durevole. Attenzione però! Se è vero che un legno di questo tipo garantirà una maggiore durata nel tempo, è altresì vero che avrà minori performance termiche.
I nodi.
Il nodo generalmente è considerato un difetto del legno: più i nodi sono grossi e più il difetto è marcato. Il pino, ad esempio, ha molti nodi piedi di resina che, se non vengono opportunamente scartati, possono provocare una fuoriuscita della sostanza, provocando un forte disturbo estetico.
Per questo motivo la mancanza di nodi è sinonimo di legno pregiato.
Abbiamo visto che il fatto che un legno sia lamellare non provoca nessun effetto (positivo) sulla resistenza agli attacchi di funghi e muffe, grandi nemici del legno.
Anche per questo motivo diventa importante capire – vogliamo ripeterlo ancora – che il legno non è da considerarsi pregiato solo perché è lamellare.
Quando ti troverai quindi a leggere un preventivo dove ti vengono proposti legno di pino o di abete in lamellare, sappi che non starai per acquistare un legno di pregio, ma un legno in grado di assicurarti qualche difettosità in meno rispetto alla variante del massiccio.
Questo non ti basta?
Se vuoi saperne di più sui serramenti di pregio scarica direttamente nella tua casella di posta elettronica le preziose informazioni su cosa è necessario evitare per avere veri serramenti di valore. Scrivi il tuo indirizzo nello spazio apposito qui sotto oppure in alto a destra. Riceverai un sacco di informazioni utili.
Se invece vuoi un prevenitivo per dei nuovi serramenti scrivimi al mio indirizzo di posta preventivi@mazziniserramenti.it
Se prima vuoi conoscere la mia azienda guarda qui
"Ho cambiato le finestre e ho la muffa attorno alle finestre". Questa affermazione ti terrorrizza? Allora leggi subito!
Quanti di voi hanno sentito questo da amici e conoscenti che hanno sostuito i serramenti negli ultimi tempi?
Leggi questo articolo ed eliminerai la possibilità che succeda anche a te. Potrai così migliorare la tua casa con nuovi serramenti.
Ma partiamo dall'inizio.
Si installano finestre nuove nella nuova abitazione.
Dopo qualche mese comincio a notare i primi puntini neri sul muto tutt'intorno al telaio della nuova finestra. Ed ecco che si comincia ad applicare prodotti per togliere la muffa. Ma dopo poco questa si riforma.
Attenzione non sto parlando della muffa che si forma sugli angoli delle stanze, o addirittura sulle pareti.
Solitamente la spiegazione che si dà è questa: le nuove finestre non fanno più respirare la casa e quindi si forma la muffa.
Questo può essere corretto se metto delle nuove finestre. Queste non hanno più spifferi e quindi non fanno più passare aria tra dentro e fuori casa.
Quindi se non faccio uscire l'umidità ristagna e si può formare muffa alle pareti.
Posso risolvere aumentando il problema aumentando il ricambio d'aria negli ambienti, non dovrai stendere i panni bagnati in casa senza aprire spesso le finestre. Oppure dotarti di un deumidificatore da accendere nelle stanze più umide nei periodi di pioggia. Oppure potrei dotare le finestre di un aeratore.
Ma se parliamo della muffa che si forma proprio intorno alle finestre il motivo è un altro: lo studio del sistema e l’esecuzione della posa in opera dei serramenti sono concettualmente sbagliati.
Che cosa è avvenuto?
Il serramentista è arrivato, ha tolto le ante delle vecchie finestre e ha montato il nuovo serramento ancorandosi al vecchio telaio magari nemmeno isolato.
Ha messo delle finestre, magari in alluminio e in pvc che hanno un telaio che si chiama“per ristrutturazione” che è fatto appositamente per fare un lavoro più veloce.
Non ha sigilato il perimetro tra serramento e vecchio telaio quindi l'aria fredda entra da intorno al telaio (capirete a cosa serve mettere serramenti super performanti se poi l’aria passa dal fianco!).
Stessa cosa può avvenire anche quando viene installato un serramento in legno "all'interno" del vecchio telaio: cioè come nel caso precendente l'installatore ha solo smontato le ante mobili della finestra vecchia ma non smontano il telaio fisso ancorato alla muratura.
Quindi, ti starai domandando, come deve essere fatto correttamente il lavoro?
Come i miei clienti per evitare che accada questo inconveniente il miglior di procedere è:
In alcuni casi dove esiste lo spazio potrebbe essere utile alloggiare la nuova finestra nello spazio di muratura tra vecchio infisso e inteno della casa.
Così si può evitare di smurare il vecchio telaio.
In questo modo si ha tutta la connessione tra muratura esistente e nuovo telaio perfettamente sigillata, quindi non passa più aria fredda che porta alla condensazione dell'umidità e di conseguenza alla muffa.
Il lavoro di montaggio è più lungo ma evitaremo formazioni di muffa sui muri che è poco salutare, anti-estetica .
E il risparmio energetico sarà massimo perché non ci sarà più passaggio di calore tra interno ed esterno.
Immagino cosa stai pensando: "se faccio questo dovrò eseguire opere murarie?"
No!! Se ti affidi a personale competente e specializzato puoi evitare opere murarie che possono spaventare durante l'operazione di
Se vuoi che le tue nuove finestre siano in questo modo contattami all' indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it e vedremo come posso aiutarti.
Vuoi saperne di più sui particolari che possono rovinare il pregio e l'efficenza dei nuovi infissi di casa? Scarica la guida gratuita inserendo l'indizzo email nello spazio in alto a destra oppure scorrendo fino in fondo la pagina...
Ps. Un altro fattore importante per evitare la formazione della muffa è il ricambio d’aria: clicca per leggere questo articolo!
PPS: vuoi un preventivo per nuovi serramenti montati evitando completamente il problema che ti ho descritto nell'articolo? Scrivimi subito una mail all'indirizzo parliamodiserramenti@gmail.com clicca subito sul link e scrivi qual'è la tua esigenza principale e come posso ricontattarti.
Leggi questo articolo ed eliminerai la possibilità che succeda anche a te. Potrai così migliorare la tua casa con nuovi serramenti.
Ma partiamo dall'inizio.
Si installano finestre nuove nella nuova abitazione.
Dopo qualche mese comincio a notare i primi puntini neri sul muto tutt'intorno al telaio della nuova finestra. Ed ecco che si comincia ad applicare prodotti per togliere la muffa. Ma dopo poco questa si riforma.
Attenzione non sto parlando della muffa che si forma sugli angoli delle stanze, o addirittura sulle pareti.
Solitamente la spiegazione che si dà è questa: le nuove finestre non fanno più respirare la casa e quindi si forma la muffa.
Questo può essere corretto se metto delle nuove finestre. Queste non hanno più spifferi e quindi non fanno più passare aria tra dentro e fuori casa.
Quindi se non faccio uscire l'umidità ristagna e si può formare muffa alle pareti.
Posso risolvere aumentando il problema aumentando il ricambio d'aria negli ambienti, non dovrai stendere i panni bagnati in casa senza aprire spesso le finestre. Oppure dotarti di un deumidificatore da accendere nelle stanze più umide nei periodi di pioggia. Oppure potrei dotare le finestre di un aeratore.
Ma se parliamo della muffa che si forma proprio intorno alle finestre il motivo è un altro: lo studio del sistema e l’esecuzione della posa in opera dei serramenti sono concettualmente sbagliati.
Che cosa è avvenuto?
Il serramentista è arrivato, ha tolto le ante delle vecchie finestre e ha montato il nuovo serramento ancorandosi al vecchio telaio magari nemmeno isolato.
Ha messo delle finestre, magari in alluminio e in pvc che hanno un telaio che si chiama“per ristrutturazione” che è fatto appositamente per fare un lavoro più veloce.
Non ha sigilato il perimetro tra serramento e vecchio telaio quindi l'aria fredda entra da intorno al telaio (capirete a cosa serve mettere serramenti super performanti se poi l’aria passa dal fianco!).
Stessa cosa può avvenire anche quando viene installato un serramento in legno "all'interno" del vecchio telaio: cioè come nel caso precendente l'installatore ha solo smontato le ante mobili della finestra vecchia ma non smontano il telaio fisso ancorato alla muratura.
Quindi, ti starai domandando, come deve essere fatto correttamente il lavoro?
Come i miei clienti per evitare che accada questo inconveniente il miglior di procedere è:
- togliere completamente il vecchio telaio
- montare la nuova finestra
- sigillare la giunzione tra serramento e muratura con schiume poliuretaniche elastiche che non si rompono nel tempo, dove non è possibile usare nastri autoespandenti.
- rifinire il tutto con delle cornici coprifilo che nasconderanno il sigillante e aumenteranno anche la coibentazione termica e acustica
In alcuni casi dove esiste lo spazio potrebbe essere utile alloggiare la nuova finestra nello spazio di muratura tra vecchio infisso e inteno della casa.
Così si può evitare di smurare il vecchio telaio.
In questo modo si ha tutta la connessione tra muratura esistente e nuovo telaio perfettamente sigillata, quindi non passa più aria fredda che porta alla condensazione dell'umidità e di conseguenza alla muffa.
Il lavoro di montaggio è più lungo ma evitaremo formazioni di muffa sui muri che è poco salutare, anti-estetica .
E il risparmio energetico sarà massimo perché non ci sarà più passaggio di calore tra interno ed esterno.
Immagino cosa stai pensando: "se faccio questo dovrò eseguire opere murarie?"
No!! Se ti affidi a personale competente e specializzato puoi evitare opere murarie che possono spaventare durante l'operazione di
Se vuoi che le tue nuove finestre siano in questo modo contattami all' indirizzo preventivi@mazziniserramenti.it e vedremo come posso aiutarti.
Vuoi saperne di più sui particolari che possono rovinare il pregio e l'efficenza dei nuovi infissi di casa? Scarica la guida gratuita inserendo l'indizzo email nello spazio in alto a destra oppure scorrendo fino in fondo la pagina...
Ps. Un altro fattore importante per evitare la formazione della muffa è il ricambio d’aria: clicca per leggere questo articolo!
PPS: vuoi un preventivo per nuovi serramenti montati evitando completamente il problema che ti ho descritto nell'articolo? Scrivimi subito una mail all'indirizzo parliamodiserramenti@gmail.com clicca subito sul link e scrivi qual'è la tua esigenza principale e come posso ricontattarti.
L'isolamento acustico è solo questione di vetro?
Se stai valuntando di acquistare finestre che blocchino i rumori esterni leggi qui sotto potresti salvare il tuo investimento.
Sono da un cliente che deve sostituire le finestre. Stavo prendendo le misure. Entro in camera da letto e dico:
"Immagino che la portafinestra non sia da cambiare vedo che è praticamente è nuova."
E a quel punto il cliente sbotta:
Non dirmi nienteeee…. me l'ha montata un falegname 2 anni fa perché volevo bloccare il rumore della strada.
Il falegname mi aveva stra-assicurato che avrebbe messo il vetro antirumore…Ma non ha risolto il problema perchè il rumore della strada entra lo stesso.
"Bene"... penso tra me ..."ci risiamo!!". Anche questa volta il cliente credeva di risolvere i problemi ma l'incomepetenza del falegname ha vanificato l'investimento.
Guardo la portafinestra. Noto che effettivamente il falegname aveva installato un vetro pesante stratificato, quindi che porta maggiore isolamento acustico.
Quindi con buona probabilità il serramentista ha installato anche un vetro antiacustico ma questo non basta per abbattere abbastanza i rumori.
Infatti con una veloce analisi ho notato che la portafinestra non chiudeva bene perché le cerniere non erano adatte a sopportare il maggior peso del vetro stratificato. Hanno ceduto. Quindi non chiudendo più bene la finestre il rumore entra facilmente.
Guardo sotto le cornici coprifilo e noto immediatamente che non avevamo sigillato la fuga tra serramento e muratura. Altro punto in cui il rumore si infila.
A completare l'opera il cassonetto non era stato isolato con nessun prodotto adeguato: altro punto debole da dove si infiltra il rumore.
E adesso che può fare il cliente?
Purtroppo non molto:
Tuttavia non potrà raggiungere l'isolamento acustico totale come sperava prima dell'intervento
L'isolamento acustico non è solo una questione di vetro con ancora tanti addetti del settore dicono. Ma è tutta una serie di accorgimenti che se uniti possono dare un isolamento acustico ottimizzato.
Quindi se vuoi finestre dalle quali non entri rumore la tua abitazione silenziosa acustico fai attenzione?
Non basta come dicono molti installatori senza esperienza specifica che la finestra abbia il vetro antiacustico.
Annullare il rumore che entra dalle finestre richiede un'insieme di accorgimenti tecnici che se solo correttamente abbinati possono diventare realmente efficaci.
Se anche tu vuoi che la tua abitazione abbia infissi di pregio che blocchino i rumori guarda qui come te li posso costruire
Se vuoi altre informazioni per non sbagliare l'acquisto dei serramenti e ritrovarti finestre pacco allora scarica la guida gratuita inserendo la tua mail nel campo apposito all'inizio della pagina in alto a destra oppure scorrendo la pagina fino in fondo.
Sono da un cliente che deve sostituire le finestre. Stavo prendendo le misure. Entro in camera da letto e dico:
"Immagino che la portafinestra non sia da cambiare vedo che è praticamente è nuova."
E a quel punto il cliente sbotta:
Non dirmi nienteeee…. me l'ha montata un falegname 2 anni fa perché volevo bloccare il rumore della strada.
Il falegname mi aveva stra-assicurato che avrebbe messo il vetro antirumore…Ma non ha risolto il problema perchè il rumore della strada entra lo stesso.
"Bene"... penso tra me ..."ci risiamo!!". Anche questa volta il cliente credeva di risolvere i problemi ma l'incomepetenza del falegname ha vanificato l'investimento.
Guardo la portafinestra. Noto che effettivamente il falegname aveva installato un vetro pesante stratificato, quindi che porta maggiore isolamento acustico.
Quindi con buona probabilità il serramentista ha installato anche un vetro antiacustico ma questo non basta per abbattere abbastanza i rumori.
Infatti con una veloce analisi ho notato che la portafinestra non chiudeva bene perché le cerniere non erano adatte a sopportare il maggior peso del vetro stratificato. Hanno ceduto. Quindi non chiudendo più bene la finestre il rumore entra facilmente.
Guardo sotto le cornici coprifilo e noto immediatamente che non avevamo sigillato la fuga tra serramento e muratura. Altro punto in cui il rumore si infila.
A completare l'opera il cassonetto non era stato isolato con nessun prodotto adeguato: altro punto debole da dove si infiltra il rumore.
E adesso che può fare il cliente?
Purtroppo non molto:
- smontare la finestra e fare isolare correttamente la giunzione tra muro e finestra con sigillanti anche adatti all'isolamento acustico.
- Poi bisognerebbe intervenire sul cassonetto per coibentarlo non solo con del semplice polistirene ma anche con prodotti adatti all'isolamento acustico
- provare a rinforzare le cerniere e far chiudere ermeticamente le finestre.
Tuttavia non potrà raggiungere l'isolamento acustico totale come sperava prima dell'intervento
L'isolamento acustico non è solo una questione di vetro con ancora tanti addetti del settore dicono. Ma è tutta una serie di accorgimenti che se uniti possono dare un isolamento acustico ottimizzato.
Quindi se vuoi finestre dalle quali non entri rumore la tua abitazione silenziosa acustico fai attenzione?
Non basta come dicono molti installatori senza esperienza specifica che la finestra abbia il vetro antiacustico.
Annullare il rumore che entra dalle finestre richiede un'insieme di accorgimenti tecnici che se solo correttamente abbinati possono diventare realmente efficaci.
- Il vetro incollato alla struttura della finestra per diventare un tutt'uno con il telaio per smorzare i rumori che aiutino a smorzare le vibrazioni che trasmettono il rumore
- il perimetro della finestra deve essere isolato con sigillanti ad alto assorbimento acustico
- la finestra deve appoggiare su una barriera solida che faccia che fornisca una prima barriera alle onde acustiche che si possono infiltrare lungo il perimetro. Se questa non esiste dobbiamo costruirla sagomando dei pezzi specifici.
- Il telaio dell'infisso deve essere pesante avere una certa massa ed essere stabile, cioè non deve imbarcarsi. In questa caso un legno ad alta massa è ideale per questo scopo. Ma solo se ottimamente stagionato perchè non si deve imbarcare.
- Il legno deve essere di un'essenza stabile e adeguatamente stagionato per evitare qualsiasi tipo di imbarcamento.
- La meccanica che permette apertura e chiusura della finestra deve essere adeguata al maggior peso dell'intera struttura rispetto alle finestre standard e garantire una perfetta chiusura nel tempo a prova di spifferi.
- Se il serramento è dotato di cassonetto deve essere adeguatamente isolato per evitare che il rumore trovi un facile punto d'ingresso per il rumore.
- Poi il montaggio….il montaggio è fondamentale perché se non isoliamo bene il perimetro del muro non potremo mai avere un'isolamento acustico ottimale
Se anche tu vuoi che la tua abitazione abbia infissi di pregio che blocchino i rumori guarda qui come te li posso costruire
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Dicci la tua!
In questo post ho deciso di chiedere la tua opinione
Qui sotto trovi un link a un breve sondaggio che ho preparato.
Cliccando qui sopra accederare a un breve questionario di 3 veloci domande sul mondo dei serramenti!
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Il questionario è completamente anonimo.
Ci impiegherai meno di un minuto e ti sarò molto grato perchè mi aiutare a trovare nuovi argomenti interessanti da approfondire nel blog e per studiare nuove prodotti.
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Isolare il davanzale quando si cambiano i serramenti è importante! Scopri perchè...
Sostituendo le finestre posso aumetare l'isolamento termico e il comfort di una casa in modo considerevole.
Ma per ottenere il massimo dei risultati non basta solo sostituire il serramento ma "curare" il perfetto isolamento di tutto il vano nel quale finestre sono posizionate.
Nella parte inferiore solitamente c'è una lastra in marmo. Spesso viene chiamata soglia o bancale. Questa è la base d'appoggio della finestra.
Ma per ottenere il massimo dei risultati non basta solo sostituire il serramento ma "curare" il perfetto isolamento di tutto il vano nel quale finestre sono posizionate.
Nella parte inferiore solitamente c'è una lastra in marmo. Spesso viene chiamata soglia o bancale. Questa è la base d'appoggio della finestra.
Le soglie in marmo possono diventare un ponte termico molto importante.
Un punto in cui il calore passa agevolmente tra l'interno e l'esterno dell’abitazione. Perchè il marmo è un materiale conduttore.In inverno portano il freddo in casa. Possono creare condensa. Peggiorano l'isolamento termico dell'abitazione.
Per risolvere questo problema cosa dobbiamo fare?
Si deve eseguire un taglio termico della soglia in marmo. Per fare ciò dovrebbe essere formata da due parti separate con un listello isolante che risulterà posto sotto la nuova finestra. Solo così posso interrompere il flusso di calore tra interno ed esterno. Operazione facile se stiamo costruendo o ristrutturando l'abitazione.E se non faccio niene cosa potrebbe capitare?
In inverno può portare alla formazione di condensa sul marmo perchè è il punto più freddo rispetto al muro e al serramento.Ma nel caso che la casa fosse abitata?
Si dovrebbe togliare la vecchia banchina in marmo e reinstallarla avendo cura di appoggiarla su uno spessore di materiale isolante...aiuto!Dovremmo demolire una parte della muratura per togliere la vecchia soglia, e ciò diventa difficoltoso nel momento in cui la casa è abitata. Quindi quasi sempre dopo il cambio il marmo non viene isolato.
Oltre a far passare il freddo, ricordiamo che ovviamente questa soglia in marmo disperde il calore interno portandolo verso l’esterno, sopratutto se il calorifero è posto sotto la finestra.
E allora cosa possiamo fare?
Per evitare pesanti lavori di muratura.Una prima soluzione è coprire la parte superiore del marmo. In questo modo risolvo il problema estetico perché spesso la vecchia banchina in marmo è vecchia e rovinata. In molti casi però non è sufficiente prevedere una copertura della sola parte superiore del marmo, sopratutto se anche la parte inferiore è scoperta perché è presente ad esempio il calorifero o una nicchia che rientra.
La soluzione migliore è creare un sistema di isolamento dell’intero davanzale o soglia in marmo: consiste nel costruire un guscio di legno e poliuretano che va ad avvolgere il davanzale in marmo.
La difficoltà consiste nel creare un frontale che chiuda la parte anteriore del davanzale e dello strato di coibentazione. Deve essere costruito su misura e richiede parecchio lavoro.Bisogna prendere del legno adatto e creare una struttura apposita che avvolga completamente il vecchio davanzale.
Il legno essendo un materiale isolante termico e avendo un buon potere igroscopico isola il marmo che non essendo più a contatto con l’aria fredda esterna non conduce il freddo all’interno dell’abitazione e mantiene omogeneo il livello di isolamento del serramento.
Se poi anche la parte inferiore è scoperta ed è vicino ad un calorifero è possibile applicare del materiale isolante termoriflettente che evita che il calore sprigionato dal calorifero si disperda nell'aria.
In questo modo è possibile abbassare e quasi eliminare il ponte termico che può creare quando si sostituiscono le finestre senza sostituire la banchina di marmo. Non si rischia di perdere precipitare calore da quella zona.
Se vuoi altre informazioni per non sbagliare l'acquisto dei serramenti e ritrovarti finestre pacco allora scarica la guida gratuita inserendo la tua mail nel campo apposito all'inizio della pagina in alto a destra oppure scorrendo la pagina fino in fondo.
Vuoi subito subito un preventivo per dei nuovi serramenti? Scrivi una mail all'indirizzo parliamodiserramenti@gmail.com dimmi quali sono le tue esigenze e quando posso ricontattarti.
Casa con ingresso ad arco? Ecco come scegliere la porta migliore!
La porta d'ingresso esprime lo spirito della casa, è importante non snaturarlo.
Infatti molte abitazioni che si trovano nei piccoli paesi di pianura costruite tra l'800 e il secondo dopoguerra sono dotate di un ingresso dove la parte superiore ha la forma d'arco.
Molto spesso è presente un'inferriata in ferro a forma di raggiera che aveva lo scopo di proteggere il vetro che si trovava sopra le ante di una porta.
Questo forma dell'ingresso valorizza l'abitazione e la rende unica e particolare. Perciò si sceglie di mantenere la stessa forma di una porta con un sopraluce e di mantenere anche l'inferriata fatta a raggiera.
Una porta blindata deve essere costruita con una struttura a doppia lamiera ed essere dotata di un cilindro europeo per avere un grado di sicurezza sufficiente.
E'la porta più sicura per definizione, a patto che rispetti le caratteristiche che ho detto prima ma può avere alcuni difetti come
Inoltre è possibile
Ecco le indicazioni basilari.
Per essere anche sicura la porta non deve essere costruita come una portafinestra dotata di un montante maggiorato che contiene la serratura.
Classico, rustico, moderno, eclettico...qualunque stile sia la tua abitazione, l'investimento che fai dovrà dare maggior valore alla facciata, all'interno, e il massimo comfort per te, per molti,molti anni.
Se hai bisogno di qualche chiarimento scrivimi un commento e sarò felice di risponderti.
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Infatti molte abitazioni che si trovano nei piccoli paesi di pianura costruite tra l'800 e il secondo dopoguerra sono dotate di un ingresso dove la parte superiore ha la forma d'arco.
Molto spesso è presente un'inferriata in ferro a forma di raggiera che aveva lo scopo di proteggere il vetro che si trovava sopra le ante di una porta.
Questo forma dell'ingresso valorizza l'abitazione e la rende unica e particolare. Perciò si sceglie di mantenere la stessa forma di una porta con un sopraluce e di mantenere anche l'inferriata fatta a raggiera.
Che caratteristiche dovrà avere la nostra nuova porta d'ingresso?
- Essere sicura contro l'entrata di malintenzionati
- isolare dal freddo per mantenere il comfort termico all'interno dell'abitazione
- dare pregio all'abitazione perché è il biglietto da visita della casa
- ottimizzare il budget per questa è solo un piccolo tassello nella ristrutturazione della casa.
Porta blindata, che cos'è?
La porta blindata è una porta con struttura in ferro che viene rivestita all'interno e all'esterno con 2 pannelli generalmente in legno che la personalizzano esteticamente.Una porta blindata deve essere costruita con una struttura a doppia lamiera ed essere dotata di un cilindro europeo per avere un grado di sicurezza sufficiente.
E'la porta più sicura per definizione, a patto che rispetti le caratteristiche che ho detto prima ma può avere alcuni difetti come
- avere problemi di formazione di condensa in inverno perché il telaio è di ferro, materiale conduttore
- fare una porta con struttura in ferro (come la porta blindata) ad arco comporta un grosso investimento perché per fare la forma ad arco devo piegare il ferro e ci vogliono delle macchine specifiche con una lavorazione lunga.
- se voglio fare una porta con una vetratura non posso mettere grossi vetri, le prestazioni termiche della porta possono calare.
Porta di sicurezza in legno... Ma è davvero sicura?
E un porta la cui struttura è in legno ma che che grazie al grandi dimensioni dei profili, alle serratura antieffrazione, alle cerniere super rinforzate riesce a raggiungere livelli di sicurezza davvero elevati.Inoltre è possibile
- posso personalizzarla con vetri anche blindati.
- raggiungo delle prestazioni termiche eccezionali grazie all'isolamento del legno.
- non ho problemi di condensa, se l'installazione viene eseguita curando la sigillatura dello spazio tra muro e serramento.
- grazie ai macchinari di ultima generazione è meno complicato dotarle di sopraluce ad arco.
Ma attenzione perché non tutti i produttori sono in grado di fornire questo tipo di soluzione.
Occorre però fare attenzione al tipo di porta in legno viene proposta.Ecco le indicazioni basilari.
Per essere anche sicura la porta non deve essere costruita come una portafinestra dotata di un montante maggiorato che contiene la serratura.
- Deve essere costruito con sezioni maggiorate che possano alloggiare serrature pesanti.
- Devono avere cilindri di sicurezza.
- Se ci sono dei vetri non è sufficiente che siano genericamente antisfondamento ma devono essere certificati antieffrazione.
- Tutto questo peso poi deve essere sorretto da cerniere molto robuste, non bastano le classiche cerniere a doppio gambo regolabili da 16/18mm, ma servono delle cerniere in acciaio montati su bronzine da 25 mm.
- Le serrature non possono essere costituite da semplici chiusure a nastro (se va bene, perché qualcuno purtroppo monta ancora le chiusure centrali, spiegherò in un altro articolo i tipi di chiusure) ma devono essere cerniere che chiudono in più punti.
Classico, rustico, moderno, eclettico...qualunque stile sia la tua abitazione, l'investimento che fai dovrà dare maggior valore alla facciata, all'interno, e il massimo comfort per te, per molti,molti anni.
Se hai bisogno di qualche chiarimento scrivimi un commento e sarò felice di risponderti.
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Tre modi di installare i nuovi serramenti di casa
In questo articolo scoprirai come si possono montare dei nuovi serramenti in una casa abitata. In particolare quando le vecchie finestre sono "murate" cioè ancorate direttamente alla muratura esistente senza falsi telai.
Il modo più semplice di agire che adotta la maggior parte degli installatori è: mettere una nuova finestra all’interno del vano della vecchia finestra.
In pratica l’intervento si svolge smontando le ante delle vecchie finestre e lasciando il vecchio telaio ancorato al muro, la nuova finestra viene prodotta più stretta dell’interno del telaio, quindi si utilizza il vecchio telaio come base e si installa la nuova finestra avvitandola semplicemente al vecchio telaio.
E' l'intervento più rapido e che tutti gli installatori vogliono fare. Lo smontaggio delle vecchie ante richiede pochi minuti in quanto basta solo sfilarle dai cardini e anche il montaggio richiede pochissimo tempo. E' il sistema più diffuso quando in una casa abitata si installano serramenti di alluminio o finestre in pvc che hanno il cosiddetto telaio a L o per "ristrutturazione", che ha appunto un telaio fatto ad L che ha la funzione di avvolgere il vecchio telaio delle finestre.
Ma ci sono 2 grandi svantaggi.
E questo cosa provoca?
Viene a mancare la tenuta ermetica tra telaio nuovo e telaio vecchio. E questo causa un grave peggioramento delle prestazioni. Non avrò più impermeabilità all’aria quindi ci saranno spifferi che entrano dai lati. L’isolamento termico cala di molto perché c’è un passaggio di aria calda o fredda intorno al telaio. Si possono formare le bave di muffa sui lati della finestra intorno al perimetro del telaio.
Inoltre tra il vecchio telaio in legno e la muratura molto spesso non c’è nessun sigillante. C'è solo dell’intonaco non isolante che chiude la fessura tra vecchio muro e vecchia finestra. Nell’intonaco durante gli anni è frequente che si formino crepe e questo è un altro punto in cui il freddo e gli spifferi passano.
Il risultato è che invece di aver installato una nuova finestra che ha prestazioni incredibili e che dovrebbe farmi risparmiare il 50% di quello che consumo, in realtà ho investito soldi in una finestra che in realtà mi fa risparmiare molto meno di quello che credevo, perché ho ancora passaggio d'aria fredda tra interno ed esterno.
Quindi avremo tenuta ermetica nel punto in cui le ante si aprono e si chiudono, grazie alle guarnizioni, ma poi tra il telaio della nuova finestra e la muratura ho un passaggio di calore ed aria dovuto alle piccole crepe e infiltrazioni, a causa della mancanza di una sigillatura adeguata.
Togliere completamente la vecchia finestra vuol dire smontare le ante vecchie e "strappare" completamente il vecchio telaio. Con appositi macchinari è possibile tagliarlo anche se è murato, senza rompere il muro e senza l’intervento di un muratore, ecc. E'un lavoro che diventa più lungo e faticoso. La nuova finestra sarà ancorata direttamente alla muratura grezza con viti in acciaio molto resistenti.
Avremo 2 vantaggi:
In questo modo riusciamo a mantenere le prestazioni di tenuta d’aria, termiche e di isolamento dal rumore raggiunte dall'infisso in laboratorio.
Purtroppo però di questo sistema comporta costi maggiori perché il tempo di smontaggio è molto molto più alto e complicato, una progettazione più complessa, una vera produzione su misura l’utilizzo di profili spesso anch’essi su misura, e un lavoro di montaggio che rispetto al tipo precedente richiede anche il triplo del tempo.
E’ perciò un intervento più lungo e complicato, da affidare ad un’azienda esperta e molto qualificata.
Ed ecco un ottimo compromesso!
Ma si può fare solo in determinate condizioni.
Infatti si esegue solo nel caso in cui la vecchia finestra non è montata sul filo interno della muratura, quindi quando tra la vecchia finestra e il muro abbiamo il davanzale. Ci sarà uno spazio in cui possiamo ancorare la nuova finestra e In questo caso possiamo montare la nuova finestra più all interno dell’abitazione. Essendo più all’interno non è necessario smontare completamente la vecchia finestra e ci si va ancorare alla mazzetta del muro, si utilizzano delle viti molto lunghe e molto resistenti che permettono di andare ad agganciarsi alla muratura e in questo modo si riesce a sfruttare tutta la luce possibile perché il modo di murare ...comunque si sfrutta il massimo del vano murario a disposizione.
Inoltre si riesce a sigillare perfettamente l’interno e l’esterno con apposite schiume, sigillanti e guarnizioni.
La piccola fuga che poi rimane tra muratura e nuova finestra deve essere coperta poi con delle cornici appositamente modellate, e il vecchio telaio anch’esso viene coperto con delle cornici che lo nascondono e fan sì che il lavoro venga rifinito perfettamente bene e non si veda piu nulla di quello che era il vecchio serramento.
Non ti ho parlato dell'installazione della finestra mediante l'installazione di un falso telaio perchè ho considerato solo interventi fattibili in case abitate in tempi brevi nell'arco di pochi giorni di lavoro.
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Qual è il tipo di intervento più comune?
Il modo più semplice di agire che adotta la maggior parte degli installatori è: mettere una nuova finestra all’interno del vano della vecchia finestra.
In pratica l’intervento si svolge smontando le ante delle vecchie finestre e lasciando il vecchio telaio ancorato al muro, la nuova finestra viene prodotta più stretta dell’interno del telaio, quindi si utilizza il vecchio telaio come base e si installa la nuova finestra avvitandola semplicemente al vecchio telaio.
E' l'intervento più rapido e che tutti gli installatori vogliono fare. Lo smontaggio delle vecchie ante richiede pochi minuti in quanto basta solo sfilarle dai cardini e anche il montaggio richiede pochissimo tempo. E' il sistema più diffuso quando in una casa abitata si installano serramenti di alluminio o finestre in pvc che hanno il cosiddetto telaio a L o per "ristrutturazione", che ha appunto un telaio fatto ad L che ha la funzione di avvolgere il vecchio telaio delle finestre.
Ma ci sono 2 grandi svantaggi.
- Si perde luce nella finestra, ovvero quando la finestra è aperta si restringe parecchio rispetto alla preesistente. La superficie vetrata si restringerà. La casa sarà meno luminosa. Perchè? Perchè con questo metodo non si riesce a sfruttare tutta la grandezza, tutta la luce disponibile. Questo è il primo svantaggio: si riduce la superficie della finestra. L’aria e la luce che possono entrare diminuiscono notevolemente e ciò non è buono in finestre molto strette come quelle dei bagni o delle cucine.
- Il perimetro della finestra non viene isolato. Perchè una volta installato questo telaio non si riesce a mettere nessun tipo di sigillante tra il telaio ancorato al muro e il telaio della nuova finestra fatto a “L”. O meglio, si potrebbero mettere dei nastri isolanti o delle guarnizione autoespandenti, ma molto spesso non vengono messi, viene solo appoggiato il nuovo telaio.
E questo cosa provoca?
Viene a mancare la tenuta ermetica tra telaio nuovo e telaio vecchio. E questo causa un grave peggioramento delle prestazioni. Non avrò più impermeabilità all’aria quindi ci saranno spifferi che entrano dai lati. L’isolamento termico cala di molto perché c’è un passaggio di aria calda o fredda intorno al telaio. Si possono formare le bave di muffa sui lati della finestra intorno al perimetro del telaio.
Inoltre tra il vecchio telaio in legno e la muratura molto spesso non c’è nessun sigillante. C'è solo dell’intonaco non isolante che chiude la fessura tra vecchio muro e vecchia finestra. Nell’intonaco durante gli anni è frequente che si formino crepe e questo è un altro punto in cui il freddo e gli spifferi passano.
Il risultato è che invece di aver installato una nuova finestra che ha prestazioni incredibili e che dovrebbe farmi risparmiare il 50% di quello che consumo, in realtà ho investito soldi in una finestra che in realtà mi fa risparmiare molto meno di quello che credevo, perché ho ancora passaggio d'aria fredda tra interno ed esterno.
Quindi avremo tenuta ermetica nel punto in cui le ante si aprono e si chiudono, grazie alle guarnizioni, ma poi tra il telaio della nuova finestra e la muratura ho un passaggio di calore ed aria dovuto alle piccole crepe e infiltrazioni, a causa della mancanza di una sigillatura adeguata.
E allora qual'è il miglior modo di agire?
Non tutti sono disposti a farlo. Esso consiste nel togliere completamente la vecchia finestra dal muro.Togliere completamente la vecchia finestra vuol dire smontare le ante vecchie e "strappare" completamente il vecchio telaio. Con appositi macchinari è possibile tagliarlo anche se è murato, senza rompere il muro e senza l’intervento di un muratore, ecc. E'un lavoro che diventa più lungo e faticoso. La nuova finestra sarà ancorata direttamente alla muratura grezza con viti in acciaio molto resistenti.
Avremo 2 vantaggi:
- posso sfruttare il massimo dell'apertura che ho a disposizione, riesco a limitare la perdita di luce perché i profili attuali dei nuovi serramenti sono di sezione più grande per dare spazio alle battute, le guarnizioni, quindi con questo sistema posso limitare al massimo la perdita di luce che di solito c’è in un intervento di sostituzione.
- riesco ad isolare il telaio della finestra completamente, mettendo schiume, guarnizioni e sigillanti. In questo modo ho la tenuta ermetica sia tra l’anta e il telaio della nuova finestra, grazie alle guarnizioni e ai sistemi di chiusura tecnologicamente avanzati, sia tra il nuovo telaio e la muratura perché possiamo mettere dei sigillanti che bloccano il flusso di aria e di calore.
In questo modo riusciamo a mantenere le prestazioni di tenuta d’aria, termiche e di isolamento dal rumore raggiunte dall'infisso in laboratorio.
Purtroppo però di questo sistema comporta costi maggiori perché il tempo di smontaggio è molto molto più alto e complicato, una progettazione più complessa, una vera produzione su misura l’utilizzo di profili spesso anch’essi su misura, e un lavoro di montaggio che rispetto al tipo precedente richiede anche il triplo del tempo.
E’ perciò un intervento più lungo e complicato, da affidare ad un’azienda esperta e molto qualificata.
Ed ecco un ottimo compromesso!
Ma si può fare solo in determinate condizioni.
Infatti si esegue solo nel caso in cui la vecchia finestra non è montata sul filo interno della muratura, quindi quando tra la vecchia finestra e il muro abbiamo il davanzale. Ci sarà uno spazio in cui possiamo ancorare la nuova finestra e In questo caso possiamo montare la nuova finestra più all interno dell’abitazione. Essendo più all’interno non è necessario smontare completamente la vecchia finestra e ci si va ancorare alla mazzetta del muro, si utilizzano delle viti molto lunghe e molto resistenti che permettono di andare ad agganciarsi alla muratura e in questo modo si riesce a sfruttare tutta la luce possibile perché il modo di murare ...comunque si sfrutta il massimo del vano murario a disposizione.
Inoltre si riesce a sigillare perfettamente l’interno e l’esterno con apposite schiume, sigillanti e guarnizioni.
La piccola fuga che poi rimane tra muratura e nuova finestra deve essere coperta poi con delle cornici appositamente modellate, e il vecchio telaio anch’esso viene coperto con delle cornici che lo nascondono e fan sì che il lavoro venga rifinito perfettamente bene e non si veda piu nulla di quello che era il vecchio serramento.
Non ti ho parlato dell'installazione della finestra mediante l'installazione di un falso telaio perchè ho considerato solo interventi fattibili in case abitate in tempi brevi nell'arco di pochi giorni di lavoro.
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Vuoi subito subito un preventivo per dei nuovi serramenti?
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Ecco come puoi vendere più facilmente la vecchia casa...con dei nuovi serramenti
Oltre ad averlo incoraggiato per l'estrema convenienza dell'operazione grazie agli incentivi fiscali, ha aggiunto che secondo lui le abitazioni con i serramenti nuovi si vendono molto meglio.Io che lavoro nel settore ho chiaro che una casa con dei nuovi serramenti acquista molto più valore perché non ci sono più spifferi, la casa è più calda in inverno, si abbassano le spese di riscaldamento, non si sentono più rumori, le finestre si chiudono senza sforzi, la casa diventa più bella e sembra più nuova..
Ma sentirselo dire da un cliente e da un agente immobiliare...è un'altra cosa!
Mi sono incuriosito e gli ho chiesto di approfondire il discorso. Volevo capire i motivi che spingono un agente immobiliare a pensarla come me.
Così lui mi ha riportato alcune delle motivazioni che il suo agente gli aveva presentato:
1. i serramenti sono una delle prime cose che l'acquirente guarda quando entra in una casa
2. se gli infissi sono nuovi significa che la casa è curata
3. inconsciamente il cliente pensa che anche quello che non vede (impianti, eccetera) sia in buone condizioni
4. serramenti nuovi rendono la casa più accogliente
5. se l'appartamento si trova in una zona rumorosa, finestre antirumore renderanno la casa silenziosa, eliminando così un grosso svantaggio dell'abitazione e facilitandone la vendita
6. gli acquirenti sanno che con nuovi serramenti risparmieranno energia e staranno più comodi
7. la sostituzione degli infissi sarà un lavoro in meno da affrontare prima del trasferimento quindi potranno entrare più velocemente in casa e inolte non avranno l'onere di cercare un'azienda di cui fidarsi e scegliere i serramenti insieme a tante altre cose che già ci sono quando si acquista una casa (dipingere, mobili, etc..)
8. per il venditore è possibile spuntare un prezzo migliore perché i serramenti sono nuovi
Mentre ascoltavo il cliente prendevo nota..e pensavo a quanti sento lamentarsi perchè vorrebbero cambiare casa ma non riescono a vendere la propria e così ho deciso di scrivere questo articolo.
Quindi:
Se nei prossimi mesi hai intenzione di cambiare abitazione e non sai ancora come fare a trovare un acquirente (o se da tempo cerchi di vendere e non ci riesci): sostituisci le finestre!
Tra l'altro puoi sfruttare le agevolazioni fiscali che dureranno per tutto il 2014 (e sembra al momento in cui scrivo che proseguano anche nel 2015 e 2016 anche se con aliquota più bassa).
Ecco cosa dovresti fare per un intervento di qualità:
- Scegli serramenti in legno se vuoi dare pregio alla casa, così i tuoi potenziali clienti noteranno subito che non hai speculato sugli infissi.
- Scegli una ditta seria per dare maggior valore alla tua abitazione (sia in termini estetici che economici!!!). Per avere un termine più alto di paragone potrai indicare il sito della ditta che ha costruito i nuovi infissi. Darai un motivo in meno ai possibili acquirenti per giustificare la richiesta di forti sconti.
- Effettua la completa sostituzione del telaio se non vuoi avere perdite di luce, per far si che la tua casa risulti più luminosa e quindi impressioni maggiormente i clienti.
- Attenzione anche a come viene effettuata la posa in opera. Il telaio della nuova finestra deve essere "sigillato" con schiume, siliconi, nastri. In questo modo si evita la formazione di "bave di muffa" intorno alle finestre dovute alle infiltrazioni di aria fredda tra il nuovo telaio e la muratura o peggio il telaio della vecchia finestra.
Se vuoi un preventivo per i serramenti della tua casa da ristrutturare scrivimi una mail all'indirizzo parliamodiserramenti@gmail.com e ti ricontatteremo al più presto per capire come aiutarti
Serramenti in pvc con rivestimento in alluminio…perché?
L'altro giorno sfogliando una rivista ho notato la pubblicità di un'azienda che produce di finestre in pvc che ha presentato una finestra con struttura in pvc e il rivestimento esterno in allumino.
Subito mi sono chiesto..
Ma se il pvc è un materiale così resistente, eterno, che non ha bisogno di manutenzione come ci dicono tutte le varie pubblicità e i rivenditori di serramenti.. perché è necessario dotare la finestra di un rivestimento in alluminio??
Forse io so perché:
Non credo però che possa ovviare ai problemi di imbarcamento che i l pvc può avere con le alte temperature, problemi che portano le finestre a non chiudersi più bene.
Ora mi piacerebbe capire se continuano a raccontarci la storia che il pvc non ha bisogno di manutenzione, che è eterno.
Questo è anche vero perché per eliminare e smaltire la plastica sappiamo che ci vogliono millenni, però per essere funzionale (e almeno decente dal punto di vista estetico) bisogna vedere come diventa dopo un po' di tempo.
Viene fatto passare il concetto che il pvc resterà sempre bello per sempre quando in realtà non è così. Nella realtà il pvc si scolorisce, diventa brutto, si può rompere come qualsiasi altro materiale se esposto al sole.
La più grande differenza rispetto al legno è che se si scolora non ci posso più fare niente e me lo devo tenere così.
Se si rompe la struttura plastica in seguito a un urto avvenuto sulla plastica ormai "cotta dal sole" non si può rimediare.
Se per caso mi si ammacca una finestra in seguito a un urto non posso più ripristinarla e me la tengo così.
In realtà si dovrebbe vendere con più trasparenza e realtà dicendo che le finestre in pvc vanno bene se desidero un prodotto non di pregio, fatto in modo industriale, se voglio un materiale che costa poco, che per essere esteticamente bello deve imitare altri materiali, che se si ammacca o si rovina lo devo buttare e rimettere qualcosa di nuovo. Purtroppo per attirare chi ha la necessità di fare un buon investimento i serramenti in pvc sono spesso corredati da garanzie di 10-15 anni date senza il supporto di esperienze e prove certe (ad esempio pensate che esiste la garanzia di 15 anni sulle pellicole color legno che rivestono il pvc quando non sono nemmeno 3 anni che fanno quel processo produttivo).
In questo modo potremmo essere più chiari nei confronti dei committenti.
Purtroppo ciò non avviene perché molto spesso i rivenditori hanno una forte convenienza a spingere questo prodotto perché permette marginalità superiori ed è più facile e veloce da montare.
Se vuoi finestre veramente di pregio devi scegliere finestre con struttura in legno per dotare un'abitazione di infissi fatti con materiali naturali, belli perché il legno è un materiale bello per sua natura, stabile per sua natura, isolante per sua natura più di tutti gli altri materiali utilizzati per fare serramenti.
Ma le finestre in legno non sono tutte uguali, devono essere costruite in legno stagionato, che sia selezionato all'origine prima della produzione, che sia rifinito a mano per eliminare le imperfezioni del legno, verniciate secondo tecniche specifiche per massimizzare la durata, assemblate e installate da posatori esperti.
Nel caso poi la finestra in legno sia molto esposta è possibile proteggerla con un rivestimento in alluminio diventando una finestra in legno alluminio.
Cosa pensi di questa cosa? anche tu pensi che sia molto importante quello che ho scritto? anche tu vorresti informazioni più sincere sui vari tipi di materiali e sui pro e contro di ciascuno?
Subito mi sono chiesto..
Ma se il pvc è un materiale così resistente, eterno, che non ha bisogno di manutenzione come ci dicono tutte le varie pubblicità e i rivenditori di serramenti.. perché è necessario dotare la finestra di un rivestimento in alluminio??
Forse io so perché:
- Il pvc se esposto alla luce solare cambia colore
- Il pvc se esposto al calore del sole ha notevoli dilatazioni e inoltre il sole rende la plastica rigida e molto meno resistente agli urti e questo provoca facilmente crepe e rottura della struttura che poi non potranno essere più riparati.
- Il rivestimento in alluminio và quindi a proteggere la parte esterna dagli agenti atmosferici proteggendo la delicata struttura plastica.
Non credo però che possa ovviare ai problemi di imbarcamento che i l pvc può avere con le alte temperature, problemi che portano le finestre a non chiudersi più bene.
Ora mi piacerebbe capire se continuano a raccontarci la storia che il pvc non ha bisogno di manutenzione, che è eterno.
Questo è anche vero perché per eliminare e smaltire la plastica sappiamo che ci vogliono millenni, però per essere funzionale (e almeno decente dal punto di vista estetico) bisogna vedere come diventa dopo un po' di tempo.
Viene fatto passare il concetto che il pvc resterà sempre bello per sempre quando in realtà non è così. Nella realtà il pvc si scolorisce, diventa brutto, si può rompere come qualsiasi altro materiale se esposto al sole.
La più grande differenza rispetto al legno è che se si scolora non ci posso più fare niente e me lo devo tenere così.
Se si rompe la struttura plastica in seguito a un urto avvenuto sulla plastica ormai "cotta dal sole" non si può rimediare.
Se per caso mi si ammacca una finestra in seguito a un urto non posso più ripristinarla e me la tengo così.
In realtà si dovrebbe vendere con più trasparenza e realtà dicendo che le finestre in pvc vanno bene se desidero un prodotto non di pregio, fatto in modo industriale, se voglio un materiale che costa poco, che per essere esteticamente bello deve imitare altri materiali, che se si ammacca o si rovina lo devo buttare e rimettere qualcosa di nuovo. Purtroppo per attirare chi ha la necessità di fare un buon investimento i serramenti in pvc sono spesso corredati da garanzie di 10-15 anni date senza il supporto di esperienze e prove certe (ad esempio pensate che esiste la garanzia di 15 anni sulle pellicole color legno che rivestono il pvc quando non sono nemmeno 3 anni che fanno quel processo produttivo).
In questo modo potremmo essere più chiari nei confronti dei committenti.
Purtroppo ciò non avviene perché molto spesso i rivenditori hanno una forte convenienza a spingere questo prodotto perché permette marginalità superiori ed è più facile e veloce da montare.
Se vuoi finestre veramente di pregio devi scegliere finestre con struttura in legno per dotare un'abitazione di infissi fatti con materiali naturali, belli perché il legno è un materiale bello per sua natura, stabile per sua natura, isolante per sua natura più di tutti gli altri materiali utilizzati per fare serramenti.
Ma le finestre in legno non sono tutte uguali, devono essere costruite in legno stagionato, che sia selezionato all'origine prima della produzione, che sia rifinito a mano per eliminare le imperfezioni del legno, verniciate secondo tecniche specifiche per massimizzare la durata, assemblate e installate da posatori esperti.
Nel caso poi la finestra in legno sia molto esposta è possibile proteggerla con un rivestimento in alluminio diventando una finestra in legno alluminio.
Cosa pensi di questa cosa? anche tu pensi che sia molto importante quello che ho scritto? anche tu vorresti informazioni più sincere sui vari tipi di materiali e sui pro e contro di ciascuno?
Come faccio a sapere l'isolamento termico di una vecchia finestra
Se stai acquistando casa, o se ti occupi di valutare vecchie abitazioni leggi questo articolo!
Ti parlerò di come scoprire velocemente la trasmittanza termica degli infissi di una casa che ha qualche anno?
A cosa mi serve questa informazione?
Molto semplice nel caso tu abiti in una casa vecchia puoi farti un'idea di quanta energia le tue finestre disperdono rispetto a una nuova finestra.
e stai acquistando una casa usata puoi capire che tipo di infissi sono montati e quanta energia potrebbero disperdere.
Anche se stai affrontando una ristrutturazione, in base al livello di trasmittanza termica dei serramenti, puoi capire se includerli o meno nella ristrutturazione.
Ma questa trasmittanza termica cos'è?
Possiamo definirla semplicemente (non me ne vogliano ingegneri e fisici) come il valore che definisce il livello di isolamento termico. E’ espresso da un numero. Più è basso il valore e migliore è il livello di isolamento termico. Tecnicamente esprime il numero di watt che vengono dispersi da ogni metro quadro di finestra quando tra ambiente interno ed esterno c'è la differenza di un grado. Quindi una finestra che ha trasmittanza termica 2 W/m2K è peggiore di una che ha trasmittanza termica 1,5 W/m2K
Quindi è veramente molto importante per capire il livello di risparmio energetico che può farmi raggiungere una finestra.
Uno studio del politecnico di Torino ha stilato una classifica delle trasmittanze dei serramenti in base alle epoche valutando i profili e i vetri più usati in ogni epoca.
Ovviamente questi valori sono ideali perché non tengono conto degli spifferi le finestre più vecchie non dotate di guarnizioni e non dotate di chiusure adeguate. Gli spifferi, come già dicevo in altri articoli, alzano la dispersione di calore (o raffreddamento) verso l’esterno ad un livello quasi infinito rispetto ad una finestra con pari trasmittanza che non ha spifferi. Questo è perciò un altro elemento molto importante da valutare. Ma di questo parleremo un'altra volta.
Per dare subito un termine di paragone: una finestra base con struttura in legno e doppio vetro ha una trasmittanza media tra 1,3 e 1,5 W/m2K mentre con finestre superiori dalle prestazioni piu elavate estreme con struttura in legno e tripli vetri possiamo arrivare tranquillamente sotto a 1,0. Alcuni esempi di queste finestre li puoi vedere in questa pagina qui.
Ed ecco la classifica che vi dicevo:
Se ti appresti a mettere mano all'abitazione forse ti conviene che dai un'occhiata qui per capire che tipo di intervento puoi mettere in pratica.
Non pensi anche tu che le finestre siano davvero importanti per l'isolamento termico delle vecchie finestre.
Ti parlerò di come scoprire velocemente la trasmittanza termica degli infissi di una casa che ha qualche anno?
A cosa mi serve questa informazione?
Molto semplice nel caso tu abiti in una casa vecchia puoi farti un'idea di quanta energia le tue finestre disperdono rispetto a una nuova finestra.
e stai acquistando una casa usata puoi capire che tipo di infissi sono montati e quanta energia potrebbero disperdere.
Anche se stai affrontando una ristrutturazione, in base al livello di trasmittanza termica dei serramenti, puoi capire se includerli o meno nella ristrutturazione.
Ma questa trasmittanza termica cos'è?
Possiamo definirla semplicemente (non me ne vogliano ingegneri e fisici) come il valore che definisce il livello di isolamento termico. E’ espresso da un numero. Più è basso il valore e migliore è il livello di isolamento termico. Tecnicamente esprime il numero di watt che vengono dispersi da ogni metro quadro di finestra quando tra ambiente interno ed esterno c'è la differenza di un grado. Quindi una finestra che ha trasmittanza termica 2 W/m2K è peggiore di una che ha trasmittanza termica 1,5 W/m2K
Quindi è veramente molto importante per capire il livello di risparmio energetico che può farmi raggiungere una finestra.
Uno studio del politecnico di Torino ha stilato una classifica delle trasmittanze dei serramenti in base alle epoche valutando i profili e i vetri più usati in ogni epoca.
Ovviamente questi valori sono ideali perché non tengono conto degli spifferi le finestre più vecchie non dotate di guarnizioni e non dotate di chiusure adeguate. Gli spifferi, come già dicevo in altri articoli, alzano la dispersione di calore (o raffreddamento) verso l’esterno ad un livello quasi infinito rispetto ad una finestra con pari trasmittanza che non ha spifferi. Questo è perciò un altro elemento molto importante da valutare. Ma di questo parleremo un'altra volta.
Per dare subito un termine di paragone: una finestra base con struttura in legno e doppio vetro ha una trasmittanza media tra 1,3 e 1,5 W/m2K mentre con finestre superiori dalle prestazioni piu elavate estreme con struttura in legno e tripli vetri possiamo arrivare tranquillamente sotto a 1,0. Alcuni esempi di queste finestre li puoi vedere in questa pagina qui.
Ed ecco la classifica che vi dicevo:
- Se prendiamo una finestra con vetro singolo e telaio in alluminio senza taglio termico costruita prima del 1975 ha una trasmittanza media di 5,7 W/m2K
- una finestra con vetro singolo e telaio in legno costruita prima del 1975 ha una trasmittanza media di 4,9 W/m2K
- una finestra in legno con doppio vetro prodotta tra gli anni '80 e il 2005 avrà una trasmittanza di circa 2,8 W/m2K
- Una finestra in legno prodotta il dopo il 2005 avrà una trasmittanza termica inferiore al 2 W/mK
- Se avete una finestra in allumino con doppio vetro senza taglio termico avrete un valore di isolamento termico di 3,7 W/m2K
- Mentre con una finestra in allumino con taglio termico avrete un valore di isolamento termico di 3,4
- Una finestra con taglio termico e doppio vetro basso emissivo costruita nei primi anni 2000 riesce ad avere una trasmittanza termica di 2,4 W/m2K
- Solo una finestra con tagli termici molto importanti può avere valori di trasmittanza termica sotto l'1,8 W/m2K valore minimo per ottenere la detrazione fiscale sul risparmio energetico.
- Una finestra base con struttura in legno e doppio vetro tipo questa ha una trasmittanza media tra 1,3 e 1,5 W/m2K
- Con finestre di maggiori spessori con struttura in legno di spessore superiori e tripli vetri possiamo arrivare tranquillamente sotto a 1,0 W/m2K.
Se ti appresti a mettere mano all'abitazione forse ti conviene che dai un'occhiata qui per capire che tipo di intervento puoi mettere in pratica.
Non pensi anche tu che le finestre siano davvero importanti per l'isolamento termico delle vecchie finestre.
Ma se monto finestre in legno devo riverniciarle tutti gli anni? Mito o realtà?
Questa è un super mito che voglio proprio sfatare.
Devono essere utilizzare delle vernici resistenti e testate che restino "attacate" al legno per tantissimi anni.
Poi se proprio proprio nei serramenti più esposti dopo 2/3 anni si può passare un prodotto "ritonificante" con uno straccio che aiuta a ripristinare la componente della vernice che si consuma e la fa ritornare lucente.
Se il legno viene preparato adeguatamente prima della verniciatura, levigando perfettamente la superficie, e viene preparato andando a stuccare le imperfezioni naturali del legno dove si possono infiltrare le gocce d'acqua si evita che le infiltrazioni possano piano piano far sollevare la vernice.
Inoltre è necessario usare delle vernici specifiche e di ottima qualità che contengano componenti che le rendano elastiche e le facciano resistere alle piccole dilatazioni e restigimenti del legno che abbiamo ogni anno.
Il sig. Tizio vede che la sua anta o persiana non è più bella come un tempo e la vernice inizia a staccarsi. Allora va in un colorificio o dal ferramenta o nei grandi negozi di brikolage e là si trova una scelta immensa di vernici.
Ne prende una per legno. Purtroppo però non ha nessun riferimento sulla qualità del prodotto contenuto in quel barattolo.
Poi se ne va a casa e armato di olio di gomito comincia a levigare le sue ante (che se gli và male sono griglie…con tutte quelle stecche da passare una ad una!) e gratta gratta gratta..fa passare tutta l’anta, una fatica incredibile!
Ma, alla fine del lavoro, siamo sicuri che non ci siano più residui di vecchia vernice? Purtroppo senza l’utilizzo di macchine automatiche è impossibile togliere la vernice che non si è già staccata dal legno. Purtroppo quando ricoprirò la vecchia vernice con la nuova questa nel giro di un anno si staccherà.
Sulla superficie ci sarà il giusto grado di porosità per permettere l'aggrappaggio della nuova vernice? Infatti se il legno è troppo lucido non permette l’ancoraggio “permanente” della vernice
…Poi con un pennello comincia a stendere la sua vernice, un paio di mani e via. Bene.
Dopo un anno o due la vernice comincia a sollevarsi e si stacca dando quello spiacevole effetto estetico. E Tizio è moooolto arrabbiato e deluso. E probabilmente se la prenderà con il legno.
E questa che ho descritto è la migliore delle ipotesi.
Nella peggiore, Tizio compra un prodotto solvente sverniciante fatto apposta per il legno. Questi prodotti sono molto efficaci ma proprio per questo occorre sapere come procedere prima di passare alla verniciatura. E se Tizio non è esperto potrebbe facilemente inocorrere in questi errori: stendere la nuova vernice senza avere lavato molto bene con acqua i serramenti dopo la sverniciatura, oppure stenderla troppo presto. Se non si dà il tempo al solvente di dissolversi completamente (una settimana o anche due) la vernice che si metterà nel giro di breve verrà erosa dal solvente che è rimasto impregnato e così dopo aver lavorato tanto Tizio si troverà le finestre o le ante scrostate già dopo alcune settimane. Un vero disastro.
Ma le disavventure di Tizio non finiscono qui.
Altra situazione tipica.
Siccome Tizio ha già avuto esperienza una volta (se non direttamente lui qualche suo conoscente) di aver verniciato le persiane o le ante e queste sono subito diventate brutte. Allora, taaac, chiama un professionista: un pittore non specializzato nel trattamento del legno e senza attrezzatura specifica.
Questi si presenta la mattina, magari non smonta le ante, prende una scala e con una spugnetta abrasiva da una veloce levigata alle ante. Poi da una mano di vernice.
Risultato?
In una sola giornata ha finito tutto il lavoro e Tizio è bello contento, poi ha speso la metà rispetto alla ditta specializzata che glieli voleva portare via per sverniciarli completamente e riportarglieli dopo una settimana!
Però dopo un anno la vernice si stacca già con il risultato che Tizio dovrà rifare da capo l'operazione!!! krrrrrrrrrr!! Tizio arrabbiato e deluso pensa dovrò riverniciarlo tutti gli annii!!!
Mi spiace molto pensare a questo che da un lato aiuta a diffondere la credenza che tutti i serramenti di legno debbano essere riverniciati.
Purtroppo è stato compiuto a monte un errore da parte di chi ha costruito la casa nella scelta della ditta produttrice.
La concorrenza ha fatto sì che alcuni produttori di infissi hanno contenuto i prezzi abbassando i costi dei materiali utilizzati nella produzione utilizzando del legno di qualità bassa non essicato e vernici di bassa qualità.
Inoltre per ridurre i tempi di lavorazione hanno saltato alcuni passaggi necessari alla preparazione del legno grezzo prima della verniciatura necessari a permettere nel tempo l’adesione della vernice al legno,
Però basta scegliere un produttore che faccia della verniciatura il suo punto di forza e vedrai che non dovrai verniciare gli infissi tutti gli anni.
Quindi se mi piacciono i serramenti in legno come faccio a sceglierli in modo tale che non siano da riverniciare tutti gli anni??
• deve preparare molto bene il legno grezzo prima della verniciatura effettuando stuccature e levigatura manuale
• le vernici utilizzate devono essere testate e certificate per un'ottima resistenza.
• i serramenti dovrebbero essere sottoposti a cicli di verniciatura fatti per resistere "senza manutenzione" almeno 5 anni.
• Una volta installati li devo pulire tutti gli anni.
• Ogni 2 o 3 anni devo passare un prodotto ritonificante.
• Se mi accorgo che la vernice si screpola in qualche punto devo intervenire seguendo le indicazioni della ditta produttrice.
• Nel caso decida di riverniciarli completamente rivolgetevi a una ditta specializzata nella riverniciatura che sia in grado di dimostrare la durata dei propri interventi
Se ti interessa sapere in modo più approfondito come deve avvenire il processo di verniciatura puoi andare a vedere qui.
Se il tuo serramento è stato verniciato a regola d'arte non devi riverniciarlo tutti gli anni!!
Se le tue finestre e ante sono costruite utilizzando legno essiccato che verrà preparato adeguatamente prima della verniciatura, levigando perfettamente la superficie, stuccando le imperfezioni naturali del legno dove si possono infiltrare le gocce d'acqua si evita che le infiltrazioni possano piano piano far sollevare la vernice.Devono essere utilizzare delle vernici resistenti e testate che restino "attacate" al legno per tantissimi anni.
Qual è l'unica operazione che devi fare per far sì che restino sempre belli nel tempo?
L'unica manutenzione necessaria per far resistere e durare i serramenti è la pulizia con acqua e detergente neutro un paio di volte l'anno.Poi se proprio proprio nei serramenti più esposti dopo 2/3 anni si può passare un prodotto "ritonificante" con uno straccio che aiuta a ripristinare la componente della vernice che si consuma e la fa ritornare lucente.
Se il legno viene preparato adeguatamente prima della verniciatura, levigando perfettamente la superficie, e viene preparato andando a stuccare le imperfezioni naturali del legno dove si possono infiltrare le gocce d'acqua si evita che le infiltrazioni possano piano piano far sollevare la vernice.
Inoltre è necessario usare delle vernici specifiche e di ottima qualità che contengano componenti che le rendano elastiche e le facciano resistere alle piccole dilatazioni e restigimenti del legno che abbiamo ogni anno.
“Ma Paolo io ho gli antoni e tutti gli anni devo riverniciali perché diventano subito brutti!”
Vero! Ma perché ti succede? Te lo spiego molto velocente.Il sig. Tizio vede che la sua anta o persiana non è più bella come un tempo e la vernice inizia a staccarsi. Allora va in un colorificio o dal ferramenta o nei grandi negozi di brikolage e là si trova una scelta immensa di vernici.
Ne prende una per legno. Purtroppo però non ha nessun riferimento sulla qualità del prodotto contenuto in quel barattolo.
Poi se ne va a casa e armato di olio di gomito comincia a levigare le sue ante (che se gli và male sono griglie…con tutte quelle stecche da passare una ad una!) e gratta gratta gratta..fa passare tutta l’anta, una fatica incredibile!
Ma, alla fine del lavoro, siamo sicuri che non ci siano più residui di vecchia vernice? Purtroppo senza l’utilizzo di macchine automatiche è impossibile togliere la vernice che non si è già staccata dal legno. Purtroppo quando ricoprirò la vecchia vernice con la nuova questa nel giro di un anno si staccherà.
Sulla superficie ci sarà il giusto grado di porosità per permettere l'aggrappaggio della nuova vernice? Infatti se il legno è troppo lucido non permette l’ancoraggio “permanente” della vernice
…Poi con un pennello comincia a stendere la sua vernice, un paio di mani e via. Bene.
Dopo un anno o due la vernice comincia a sollevarsi e si stacca dando quello spiacevole effetto estetico. E Tizio è moooolto arrabbiato e deluso. E probabilmente se la prenderà con il legno.
E questa che ho descritto è la migliore delle ipotesi.
Nella peggiore, Tizio compra un prodotto solvente sverniciante fatto apposta per il legno. Questi prodotti sono molto efficaci ma proprio per questo occorre sapere come procedere prima di passare alla verniciatura. E se Tizio non è esperto potrebbe facilemente inocorrere in questi errori: stendere la nuova vernice senza avere lavato molto bene con acqua i serramenti dopo la sverniciatura, oppure stenderla troppo presto. Se non si dà il tempo al solvente di dissolversi completamente (una settimana o anche due) la vernice che si metterà nel giro di breve verrà erosa dal solvente che è rimasto impregnato e così dopo aver lavorato tanto Tizio si troverà le finestre o le ante scrostate già dopo alcune settimane. Un vero disastro.
Ma le disavventure di Tizio non finiscono qui.
Altra situazione tipica.
Siccome Tizio ha già avuto esperienza una volta (se non direttamente lui qualche suo conoscente) di aver verniciato le persiane o le ante e queste sono subito diventate brutte. Allora, taaac, chiama un professionista: un pittore non specializzato nel trattamento del legno e senza attrezzatura specifica.
Questi si presenta la mattina, magari non smonta le ante, prende una scala e con una spugnetta abrasiva da una veloce levigata alle ante. Poi da una mano di vernice.
Risultato?
In una sola giornata ha finito tutto il lavoro e Tizio è bello contento, poi ha speso la metà rispetto alla ditta specializzata che glieli voleva portare via per sverniciarli completamente e riportarglieli dopo una settimana!
Però dopo un anno la vernice si stacca già con il risultato che Tizio dovrà rifare da capo l'operazione!!! krrrrrrrrrr!! Tizio arrabbiato e deluso pensa dovrò riverniciarlo tutti gli annii!!!
“Ok, penserai, ho capito che i serramenti vecchi non vanno riverniciati “fai-da-te”.
Ma allora spiegami perché ho visto case nuove che dopo soli 3 anni hanno i serramenti esterni tutti brutti e ora sono da riverniciare?”
Mi spiace molto pensare a questo che da un lato aiuta a diffondere la credenza che tutti i serramenti di legno debbano essere riverniciati.
Purtroppo è stato compiuto a monte un errore da parte di chi ha costruito la casa nella scelta della ditta produttrice.
La concorrenza ha fatto sì che alcuni produttori di infissi hanno contenuto i prezzi abbassando i costi dei materiali utilizzati nella produzione utilizzando del legno di qualità bassa non essicato e vernici di bassa qualità.
Inoltre per ridurre i tempi di lavorazione hanno saltato alcuni passaggi necessari alla preparazione del legno grezzo prima della verniciatura necessari a permettere nel tempo l’adesione della vernice al legno,
Però basta scegliere un produttore che faccia della verniciatura il suo punto di forza e vedrai che non dovrai verniciare gli infissi tutti gli anni.
Quindi se mi piacciono i serramenti in legno come faccio a sceglierli in modo tale che non siano da riverniciare tutti gli anni??
Bene quando acquisterai gli infissi devi scegliere un produttore che:
• utilizzi legno stagionato che subisce molte meno dilatazioni al variare dell'umidità (quindi preservando il legno e la vernice).• deve preparare molto bene il legno grezzo prima della verniciatura effettuando stuccature e levigatura manuale
• le vernici utilizzate devono essere testate e certificate per un'ottima resistenza.
• i serramenti dovrebbero essere sottoposti a cicli di verniciatura fatti per resistere "senza manutenzione" almeno 5 anni.
• Una volta installati li devo pulire tutti gli anni.
• Ogni 2 o 3 anni devo passare un prodotto ritonificante.
• Se mi accorgo che la vernice si screpola in qualche punto devo intervenire seguendo le indicazioni della ditta produttrice.
• Nel caso decida di riverniciarli completamente rivolgetevi a una ditta specializzata nella riverniciatura che sia in grado di dimostrare la durata dei propri interventi
Se ti interessa sapere in modo più approfondito come deve avvenire il processo di verniciatura puoi andare a vedere qui.
Legno-alluminio vs alluminio-legno - parte 2
Riprendiamo il discorso su 2 tipi di serramenti concettualmente simili, ma in realtà molto diversi: finestra legno-alluminio e finestra alluminio-legno.
Il primo nome infatti indica di cosa è fatta la struttura mentre il secondo nome indica il materiale che costituisce il rivestimento della finestra.
Quindi che differenza c'è tra i 2?
Come già spiegavo in questo articolo differenze tra legno-alluminio e alluminio-legno.
una finestra alluminio-legno è una finestra in alluminio alla quale sul lato interno è applicato un rivestimento in legno che rende piacevole dal punto di vista estetico la finestra e aumenta le prestazioni termiche una finestra legno-alluminio è una finestra in legno alla quale sul lato esterno viene applicato un rivestimento in alluminio che protegge dagli agenti atmosferici esterni e la rende inattaccabile dalle intemperie I 2 tipi di finestra portano perciò i pregi e difetti del materiale in cui è costruita la struttura.
In questo articolo ti svelerò le differenze tra i due tipi di infissi e quali sono i punti di forza di uno e dell'altro sistema.
ALLUMINIO-LEGNO
I pregi di una finestra in alluminio legno sono dati dalla grande robustezza dell'alluminio che permette di fare ante più grandi utilizzando sezioni più piccole e questo permette il suo utilizzo anche dove sono presenti facciate completamente in vetro (le facciate continue).
Inoltre essendo essendo metallo non ha bisogno di trattamenti particolari di stabilizzazione prima di essere lavorato.
Per contro però gli svantaggi sono che una finestra l'alluminio-legno, essendo costruito principalmente con una struttura in alluminio, porta alla formazione di condensa sulla struttura. Molto spesso la quantità di acqua che si forma è elevata e provoca imbarcamenti e sfogliamenti della vernice del rivestimento in legno interno. L'eccesso di condensa può piegare il rivestimento in legno, può creare muffa sui muri e rendere l'abitazione poco salubre.
Un'altra importante differenza tra i due sistemi è che a parità di vetrazione abbiamo una trasmittanza termica mediamente più alta (e quindi minor isolamento) rispetto a una finestra con struttura in legno rivestita in alluminio, perchè l'alluminio anche se è a taglio termico è un materiale che conduce meglio il calore e il freddo rispetto al legno.
La sigillatura della fuga tra il perimetro del telaio è molto difficoltosa in quanto molto spesso nel profilo del telaio è inglobato "l'aletta" che serve a coprire lo spazio tra telaio e vano murario. Quindi l'installattore non riesce a mettere del materiale sigillante che blocca il passaggio del calore tra interno ed esterno. A dire il vero questo è un difetto presente anche nei serramenti solo in metallo e anche in quelli in pvc sopratutto se hanno il così detto telaio a "Z".
Questo provoca un peggioramento delle prestazioni termiche complessive perchè l'aria non passa tra anta battente e telaio ma passa tra finestra e muratura.
Un lettore mi ha scritto che nei suoi serramenti alluminio-legno acquistati recentemente si è formata una crepa e mi chiede se è contestabile all’azienda che glieli ha venduti e installati.
La mia risposta è che la crepa si è formata perchè c'è un differente comportamento verso l'umidità / temperatura del materiale legno e del materiale alluminio e se il sistema di giunzione tra i 2 materiali non permette di scorrere separatamente non è possibile risolvere il problema. Però legalmente non credo questo sia contestabile a meno che non sia stato firmato un contratto, siglato tra voi e l'azienda che ha installato le nuove finestre, nel quale è scritto che non si formeranno crepe nelle giunzioni.
LEGNO-ALLUMINIO
Potenzialmente la finestra in legno alluminio è migliore, ha prestazioni termiche più elevate, non ha problemi di sigillature e non porta alla formazione di condensa (sotto spiegherò perché), ma a patto che sia costruita con legno adeguatamente stagionato che non sarà portato ad imbarcarsi nel tempo.
I grandi vantaggi sono dovuti alle proprietà isolanti del in legno, quindi a parità di tipo di vetro installato avremo valori medi di isolamento termico maggiori e valori medi di isolamento acustico maggiori rispetto a una finestra con struttura in alluminio e ricopertura interna in legno.
Non ci sarà nessuna formazione di condensa perchè il legno ha la capacità di assorbire molto bene l'umidità e perchè la naturale condensa che si forma sull'alluminio esterno non entra in contatto con la struttura in legno grazie all'intercapedine d'aria.
Se è prevista la copertura della fuga tra telaio e vano murario con una cornice (coprifilo), montabile succesivamente alla posa della finestra, è possibile sigillare molto bene la copertura in legno. Questa operazione come dicevamo prima fornisce un grande isolamento perchè tutto il telaio può essere isolato termicamente e acusticamente grazie al bloccaggio degli spifferi.
Gli svantaggi di questo tipo di infissi sono gli stessi dei serramenti in legno, derivano cioè dal fatto che una finestra con struttura in legno per essere bella e funzionale nel tempo deve essere costruita con legno stabilizzato per evitare imbarcamenti nel tempo. Se non viene costruita secondo questi criteri gli imbarcamenteic he ne derivano hanno come conseguenza la perdita di capacità di chiudere senza spifferi. Fai attenzione perciò alla ditta che costruisce questi serramenti cerca di capire come tratta i materiali. Per questo la stagionatura e la stabilizzazione del legno è essenziale per avere serramenti duraturi e funzionali nel tempo.
Riepilogando: i serramenti in legno-alluminio uniscono le proprietà dell'alluminio all'esterno (protezione dagli agenti atmosferici e poca manutenzione), e del legno nella parte interna (isolamento, robustezza e pregio estetico), e se costruiti ed installati da aziende che utilizzano solo legno adeguatamente stabilizzato non hanno i problemi di condensa, crepe e marcescenza dei serramenti in alluminio-legno.
Ti è piaciuto l'articolo? ora conosci la differenza tra un tipo di serramento e l'altro? Lascia un commento e scrivi quello che pensi.
Il primo nome infatti indica di cosa è fatta la struttura mentre il secondo nome indica il materiale che costituisce il rivestimento della finestra.
Quindi che differenza c'è tra i 2?
Come già spiegavo in questo articolo differenze tra legno-alluminio e alluminio-legno.
una finestra alluminio-legno è una finestra in alluminio alla quale sul lato interno è applicato un rivestimento in legno che rende piacevole dal punto di vista estetico la finestra e aumenta le prestazioni termiche una finestra legno-alluminio è una finestra in legno alla quale sul lato esterno viene applicato un rivestimento in alluminio che protegge dagli agenti atmosferici esterni e la rende inattaccabile dalle intemperie I 2 tipi di finestra portano perciò i pregi e difetti del materiale in cui è costruita la struttura.
In questo articolo ti svelerò le differenze tra i due tipi di infissi e quali sono i punti di forza di uno e dell'altro sistema.
ALLUMINIO-LEGNO
I pregi di una finestra in alluminio legno sono dati dalla grande robustezza dell'alluminio che permette di fare ante più grandi utilizzando sezioni più piccole e questo permette il suo utilizzo anche dove sono presenti facciate completamente in vetro (le facciate continue).
Inoltre essendo essendo metallo non ha bisogno di trattamenti particolari di stabilizzazione prima di essere lavorato.
Per contro però gli svantaggi sono che una finestra l'alluminio-legno, essendo costruito principalmente con una struttura in alluminio, porta alla formazione di condensa sulla struttura. Molto spesso la quantità di acqua che si forma è elevata e provoca imbarcamenti e sfogliamenti della vernice del rivestimento in legno interno. L'eccesso di condensa può piegare il rivestimento in legno, può creare muffa sui muri e rendere l'abitazione poco salubre.
Un'altra importante differenza tra i due sistemi è che a parità di vetrazione abbiamo una trasmittanza termica mediamente più alta (e quindi minor isolamento) rispetto a una finestra con struttura in legno rivestita in alluminio, perchè l'alluminio anche se è a taglio termico è un materiale che conduce meglio il calore e il freddo rispetto al legno.
La sigillatura della fuga tra il perimetro del telaio è molto difficoltosa in quanto molto spesso nel profilo del telaio è inglobato "l'aletta" che serve a coprire lo spazio tra telaio e vano murario. Quindi l'installattore non riesce a mettere del materiale sigillante che blocca il passaggio del calore tra interno ed esterno. A dire il vero questo è un difetto presente anche nei serramenti solo in metallo e anche in quelli in pvc sopratutto se hanno il così detto telaio a "Z".
Questo provoca un peggioramento delle prestazioni termiche complessive perchè l'aria non passa tra anta battente e telaio ma passa tra finestra e muratura.
Un lettore mi ha scritto che nei suoi serramenti alluminio-legno acquistati recentemente si è formata una crepa e mi chiede se è contestabile all’azienda che glieli ha venduti e installati.
La mia risposta è che la crepa si è formata perchè c'è un differente comportamento verso l'umidità / temperatura del materiale legno e del materiale alluminio e se il sistema di giunzione tra i 2 materiali non permette di scorrere separatamente non è possibile risolvere il problema. Però legalmente non credo questo sia contestabile a meno che non sia stato firmato un contratto, siglato tra voi e l'azienda che ha installato le nuove finestre, nel quale è scritto che non si formeranno crepe nelle giunzioni.
LEGNO-ALLUMINIO
Potenzialmente la finestra in legno alluminio è migliore, ha prestazioni termiche più elevate, non ha problemi di sigillature e non porta alla formazione di condensa (sotto spiegherò perché), ma a patto che sia costruita con legno adeguatamente stagionato che non sarà portato ad imbarcarsi nel tempo.
I grandi vantaggi sono dovuti alle proprietà isolanti del in legno, quindi a parità di tipo di vetro installato avremo valori medi di isolamento termico maggiori e valori medi di isolamento acustico maggiori rispetto a una finestra con struttura in alluminio e ricopertura interna in legno.
Non ci sarà nessuna formazione di condensa perchè il legno ha la capacità di assorbire molto bene l'umidità e perchè la naturale condensa che si forma sull'alluminio esterno non entra in contatto con la struttura in legno grazie all'intercapedine d'aria.
Se è prevista la copertura della fuga tra telaio e vano murario con una cornice (coprifilo), montabile succesivamente alla posa della finestra, è possibile sigillare molto bene la copertura in legno. Questa operazione come dicevamo prima fornisce un grande isolamento perchè tutto il telaio può essere isolato termicamente e acusticamente grazie al bloccaggio degli spifferi.
Gli svantaggi di questo tipo di infissi sono gli stessi dei serramenti in legno, derivano cioè dal fatto che una finestra con struttura in legno per essere bella e funzionale nel tempo deve essere costruita con legno stabilizzato per evitare imbarcamenti nel tempo. Se non viene costruita secondo questi criteri gli imbarcamenteic he ne derivano hanno come conseguenza la perdita di capacità di chiudere senza spifferi. Fai attenzione perciò alla ditta che costruisce questi serramenti cerca di capire come tratta i materiali. Per questo la stagionatura e la stabilizzazione del legno è essenziale per avere serramenti duraturi e funzionali nel tempo.
Riepilogando: i serramenti in legno-alluminio uniscono le proprietà dell'alluminio all'esterno (protezione dagli agenti atmosferici e poca manutenzione), e del legno nella parte interna (isolamento, robustezza e pregio estetico), e se costruiti ed installati da aziende che utilizzano solo legno adeguatamente stabilizzato non hanno i problemi di condensa, crepe e marcescenza dei serramenti in alluminio-legno.
Ti è piaciuto l'articolo? ora conosci la differenza tra un tipo di serramento e l'altro? Lascia un commento e scrivi quello che pensi.
Serramenti nuovi e Ricambio d'aria
Come migliorare il risparmio energetico senza avere problemi di muffe?
Oggi pubblico la risposta a una domanda di una lettrice preoccupata e penso che queste informazioni possano interessare molti che pensano di affrontare la riqualificazione energetica della proprio casa o anche chi effettua. La formazione di muffe è un incoveniente da evitare in una abitazione.Domanda: Gentilissimo Paolo!
Sono alle prese con una ristrutturazione di un appartamento in un piccolo condominio!
![]() |
| La muffa si può formare sui muri se viene effettuata un'aereazione adeguata |
Stiamo facendo lavori come riscaldamento a pavimento per migliorare la classe energetica.
Adesso ci siamo posti la domanda se mettere le finestre a triplo vetro e isolare il cassettone delle tapparelle per avere un’efficienza energetica migliore... ci hanno detto che, isolando in questo modo, rischiamo di avere problemi di muffa, e che quindi sará necessario un impianto di areazione controllata con recupero del calore che, considerando i lavori di cartongesso per nascondere tubi,etc..sarebbe per noi un costo abbastanza elevato. A questo punto mi chiedo, vale la pena? Mettendo il doppio vetro e lasciando i cassonetti come sono, l'aria si ricambia da sola?
La prego mi dia un consiglio!Grazie mille! S.
R: Se installi nuovi serramenti a doppio o triplo vetro e isoli il cassettone toglierai tutti gli spifferi che attualmente ci sono nell'appartamento. Il ricambio d'aria che avviene costantemente non ci sarà più.
Otterrai una casa più calda e confortevole spendendo meno in inverno, e una casa più fresca spendendo meno in climatizzazione in estate. Tutto questo perchè elimini quel passaggio d'aria costante tra ambiente interno e esterno che avviene con gli spifferi.
Potresti avere, durante la stagione invernale, problemi di formazione della muffa in corrispondenza delle pareti fredde non adeguatamente isolate dell'abitazione dove si può formare condensa.
Questo avviene perché l'aria calda e carica di umidità si scontra con una superficie a bassa temperatura (la parete non isolata) sulla quale si condensa l'acqua contenuta nell'aria. La parete dove si deposita l'aria di condensa diventa la superficie ideale per il formarsi di muffe che sono microrganismi dannosi per la salute.
Per evitare la formazione di muffe bisogna evitare che si formi condensa sulle pareti fredde.
Ci sono fondamentalmente 2 cose da fare:
1. evitare che ci siano pareti fredde, o anche solo piccole porzioni di pareti fredde, cosa molto difficile da ottenere soprattutto in caso di ristrutturazione di vecchie abitazioni;
2.far uscire l'umidità dalla casa facendo determinate operazioni o installando apposite apparecchiature.
L'impianto di aerazione forzata è uno dei sistemi che si possono adottare per fare uscire l'umidità in eccesso dalla casa evitando condense e dispersioni di calore. Probabilmente è uno dei sistemi più efficienti, ma certamente più costoso e impegnativo. Forse varrebbe la pena considerarne l'installazione solo se si vogliono raggiungere determinate classi energetiche all'abitazione nell'ambito di un'importante riqualificazione energetica dell'intero edificio.
Esistono soluzione molto più economiche per evitare la formazione di muffa nei mesi invernali.
Ecco in sintesi quali possono essere, in ordine di investimento:
- Il primo, a costo zero, è quello di aprire le finestre 5 minuti dopo ogni ora passata nella stanza. Capisco che può sembrare una strategia un po’ difficile da applicare.. Teniamo conto però che se nessuno è presente in casa non è necessario aprire continuamente le finestre perché non c'è "produzione" di umidità interna. Inoltre questa strategia garantisce massimo risparmio energetico perché non abbiamo il raffreddamento delle pareti, che invece avremmo con uno spiffero costante.
Una variante di questa strategia molto più semplicemente può essere arieggiare accuratamente le stanze da letto per almeno 15 min. al mattino appena svegli (statisticamente la stanza che si arieggia meno durante la giornata, dove si forma facilmente muffa alle pareti), mentre nel bagno e nelle cucine è sufficiente aprire a vasistas le finestre quando si fà la doccia e quando si cucina e poi aprire per una decina di minuti quando finito.
Anche questa soluzione assicura risparmio energetico ed evita il formarsi di condensa e quindi muffa.
- Il secondo consiste nel dotare le nuove finestre di un aeratore passivo. Questo è un dispositivo che si apre se il tasso di umidità nella stanza supera un certo valore e fa entrare aria fresca e secca, lasciando uscire quella umida e bagnata.
- Altra soluzione potrebbe essere quella di dotare alcune finestre di apertura automatica che può essere programmata in determinati momenti della giornata. In questo modo possiamo aprire automaticamente le finestre durante la giornata e regolare il ricambio d'aria. Teniamo conto che in questo caso dobbiamo portare un punto luce nei pressi della finestra per permettere l'alimentazione del motore elettrico.
- Si può installare un aeratore automatico a parete. Questo di tipo di soluzione è simile a quella che ti hanno proposto, la differenza sta nell’usare un’apparecchiatura che al suo interno racchiude sia uno scambiatore d'aria che un apparecchio che scambia il calore, senza tubazioni extra. Questo è installato direttamente nel muro e non ha bisogno di opere accessorie di cartongesso. E’ sufficiente fare un foro nella parete e portare alimentazione elettrica per far funzionare lo strumento.
- La soluzione più performante è quella di installare un impianto fisso però a costo molto più elevato rispetto alle soluzioni precedenti e spesso non eseguibile nel caso di riqualificazioni energetiche.
Come vedete esistono molto modi alternativi per evitare il formarsi di muffa e poter riqualificare energeticamente un appartamento.
La sostituzione di serramenti e la coibentazione dei cassonetti può davvero dimezzare le spese di riscaldamento e raffreddamento, e aumentare in modo straordinario il comfort della casa perché si eliminano gli spifferi.
Con i nuovi serramenti sarà necessario arieggiare maggiormente la casa perché un buon infisso deve chiudere ermeticamente. Se non si ha la possibilità di farlo manualmente (aprendo le finestre) si possono installare dispositivi che lo facciano automaticamente.
Altro aspetto da valutare nella sostituzione dei serramenti e nell'installazione di impianti di aerazione è la detrazione del 65% dedicata al risparmio energetico.
Quindi io ti consiglio sicuramente di affrontare la sostituzione degli infissi e la coibentazione dei cassettoni.
Poi valuterei anche i sistemi alternativi di aerazione che ti ho appena descritto.
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Se vuoi maggiori informazioni scopri qui www.mazziniserramenti.it o contatta l’indirizzo info@mazziniserramenti.it
Legno-alluminio, alluminio-legno sono la stessa cosa?
Qual è la differenza tra una finestra in legno-alluminio e una in alluminio-legno?
Apparentemente nessuna, infatti spesso i due termini vengono usati come sinonimi da chi non è del settore.
Sono due tipi di serramenti concettualmente simili, ma in realtà molto diversi.
Questi nomi indicano serramenti costruiti con la struttura in un materiale e il rivestimento in un altro materiale. Vengono classificati come sistemi misti. Sono considerati serramenti di pregio perché uniscono le proprietà di robustezza e bassa manutenzione dell'alluminio a quelle isolanti ed estetiche e di solidità del legno.
Ma cosa significa finestra legno-alluminio e finestra alluminio-legno?
Come già dicevo, dire alluminio-legno e legno-alluminio non è la stessa cosa.
Il primo dei due sostantivi infatti indica di cosa è fatta la struttura dell'infisso, mentre il secondo nome indica il materiale che costituisce il rivestimento.
Quindi?
Una finestra alluminio-legno è una finestra in alluminio al quale sulla facciata interna (cioè che resta all'interno della casa) è applicato un rivestimento in legno che rende piacevole dal punto di vista estetico la finestra e aumenta leggermente le prestazioni termiche.
Una finestra legno-alluminio è una finestra in legno alla quale sulla facciata esterna (cioè che si affaccia all'esterno dell'abitazione) viene applicato un rivestimento in alluminio che protegge dagli agenti atmosferici e la rende inattaccabile dalle intemperie.
I 2 tipi di finestra portano perciò i pregi e difetti del materiale in cui è costruita la struttura.
I serramenti in alluminio-legno sono migliori della finestra in solo alluminio sopratutto dal punto di vista estetico. Purtroppo spesso hanno comunque problemi di formazione di condensa e di scarso isolamento termico.
I serramenti in legno-alluminio uniscono le proprietà dell'alluminio all'esterno (protezione dagli agenti atmosferici e poca manutenzione), e del legno nella parte interna (isolamento, robustezza). Se costruiti ed installati da aziende attente e specializzate non hanno i problemi di condensa, crepe e dei serramenti in alluminio-legno.
Il rivestimento esterno in alluminio non ha nessuna funzione isolante, è solo una protezione per la struttura in legno. Anzi è necessario che ci sia un'intercapedine d'aria che permette alla condensa che si forma sul rivestimento in alluminio di scaricarsi senza intaccare il serramento in legno.
Il costo di una finestra mista è più alto rispetto a una finestra in un solo materiale perchè è come se si producessero 2 finestre insieme e si fondessero.
Per questo motivo queste finestre sono molto diffuse in case di elevato valore dove vengono svolti interventi di pregio.
Se vuoi saperne di più sui serramenti in legno alluminio guarda qui.
In un prossimo articolo vi descriverò dettagliatamente i pregi e difetti di questi due sistemi.
Cosa ne pensi dell'articolo? ti è piaciuto? scrivimi un commento.
Apparentemente nessuna, infatti spesso i due termini vengono usati come sinonimi da chi non è del settore.
Sono due tipi di serramenti concettualmente simili, ma in realtà molto diversi.
Questi nomi indicano serramenti costruiti con la struttura in un materiale e il rivestimento in un altro materiale. Vengono classificati come sistemi misti. Sono considerati serramenti di pregio perché uniscono le proprietà di robustezza e bassa manutenzione dell'alluminio a quelle isolanti ed estetiche e di solidità del legno.
Ma cosa significa finestra legno-alluminio e finestra alluminio-legno?
Come già dicevo, dire alluminio-legno e legno-alluminio non è la stessa cosa.
Il primo dei due sostantivi infatti indica di cosa è fatta la struttura dell'infisso, mentre il secondo nome indica il materiale che costituisce il rivestimento.
Quindi?
Una finestra alluminio-legno è una finestra in alluminio al quale sulla facciata interna (cioè che resta all'interno della casa) è applicato un rivestimento in legno che rende piacevole dal punto di vista estetico la finestra e aumenta leggermente le prestazioni termiche.
Una finestra legno-alluminio è una finestra in legno alla quale sulla facciata esterna (cioè che si affaccia all'esterno dell'abitazione) viene applicato un rivestimento in alluminio che protegge dagli agenti atmosferici e la rende inattaccabile dalle intemperie.
I 2 tipi di finestra portano perciò i pregi e difetti del materiale in cui è costruita la struttura.
I serramenti in alluminio-legno sono migliori della finestra in solo alluminio sopratutto dal punto di vista estetico. Purtroppo spesso hanno comunque problemi di formazione di condensa e di scarso isolamento termico.
I serramenti in legno-alluminio uniscono le proprietà dell'alluminio all'esterno (protezione dagli agenti atmosferici e poca manutenzione), e del legno nella parte interna (isolamento, robustezza). Se costruiti ed installati da aziende attente e specializzate non hanno i problemi di condensa, crepe e dei serramenti in alluminio-legno.
Il rivestimento esterno in alluminio non ha nessuna funzione isolante, è solo una protezione per la struttura in legno. Anzi è necessario che ci sia un'intercapedine d'aria che permette alla condensa che si forma sul rivestimento in alluminio di scaricarsi senza intaccare il serramento in legno.
Il costo di una finestra mista è più alto rispetto a una finestra in un solo materiale perchè è come se si producessero 2 finestre insieme e si fondessero.
Per questo motivo queste finestre sono molto diffuse in case di elevato valore dove vengono svolti interventi di pregio.
Se vuoi saperne di più sui serramenti in legno alluminio guarda qui.
In un prossimo articolo vi descriverò dettagliatamente i pregi e difetti di questi due sistemi.
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